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recensito giovedì 18 giugno 2009 alle 00:00 da Lorenzo Bacega
Waterline
 

Waterline

Alex Carpani
2007, Cypher Arts
Prog Rock
Voto della redazione

Alex Carpani è un talentuoso tastierista e compositore nostrano, nato in Svizzera (più precisamente a Montreux) nel 1970 da padre italiano e madre francese. Appassionato di musica sin dalla più tenera età (inizia a suonare l'organo elettrico già a sei anni) e, più nello specifico, fervente estimatore della scena progressive rock degli anni settanta (fondamentale è stato in questo senso l'incontro con Keith Emerson all'età di sette anni), il musicista italo svizzero inizia nel 2003 a dedicarsi alla realizzazione di un ambizioso progetto musicale: un concept album completamente strumentale a proposito del fantomatico “pelo dell'acqua”. Dopo una lavorazione durata ben quattro anni vede finalmente la luce nel 2007 questo Waterline, pubblicato dall'etichetta indipendente americana Cypher Arts.

Il genere proposto in questo Waterline è un progressive rock dal sapore prettamente anni settanta sulla scia di gruppi quali Genesis, Camel, Le Orme e Balletto di Bronzo, fatto di ritmiche intricate, lunghi assoli e atmosfere sognanti e fiabesche. Accanto al tastierista e principale compositore Alex Carpani troviamo un numero impressionante di musicisti ospiti: tra i più conosciuti possiamo sicuramente citare Neil Bettencourt (batteria e percussioni), Dan Shapiro e Ken Jaquess (basso), Tony Spada, John Thomas, Robert Wolfe e Marc Pattison (chitarre), Cory Wright (sassofoni e flauto), David Scott e Michel Sairawy (chitarre elettriche e acustiche). Sebbene fosse inizialmente pensato come un album completamente strumentale, il tastierista italo-svizzero ha deciso nel corso della lavorazione di inserire alcune parti cantate, appannaggio per l'occasione di Beatrice Casagrande e del più blasonato Aldo Tagliapietra, storico frontman de Le Orme. Undici sono i brani che compongono questo Waterline per una durata complessiva che non va oltre i cinquantadue minuti. Pezzi ben strutturati e dalla durata piuttosto contenuta (nessuno supera i cinque primi) quelli presenti su questo disco, decisamente ben suonati e mai prolissi. Avvincente la storia che si nasconde dietro questo album: il concept tratta infatti del fantomatico “Pelo dell'Acqua” (come facilmente si evince anche dalla copertina), una vera e propria linea di confine che separerebbe il mondo subacqueo da quello di superficie, due mondi assolutamente vicini ma incredibilmente diversi tra di loro. Ottima la qualità di tutte le composizioni: le canzoni risultano decisamente scorrevoli, senza filler o cali di sorta. Tra i brani meglio riusciti possiamo sicuramente citare l'iniziale The Siren and The Mariner, le più jazz oriented A Gathering Storm e Catch the Wave e la più classicheggiante (molto simile come struttura ad alcune composizioni del Banco del Mutuo Soccorso) Agua Claro. Un discorso a parte merita la conclusiva Prelude in C Min. (BWV847), arrangiamento in chiave progressive rock della famosa composizione di Johan Sebastian Bach, che risulta molto interessante ed estremamente godibile. Molto bella la copertina, realizzata da Paul Whitehead (illustratore per gruppi del calibro di Genesis, Le Orme, Van Der Graaf Generator) che in questa sede si occupa anche della stesura di tutti i testi. Ottima anche la produzione, curata direttamente da Dan Shapiro, che contribuisce a conferire un'atmosfera molto retrò alle composizioni presenti sul disco.

Insomma, una gradita sorpresa questo Waterline. Composto interamente da Alex Carpani, questo disco ci consegna undici di pezzi decisamente convincenti, di grande valore e dalle potenzialità davvero interessanti. Brani decisamente scorrevoli che si succedono uno dopo l'altro, senza cali di sorta e senza alcun filler. Certo, non si tratta di niente di nuovo o di rivoluzionario, ma ci troviamo comunque davanti a un ottimo lavoro, curato nei benché minimi particolari e decisamente intrigante.

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

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Tracklist
01. The Siren and the Mariner
02. The Leeves' Break
03. In the Rocks
04. Reclaimed
05. Agua Claro
06. Starcurrents
07. Song of the Pound
08. A Gathering Storm
09. The Waterfall
10. Catch the Wave
11. Prelude In C Min. (BWV847)

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