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recensito mercoledì 07 maggio 2003 alle 00:00 da LeatherKnight
Worms of the Earth
 

Worms of the Earth


Rosae Crucis
2003, Scarlet records / Audioglobe
Heavy
Voto della redazione

Dopo ben 13 anni di eroica militanza nell'underground tricolore, nel marzo 2003 i laziali Rosae Crucis hanno finalmente coronato il loro sogno di vedere inciso in eterno il loro nome nella storia del Vero Metallo Pesante, firmando questo glorioso traguardo con uno spettacolare disco di debutto.

Senza perdersi in giri di retorica o analisi -magari anche interessanti- di dettagli e confronti con il passato (mai rinnegato), partiamo subito con una descrizione dell'album così da rendervi un po' l'idea di cosa stiamo parlando. "Worms of the Earth" è un disco i cui testi ed atmosfere sono totalmente ispirate da un racconto (intitolato proprio "I Vermi della Terra") di Robert E. Howard, padre letterario della Sword and Sorcery, che narra le tragiche vicende dell'eroe Bran Mak Morn, Re dei Pitti di Caledonia, e della sua disperata lotta contro i tirannici invasori romani comandati da Tito Silla.

Musicalmente parlando ci troviamo davanti ad un vero e proprio campo di battaglia, dove due colate magmatiche di  Acciaio Puro si sfasciano ferocemente addosso senza tregua, generando così allucinanti esalazioni di Epic Metal Meltdown che completano organicamente la complessa struttura di questo grandioso disco. Stupende narrazioni ricche di pathos ed espressività (mica quelle cazzate assurde dei soliti gruppi smidollati!) vanno a fregiare attacchi frontali dove potenza (micidiale), melodia (nulla di pacchiano; eccezionale) e precisione tecnica creano un sanguinoso turbine di purezza metallica.

Per comprendere ed amare il disco, è logicamente necessario andarsi a leggere (sono solo poche pagine in fondo) la storia di Bran Mak Morn. Altrimenti non potrete capire il significato nascosto dietro i testi e non potrete assaporare l'ebrezza estatica dei cori, delle parti narrate, degli stessi riff (che tessono un alone tragico e cupo in genere, soprattutto a paragone con la prova del demo uscito nel 2000)…insomma, gusterete ¼ dell'album.
Converrete con me allora, che si tratta di un album (liricamente e soprattutto musicalmene) impegnativo, complesso e articolato. Un disco insomma creato non per un successo momentaneo, ma per una gloria durevole.

Dunque per descrivere bene questo disco, sarebbero necessari ancora molti paragrafi e non credo che qualcuno abbia la pazienza di reggere altre 3-4 pagine di miei motivati deliri. Rimane però il fatto che "Worms of the Earth" è un disco quattro volte grande: grande perché segna il traguardo di un gruppo di ragazzi sinceri e onesti che ci hanno creduto e hanno lavorato veramente tanto per arrivare dove adesso sono; grande perché è un tributo a Robert Ervin Howard, un uomo eccezionale che con i suoi scritti ha forgiato molti animi, oltre che averci fatto passare momenti bellissimi con le letture delle sue straordinarie narrazioni; grande perché da questo album (per quanto è fatto bene) ruggisce fieramente lo spirito dell'indomabile Re Bran e la  tragicità delle sue imprese; grande perché è un disco suonato con cuore, suonato con le palle e quindi fottutamente True Metal!!!!
Roba che farà scorrere sul pavimento un sacco di bei fiotti di sangue dalle vostre gengive…. Imperdibile.

Leopoldo "LeatherKnight" Puzielli

1) Behind the Eyes of Partha Mak Othna
2) The Justice of Roma
3) Bran Mak Morn
4) A Wizard in my Dreams
5) Escape from Eboracum
6) The Dagon's Moor
7) Gates to Abominium
8) The Black Stone
9) Traian's Tower Falls
10) The Worms of Earth
11) The Witch
12) Requiem for Titus Silla

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26 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
Gneppy (07/05/2003 11:06)
0
Un gran bel disco, anche se forse un filo più orientato verso sonorità power rispetto ai demo (o almeno io la vedo così).
Peccato abbiano perso la loro caratteristica: il cantato in Italiano.
"The Witch" mi fa uno strano effetto x la presenza della voce femminile che ripete quelle 2 parole.. hehe, potere della suggestione :P

P.S. Complimenti Leather x la recensione.. ho visto anche che 6 citato nei ringraziamenti ;)
black75 (07/05/2003 13:25)
0
complimenti anche da parte mia per la rece, adesso non vedo l'ora di ascoltarlo!!!! :-)
Quorthon (07/05/2003 13:50)
0
Grandissimo disco, una delle migliori uscite italiane degli ultimi anni.
hector (08/05/2003 09:42)
0
Non ho ancora ascoltato l'album, ma ho il demo "Bran Mak Morn", che contiene alcuni pezzi che figurano pure su questo full lenght.
A parte la registrazione forse troppo chirurgica, soprattutto per quanto riguarda la batteria (che suona troppo moderna per un genere come quelo proposto), ci troviamo al cospetto di un gruppo veramente grande, a mio avviso anche migliore di Rhapsody, Vision Divine e compagnia.
thorondor (08/05/2003 19:13)
0
Gran bel disco anche se FEDE,POTERE E VENDETTA rimane il capolavoro dei capitolini. Volevo dire a Leopoldo che ho ritrovato i primi albi di Conan illustrati da Stan Lee, quelli con la cartina geografica in copertina compreso il terzo con l'incontro con Elric scritto da Moorcook, li ho riletti ascoltando il cd....EPICITA' ALLO STATO PURO!
shaman (09/05/2003 19:25)
0
Gran bel disco,e' da un po che l'ho presoe anche dopo molti ascolti resta convincente. Ottima la recensione.
conrad (20/05/2003 13:54)
0
Un disco fresco e un'attitudine veramente true metal! Un alto gruppo che alza la media del metal italiano! Supportiamoli! Hail!
Zibby (26/05/2003 22:07)
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Davvero bel Cd... dannatamente epico e dannatamente grande!! Ma come faccio a trovare i demo con le canzoni in italiano??
QueenOfMetal (03/06/2003 22:41)
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Voto 75? Voto 90?!?
Si meritano un bel 100 questi 3 ragazzi e il loro capolavoro; devo dire che l'album dopo averlo ascoltato la seconda volta mi aveva già preso bene...
...ma dopo aver tradotto i testi...è un album grandioso ogni brano ti trascina come se stessi vivendo tu stesso la storia...
che dire...E' UNA FIGATA!!! COMPRATELO!!!
BattleMagic (30/08/2003 14:59)
0
questi album mi fanno andare fiero di essere italiano....
attila (09/10/2003 21:54)
0
Posso tranqillamente dire che ora come ora l'Italia può vantare alcuni migliori geuppi della scena heavy (in ogni suo genere).Questi ragazzi ne sono una dimostrazione...
Metal Warrior '86 (01/01/2004 20:15)
0
Il voto è anche per la costanza e la forza con cui questa band combatte ormai da più di 10 anni contro ogni forma di trend musicale. L'album è a dir poco ottimo, considerando anche il tema che tratta, che riesce a stimolare ascolto dopo ascolto senza far nemmeno notare la quasi totale mancanza di assoli (io ci ho messo davvero molto per accorgermene). Il livello delle songs è alto ma credo che gli episodi migliori siano :The Justice of Roma, Escape From Eburacum, The Dagon's Moor,
The Black Stone & Worms of the Earth. Insieme a DoomSword & Domine li considero le migliori bands in Italia in ambito Epic Metal. Per il resto io li ho visti dal vivo e conosciuti personalmente all'Agglutination e credetemi spaccano di bruutto e sono assolutamente simpaticissimi. Supportiamoli !!

DEATH TO FALSE METAL !!!!!
cossu (11/07/2004 21:57)
0
Chissà perchè all'estero, soprattutto i tedeschi, l'hanno accolto così male. Sarà che ogni volta che vedono che un gruppo viene dall'italia e parte una doppia cassa si aspettano il solito trallallà metal, come lo chiamano loro, e vanno in scazzo, come dar loro torto. Ci siamo fatti del male da soli. Ma i Rosae Crucis sono diversi: il loro heavy c'ha due palle così, la voce di Giuseppe è sempre evocativa e drammatica, potenza e feeling epico sono coniugati magistralmente. A me piace particolarmente la seconda parte, ma tutto il disco è veramente grande. E poi signori, come avete reso bene il romanzo di Howard!
Non ancora un capolavoro, ma credo che presto ce ne regaleranno uno...
the_grave_digger (22/10/2004 13:38)
0
gran disco...
veramente un cd con i controcoglioni
stupendo!
GRANDISSIMI ROSAE CRUCIS
bosone (08/11/2004 16:06)
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è un disco nella mia lista di cose da comprare.
ho il loro fede-potere-vendetta che giudico stupendo...
ManOfWar (29/01/2005 20:03)
0
Grande album!!!! hail!!
li ho visti live anche al coetus a roma e spaccano per davvero! il cantante è un mito!
forse la batteria un po' troppo platterata ma va bene così!
il bassista mi sta un po' antipatico, boh mi da l'iimporessione di uno che se la tira un po'...poi boh forse mi sbaglio!

hail!
tonno (07/05/2005 09:21)
0
spettacolari....un altro gruppo che conferma la validità del metal made in italy......roccioso heavy metal...da brividoooo =)
Kelvan (03/06/2005 17:56)
0
Li preferivo quando cantavano in Italiano...
blond (06/08/2005 14:39)
0
un disco di metallo pregiato come non si sentiva da anni!!!che roba ragazzi!!dovrebbero farlo studiare a scuola un disco del genere...grandi,immensi,epici!!
colgo l'occasione per consigliare anche gli album dei Centvrion, sempre laziali, e sempre grandissimi. continuate così raga!!!!!
Metallica666 (14/09/2005 20:45)
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bellissimo disco!
26 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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