
Your Vagina Is Sick..., ovvero quando si dice mettere subito le cose in chiaro. Titolo, monicker, e copertina sono quanto di più esplicito per mettere in guardia o sull'attenti, detrattori e appassionati, sul contenuto di questo album, il secondo full-length degli abruzzesi Bestial Devastation, dopo il debutto Splatter Mania.
Un album dall'intento semplice: devastare qualsiasi cosa, distruggere, sminuzzare apparati uditivi, rendere in poltiglia coclee e timpani, istigare l'ascoltatore a indossare camice, guanti, mascherina, brandire una mannaia e divertirsi dando sfogo a tutto il proprio sadismo. Un concentrato di grindcore/brutal espresso nella maniera più classica possibile, attraverso brani semplici, veloci e diretti come un proiettile sparato in pieno volto, canzoni che si susseguono senza sosta, variando quel tanto che basta per passare questi venticinque minuti scapocciando a più non posso e godendo della violenza a fiumi che i Bestial Devastation riescono ad esprimere.
Mi pare ovvio che Your Vagina Is Sick... non è adatto per tutti, qui solo gli appassionati più intransigenti potranno scorgere buona musica. Non troverete alcuna novità sul tema, quindi se cercate le derive più moderne del genere è meglio rivolgervi altrove. I ragazzi si mantengono su schemi ormai collaudati, che senza l'adeguata preparazione potrebbero diventare il principale difetto del disco. Invece i Bestial Devastation scongiurano il pericolo con una prova convincente, con riff che macinano all'impazzata, batteria minimale e fulminea, e due voci, una fognata, l'altra urlata, in grado di non annoiare, di rendere i brani coinvolgenti, con sapienti stacchi e ripartenze assassine, giocando su variazioni sì prevedibili, ma altrettanto efficaci.
Inutile segnalare un brano in particolare, Your Vagina Is Sick... è un blocco unico che va preso per quello che è, prendere o lasciare. Le qualità ci sono tutte, resta solo il fatto che in una scena affollata come quella del grind/brutal di stampo gore, riesce difficile emergere. Da appassionato, credo che al giorno d'oggi il tempo dei titoli presi da un libro di microbiologia (non fatemelo ricordare!) non dico sia passato, ma a mio avviso non "impressiona" più nessuno. Forse sarebbe meglio cercare una via meno semplicistica per potersi esprimere. Ma questo è un discorso di carattere generale che sarebbe troppo lungo e inopportuno trattare in sede di recensione.
Stefano Risso
Tracklist:
1. Staphylococcus Aureus 02:13
2. Ureaplasma Urealyticum 01:43
3. Treponema Pallidum 02:17
4. Candida Albicans 01:47
5. Chlamydia Trachomatis 01:36
6. Calymmatobacterium Granulomatis 02:05
7. Gardnerella Vaginalis 01:37
8. Phthirus Pubis 00:59
9. Papilloma Virus 01:59 (mp3)
10. Trichomonas Vaginalis 02:08
11. Neisseria Gonorrhoeae 02:24
12. Herpes Genitalis 01:47
13. Streptococcus Agalactiae 02:20
Commenti dei lettori (21)
Mi chiedo solo una cosa: 70? SETTANTA?
Sullo stesso sito in cui è stato affibiato 60 a "Puritanical...", 59 a "Far from the sun" e 72 a "Silent waters"!!!!!!!!!?????????
Per non parlare del 74 a "The gathering wilderness"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di un bel 73 a "The ritual", 65 a "Youthanasia" ecc........
D'accordo che de gustibus non est disputandum, ma fino a un certo punto.
D'accordo la libertà di stampa, ma penso che se c'è un direttore della testata, in qualche caso dovrebbe intervenire a sanare certe difformità mostruose (very sick) di giudizio.
Per mio conto è un voto che non sta nè in cielo nè in terra. Al di là dei gusti, lo si evince dalla lettura della stessa recensione.
Redattori diversi comportano pareri diversi. Per non parlare di generi diversi... Dovrei penalizzare questo album perchè qualcun altro ha dato 60 a Puritanical? Non vedo il nesso.
A volte ci criticate per l'eccessiva severità con cui vengono cancellati alcuni commenti... questo non lo cancello... entra di diritto nell'hit parade :-D
Ulteriori repliche non sono concesse.
Grazie
Stefano
Intendi dire che il voto ad un disco va rapportato col genere in cui si colloca, ma non come "valore assoluto"? Come il voto nella sezione "demo" vale come voto ai demo e non va paragonato con i voti dati ai cd ufficialmente pubblicati (me l'ha spiegato un vostro redattore tempo fa).
E quindi il 70 a questo cd è un 70 valido per il grind/brutal?
Se è così ritiro tutto quello che ho scritto prima, in quanto non ho le conoscenze per permettermi giudizi interni al "genre".
In caso contrario, ognuno si terrà le sue idee sui diversi "pesi artistici" e sullo spessore di un lavoro porno/grind e di un opera qualunque di Nemtheanga, tanto per citarne uno solo.
Comunque:
A mio avviso non può esistere una scala universale. Tu hai menzionato album di redattori diversi. Ognuno ha il suo personale metro di giudizio, che adotta a proprio piacimento. Non vedo altre spiegazioni.
Da quel che ho capito questo disco non interessa, quindi ti invito a non proseguire oltre.
Grazie.
ps:metal core?????????
i fighetti vadano a truccarsi gli occhi di nero.
Grandi Bestial!!
Pur avendo idee diverse (molto) su questa proposta, ho apprezzato MOLTO la dialettica avuta con te e il fatto che non sia stato cancellato nulla. Ho capito anche (in parte) le tue motivazioni. In passato ho condiviso molte tue recensioni e report, e ti ho fatto i complimenti.
Per una volta che non approvo, mi sembra di avere espresso cmq civilmente le mie idee. E tu hai replicato allo stesso modo!
Intervengo ancora qui solo perchè non sapevo come fare altrimenti...
Grazie, alla prox :o)
Io resto dell'idea che un valore "assoluto" e decontestualizzato dalla "nicchia" di genere o sottogenere si possa almeno provare a dare.
Se no diamo 100 all'uomo più bravo al mondo a fare musica percuotendosi le chiappe e le guance con le mani (e non parlo di Waters, che lo merita). Nel suo genere... :o)
Cmq... idea mia. Senza offesa per chi la pensa diversamente. E dico questo non per fare il buonista e per mettere i tarallucci e il vino sulla tavola, semplicemente mi sembra normale che si possa avere idee diverse senza fare a botte!
Se mi fa vomitare lo splatter-porno combinato sia in musica che al cinema, che in fotografia,e non riesco a considerarlo arte non ci posso fare niente, anzi, ne sono felice!
Guardate i Carcass: si parte con roba schifosa al limite della malattia mentale (a livello lirico sia chiaro) per arrivare a testi di pura genialità e profondità! Non si può pensare che chi intitola un disco Your Vagina Is Sick creda a quello che dice o lanci un messaggio, io penso sia pura ironia (anche perchè non si capisce niente, ma questo non influisce sul voto).
Certo per far musica così non si può parlare di fiori e pecorelle, e tuttosommato ricollegandomi al discorso iniziale le loro provocazioni hanno spinto uno come me (che nel metal disdegna solo il Grind!) ad ascoltare la loro musica, perciò tutto si rivela un vantaggio...
L'inquisizione mi censurerà quanto prima!!!
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