Sicuro che non c'era qualcosa di simile già esistente?![]()
Nolo Lingere Plichardus
Bene Ragazzi, ho deciso di aprire questo topic per discutere di una materia interessantissima che penso, riuscirà a coinvolgere la maggior parte di voi!
Il mondo della filosofia è un mondo terribilmente affascinante, e ho notato che (soprattutto in Anticristianesimo) nel tempo se ne è parlato abbastanza, pur non essendoci un topic filosofico ben preciso!
Bhè, se volere possiamo affrontare qui i nostri discorsi filosofici!
Bhè, a voi!
Lord of the M.T.A. [Metallic Terro(r)n Alliance]
Originariamente Scritto da Asperger
Originariamente Scritto da Sand
The One Who Made Heavy Metal
Sicuro che non c'era qualcosa di simile già esistente?![]()
PRINCIPE DELL'ORDINE DEL DRAGO
![]()
![]()
![]()
![]()
SEVERO MA GIUSTOSocio fondatore "TM NO LIFE TILL COFFEE CLUB"Den Norrøne Rase må Slakte den andre Når blåmen dunker for tungt på vår dør
Nolo Lingere Plichardus
Mi sa di no! Ho fatto la ricerca ma non mi è spuntato niente!Originariamente Scritto da Sacmademonia
Lord of the M.T.A. [Metallic Terro(r)n Alliance]
Originariamente Scritto da Asperger
Originariamente Scritto da Sand
Autore non a tutti noto ma che secondo me merita di essere citato: Fauerbach...lo conoscete?
si e non mi piaceOriginariamente Scritto da GothicGirl87
![]()
Perchè a te intriga?
Bravo MetalPeppe, ci sono delle cose che ho letto ultimamente di molti filosofi che non ho assolutamente capito, magari chiederò spiegazioni a voi!![]()
Condivido la sua visione della religione!
Azzo per me invece è insufficiente e sommaria!Originariamente Scritto da GothicGirl87
![]()
Se ti va spiegati meglio altrimenti chiudiamo qua questa parentesi.
per dovere di cronaca...c'era, ma sarà stato due/tre anni faOriginariamente Scritto da MetalPeppe
![]()
Nolo Lingere Plichardus
Scusa tanto, non per qualcosa, ma quando postiamo è meglio argomentare ciò che diciamo, per vari motivi. Chi non conosce bene il filosofo lo capisce meglio, e poi i mod non chiudono venendoci a dire che facciamo le solite liste senza argomentazioni!Originariamente Scritto da GothicGirl87
![]()
Grazie!
Lord of the M.T.A. [Metallic Terro(r)n Alliance]
Originariamente Scritto da Asperger
Originariamente Scritto da Sand
Ok parliamo un po' di quello che pensa Feuerbach...
Nella religione è l'uomo a fare Dio a propria immagine e somiglianza, non viceversa ( ' Non è Dio che crea l'uomo, ma l'uomo che crea l'idea di Dio ' afferma Feuerbach): quando a Dio si attribuiscono la conoscenza o l'amore infinito, in realtà si intende esprimere l'infinità delle possibilità conoscitive e dell'amore propri dell'uomo. In Dio e nei suoi attributi l'uomo può quindi scorgere oggettivati i suoi bisogni e i suoi desideri e, dunque, conoscerli. Feuerbach ne conclude che la " religione è la prima, ma indiretta coscienza che l'uomo ha di sé " . La conoscenza che l'uomo ha di Dio non è altro, allora, che la conoscenza che l'uomo ha di se stesso, ma nella religione l'uomo non si rende conto che è la propria essenza a trovarsi oggettivata in Dio. Solo con la filosofia ciò può giungere a piena consapevolezza.
"La gloria di Dio si fonda esclusivamente sull'abbassamento dell'uomo, la beatitudine divina sulla miseria umana, la divina sapienza sulla umana follia, la potenza divina sulla debolezza umana."
"A ogni mancanza nell'uomo è contrapposta una pienezza in Dio: Dio è e ha precisamente ciò che l'uomo non è né ha. Quanto è attribuito a Dio è tolto all'uorno e, viceversa, quanto è dato all'uomo è sottratto a Dio."
Credo che così sia + chiaro![]()
A me non pochi aspetti del pensiero di Ludwing Feuerbach sembrano decisamente interessanti: egli sosteneva (riassumendo al massimo) che l'uomo, nella religione, aliena (ovvero fa divenire altro, "trasferisce", allontana da sè stesso identificando in altro) la sua stessa essenza, individuando nella figura di Dio una inconsapevole proiezione dei suoi desideri e dei bisogni della coscienza. Non Dio crea l'uomo, ma l'uomo crea Dio.
Cito da Enciclopedia Encarta:
"...Feuerbach dissolveva la teologia in antropologia sostenendo che la base di ogni indagine filosofica deve l'individuo concreto, l'uomo sensibile con i suoi bisogni materiali. In questo modo egli delinea una forma di "umanesimo integrale" che pone gli individui e le loro necessità materiali a fondamento del pensiero sociale e politico, inaugurando un programma di ricerca che eserciterà un influsso determinante sulla formazione del giovane Marx".
"Se l'essere umano è per l'uomo l'essere sommo anche nella pratica la legge prima e suprema sarà l'amore dell'uomo per l'uomo. Homo homini deus est: questo è il nuovo punto di vista, il supremo principio pratico che segnerà una svolta decisiva nella storia del mondo" Feuerbach, "L'essenza del Cristianesimo".
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente
bene allora non sono l'unica a sostenerlo![]()
il Divoratore di Menti
beh, in realtà il discorso di Feuerbach non è neanche troppo originale... anche Platone diceva che il Dio dell'uomo è fatto a immagine dell'uomo... e se le giraffe avessero un Dio, questo Dio sarebbe una giraffa...
il discorso di Feuerbach non è molto distante, semplicemente aggiunge una giustificazione in più a questa "creazione di Dio da parte dell'Uomo"... in sostanza per Feuerbach Dio è una esemplificazione della perfezione, creata come sprone per e dall'uomo stesso...
l'uomo crea Dio come essere perfetto perchè Dio stesso chieda all'uomo di migliorarsi e di aspirare a diventare simile a Dio... è quindi un ciclo continuo, un serpente che si morde la coda, ma in definitiva è anche semplice cammino di miglioramento...
"Better to Reign in Hell, than Serve in Heaven"
J. Milton
(Paradise Lost, cit.)
...la teoria di cui parli (la critica ai poeti Omero ed Esiodo riguardo la concezione antropomorfica degli dei) mi sembra che sia di Senofane e non di Platone. Egli diceva: "Omero ed Esiodo hanno attribuito agli dei tutto quanto presso gli uomini è oggetto di onta e di biasimo: rubare, fare adulterio e ingannarsi reciprocamente". Da questa affermazione egli poi giunge a dire: "ma i mortali sono convinti che gli dei siano nati, e che abbiano aspetto e linguaggio come loro; ma se i buoi ed i cavalli e i leoni avessero mani e potessero con le loro mani disegnare e fare ciò che gli uomini sanno fare, i cavalli disegnerebbero figure di dei simili ai cavalli e i buoi simili ai buoi, e farebbero corpi foggiati così come ciascuno di loro è foggiato".
Senofane si limita a criticare la concezione antropomorfica degli dei sostenuta dai suoi predecessori, in particolare quella relativa alla mitologia e alla poesia; egli però non arriva assolutamente a negare l'esistenza di Dio pensandola come proiezione dei desideri e dei bisogni dell'uomo come pensa invece Feuerbach. Direi quindi che si tratta di due pensieri molto diversi tra loro, anche per contesto storico, culturale, sociale.
In Feuerbach (sempre semplificando, la questione non è semplice) Dio non è altro che l'essenza oggettivata dell'uomo, una proiezione tutta umana. Senofane invece parla di dio e degli dei e non ne nega l'esistenza e assolutamente non arriva a sostenere una tesi così forte quale che la divinità è creazione dell'uomo.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente
il Divoratore di Menti
purtroppo non ho sotto mano i miei libercoli, cmq non escludo che il passo da me citato di Platone, semplicemente citasse a sua volta Senofane... il mio era cmq semplicemente un incipit...
a prescindere, cmq, se anche nel discorso di Platone/Senofane non era evidente una critica all'esistenza stessa della divinità, è difficile non notare come, il passaggio da te stesso citato:
"hanno attribuito agli dei tutto quanto presso gli uomini è oggetto di onta e di biasimo"
non possa essere stato letto, reinterpretato, riformulato da Feuerbach come base per la sua filosofia e la sua visione di Dio, in fondo in filosofia (come in quasi tutto il resto) nessuno inventa nulla, ci si basa su quello che è venuto prima, lo si reinterpreta, gli si danno nuovi significati, si parte da quello per negarlo o costruirvi sopra cose nuove...
dubito quindi che Feuerbach faccia eccezione...
"Better to Reign in Hell, than Serve in Heaven"
J. Milton
(Paradise Lost, cit.)
Segnalibri