
Originariamente Scritto da
FIVIC
Sono le 3 di notte passate da poco. Buio, silenzio. Un'ora fa una pattuglia mi ha fatto il palloncino: alla domanda direzione ho risposto Brenta e un po' scettici mi guardano con fare sorpreso!
La Val d'Ambiez è stretta e da San Lorenzo in Banale fino al Rif. Cacciatori poche parole tra me e il mio amico: troppo intenti a illuminare con il frontalino un buio autentico. E' la zona dell'orso, visto nei paraggi le ultime settimane. Sarebbe un'emozione scorgerlo da lontano, puro terrore incontrarlo da vicino. Alle 6 siamo 1500 metri più in alto al Rifugio Agostini.
L'alba è emozionante. Le cime sembrano cerini accesi. La dolomia si illumina e la pioggia della sera prima ha reso i contorni così nitidi da parere una fotografia di photoshop.
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Un saluto e una fetta di torta e poi via per la bocca d'Ambiez. Si devono mettere i ramponi perché quassù di sole ce n'é davvero poco in un stretto canalone posto a 2800 metri. Si sale con calma su un sentiero attrezzato
Imageshack - 27sentieroceda.jpg e poi uno sguardo dall'altra parte della vallate verso il rifugio 12 apostoli. E' qui che comincia la Via Migotti. Una parete facile facile di I-II grado
Imageshack - 54789579.jpg. Bisogna comunque stare attenti perchè non è una ferrata: non ci sono cavi metallici, nulla. Pochi i tratti verticali, ma gli sfasciumi e la consapevolezza di non poter fare cazzate unite alla percezione di un po' di verticalità mi fa gustare la salita con calma.
Imageshack - 45visualemigotti.jpg E poi bam...la cima Tosa posta a 3183 metri.
Imageshack - 57cimatosa5a.jpg L'idea di spazio con la cima d'Ambiez e Lago di Garda in lontanza
Imageshack - 59ambiez.jpg. La valle dell'adige, il gruppo del brenta con il cazzutissimo Crozzon
Imageshack - 63crozzondelbrenta2.jpg, la Cima Brenta
Imageshack - 82cimadibrenta.jpg l'adamello, la Presenella, il Cevedale . Un'ora dalle 10 alle 11 a gustarci la vetta senza una nuvola. Si scende quasi a malincuore con una corda doppia di 30 metri. Fa impressione la prima volta scendere guardando i due capi della corda senza nessuno attaccato. L'istinto di direbbe di stare attaccato, mentre invece si deve buttare fuori il peso. Bellissimo. Le spalle bestemmiano e ad ogni rifugio necessito di una pausa. La corda di 70 metri, l'acqua, il cibo, le maglie e imbrago/casco li sento tutti. Mentre stiamo per tornare all'agostini con il sentiero Brentari
Imageshack - 77133572.jpg ecco il cuore del massiccio con il Campanil Basso (la mia meta dell'anno prossimo)
Imageshack - 84panoramicatosa3.jpg I piedi quasi non me li sento più
Imageshack - dscf5817.jpg: dopo 15 ore con 2400 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa ritorniamo finalmente alla macchina. Una gita memorabile che le foto per quanto mi piacciano non riescono a racchiudere.
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