Esattamente 34 anni fa, il 10 marzo del 1974 il mondo venivaa conoscienza di una realtà incredibile e impensabile.
Uno studente giapponese, tale Norio Suzuki, nella giungla nelle filippine in un 50enne vestito in uniforme e armato con un fucile antidiluviano.
Il suo nome era Hiroo Onoda, e la sua storia ha dell'incredibile.
Nato nel 1922 ed entrato in servizio nell esercito giapponese nel 1941 era in servizio proprio nelle filippine quando, all avanzata delle forze alleate, come molti suoi colleghi, pur di non arrendersi si rifugiò nella giungla pronto a combattere strenuamente e "vendere cara la pelle".
Era il 1945, e Onada, assieme ad altri tre commilitoni (deceduti ripettivamente nel 50, nel 54 e ne 72 perlopiù in battaglie con le forze locali filippine) si nascose rimanendo per tutti quegli anni convinto che la guerra non fosse ancora finita.
Lo studente giapponese provò a convicerlo e si rese conto che il soldato aveva comprensibilmente perso il senso del tempo e non si rendeva minimamente conto del fatto di essere stato per così tanti anni nascosto.
Onada disse che sarebbe uscito allo scoperto solo se gli fosse stato ordinato da un suo superiore.
Suzuki tornò in Giappone mostrando la foto di Onada(che venne dichiarato ufficialmente deceduto dallo stato giapponese nel 1959) al governo giapponese che richiamò il suo ex superiore mandandolo sul posto.
Onada accettò l'ordine di resa e tornò in giappone.
L'impatto con il modo del 1974 fu ovviamente devastante, ma fortunatamente Onada riuscì comunque a rifarsi una vita sposandosi, scrivendo un libro autobiografico e aprendo una piccola attività in brasile.
Il caso scioccò il mondo che fino ad allora non si era mai fermato a pensare che potessero esistere ancora soldati nascosti convinti che la guerra non fosse finita. Qualcuno vociferava, visto che comunque quando il giappone si arrese si fece qualcosa per informare i soldati nascosti, mediante lancio di volantini informativi sulle foreste,ecc.
Ma mai ci si sarebbe aspettato che qualcuno uscisse allo scoperto dopo tanti anni.
La cosa fece smuovere le acque, e si cominciò seriamente a pensare che ne esistessero altri.
Gli ultimi due casi sospetti, sono saltati fuori nel 2005, pare che ci fossero addirittura degli ultraottantenni ancora nascosti e che per decenni sono rimasti con il loro vecchissimo fucile puntato tra la fitta vegetazione in attesa del nemico.
Onada e i suoi tre compagni nella giungla filippina ebbe numerosi conflitti a fuoco con le compagini criminali locali e si sa che nel corso di questi scontri ha ucciso diverse decine di uomini.
Nonostante ciò il presidente filippino gli diede il perdono.
Onada è tuttora in vita e vive in Giappone


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