Bella fregatura. Che fai?
Onore al Comandante Cienfuegos, un personaggio poco noto ma importantre per la Rivoluzione alla pari del Che stesso!
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
Bella fregatura. Che fai?
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star in somebody else's sky, but why... why... why... it cannot be... it cannot be mine ?
E non è l'idea della cristianità che biasimo o dell'ebraismo, o di qualsiasi altra religione. Sono i professionisti che l'hanno trasformata in un business, lì c'è un mucchio di soldi nel racket di Dio, un mucchio di soldi! Gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia, così come lo sono in origine le intenzioni di Carl Marx. Ok? E come possono essere male se tutti dividono equamente: non fate male agli altri, democrazia, governo del popolo, tutte grandi idee, sono tutte grandi idee ma..hanno tutte quante un fatale difetto. È questo sono tutte basate sul falso concetto che l'uomo sia fondamentalmente buono e che se gli dai l'occasione di essere onesto l'afferra, che non è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme. Quello che dico è che la gente rende la vita peggiore di quello che dovrebbe essere e credetemi è già un incubo senza il bisogno del suo aiuto, ma in definitiva mi dispiace dirlo, la nostra è una specie fallita -
Woody Allen - Basta che funzioni
IL Che era uno che scriveva roba simile:e la metteva in pratica:
"L'odio come fattore di lotta, l'odio intransigente per il nemico, che spinge l'essere umano oltre i limiti naturali e lo trasforma in un'efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. I nostri soldati devono essere così."
"Prendete un fucile e sparate alla testa di ogni imperialista che abbia più di quindici anni"
Nell'anno della "liberazione" di Cuba che è il 1959, il Che viene convocato da Castro e il 7 settembre riceve l'incarico provvisorio di Procuratore militare.
L'anno dopo, ai primi di gennaio, si apre a Cuba il primo "Campo di lavoro correzionale" (ossia di lavoro forzato). E' il Che che lo dispone preventivamente e lo organizza nella penisola di Guanaha. Trecento ottantuno prigionieri, arresisi alle truppe castriste sull'Escambray, vengono radunati, incarcerati a Loma de los Coches e tutti fucilati.
Jesus Carrera, anticastrista che è stato ferito negli scontri, chiede la grazia. Il Che gliela rifiuta ritenendolo un antagonista personale del capo Fidel. La stessa sanguinosa procedura viene riservata a Humberto Sori Marin per il quale aveva chiesto misericordia la madre. Sotto l'impegnativa e organica inclinazione del Che, prende corpo la "DSE". Il Dipartimento della Sicurezza di Stato, noto anche con il nome di "Direcciòn general de contra-intelligencia". Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino, fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e "pericolosi" incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l'erba con i denti; essere impiegati nudi nelle "quadrillas" di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri.
Marta Frayde, già rappresentante di Cuba all'Unesco e, dopo i primi anni, incarcerata, ha descritto le celle riservate ai "corrigendi": sei metri per cinque, ventidue brandine sovrapposte, in tutto quarantadue persone in una cella. Le accuse nei Tribunali sommari rivolte ai controrivoluzionari vengono accuratamente selezionate e applicate con severità: religiosi, fra i quali l'Arcivescovo dell'Avana, Monsignor Jaime Ortega; adolescenti e bambini; omosessuali. La fortezza La Cabana di Santiago viene utilizzata come centro di smistamento. Il procuratore Guevara illustra a Fidel Castro e applica un "Piano generale del carcere", definendone anche la specializzazione. Vengono così organizzate le case di detenzione "Kilo 5,5" a Pinar del Rio. Esse contengono celle disciplinari definite "tostadoras", ossia tostapane, per il calore che emanavano. La prigione "Kilo 7" viene frettolosamente fatta sorgere a Camaguey: una rissa nata dalla condizioni atroci procurerà la morte di quaranta prigionieri. Il campo di concentramento La Cabanas ospita le "ratoneras", buchi di topi, per la loro angustia. La prigione Boniato comprende celle con le grate chiamate "tapiades", nelle quali il poeta Jorge Valls trascorrerà migliaia di giorni di prigione. Il carcere "Tres Racios de Oriente" include celle larghe un metro, alte un metro e ottanta centimetri e lunghe dieci metri, chiamate "gavetas". La prigione di Santiago "Nueva Vida" ospita cinquecento adolescenti. Quella "Palos", bambini di dieci anni; quella "Nueva Carceral de la Habana del Est", omosessuali dichiarati o sospettati. Ne parla il film su Reinaldo Arenas "Prima che sia notte", di Julian Schnabel uscito nel 2000.
Il Che lavora con strategia rivolta non solo al presente ma al futuro Stato ditattoriale. Nel corso dei due anni passati come responsabile della Seguridad del Estado, avendo come collaboratore Osvaldo Sanchez che era esperto principale comunista, si materializza la persecuzione contro la Chiesa. Pascal Fontanie, nel suo libro "America Latina alla prova", calcola che centotreuntuno sacerdoti hanno perduto la vita fino al 1961 nel periodo in cui Guevara era artefice massimo del sistema segregazionista dell'isola. Viene definito "il macellaio del carcere - mattatoio di La Cabana". Si oppone con forza alla proposta di sospendere le fucilazioni dei "criminali di guerra".
Quando ai primi del 1960 a lui viene assegnata la carica di Presidente del Banco Nacional, Fidel lo ringrazia con calore per la sua opera repressiva. Egli ne generalizza ancor più i metodi per cui ai propri nuovi collaboratori, per ogni minima mancanza, minaccia "una vacanza nei campi di lavoro di Guanahacabibes".
Aggiungerei le fucilazioni di contadini e oppositori ordinate (e eseguite) dal Che, per definirlo senza problemi un fottuto massacratore comunista.
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
Bella fregatura. Che fai?
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
Omicida?sì.Una merda?può essere di persona non l'ho mai conosciuto(...tu Druso,sì?), terrorista? non mi risulta. Guevara non è Castro e idiota in più idiota in meno sono in buona compagnia.
Da qualche parte un giorno dove non si saprà, dove non l'aspettate...(cit)
The more I search the more my need...
In teoria non c'è alcuna differenza tra teoria e pratica,in pratica c'è.
Socia del "NO LIFE TILL COFFEE CLUB" di TM
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
Bella fregatura. Che fai?
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
Bella fregatura. Che fai?
Adesso io mi chiedo chi tu creda di essere per dare della "merda", dello "zombie" e degli "idioti" agli altri.
Dai maestro, illuminaci e mostraci la retta via, visto che da quando siamo qui non hai fatto altro che vomitare su tutto e tutti.
Esponiti alla buonora e dicci quali sono le tue idee, perchè, da come parli, sembra che tu non ne abbia neanche mezza.
*** Now listening ***
Joe Bonamassa-The Ballad Of John Henry
"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati"
Watching television is like taking black spray paint to your third eye
I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star in somebody else's sky, but why... why... why... it cannot be... it cannot be mine ?
E non è l'idea della cristianità che biasimo o dell'ebraismo, o di qualsiasi altra religione. Sono i professionisti che l'hanno trasformata in un business, lì c'è un mucchio di soldi nel racket di Dio, un mucchio di soldi! Gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia, così come lo sono in origine le intenzioni di Carl Marx. Ok? E come possono essere male se tutti dividono equamente: non fate male agli altri, democrazia, governo del popolo, tutte grandi idee, sono tutte grandi idee ma..hanno tutte quante un fatale difetto. È questo sono tutte basate sul falso concetto che l'uomo sia fondamentalmente buono e che se gli dai l'occasione di essere onesto l'afferra, che non è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme. Quello che dico è che la gente rende la vita peggiore di quello che dovrebbe essere e credetemi è già un incubo senza il bisogno del suo aiuto, ma in definitiva mi dispiace dirlo, la nostra è una specie fallita -
Woody Allen - Basta che funzioni
Segnalibri