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Discussione: Parliamo di palestina.

  1. #301
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    Nel pezzo di terra di questa Terra di cui stiamo parlando la quotidianità è fatta di abusi sui palestinesi e non di kamikaze palestinesi.
    Per cui non c'è proprio paragone e non sono per niente giustificati i "controlli" israeliani.

    "Perchè qui è tutto un magna-magna!" da "Johnny Stecchino"

  2.  
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  3. #302
    Ardet nec consumitur
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    Se non c'è un kamikaze al giorno è proprio perchè ci sono i necessari controlli di sicurezza.

    Quando non erano così intensi e scrupolosi, di kamikaze e attentati ce n'erano a volontà.

    Non si tratta di abusi, ma di legittima difesa dettata dal buon senso.
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  4. #303
    Metal Enforcer
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    Citazione Originariamente Scritto da Druso Italico Visualizza Messaggio
    no, il corano è letterale, immodificabile, eterna parola di Dio. Non si può nè interpretare, nè "contestualizzare", nè "evolvere". Il corano stesso si presenta così. A suo tempo se ne è discusso parecchio in altri topic, quindi non ripeto tutto. Sta di fatto che è per questo che l'Islam è una religione irriformabile.
    Assolutamente falso.
    A differenza della religione cristiana, nella quale da sempre, una successione apostolica si fa interprete autentica della scrittura, nell' islam questa gerarchia è assolutamente inesistente.
    Anche laddove esiste gerarchia(islam sciita) questa non ha autorità interpretativa, bensì solo autorità politica.
    Il testo coranico è quindi, da sempre, assolutamente interpretabile.

  5. #304
    Ardet nec consumitur
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    Si vede che non conosci l'islam, e infatti la tua obiezione lo rivela; è ovvio che non esista qualcosa di simile al clero con funzione interpretativa tipico di certe confessioni cristiane: non ce n'è bisogno.

    Il corano non è un libro, è un attributo eterno di Dio, un oggetto metafisico, increato, eterno, rivelato e dettato dalla bocca dell Arcangelo Gabriele. Non può cambiare di una virgola nè, se il suo uso è quello della preghiera, tradotto.
    Per l'Islam letteralmente Dio si esprime con l'arabo del VII secolo, da sempre e per sempre.

    Del resto la cosidetta "contestualizzazione storica", non è forse l' intepretazione in base a circostanze contingenti,siano esse meramente culturali o meno?
    Solo che noi abbiamo a che fare con un preciso testo, di cui non esistono altre versioni.
    Esiste un solo ed unico corano, sempre uguale nel suo testo.

    L'immutabilità testuale presuppone la perpetua letteralità del testo, altrimenti l'immutabilità sarebbe solo un gioco di parole, visto che le parole,uguali nella forma, dovrebbero cambiare di senso.
    Anche per questo, ripeto, il corano non si traduce,perchè perderebbe,anche tradotto letteralmente, quel senso che solo l'arabo contiene nel suo originale increato.

    Riporto pure questa conversazione, ripresa da un forum islamico:

    "Cosa ci autorizza a credere che siano da cambiare "in base ai tempi", quando Iddio - Onnisciente e Creatore di tutte le cose - ci ha detto che questa sarebbe stata la Legge Sacra che sarebbe rimasta valida fino alla fine dei tempi, quindi sarebbe rimasta valida in tutti i tempi che già Egli ha sempre conosciuto sin dal principio?

    Se ipotizzi che ad un certo punto questa Legge Sacra non sia più valida, le opzioni sono due:

    a. C'è qualcosa nel Corano o negli Ahadith che ci dice che la Legge Sacra ha un periodo determinato di validità, dopo il quale è soggetta a cambiamenti - e RISPOSTA: non c'è nulla del genere, anzi, la Legge Sacra dell'Islam è valida sino al Giorno del Giudizio e non può essere abrogata.

    b. "Dio non avrebbe saputo" - quando ha rivelato l'Islam - che "i tempi sarebbero cambiati" (astagfiruLlah!), e RISPOSTA questo è puro kufr e significherebbe che Dio non ha piena conoscenza, e ciò è -per definizione- impossibile: se non è Onnisciente non è davvero Dio.

    L'ultimo versetto del Corano, in ordine di Rivelazione, ha un significato rendibile in italiano come "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm." (Sura V, 3).

    Quindi, l'abrogazione del Corano e dei precetti essenziali dell'Islam non è praticabile da noi esseri umani, ma è un qualcosa che è - dal punto di vista temporale - ristretto al periodo della Rivelazione.

    Cosa ci autorizza a dichiarare questo o quello "non al passo dei tempi"?

    Ripeto: la conoscenza da parte Allah di tutto è completa e perfetta, e comprende di conseguenza pure gli avvenimenti futuri e posteriori al periodo in cui ha fatto scendere il Qur'an al nostro amato Profeta (Pace e benedizioni su di lui!): Allah ovviamente sa che le cose sarebbero andate così come sono andate, che l'Islam si sarebbe diffuso in tutto il mondo nelle condizioni più diverse, e che saremmo arrivati a questi tempi.
    E in base a questa conoscenza perfetta ha stabilito la Legge Sacra che abbiamo, evidentemente valida per ogni tempo e luogo.

    Difatti, non c'è nulla - nel Corano, nella Sunna del Profeta (PBSL) che autorizzi a pensare che una parte del Corano (guarda caso quelle che sembrano più scomoda alla sensibilità occidentale) sarebbe dovuta prima o poi essere abrogata?

    Al contrario, è continuamente ripetuto che il Corano è immodificabile, che è il Monito, il Discrimine: vogliamo forse accusare di imperfezione il Corano, per seguire i nostri desideri ed i costumi culturali di questo o quel paese (compresi quelli europei), "riformando" quanto non abbiamo alcuna fonte tradizionale che ci dica che dobbiamo riformare? "
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  6. #305
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    Non serve conoscere a menadito l' islam.
    Basta conoscere un minimo di linguistica.
    Ogni testo letterario è per sua stessa definizione "equivoco", ossia interpretabile in vari modi.
    A meno che, appunto, non vi sia un interprete universalmente riconosciuto come autorevole dello stesso testo.

  7. #306
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    Invece serve, eccome se serve. Se pensi che basti una conoscenza superficiale, non scrivere poi affermazioni perentorie come "assolutamente falso", che, come avrai visto, non hanno ragione d'essere.

    Certi concetti di interpretabilità del testo sono solo occidentali, e recenti.
    Il corano invece di per se stesso si propone come non intepretabile, e anzi, in più punti invita i fedeli a NON cercare approfondimenti.

    Cmq siamo off topic, quindi a posto così.
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  8. #307
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    Anche i protestanti dicono che la Bibbia parla da sola.
    Direi che centinaia di confessioni diverse in 500 anni di storia sono chiara dimostrazione di quanto parli da sola.

    Stessa cosa il Corano.

  9. #308
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    Citazione Originariamente Scritto da Druso Italico Visualizza Messaggio
    Se non c'è un kamikaze al giorno è proprio perchè ci sono i necessari controlli di sicurezza.

    Quando non erano così intensi e scrupolosi, di kamikaze e attentati ce n'erano a volontà.

    Non si tratta di abusi, ma di legittima difesa dettata dal buon senso.
    Lo stesso buon senso con cui per esempio israele succhia la vita ai palestinesi della striscia di gaza

    "Perchè qui è tutto un magna-magna!" da "Johnny Stecchino"

  10. #309
    Ardet nec consumitur
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    Citazione Originariamente Scritto da christian.k Visualizza Messaggio
    Anche i protestanti dicono che la Bibbia parla da sola.
    Direi che centinaia di confessioni diverse in 500 anni di storia sono chiara dimostrazione di quanto parli da sola.

    Stessa cosa il Corano.
    no, i protestanti (molto in generale....) sostengono l'interpretazione personale, che è un'altra cosa. E che, come è evidente, non c'entra NULLA col corano e con quello di cui parlavamo prima.
    Purtroppo confermi che parli di temi che non conosci.
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  11. #310
    Ardet nec consumitur
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    Citazione Originariamente Scritto da edgar Visualizza Messaggio
    Lo stesso buon senso con cui per esempio israele succhia la vita ai palestinesi della striscia di gaza
    YouTube - FREE GAZA - THE TRUE VERSION !
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  12. #311
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    Citazione Originariamente Scritto da Druso Italico Visualizza Messaggio
    no, i protestanti (molto in generale....) sostengono l'interpretazione personale, che è un'altra cosa. E che, come è evidente, non c'entra NULLA col corano e con quello di cui parlavamo prima.
    Purtroppo confermi che parli di temi che non conosci.
    Questo sono sicuro che è sbagliato.
    I luterani ad essere precisi non sostengono l'interpretazione personale della bibbia. Assolutamente. Sostengono invece che il significato della bibbia è chiaro così com'è e che quindi ogniuno può leggerla senza passare per interpreti ufficiali(che nel cattolicesimo sono il papa e i vescovi).
    Quindi la gente può leggerlo da sola ma non ne da un'interpretazione proprio perchè secondi i luterani non c'è nulla da interpretare solo da leggere. E questo è MOLTO diverso da quello che hai detto.
    « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »(Mahatma Gandhi)



  13. #312
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    Esattamente.
    D' altronde per i protestanti il concetto chiave è il sola scriptura, non il "solo ego", che interpreta la scrittura.
    Il protestante diventa relativista nei fatti, ma almeno nella teoria anche lui è convinto che la verità sia una sola e quindi l' interpretazione una sola.

  14. #313
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    Non ho mai parlato nello specifico dei luterani.
    Che poi non sono certo l'unica delle decine di confessioni protestanti diverse.
    E che nulla hanno a che fare con l'islam.
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    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  15. #314
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    Se non c'è un kamikaze al giorno è proprio perchè ci sono i necessari controlli di sicurezza.

    Quando non erano così intensi e scrupolosi, di kamikaze e attentati ce n'erano a volontà.

    Non si tratta di abusi, ma di legittima difesa dettata dal buon senso.
    Dimmi un po', sei ancora stato a Gerusalemme (oppure in Palestina, la cosa non cambia)?
    "In generale mi accontento di scrivere nella testa. E' più facile. Nella testa tutto si srotola senza difficoltà. Ma, una volta scritti, i pensieri si trasformano, si deformano, e tutto diventa falso. A causa delle parole.
    Dovunque mi trovi, scrivo. Scrivo mentre vado verso il bus, scrivo nel bus, nello spogliatoio degli uomini, davanti al mio macchinario. Il guaio è che io non scrivo ciò che dovrei scrivere, scrivo qualunque cosa, cose che nessuno può comprendere e che nemmeno io comprendo.
    La sera, quando ricopio quello che ho scritto nella mia testa durante la giornata, mi domando perchè ho scritto tutto ciò.
    Per chi, e per quale ragione? "

  16. #315
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    Salve vorrei inserirmi nella discussione ma avrei bisogno di un sunto sui punti a cui siete arrivati sempre se me lo concedete

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