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Vecchio 10-11-2007, 09:49 PM   #441 (permalink)
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Originariamente inviata da Acid Rain
Francamente non ho voglia di entrare a fondo nel merito della discussione, tanto risponde sempre lo stesso da pagine e pagine, tra l'altro con posts chilometrici che, contrariamente al numero di parole usate, ribadiscono sempre e solo un paio di concetti.
.

Vero!

Il punto è che il sottscritto ritiene che ci siano dei punti fermi da chiarire(come per esempio il riscpetto del lavoro) che chi sostiene sia "giusto" scaricare musica protetta da diritti d'autore senza il consenso del proprietario dei diritti, evita puntualmente di affrontare.

Quote:
Però mi preme sottolineare come la frase quotata sia aberrante, assolutamente cieca al fatto che non è giusto (sì, ho detto proprio giusto, non hai letto male) discriminare sulla cultura (eh già, la musica è cultura; stupito?) in base alle possibilità economiche.
Aberrante, non ho altro da aggiungere
Ovviamente con tutto rispetto io non capisco cosa ci sia di "aberrante" nel considerare superflua la musica.
Esiste gente che sostiene che la musica, in quanto cultura "deve essere un diritto gratuito per tutti".
Ingnorando evidentemente il fatto che l'arte, e la cultura in generale non sono mai gratuite per nessuno, e aggiungo anche "Giustamente", sopratutto perchè esse sono frutto du un lavoro.

I "diritti" devono essere ben altri, visto che con la musica e l'arte non ci si riempie lo stomaco, non si guarisce da una malattia e non ci si ripara dalla pioggia.

Che cosa sia l'arte e cosa no nessuno lo può stabilire, si può, e si deve, stabilire e rispettare i diritti di tutti i lavoratori.
ANche l'artista è un lavoratore come un operaio della fiat, un ciabattino, un tassista,ecc e come tale deve essere tutelato e il suo lavoro rispettato.

Se un artista non vuole che il suo disco venga messo in condivisione alla portata di tutti, questa sua decisione DEVE essere rispettata.

"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.."
- John F. Kennedy 12/09/1962
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Vecchio 10-11-2007, 09:54 PM   #442 (permalink)
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Originariamente inviata da the forgotten one
a sembra che il p2p abbia portato un aumento del numero dei concerti, ovviamente le case discografiche per rimediare al calo di vendite così recuperano un pò di soldi, e siamo più contenti tutti, perchè spendere 30 euro per un concerto lo faccio con piacere quando ne spendo 20 per un cd invece ho sempre l impressione che se ne approfittino,anche perchè all artista vanno davvero pochissimi soldi, se non erro intorno al sei/sette cento,il che è scandaloso obiettivamente. Con questo non voglio dire che sia corretto scaricare illegalmente o che ciò sia un attenuante...

Numero di concerti e affluenza agli stessi sono in un calo mostruoso da anni...
addirittura per il mercato delle Cover band che di norma dovrebbe essere estraneo a queste cose è quasi cianotico.

I locali grandi non si vogliono prendere rischi e fanno suonare sempre meno, parecchi locali chiudono e altri hanno proprio smesso di proporre musica dal vivo...
La gente ai concerti NON CI VA PIU'!

Vado a concerti da quasi vent'anni, e un tale moria non l'ho mai vista.

Se file sharing aiuta la musica live vorrei capire proprio come mi si spiega tutto ciò...

"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.."
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Vecchio 10-11-2007, 10:10 PM   #443 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Che cosa sia l'arte e cosa no nessuno lo può stabilire
Continua a decidere come sempre tu cosa sia giusto stabilire e cosa no. Fammi un fischio quando sei rimasto solo.
Adiòs.

"Be Safe... Be Happy... And Don't Let Anyone Make You Afraid"

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati"
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Vecchio 11-11-2007, 12:37 PM   #444 (permalink)
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Originariamente inviata da Acid Rain
Continua a decidere come sempre tu cosa sia giusto stabilire e cosa no. Fammi un fischio quando sei rimasto solo.
Adiòs.
Perdonami ma questo lo vedo ancora come un modo per sviare il problema.

Io non sto deceidendo nulla, anzi, sto proprio sottolineando che il problema ha proprio origine nella diversità di vedute.

La musica è arte?? si può dire di si...
Che Wagner,Bach, Mozart,Verdi lo siano credo che nessuno lo voglia sindacare.

Tuttavia credo che molti a questo mondo faticherebbero molto a definire "arte" i Cannibal Corpse, gli Abruptum,i Painkiller, o anche solo Britney Spears, esattamente come in molti non riuscivano a vederci nulla di artistico nei tre bambolotti sorridenti impiccati nella rotonda di Milano qualche tempo fa....

http://www.repubblica.it/2004/e/sezi.../forcamil.html

Che cosa sia Arte e cosa non lo sia è cosa opinabile, e su questo credo tu sia d'accordo con me!

Le leggi e la tutele non si devono basare su cose "opinabili"(o perlomeno non in questo modo).

Se poi si vuole considerare la musica, come l'arte in generale, "un diritto" io mi chiedo sulla base di quale principio e di quale pretesa...

Allora quante cose dovrebbero essere "un diritto"'??
Un collega gnocca? Una Media di birra ogni sera? Una ciulata almeno una volta la settimana?(ovvio che qua sono ironico)

Per quanto riguarda i diritti da esigere ti rimando al mio precedente post.

E mi chiedo quando chi sostiene sia giusto e corretto scaricare prodotti coperti da diritti d'autore senza l'autorizzazione del proprietario dei diritti si deciderà ad affrontare il problema riguardante la tutela del lavoro dell artista...

"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.."
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Vecchio 11-11-2007, 03:34 PM   #445 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Con Ebay io acquisto da anni in tutto il mondo CD originali a prezzo logicamente molto più basso che in Italia e sono nella perfetta legalità...

...Fino a prova contraria!

Io ho comprato cd originali da un utente finlandese, pagato con paypal e ricevuto dei cd in edizione russa, identici in tutto ai nostri tranne per un piccolo disclaimer in cui si asseriva che la vendita era permessa solo in Russia, Bielorussia ed Ucraina...e interdetta per il resto del mondo.
In questi paesi, un cd originale, costa 5-6€, in cui sono compresi gli 0,30 eurocent che spettano all'artista per ogni copia, esattamente come qui.
Ora spero ti sia chiaro il motivo del disclaimer e il fatto che avrei dovuto denunciare come minimo ad ebay questo criminale finnico.
…ancora convinto che esiste il ibero mercato musicale?

Ti faccio un altro esempio...Sony ha vinto da poco una causa contro un importatore coreano, che acquistava delle PS3 da Sony Japan (invece che da Sony Korea), e le rivendeva ad un prezzo che risultava più basso di quello "consigliato" al mercato interno coreano.
Questo criminale ha turbato il "libero mercato"...eppure Sony la sua quota l'ha guadagnata lo stesso, e lui le PS3 non le ha di certo rubate.

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Vecchio 11-11-2007, 04:26 PM   #446 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Numero di concerti e affluenza agli stessi sono in un calo mostruoso da anni...
addirittura per il mercato delle Cover band che di norma dovrebbe essere estraneo a queste cose è quasi cianotico.

I locali grandi non si vogliono prendere rischi e fanno suonare sempre meno, parecchi locali chiudono e altri hanno proprio smesso di proporre musica dal vivo...
La gente ai concerti NON CI VA PIU'!

Vado a concerti da quasi vent'anni, e un tale moria non l'ho mai vista.

Se file sharing aiuta la musica live vorrei capire proprio come mi si spiega tutto ciò...

I concerti (io parlo soprattuto di gruppi rock/ metal) nell ultimo anno hanno avuto un aumento clamoroso, solo a Roma nel 2007 ho visto i seguenti gruppi: Within Temptation, Pain of Salvation, Europe, Saxon, Angra,Firewind,Iron Maiden, Machine head,Motorhead, u.d.o.,Primal fear, Helloween Gamma Ray, Apocalyptyca,Genesis, Rolling Stones,Rober Plant, Steve Vai,Dream Theater Symphony x...... e chissà quanti ne ho dimenticati! ti sembra una diminuizione paurosa dei concerti? mah.....

Don't smell the flowers, they're an evil drugs to make you lose your mind...

www.myspace.com/leadenfield
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Vecchio 12-11-2007, 09:53 AM   #447 (permalink)
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Originariamente inviata da dimensionzero
Io ho comprato cd originali da un utente finlandese, pagato con paypal e ricevuto dei cd in edizione russa, identici in tutto ai nostri tranne per un piccolo disclaimer in cui si asseriva che la vendita era permessa solo in Russia, Bielorussia ed Ucraina...e interdetta per il resto del mondo.
In questi paesi, un cd originale, costa 5-6€, in cui sono compresi gli 0,30 eurocent che spettano all'artista per ogni copia, esattamente come qui.
Ora spero ti sia chiaro il motivo del disclaimer e il fatto che avrei dovuto denunciare come minimo ad ebay questo criminale finnico.
…ancora convinto che esiste il ibero mercato musicale?

Ti faccio un altro esempio...Sony ha vinto da poco una causa contro un importatore coreano, che acquistava delle PS3 da Sony Japan (invece che da Sony Korea), e le rivendeva ad un prezzo che risultava più basso di quello "consigliato" al mercato interno coreano.
Questo criminale ha turbato il "libero mercato"...eppure Sony la sua quota l'ha guadagnata lo stesso, e lui le PS3 non le ha di certo rubate.

fermo restando che queste presunte "limitazioni" di libertà è sempre evitente che lo sono solo a parole dico:

Certe limitazioni riguardano le distribuzioni ai negozi...
Le motivazioni sono economiche.
Se i negozi giapponesi avessero potuto vendere ciò che volevano i clienti avrebbero venduto solo i dischi di importazione statunitense che costavano molto molto di meno, e la produzione Giapponese sarebbe stata azzerata...

certe "limitazioni" esistono per qualche motivo.
Discutibile o meno questo esiste ed è chiaro!
Nessun venditore di Ebay, perlomeno per adesso, incorrerà in sanzioni per questo... sempre che delle sanzioni esistano.

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Vecchio 12-11-2007, 10:09 AM   #448 (permalink)
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I concerti (io parlo soprattuto di gruppi rock/ metal) nell ultimo anno hanno avuto un aumento clamoroso, solo a Roma nel 2007 ho visto i seguenti gruppi: Within Temptation, Pain of Salvation, Europe, Saxon, Angra,Firewind,Iron Maiden, Machine head,Motorhead, u.d.o.,Primal fear, Helloween Gamma Ray, Apocalyptyca,Genesis, Rolling Stones,Rober Plant, Steve Vai,Dream Theater Symphony x...... e chissà quanti ne ho dimenticati! ti sembra una diminuizione paurosa dei concerti? mah.....
Non ho scritto che i Concerti non esistono più, ma che sono in calo poderoso...

Non so come sia la situazione al Sud, ma da che mi è parso di vedere a far sembrare rosea la situazione bastano pochi concerti in più visto che il numero dei suddetto nel centro-sud è sempre stato molto esiguo.

Qua al nord la situazione è pietosa.
Ora come ora, con i concerti sembrano godere di una buona affluenza, ma solo perchè sono diminuiti e perchè i locali grandi non li ospitano più...

Guardate l'attuale PalaYamamay(ex palatrussardi/palavobis), che ha ospitato concerti per due decenni diverse volte l'anno, ora è quasi inattivo e vederlo ospitare un concerto Rock/metal è diventato quasi impossibile...
Un tempo ci suonavano e lo riempivano, Malmsteen,gli Scorpions,gli Slayer,ecc

Ora nessuno si vuole prendere più il rischio di far suonare un gruppo da solo in un posto così grande(gli slayer ci suonano spesso, ma da oltre dieci anni solo accompagnati da altri gruppi di fama, non più da soli).

Solo il gods of metal viaggia sempre gonfie vele quanto ad affluenza...
Se questo è un incremento nella stato dei concerti...

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Vecchio 12-11-2007, 09:30 PM   #449 (permalink)
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certe "limitazioni" esistono per qualche motivo.
Discutibile o meno questo esiste ed è chiaro!
Nessun venditore di Ebay, perlomeno per adesso, incorrerà in sanzioni per questo... sempre che delle sanzioni esistano.
Volevo solo far osservare che il concetto stesso di limitazioni un po' stride con il concetto di libero mercato. A seconda di chi le fa si chiamano tutele o protezionismo, termini che hanno valenze ben differenti.
Io sono dell'idea che per quel che riguarda anche il settore musicale, il libero mercato non esista, e tutte le forme alternative alla distribuzione con prezzi imposti dall'alto vengano ostacolate... con pressioni sul legislatore, ad esempio. Mi spieghi perchè è proibito per me, italiano, fare una telefonata ad un amico russo e chiedergli di mandarmi giù una paccata di cd originali? Se ci pensi l'artista ha il suo guadagno, la casa discografica pure, il distributore russo idem e da buon ultimo il negoziante. Forse perchè qualcuno ha deciso che un italiano, o un europeo, la musica la deve pagare tanto?

Ah, il venditore finnico è stato bannato da ebay.

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Vecchio 13-11-2007, 10:20 AM   #450 (permalink)
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Originariamente inviata da dimensionzero
Mi spieghi perchè è proibito per me, italiano, fare una telefonata ad un amico russo e chiedergli di mandarmi giù una paccata di cd originali? Se ci pensi l'artista ha il suo guadagno, la casa discografica pure, il distributore russo idem e da buon ultimo il negoziante. Forse perchè qualcuno ha deciso che un italiano, o un europeo, la musica la deve pagare tanto?
.
Già spiegato...
Se tutti aprissero le frontiere a questo tipo di globalizzazione cosa succederebbe???

Che l'industria Italiana di produzione andrebbe in fallimento con effetto immediato visto che il prezzo dei CD Italiani che come tutti i prezzi risente del costo del denaro stesso avrebbero un prezzo astronomico, rispetto a quello irrisorio di quelli stranieri.

Questa si chiama tutela del mercato!
Ovvio che il confine tra "tutela" e "protezionismo" è molto sottile.

l'esempio pratico delle conseguenze di questa concezione da te espressa di "libero mercato" è la selvaggia importazione Cinese degli Ultimi anni che ha portato l'industria italiana di interi settori pressochè allo sfascio.

Il ragionamento di fondo è assolutamente il medesimo!

Non si deve "iper proteggere" esageratamente, ma neanche far mancare ogni minima forma di tutela.
Il poter importare in Italia indiscriminatamente CD nuovi da 1 euro l'uno dalla russia non è libero mercato, ma è consentire una concorrenza sleale e lesiva per l'economia.

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Vecchio 13-11-2007, 10:29 AM   #451 (permalink)
crusade of centerb&rustel
 
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Originariamente inviata da Sixx77
Già spiegato...
Se tutti aprissero le frontiere a questo tipo di globalizzazione cosa succederebbe???

Che l'industria Italiana di produzione andrebbe in fallimento con effetto immediato visto che il prezzo dei CD Italiani che come tutti i prezzi risente del costo del denaro stesso avrebbero un prezzo astronomico, rispetto a quello irrisorio di quelli stranieri.

Questa si chiama tutela del mercato!
Ovvio che il confine tra "tutela" e "protezionismo" è molto sottile.

l'esempio pratico delle conseguenze di questa concezione da te espressa di "libero mercato" è la selvaggia importazione Cinese degli Ultimi anni che ha portato l'industria italiana di interi settori pressochè allo sfascio.

Il ragionamento di fondo è assolutamente il medesimo!

Non si deve "iper proteggere" esageratamente, ma neanche far mancare ogni minima forma di tutela.
Il poter importare in Italia indiscriminatamente CD nuovi da 1 euro l'uno dalla russia non è libero mercato, ma è consentire una concorrenza sleale e lesiva per l'economia.
mmm allora perche in america un cd costa 12 dollari? teoricamete i costi e il tenore di vita sono simili a quelli europei......

"tu il navigatore satellitare lo hai nelle mutande " (cit. by Mare crisium)

Non sei tu che scegli di bere la centerba e la centerba che sceglie di essere bevuta da te!

Ultima modifica di atheist81; 13-11-2007 a 10:31 AM.
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Vecchio 13-11-2007, 10:34 AM   #452 (permalink)
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Originariamente inviata da atheist81
mmm allora eprche in america un cd costa 12 dollari? teoricamete i costi e ilt enore di vita sono simili a quelli europei......
in Linea generale è vero, ma ci sono delle diversità sia nella "politica" con cui la musica (come tutto il resto delle cose) viene prodotta e pubblicata, che riguardano sia la Burocrazia che le potenzialità del mercato...

Insomma, il mercato USA è più o meno "analogo" al nostro, ma su tantissime cose, come ben sappiamo, è gestito in modo diverso.

Ma qui più che altro si entra nel discorso "caro CD".

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Vecchio 13-11-2007, 12:27 PM   #453 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Il poter importare in Italia indiscriminatamente CD nuovi da 1 euro l'uno dalla russia non è libero mercato, ma è consentire una concorrenza sleale e lesiva per l'economia.
uhm... stiamo parlando di un oligopolio a livello mondiale in un settore non strategico (nemmeno per numero di occupati, a differenza del settore tessile su cui si può discutere di tutela o meno.. che guardacaso poi non c'è stata perché non c'erano gli strumenti di pressione che si possono permettere le multinazionali...)... cosa ci sarebbe di lesivo nell'imporgli quantomeno di sbattersi nel'affrontare vantaggi e svantaggi della globalizzazione? Lesivo per chi? Sono imprese no? Fatti loro se gli calano i profitti.. si sbattano come si sbattono tutte le imprese di questo mondo per far quadrare i conti (e non mi si dica che questo potrebbe danneggiare la qualità della musica!) ...possibile che al consumatore non ci pensi mai nessuno? Da una parte si perde il lavoro perché le operazioni a "basso contenuto" vengono esportate in paesi meno costosi e tutelati, dall'altra deve pagare le cose gli stessi prezzi di prima o peggio?

e poi...oncorrenza sleale?
Qui non stiamo parlando di musica cucita da bambini africani sottopagati. Qui stiamo parlando di imprese occidentali che creano un prodotto e lo vendono a prezzi diversi in aree diverse. Non vedo perché dovrebbero essere tutelate dal legislatore. Non ha proprio senso.

Tutto questo da un punto di vista prettamente economico.
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Vecchio 13-11-2007, 12:37 PM   #454 (permalink)
Ardet nec consumitur
 
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cosa ci sarebbe di lesivo nell'imporgli quantomeno di sbattersi nel'affrontare vantaggi e svantaggi della globalizzazione? Lesivo per chi? Sono imprese no? Fatti loro se gli calano i profitti.. si sbattano come si sbattono tutte le imprese di questo mondo per far quadrare i conti (e non mi si dica che questo potrebbe danneggiare la qualità della musica!) ...possibile che al consumatore non ci pensi mai nessuno? .
dopo decenni passati a pagare i debiti Fiat senza goderne gli utili, direi che sarebbe una gran presa in giro!
In linea di principio hai ragione, ma se le imprese van male, ci perdono tutti,nn solo le aziende stesse,ma chi ci lavora, i consumatori che han meno scelta, lo stato che prende meno tasse.

« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
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Vecchio 13-11-2007, 01:01 PM   #455 (permalink)
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uhm... stiamo parlando di un oligopolio a livello mondiale in un settore non strategico (nemmeno per numero di occupati, a differenza del settore tessile su cui si può discutere di tutela o meno.. che guardacaso poi non c'è stata perché non c'erano gli strumenti di pressione che si possono permettere le multinazionali...)... cosa ci sarebbe di lesivo nell'imporgli quantomeno di sbattersi nel'affrontare vantaggi e svantaggi della globalizzazione? Lesivo per chi? Sono imprese no? Fatti loro se gli calano i profitti.. si sbattano come si sbattono tutte le imprese di questo mondo per far quadrare i conti (e non mi si dica che questo potrebbe danneggiare la qualità della musica!) ...possibile che al consumatore non ci pensi mai nessuno? Da una parte si perde il lavoro perché le operazioni a "basso contenuto" vengono esportate in paesi meno costosi e tutelati, dall'altra deve pagare le cose gli stessi prezzi di prima o peggio?
Lesivo per tutte le imprese Italiane con dipendenti italiani e non che vivono di questo settore dell'economia.
Che c'è di strano?

http://www.lasettimanadisaronno.it/i...ttiglisport=no

è solo un esempio, sia chiaro:
ma dire: "Fatti loro!" mi sembra una cosa un tantino-tantissimo esagerata.

Io sarei dell'idea che i mercati debbano essere uniformati solo quando i diritti e le tutele di tutte le classi lavoratrici lo saranno altrettanto...

Quote:
e poi...oncorrenza sleale?
Qui non stiamo parlando di musica cucita da bambini africani sottopagati. Qui stiamo parlando di imprese occidentali che creano un prodotto e lo vendono a prezzi diversi in aree diverse. Non vedo perché dovrebbero essere tutelate dal legislatore. Non ha proprio senso.
ma cosa ci sarebbe di così strano o di così scorretto???
Se in russia l'operaio per 8 ore di lavoro guadagna 50 centesimi contro le nostre 50 euro è così strano che i prodotti alla fine abbiano prezzi diversi???

Se si vuole una globalizzazione non la si può certoi pretendere solo per i prezzi, visto che se due ditte si fanno concorrenza, una DEVE pagare per legge 50 euro al giorno e l'altra no, questa si chiama proprio concorrenza sleale... e illegale se vogliamo intenderla in modo veramente globalizzato.

Poi, che la politica dei prezzi sia evidentemente da rivedere è chiaro...

Ma sostenere che si possa/debba aprire il mercato in modo così totale è un assurdità che va ben oltre la stessa semplice politica dei prezzi.

ed è ne più ne meno lo stesso discorso del tessile.

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Ultima modifica di Sixx77; 13-11-2007 a 01:04 PM.
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Vecchio 13-11-2007, 01:25 PM   #456 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Ma sostenere che si possa/debba aprire il mercato in modo così totale è un assurdità che va ben oltre la stessa semplice politica dei prezzi.
vale anche per allofmp3.com il tuo discorso?
un venditore di mp3 online -quindi diciamo che non c'è una filiera di lavoratori, distributori e commercianti molto lunga- che viene accusato dalle major del disco (fiancheggiate dai governi amici) di pirateria informatica, quando di fatto, allofmp3 versa la sua quota per il diritto d'autore alla "siae" russa.

I discorsi sul protezionismo non possono essere applicati a qualcosa di naturalmente sovranazionale come il web.

Personalmente non acquisto musica in formato digitale perchè sono un feticista dell'oggetto, che sia vinile o cd... però vorrei sapere se sono l'unico a trovare caro anzi carissimo itunes store con i suoi 9.99€ ad album...e non ci sono spese di distribuzione, confezionamento, grafica e stampa!!!!

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Vecchio 13-11-2007, 01:28 PM   #457 (permalink)
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Originariamente inviata da Druso Italico
dopo decenni passati a pagare i debiti Fiat senza goderne gli utili, direi che sarebbe una gran presa in giro!
In linea di principio hai ragione, ma se le imprese van male, ci perdono tutti,nn solo le aziende stesse,ma chi ci lavora, i consumatori che han meno scelta, lo stato che prende meno tasse.
Druso mio!
Siccome so che tu sai e suppongo che tu sappia che io so e bla bla... è inutile perderci sugli schemini... suvvia
D'altronde cominci dicendo In linea di principio hai ragione, anche perché se così non fosse non saresti tu... poi le sacrosante precisazioni sono note, tant'è che io per primo ho introdotto nel post, con riferimento al settore tessile, l'idea che si possa (eventualmente) derogare al principio.
Si può affermare abbastanza con certezza che forme di protezionismo per il mercato discografico non rientrano in una logica di razionalità economica.. mi sento abbastanza sicuro su questo punto.
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Vecchio 13-11-2007, 01:34 PM   #458 (permalink)
100% rujo
 
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no dimension non sei l'unico...e infatti ci sono siti soprattutto russi che vendono gli stessi mp3 di itunes, a qualità più elevata a dir la verità..il che rende la cosa ancora più "grave", a 1 decimo rispetto itunes stessa.

ora, nemmeno io compro file digitali in quanto feticista del supporto materiale come te (vinile e cd) ma trovo questa cosa una presa in giro. e non vedo perchè io non possa comprare da quei siti (come c'è scritto nel sito stesso..riporta la voce "solo per commercio russo" o una cosa del genere). è sul web? ci posso accedere? costa meno? e allora lo uso.
d'altronde se un negozio mi vende dei jeans a 100 euro e uno stesso negozio me li vende a 10 euro e con materiali migliori...chi mi vieta di comprare li?
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Vecchio 13-11-2007, 01:44 PM   #459 (permalink)
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Originariamente inviata da Sixx77
Lesivo per tutte le imprese Italiane con dipendenti italiani e non che vivono di questo settore dell'economia.
Che c'è di strano?

http://www.lasettimanadisaronno.it/i...ttiglisport=no

è solo un esempio, sia chiaro:
ma dire: "Fatti loro!" mi sembra una cosa un tantino-tantissimo esagerata.

Io sarei dell'idea che i mercati debbano essere uniformati solo quando i diritti e le tutele di tutte le classi lavoratrici lo saranno altrettanto...

Ma sostenere che si possa/debba aprire il mercato in modo così totale è un assurdità che va ben oltre la stessa semplice politica dei prezzi.

ed è ne più ne meno lo stesso discorso del tessile.
Il tuo discorso è l'esatto opposto dell'idea di libero mercato e concorrenza. E rispetto le tue idee. Tuttavia credo che le battaglie no-global, oltre che essere perse in partenza, abbiano il difetto di non considerare tutti i vantaggi che questo processo imlplica. Certo, credo che certi processi vadano governati, controllati ecc... sono molto pragmatico. Tuttavia arrivare a proteggere il settore discografico mi sembra estremismo... negazione totale del principio liberale. Se proteggi li devi proteggere ovunque perché non c'è nessun motivo serio per farlo se non si è realmente no-global e/o filoautarchici.



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ma cosa ci sarebbe di così strano o di così scorretto???
Se in russia l'operaio per 8 ore di lavoro guadagna 50 centesimi contro le nostre 50 euro è così strano che i prodotti alla fine abbiano prezzi diversi???

Se si vuole una globalizzazione non la si può certoi pretendere solo per i prezzi, visto che se due ditte si fanno concorrenza, una DEVE pagare per legge 50 euro al giorno e l'altra no, questa si chiama proprio concorrenza sleale... e illegale se vogliamo intenderla in modo veramente globalizzato.

Poi, che la politica dei prezzi sia evidentemente da rivedere è chiaro...
Sixx... ha proprio lisciato il punto! si fanno concorrenza la divisione italiana e quella russa della EMI????
Forse l'operaio Ramazzotti viene pagato diversamente in due posti diversi? ...oppure stiamo parlando di tutelare altre figure professionali (per altro destinate a morire a prescindere da tutto per via dei mailorder)? Ed in tal caso perché una simile tutela è applicata solo nel settore discografico mentre il decentramento delle imprese galoppa da decenni con la benedizione del mondo imprenditoriale tutto? (ho a casa dei CD vuoti della Sony prodotti credo in slovacchia... li ho presi a Milano eh!)
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Vecchio 13-11-2007, 02:01 PM   #460 (permalink)
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Originariamente inviata da The_Metal_Priest
.e infatti ci sono siti soprattutto russi che vendono gli stessi mp3 di itunes, a qualità più elevata a dir la verità..il che rende la cosa ancora più "grave", a 1 decimo rispetto itunes stessa.
conta che fino a pochi mesi fa itunes vendeva brani a qualità mediocre e soprattutto con DRM. Spero di non violare il regolamento se affermo che non ho intenzione di acquistare due copie di un album per acquistare il supporto sull'hi-fi e ripparmi il file per metterlo sull'ipod e pure la cassetta perchè sono un pezzente e non ho il cd in auto
Se il legislatore dovesse accogliere questo tipo di istanze (e sono proprio quelle su cui battono le major e le varie siae) dimostrerà una miopia impareggiabile. Il fair use dovrebbe essere sempre permesso…altrimenti arriviamo a degli assurdi, come se tu smontassi un pelapatate e fossi passibile di spionaggio industriale, perchè in realtà non è tuo ma l'hai avuto in licenza per pelarci i tuberi

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Originariamente inviata da The_Metal_Priest
...chi mi vieta di comprare li?
per ora solo l'intimidazione delle major, tramite RIAA e MPAA già considerano pirati tutti coloro che acquisteranno da allofmp3.

Rendiamoci conto che in ogni campo, il profitto dell'artista è una briciola, mentre il guadagno editoriale segue una curva esponenziale, anche adesso dove si vende di meno ma si guadagna di più.

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