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19-12-2007, 04:02 PM
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#521 (permalink)
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Man Must Explore...
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Quanti di noi hanno praticato il tape-trading? Eppure era "pirateria" anche quella...Lo stesso paladino del copyright, ovvero Lars Ulrich si vantava di fare tape trading tra l'Europa e gli Usa di nastri nwobhm... personalmente il tt non mi è mai servito a pretesto per non acquistare gli album che mi piacevano.
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Il discorso è lo stesso...
cambiano a dismisura le proporzioni.
Uno può registrare su cassetta un disco(con qualità molto inferiore all'originale) a una decina di persone.
Mettendo in condivisione da una copia di qualità pressochè identica a, potenzialmente, decine di milioni di persone...
Il discorso "legalmente" è lo stesso, in linea pratica uno non fa nulla(quando alla fine degli anni 70, il tape trading iniziò il suo peso sulle vendite venne considerato, probabilmente non a torto viste le vendite dei primi anni 80, praticamente ininfluente...).
ora la situazione non è certo la medesima.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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19-12-2007, 04:11 PM
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#522 (permalink)
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wrong again
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Originariamente inviata da Sixx77
Il discorso "legalmente" è lo stesso, in linea pratica uno non fa nulla(quando alla fine degli anni 70, il tape trading iniziò il suo peso sulle vendite venne considerato, probabilmente non a torto viste le vendite dei primi anni 80, praticamente ininfluente...).
ora la situazione non è certo la medesima.
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ok. però allora ammetterai che
- è solo la quantità ad aver generato il "problema"?
- come si giustificano gli aumenti di fatturato delle major?
Ricordo che di "piratoni" che lucravano sulla cassetta copiata ce n'erano anche ai nostri tempi
Sul fatto che il digitale permetta copie infinite a pari qualità è verissimo. Purtroppo ci si sbatte tanto ad educare sulla proprietà intellettuale e non sulla qualità della proposta...io sarò un fissato ma da iTunes store non ho mai comprato a peso d'oro degli mp3 a 128kbps  E se proprio dovessero sparire i supporti mi auguro che ci sia banda a sufficienza per vendere dell'audio lossless.
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19-12-2007, 04:11 PM
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#523 (permalink)
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Man Must Explore...
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D'accordissimo: se una cosa non piace, o non interessa la si lascia dove sta. Idem per ciò che non ci si può permettere.
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lasciarla dove sta... significa NON scaricarla.
Se la si scarica non la si è "lasciata dova stava".
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Veramente vogliamo tornare alla cultura solo per pochi? In nome del diritto editoriale? Vogliamo veramente accettare assurdità in cui anche la musica messa in una fabbrica per far compagnia ai lavoratori debba essere gabellata?
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Ma che vuol dire "Cultura solo per pochi"??
Fermo restando che occorrerebbe capire per prima cosa: "che cosa è la cultura?".
Vuol dire che dobbiamo rassegnarci al fatto che chiunque dedichi il proprio lavoro, tempo e denaro a qualcosa che può essere messo in condivisione debba rassegnarsi a doverlo regalare anche se non vuole??
sulla base di quale concetto distorto di Libertà?
Se si troverà una soluzione vera che consentà una maggiore accesibilità a prezzi bassi a tutti i prodotti editoriali(film, libri,dischi,ecc), di questo tipo nel rispetto dei diritti del loro proprietario ben venga...
Ma se non la si trova non vi è proprio nulla di assurdo nel voler "passare per avvocati" per voler ottenere tutela.
Anzi... semmai l'assurdità è l'essere così poco tutelati dallo stato da essere costretti appunto a passare per avvocati.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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19-12-2007, 04:17 PM
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#524 (permalink)
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the cake is a lie
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19-12-2007, 04:19 PM
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#525 (permalink)
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Man Must Explore...
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ok. però allora ammetterai che
- è solo la quantità ad aver generato il "problema"?
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Ovvio... Come nacque il tape trading ci fu il periodo maggiormente florido per le vendite discografiche...(fine anni 70/prima metà anni 80).
Evidentemente Tape trading era per sua natura un mezzo talmente limitatò(per qualità e quantità) da non costituire un problema vero.
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come si giustificano gli aumenti di fatturato delle major?
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di certo non con gli aumenti delle vendite, visto che quelle sono poderosamente in ribasso da oltre un decennio buono...
Sempre che questi aumenti esistano... A questo genere di quesiti solo la "major" stesse possono rispondere.
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Ricordo che di "piratoni" che lucravano sulla cassetta copiata ce n'erano anche ai nostri tempi
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esistono ancora... ma più che danno han sempre fatto "folclore".
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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19-12-2007, 04:23 PM
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#526 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Originariamente inviata da dimensionzero
Condivido il feticismo, anzi per me togli pure il "mezzo" 
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Ma anche no.
Feticista può essere gente (e ne conosco più di una) che, se dello stesso album escono dieci versioni con artwork di colori diversi o che portano solo un lieve particolare che le differisce una dall'altra, le comprano tutte e dieci.
Quote:
Originariamente inviata da dimensionzero
[...]Ma le assurdità che leggo relativamente al sistema editoriale possono valere oltre che per la musica (che comunque, è cultura) anche per libri, diffusione di contenuti, di informazione...se il mondo digitale continuerà ad andare avanti. E già si parla di DRM per gli ebooks nelle biblioteche pubbliche. Veramente vogliamo tornare alla cultura solo per pochi? In nome del diritto editoriale?[...]
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La musica non è sempre cultura.
La musica è spesso intrattenimento.
Il discorso sulla cultura mi va bene se lo fai sul caroprezzo dei libri di scuola: l'apprendimento scolastico, con la possibilità di accedere a tutti i suoi contenuti sì che è un diritto che deve essere tutelato. Ma sul resto, senza offesa, è aria fritta.
Anche la Prima alla Scala è cultura. Che forse ci andiamo tutti?
Non facciamo crociate per beni effimeri.
Ultima modifica di Journey : 19-12-2007 a 05:40 PM.
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19-12-2007, 04:33 PM
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#527 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Quote:
Originariamente inviata da dimensionzero
[...]Quanti di noi hanno praticato il tape-trading? Eppure era "pirateria" anche quella...Lo stesso paladino del copyright, ovvero Lars Ulrich si vantava di fare tape trading tra l'Europa e gli Usa di nastri nwobhm... personalmente il tt non mi è mai servito a pretesto per non acquistare gli album che mi piacevano.[...]
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Il discorso sul tape trading l'avevo accennato a pagina 2 del presente topic, ma l'avevo affrontato in modo (credo) ancora più esaustivo qui.
Se nel principio si possono equiparare le due cose, nella realtà il tape trading è una goccia nell'Oceano rispetto al fenomeno in atto da alcuni anni a questa parte, quindi sono cose assolutamente impossibili da mettere in relazione come portata, o come incidenza sul mercato discografico.
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19-12-2007, 04:35 PM
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#528 (permalink)
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wrong again
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Originariamente inviata da Sixx77
Ma che vuol dire "Cultura solo per pochi"??
Fermo restando che occorrerebbe capire per prima cosa: "che cosa è la cultura?".
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Ti faccio due esempi di un ipotetico breve futuro
- acquisti un cd, ma è protetto e non lo puoi rippare: lo puoi abbinare solo ad un dispositivo, nel tuo caso il pc con casse 6+1
- vuoi portarti in giro la musica di quel cd. Scarichi (pagando nuovamente) le canzoni da iTunf Store e le metti nell'iPoff di XV generazione. Ma i files sono protetti con tecnologia DRM
- tuo figlio maggiore vuole anche i lui ascoltare nel suo iPuff la musica che hai comprato, quindi la scarichi ancora
- tuo figlio minore invece, vorrebbe solo il singolo, ma come suoneria del cellulare. Scarichi, pagando di fatto per la quarta volta la stessa canzone.
Escludo dall'ipotesi anche genialità come i files "a tempo" che paghi e puoi ascoltare solo per una settimana dopodichè la riproduzione è disabilitata.
Altro esempio (reale, stavolta): sono già usciti dei prototipi di "carta digitale" che potrà ricevere sotto forma di file dei testi/immagini/libri/riviste/ecc.
Ovviamente si parla già di munirli di DRM: come pensi che potranno fare le biblioteche pubbliche?
Oppure vediamo un altro caso: sul mio libro digitale mi scarico una bella raccolta di poesie. E pertanto, la pago.
Ne voglio stampare una copia -solo di una poesia- per mia moglie.
Non ho l'autorizzazione a stampare, ma solo a leggere! Per stampare, insert coin.
No, mi dico, faccio il pirata! Prendo il mio foglio di carta digitale e lo metto sullo scanner/copiatore: non si può, sull'ebook è impressa una sequenza tipo Eurione che il sensore dello scanner riconosce e quindi non ti copia nulla...idem la fotocamera digitale da 80 megapixel.
Questi sono tutti esempi già ora fattibilissimi...se a te un futuro del genere piace... 
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19-12-2007, 04:42 PM
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#529 (permalink)
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wrong again
Registrato dal: 28/11/2004
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Originariamente inviata da Journey
Ma anche no.
Feticista può essere gente (e ne conosco più di una) che, se dello stesso album escono dieci versioni con artwork di colori diversi o che portano solo un lieve particolare che le differisce una dall'altra, le comprano tutte e dieci.
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uhm, allora no, non sono feticista. Di alcuni album ho sia il cd che il vinile, oppure una ristampa giustificata da una buona iniezione di bonus tracks, o qualche edizione japan  [/QUOTE]
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Originariamente inviata da Journey
Il discorso sulla cultura mi va bene se lo fai sul caroprezzo dei libri di scuola, ma sul resto, senza offesa, è aria fritta.
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Neanche a farlo apposta -mentre tu posavi io stavo scrivendo- ho linkato un articolo su drm e biblioteche pubbliche.
Penso sia pertinente alla tua obiezione (condivisibile, conosco persone di profonda cultura che in generale, proprio non amano la musica di qualsiasi genere)
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19-12-2007, 04:51 PM
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#530 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Quote:
Originariamente inviata da dimensionzero
uhm, allora no, non sono feticista. Di alcuni album ho sia il cd che il vinile, oppure una ristampa giustificata da una buona iniezione di bonus tracks, o qualche edizione japan 
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Cavoli, di albums in vinile che, in seguito, ho comprato anche in cd, ne ho una discreta quantità...
Così come di alcuni dischi di gruppi a me cari ho sia edizioni USA che Japan, ma magari perché una delle due l'avevo trovata in offerta. 
Però non arrivo agli eccessi degli esempi che ho fatto prima.
Lì siamo a livelli patologici.
Quote:
Originariamente inviata da dimensionzero
Neanche a farlo apposta -mentre tu posavi io stavo scrivendo- ho linkato un articolo su drm e biblioteche pubbliche.
Penso sia pertinente alla tua obiezione (condivisibile, conosco persone di profonda cultura che in generale, proprio non amano la musica di qualsiasi genere)
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Si, infatti stavo leggendo i link. 
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19-12-2007, 05:11 PM
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#531 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Quote:
Originariamente inviata da dimensionzero
[...]Questi sono tutti esempi già ora fattibilissimi...se a te un futuro del genere piace... 
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Ho letto con interesse i due link che hai postato. 
In effetti è un problema già di attualità, che sarebbe bene affrontare per tempo.
La prospettiva di un siffatto futuro, personalmente, non mi aggrada affatto e, per certi versi, si rifà anche al piacere che provo nell'avere tra le mani le copie originali dei CD.
Mi spiego: pur intervenendo su un Forum e avendo anche collaborato con webzines, tutt'oggi non mi privo di una lettura su supporto cartaceo di almeno una rivista del settore che esce a cadenza mensile.
I libri poi, per come li concepisco io, sono solo ed esclusivamente cartacei.
Ma poi sembra che tutti possano connettersi a internet o che tutti abbiano il pc in casa, quando non è che la realtà sia proprio questa.
Anche per i suddetti motivi sarebbe il caso di regolamentare il tutto, per il bene tanto degli autori, quanto dei fruitori finali, ossia i singoli individui privati.
Anche perché un autore, che sia scrittore o compositore musicale, non ha interesse a fare in modo che il frutto del suo genio venga relegato in un'angolino, ma avrebbe piacere che venisse conosciuto da tanta più gente possibile, potendone trarre anche un giusto riconoscimento pecuniario, non solo di fama effimera che porta alla fame dello stomaco... 
Ultima modifica di Journey : 19-12-2007 a 05:20 PM.
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19-12-2007, 05:13 PM
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#532 (permalink)
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the cake is a lie
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ma se siete tutti ricconi / artisti è facile parlare di ascoltare esclusivamente cd di cui si possiede l'originale...
per non lasciare la la provocazione e basta:
il fatto che il digitale è replicabile all'infinito a pari qualità implica si che se ne possano fare milioni di copie pirata, ma implica anche che sostanzialmente, una volta prodotto, un cd non costa niente venderlo a oltranza
quindi, se qualcuno che non può permettersi un certo cd perchè indigente (non sto parlando del fatto che si preferisce spendere soldi in ristoranti o quello che è, sto dicendo se uno proprio non ha soldi per extra), scaricandolo non reca danno all'artista, non andando a sottrarre nulla dalle sue tasche. Quindi perchè l'artista dovrebbe prendersela con questo poveretto, magari multandolo sebbene non abbia una lira?
Sul copyright se ne possono dire di cose... dove arriva l'illegalità? è illegare doppiare un cd? rippare un proprio cd per passare canzoni a un amico su un dipositivo rimovibile? registrare una canzone alla radio? prestare un cd continuando ad ascoltare i brani mp3 da esso rippati al computer? prendere un film/gioco/cd in prestito da una biblioteca/altro? se non si ha un minimo di flessibilità secondo me si rischia davvero di arrivare ad assurdi in futuro come quelli dipinti da dimensionzero...
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19-12-2007, 06:20 PM
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#533 (permalink)
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Man Must Explore...
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ma se siete tutti ricconi / artisti è facile parlare di ascoltare esclusivamente cd di cui si possiede l'originale...
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Io non sono un riccone qui in italia(ma proprio per per niente!), probabilmente lo sarei in Moldavia...
NOn sono un artista ma un disco l'ho composto e suonato anche io...
Se dobbiamo andare per provocazioni o luoghi comuni allora rispondo(nuovamente) che con la musica il "povero" non si riempie lo stomaco, non guarisce da una malattia e non si ripara dalla pioggia.
Questi devono essere i diritti...
Il resto è lusso!
Grazie al cielo ho avuto la fortuna di otermi permettere molti di questi lussi...
Ma è fortuna...
si può recriminare il proprio diritto a mangiare, ad essere curato quando malato e ad avere un tetto sopra la testa.
Ma il diritto al lusso e/o alla fortuna... no!
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il fatto che il digitale è replicabile all'infinito a pari qualità implica si che se ne possano fare milioni di copie pirata, ma implica anche che sostanzialmente, una volta prodotto, un cd non costa niente venderlo a oltranza
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Il CD, primo o ultimo, ha un prezzo.
è sbagliato??
Non capisco quale è il problema!
Il fatto che non costi niente "Venderlo" a oltranza(che di suo è già un concetto che non significa nulla) non è di certo vero.
che vuol dire "a oltranza"?? A oltranza da cosa??
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quindi, se qualcuno che non può permettersi un certo cd perchè indigente (non sto parlando del fatto che si preferisce spendere soldi in ristoranti o quello che è, sto dicendo se uno proprio non ha soldi per extra), scaricandolo non reca danno all'artista, non andando a sottrarre nulla dalle sue tasche. Quindi perchè l'artista dovrebbe prendersela con questo poveretto, magari multandolo sebbene non abbia una lira?
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A parte la traballante logica... che fa a pugni con i dati di fatto.
Ti ricordo che un disco è di proprietà di qualcuno.
Egli può giustamente(fino a prova contraria tuttora non esposta da nessuno) farci ciò che vuole.
Venderlo al prezzo che vuole, regalarlo,ecc
Chi di certo non ci può fare nulla è chi non ne è proprietario, che quindi non può metterlo in condivisione e/o scaricarselo gratis senza l'autorizzazione del proprietario.
comunque si...
Il download illegale danneggia sopratutto l'artista.
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Sul copyright se ne possono dire di cose... dove arriva l'illegalità? è illegare doppiare un cd? rippare un proprio cd per passare canzoni a un amico su un dipositivo rimovibile? registrare una canzone alla radio? prestare un cd continuando ad ascoltare i brani mp3 da esso rippati al computer? prendere un film/gioco/cd in prestito da una biblioteca/altro? se non si ha un minimo di flessibilità secondo me si rischia davvero di arrivare ad assurdi in futuro come quelli dipinti da dimensionzero...
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se c'è una cosa su cui non ci si può certo lamentare è proprio la felssibilità.
Una flessibilità tale che ormai il "furto" vero è proprio è diventato regola.
Ormai siamo abituati a scaricarci ciò che vogliamo quando vogliamo per cui una qualsiasi limitazione, anche se sacrosanta, ci sembrerà sempre un ingiustizia o un assurdità.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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19-12-2007, 06:26 PM
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#534 (permalink)
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True One
Registrato dal: 11/10/2007
ubicazione: Ancona
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Originariamente inviata da F.B.8.
quindi, se qualcuno che non può permettersi un certo cd perchè indigente (non sto parlando del fatto che si preferisce spendere soldi in ristoranti o quello che è, sto dicendo se uno proprio non ha soldi per extra), scaricandolo non reca danno all'artista, non andando a sottrarre nulla dalle sue tasche. Quindi perchè l'artista dovrebbe prendersela con questo poveretto, magari multandolo sebbene non abbia una lira?
Sul copyright se ne possono dire di cose... dove arriva l'illegalità? è illegare doppiare un cd? rippare un proprio cd per passare canzoni a un amico su un dipositivo rimovibile? registrare una canzone alla radio? prestare un cd continuando ad ascoltare i brani mp3 da esso rippati al computer? prendere un film/gioco/cd in prestito da una biblioteca/altro? se non si ha un minimo di flessibilità secondo me si rischia davvero di arrivare ad assurdi in futuro come quelli dipinti da dimensionzero...
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Quoto tutto ciò che ho copiato qui sopra. Sono d accordo con ogni parola.
"Join the insanity or die as you fall...INTO THE PIT!!!" (Testament, Into the Pit)
"THE SUFFERING, WITH NO REGRETS, WILL TERMINATE, THIS NATION ON FIRE!" (Machine Head, A Nation on Fire)
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19-12-2007, 06:41 PM
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#535 (permalink)
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wrong again
Registrato dal: 28/11/2004
Messaggi: 2,634
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@ Journey: Quanto scrivi relativo a musica e libri, vale al 100% anche per me.
Appurato che non sono feticista (ma capisco eccome il profumo di booklet appena stampato!), tutto ciò a cui tengo deve avere un supporto. A cominciare dai dischi. Comincio a pensare di essere un dinosauro.
E non contesto assolutamente il diritto a guadagnare dell'artista, anzi! Contesto il sistema contemporaneo editoriale e di diffusione... in cui l'editore guadagna e l'artista ha le briciole.
breve OT: oltre a questo forum ne bazzico uno di fotografia: ora con la digitale, la "cattura dell'istante" è molto più facile e a portata di mano, eppure tantissime persone scattano, riempiono tonnellate di Gb senza mai stampare qualcosa.
I più attenti si premuniscono di un backup dei propri ricordi, ma può non essere sufficiente 
Pochissimi stampano, meno ancora si preoccupano della qualità delle loro stampe (gli inchiostri svaniscono pure loro...). E' una fruizione usa-e-getta, magari priva di consapevolezza ma in grado di muovere un mercato colossale.
A chi fa comodo tutto questo, se si parla di contenuti prodotti da terzi (in questo caso, artisti)? All'artista, no di sicuro. Al fruitore, meno che meno.
Fa comodo solo all'editore... che di fatto, non crea nulla, ma con il passare degli anni ha saputo crearsi una nicchia talmente comoda da difenderla con le unghie e con i denti. E senza produrre nulla, tagliando sui guadagni dell'artista e moltiplicando i propri. Parlo per esperienza personale: sapete quant'è il ricarico di un editore sulle spese vive di un libro (non sto parlando di narrativa o best seller, ma di pubblicazioni settoriali)? Dalle 4 alle 5 volte. Cioè se autore+stampa+confezionamento+distribuzione+burocr azia mi costa 10, il libro lo vendo a una cifra variabile tra 40 e 50. E l'editoria ha degli sgravi fiscali faraonici, specie qui in Italia, soprattutto sulla carta...con cui si fanno anche i booklet!
Ci si scandalizza magari a vedere gli ortaggi: il contadino è costretto a venderli a 1 e al mercato arrivano a 7. Chi si pappa la differenza? Degli "intermediari" ovvero figure che comprano e vendono, ma di fatto non producono nulla se non la loro "cresta". L'editore di oggi, se non è così poco ci manca.
Discorso "indigenza": non è una scusante, se devi tirare avanti a fine mese hai ben poca voglia anche di mantenere una adsl. E un cd non è sicuramente un bene primario... ma spero che qualcuno si chieda se un sistema "panem et circenses" in cui non ci si può permettere più di un disco/libro al mese vada altrettanto bene. Altrimenti basta mettersi d'accordo: ma allora poi non vorrei più sentire discorsi su abbigliamenti firmati, accessori, gadgets, maglie metal e via dicendo.
Un bel saio di juta basta e avanza! Una società in cui gran parte della forza lavoro è impegnata nel terziario è chiaro che cercherà di godere di tutto questo "superfluo" che viene prodotto costantemente. Sennò basta dirlo, torniamo al medioevo, c'è chi può e chi non può. Gli artisti saranno finanziati solo dai Signori e il 95% della popolazione sarà composta da agricoltori che lavorano per la sussistenza. Vorrei sapere dove finirebbero gli attuali editori che piangono il morto....
La legge: ok, va rispettata. Ma anche qui, un po' di neuroni per chiedermi se sia giusta o sbagliata ce li ho ancora. Sappiate che RIAA fa tuoni e fulmini perchè:
- anche lo streaming venga sottoposto al diritto d'autore
- controlli a raffica sui supermercati e sui negozi (sì, ancora la musica di sottofondo...)
- finanziamenti per imporre tecnologie DRM e di trusted computing anche nei cellulari
- azione di lobbying, che sarà pure legale, ma per me è assolutamente immorale
(vedi esempio sul "ripping" e la sentenza attesa a breve)
- imposizione ai governi extra-usa di accettare controlli da parte dell'FBI (in territorio straniero!!!)
Paradossalmente, la proprietà privata e il diritto di fare ciò che si vuole dei beni acquistati è messa in discussione totale proprio dai più liberisti di tutti.
Quando fa comodo, ovviamente... per cui il supporto deve sparire. Meglio un file, che non è tuo, ma è in "licenza d'uso"....
E' il solito discorso: epoca del possesso contro epoca della fruizione.
Come dire radio libere VS pay-per-view (e senza videoregistratore!)
Tralascio il discorso relativo ai brevetti software.... ricordo che negli usa sono permessi, e stanno partorendo abomini come il brevetto del doppio click, delle interfacce, delle visualizzazioni a colonna (!)... e c'era chi voleva imporli anche in europa!!!!
Un amico ha detto: puoi brevettare la moka bialetti, ma non il caffè con la schiuma!
Eppure, c'è chi pensa che questo sia ugualmente giusto.
Se tutto diventa software, anche la musica (è un file, sparito il supporto), perchè non brevettare la scala blues? O il pentagramma?
Ultima modifica di dimensionzero : 19-12-2007 a 06:54 PM.
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19-12-2007, 07:36 PM
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#536 (permalink)
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the cake is a lie
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anche perchè ho letto sul giornale che poco fa una società tedesca voleva brevettare un colore
comunque devo riconoscere che forse ho esagerato a parlare di indigenza, però noto con piacere che la discussione non va avanti di una virgola in questo topic, si risponde "a oltranza" nello stesso modo ...
guardate che credo ormai l'abbiamo capito tutti e siamo tutti d'accordo sul fatto che l'artista è il proprietario del cd e può farne quel che vuole... cerchiamo di dire altre cose!!! io stavo solo cercando di dire che non vedo che problema potrebbe avere l'artista nei confronti di qualcuno che tanto non può permettersi di pagarlo!!! che importa a lui se fruisce o no del suo lavoro? mica gli sta rubando niente!!!
lo so che è una cosa utopica, ma secondo me la migliore risoluzione al fenomeno del P2P è un maggiore buonsenso collettivo (da parte di clienti ed etichette) e meno leggi inutili e assurde (non sto dicendo che è assurdo cercare di difendere il proprio lavoro)
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19-12-2007, 08:28 PM
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#537 (permalink)
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Man Must Explore...
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Originariamente inviata da F.B.8.
guardate che credo ormai l'abbiamo capito tutti e siamo tutti d'accordo sul fatto che l'artista è il proprietario del cd e può farne quel che vuole... cerchiamo di dire altre cose!!!
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Guarda che il rispetto del lavoro dell'artista(come di chiunque) non è mica un particolare su cui si può tanto sorvolare...
è vero che da parte mia c'è un continuo "ricordare" questo lato della cosa, ma è anche vero che NON uno ha provato a dare una interpretazione o una soluzione.
Ora, non so gli altri, ma per me se si vuole pensare all P2P attuale come un qualcosa di positivo da questa parte si deve obbligatoriamente passare.
Nessuno ci ha neanche provato, e un motivo ben ci sarà.
Non è evitando i problemi che essi si risolvono.
Ma visto che abbiamo sempre tutti la tendenza a vederci come dei poveri morti di fame e a vedere "l'artista" come il riccone l'evitare questo problemino ci da solo una soddisfazione in più.
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io stavo solo cercando di dire che non vedo che problema potrebbe avere l'artista nei confronti di qualcuno che tanto non può permettersi di pagarlo!!! che importa a lui se fruisce o no del suo lavoro? mica gli sta rubando niente!!!
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Messa così nessuno...
MA che problema può avere l'artista nei confronti di decine di milioni di persone che preferiscono rubarsi il suo prodotto(costato soldi) perche non hanno voglia di spedere neanche un euro(guardate su ebay... cd a 0,99 dollari) che evidentemente ben possiedono, visto che hanno un pc con una connessione, nonchè tutti gli strumenti per leggeri i file,ecc???
così è già ben diverso!! MEno vittimista, e un pò più realista.
I poveri non hanno il pc, non hanno la connessione, non hanno lettori Mp3.
Se ce li hanno hanno anche i soldi per conprarsi un cd ogni tanto.
Se invece non si intende un cd ogni tanto ma TUTTI I DISCHI DEL MONDO allora le cose stanno in modo ben diverso.
E siamo tutti poveri!
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lo so che è una cosa utopica, ma secondo me la migliore risoluzione al fenomeno del P2P è un maggiore buonsenso collettivo
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evidentemente inesistente... Come è inestistente in un bambino.
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e meno leggi inutili e assurde
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Evidentemente inesistenti!
E nonostante lo siano già solo il parlarne da fastidio...
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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21-12-2007, 12:37 AM
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#538 (permalink)
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Metal Head
Registrato dal: 06/08/2007
ubicazione: Firenze(quasi)
Messaggi: 120
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Non sono un grande intenditore d' informatica anzi sono un'ignorante totale in argomento, quindi non mi addentrerò in riflessioni tecniche.
Sono altresì totalmente ignorante in legge, quindi non mi addentrerò neanche in quella.
Voglio però dire che mi sembra di assistere alla discussione che si svolgeva anni fa , specialmente in certi ambienti, sul fatto che la musica fosse o meno cultura.
Si diceva che se la musica era cultura allora non poteva essere mercificata, ed al grido di "cultura al popolo" si sfondavano i cancelli dei concerti per entrare gratis.
Io capisco che noi persone "cultrici di musica" adoriamo i supporti, io personalmente aborro i file ,non mi danno emozione, ho bisogno di mettermi sul divano con il mio "organo riproduttivo" (leggasi impianto audio  ) ben equalizzato ed il mio libretto in mano per poter sognarmi i miei eroi in azione e gustarmi ogni variazione di tonalità ,ogni singolo rintocco di batteria ,ogni passaggio di basso ecc. ecc. Però , perchè c'è un però, io ho 41 anni, i dischi molti li ho ed ogni tanto mi ricompro qualche cd.
Ma sin dagli albori della musica leggera chi sono sempre stati i maggiori fruitori di musica? I teen agers, sono sempre stati loro che hanno fatto girare l'economia discografica, che hanno riempito gli stadi per i concerti, le generazioni di ragazzi che vanno dai 15/16 anni ai 20/25.
Quando io avevo quell' età esistevano trasmissioni televisive completamente dedicate ai ragazzi (io conobbi gli Iron Maiden di Killers grazie ad una trasmissione di cui non ricordo il titolo purtroppo , sempre la stesa trasmissione quando morì Bon Scott degli AC/DC dedicò un' intera puntata ad un concerto della formazione ) per non parlare di quella piccola perla che fu " Odeon ",che tutte le settimane dedicava un servizio a qualche gruppo ( in Italia i Sex Pistols molti li conobbero grazie a questa trasmissione.
Le case discografiche investivano per supportare i loro gruppi e la musica ( inteso come disco) era alla portata di tutti.
Oggi come oggi le case discografiche cosa fanno per invogliare i ragazzini a comprare supporti? Niente ,prodotti scadenti , in tv non passa niente (a meno che uno non abbia un decoder a casa (e non venite a raccontarmi che le due tv musicali propongono qualcosa di buono), CD sempre più cari, per non parlare dei file che si scaricano a pagamento, ma che senso ha? Se non possiedo un PC non mi posso ascoltare il singolo che mi interessa?
Un' altra botta al mercato secondo me l'ha data la scomparsa del 45 giri ,andavi in negozio ed iniziavi a frugare tra le ultime uscite, Tho guarda i kiss ne hanno sfornato un' altro tiravi fuori il tuo millino, compravi il tuo 45 (che restava tuo e che potevi ascoltare anche a casa di un'amico) correvi a casa lo mettevi sul piatto, si mi piace mettevi da parte i soldi e la settimana dopo ti facevi l' ellepi (che rimaneva tuo e potevi ascoltarlo ovunque).
Ma oggi? Io a mio figlio la do la paghetta, ma come fa a sapere se un prodotto gli piace o meno se ,non possedendo un PC, od un decoder satellitare non ha la possibilità di ascoltare un' anteprima? Semplice va da un' amico che ha il PC, si collegano ad un P2P e si scaricano un pezzo sull' mp3 e poi visto che le canzoni son come le ciliege (una tira l'altra, specialmente a quell'età) a riempirti l'apparecchietto cimetti quanto a sputare in terra.
A questo punto che dire P2P da condannare? Sì perchè è furto di lavoro e ,nonostante ciò che ho letto quì , come tutti i frutti del lavoro va monetizzato.
P2P da salvare? Sì perchè è l'unico modo che hanno i ragazzini per conoscere il frutto del lavoro degli artisti.
L'unica cosa che spero è che ritorni fuori qualche produttore senza gli occhi foderati di Euro e che capisca che se vuol lanciare qualche artista prima di tutto deve investire su di lui , d'altronde non sono stati proprio loro a dirci che la pubblicità è l'anima del commercio? E la pubblicità prima la paghi e poi ti fa incassare, non il contrario.
Scusatemi se non sono stato molto chiaro, ma quando parto a scrivere butto giù senza pensare e molto probabilmente qualche concetto non l'ho spiegato bene quindi se vi state chiedendo :
- Ma cosa cavolo vuol dire ' sto mentecatto?
Chiedete pure vedrò di spiegarmi meglio.
"Noi siamo le stelle
Noi cantiamo con la nostra luce"
canto delle stelle ,passamaquoddy
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21-12-2007, 01:12 AM
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#539 (permalink)
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True One
Registrato dal: 11/10/2007
ubicazione: Ancona
Messaggi: 2,139
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Io ho capito, ma oltre la pubblicità servono dei prezzi per i dischi meno improponibili: da 20000 lire a 20 euro non è una conversione normale mi sembra! Non che voglia dire che cosi si da ragione al P2P, ma non tutti hanno un reddito tale da poter pagarsi non dico tutti i cd che desiderano, ma una minima parte di essi.
"Join the insanity or die as you fall...INTO THE PIT!!!" (Testament, Into the Pit)
"THE SUFFERING, WITH NO REGRETS, WILL TERMINATE, THIS NATION ON FIRE!" (Machine Head, A Nation on Fire)
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21-12-2007, 02:30 AM
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#540 (permalink)
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Metal Head
Registrato dal: 06/08/2007
ubicazione: Firenze(quasi)
Messaggi: 120
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E qui si ritorna al discorso che volevo fare io : tu dici che la conversione in euro del prodotto CD non è equa. Verissimo,( ma purtroppo è la stessa conversione che tutti hanno adottato per tutto ,anche per i beni di prima necessità, e se permetti , anche il pane non è giusto che sia passato dalle 1.000 lire al kg ai 2 euro di oggi,ma questo è un' altro problema.) Come fare per comprarsi i CD che uno desidera. Scusa una domanda, ma tra le nuove uscite come fai tu a sapere cosa ti piace se non hai modo di ascoltare qualcosa ,non dico gratuitamente ,ma ad un prezzo ragionevole? Se non fosse mai uscito il 45 di "I was made for loving you " dei Kiss pensi che in Italia avrebbero riscosso il successo che hanno oggi? Se non le case discografiche non avessere spinto tanto su "the final coutdown" pensi che saremo quì a parlare ancora oggi degli Europe?
Sempre le case discografiche se non avessero pompato Elvis o non avessero dato alle stampe il 45 di "Angie" dei rolling stones pensi che saremmo a parlare di rock?
Allora non dico che si deve abbassare il prezzo dei CD per forza dico che va trovato un prodotto di facile fruizione per i ragazzini diverso dal file.
Purtroppo oggi come oggi non esistono imprenditori disposti a rischiare di suo, perchè il 45 era rischio, lo stampare un qualsiasi supporto comporta un rischio,tu spendi per editarlo,ma non sei sicuro che ti riporti un guadagno.
Molto più facile prendere un gruppo fargli suonare un pezzo e metterlo on line e per farlo ascoltare te lo devono pagare .
Con questo sistema il guadagno è assicurato anche se il pezzo non andrà, tanto un'euro da un paio di migliaia di persone lo raccatti, e con quello hai gia pagato il gruppo(ammesso che lo paghino) e male che vada ci fai pari.
Però per il cliente è un macello perchè si deve districare tra un sacco di uscite mensili non sapendo dove investire i suoi soldi, di conseguenza si rifugia nel P2P.
Per fortuna le ristampe dei vecchi LP ancora le trovi a prezzi abbordabili ,ma le nuove uscite? Con quale entusiasmo un gruppo di ragazzini (come erano quasi tutti i gruppi Metal negli '80 ) si mette nelle mani di questi volponi sapendo gia che non arriveranno mai perchè non supportati? e qui si tocca un'altro problema ovvero la carenza di nuove leve in ambito rock.
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