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09-01-2008, 11:43 AM
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#541 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Sony BMG eliminerà protezione delle copie nel download musicale
New York - Sony BMG Music Entertainment, la seconda casa discografica per grandezza al mondo, diventerà questo mese l'ultima delle quattro grandi major ad eliminare il software di protezione delle copie nel download musicale, il cosiddetto digital rights management (Drm). Sony BMG, etichetta di artisti come Beyonce, Britney Spears e Celine Dion, ha annunciato che lancerà una card per un servizio che partirà il prossimo 15 gennaio, dal nome Platinum MusicPass, che consentirà di scaricare gli album digitali in formato Mp3 senza la protezione Drm. I fan saranno in grado di acquistare le card per gli album digitali nei negozi e scaricare i dischi dal sito Web MusicPass dopo aver digitato un numero identificativo. "L'introduzione di MusicPass è una parte importante della nuova campagna di Sony BMG di portare la musica dei suoi artisti ai fan in modo nuovo e innovativo e sviluppare nuovi modelli di business", ha spiegato Thomas Hesse, presidente della divisione vendite Usa e businness digitale di Sony BMG.
[Fonte: Reuters]
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09-01-2008, 11:49 AM
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#542 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Ho fatto un po' di rassegna stampa sulle notizie più recenti (pubblicate a inizio anno) correlate all'argomento...
Magari forniranno spunti per nuove riflessioni.
Ormai è evidente che anche le case discografiche stanno puntando decisamente sulla diffusione dei brani in formato compresso.
Da appassionato, collezionista, audiofilo, cultore della buona Musica ascoltata come si deve etc etc, spero che tutto questo non sia il preludio alla scomparsa di supporti audio fisici, come CD, SACD, DualDisc, DVD Audio...
Con tutta franchezza, smetterei di ascoltare musica! La nuova, si intende.
Mi limiterei a riascoltare i miei oltre 300 vinili e circa 5.000 CD.
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09-01-2008, 12:00 PM
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#543 (permalink)
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Metal Enforcer
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Effettivamente odierei la scomparsa dei supporti tradizionali... Però ultimamente mi trovo a trasformare in mp3 ogni album, per ascoltarlo sul treno o anche solo al computer per non rovinare l'originale.
Il vero problema è che fino ad oggi ad un risparmio delle spese di distrbuzione e stampa da parte delle etichette non è corrisposta una significativa diminuzione dei prezzi. Non mi piace l'idea di rinunciare a cd, copertina e libretto per risparmiare 1 euro o 2.
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09-01-2008, 02:46 PM
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#544 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Infatti, tra l'altro mi troverei nella situazione opposta a molti giovani, nel senso che sarei costretto a cambiare i miei lettori...
Di lettori portatili ho un walkman Toshiba che non uso più dalla notte dei tempi (e che, a dirla tutta, ho sempre usato pochissimo) e due lettori CD della Panasonic, che uso solo quando vado in vacanza per ascoltare i CD con le cuffie o gli auricolari...
L'unico lettore Mp3 è quello che ho integrato nel telefono cellulare, ma non lo utilizzo.
Tra l'altro qualche anno fa mi ero fatto un paio di compilations su CD-R dei miei brani preferiti, estratti da alcuni albums, da portarmi in vacanza e ascoltare in auto. Quando li ho inseriti nel caricatore CD posto nel vano bagagli e ho acceso l'autoradio, ho avuto la lieta novella che il sistema che ho in auto non riproduce i CD-R...
Anche la mia auto li rifiuta...
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09-01-2008, 04:55 PM
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#545 (permalink)
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True One
Registrato dal: 11/10/2007
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Io non comprerò mai mp3 da internet, se devo comprare, cosa giustissima, compro i dischi. Rifiuto l idea semplicemente, perchè mi piace comprare qualcosa di concreto, con un libretto stampato, con una copertina e con una maledetto cerchiio di silicio che gira! Altro che mp3 da COMPRARE!
"Join the insanity or die as you fall...INTO THE PIT!!!" (Testament, Into the Pit)
"THE SUFFERING, WITH NO REGRETS, WILL TERMINATE, THIS NATION ON FIRE!" (Machine Head, A Nation on Fire)
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09-01-2008, 05:10 PM
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#546 (permalink)
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the cake is a lie
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mah, gli mp3 da acquistare effettivamente non hanno mai suscitato nemmeno il mio interesse...
comunque sono contento che vogliono eliminare il drm per quegli utenti che usano questo formato, visto che prima oltre a pagare non potevano nemmno gestire liberamente dei loro acquisti  poi grazie al cavolo che si ricorre al p2p 
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09-01-2008, 05:16 PM
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#547 (permalink)
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The One Who Made Heavy Metal
Registrato dal: 02/11/2004
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Quote:
Originariamente inviata da slayerized6
Io non comprerò mai mp3 da internet, se devo comprare, cosa giustissima, compro i dischi. Rifiuto l idea semplicemente, perchè mi piace comprare qualcosa di concreto, con un libretto stampato, con una copertina e con una maledetto cerchiio di silicio che gira! Altro che mp3 da COMPRARE!
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quoto quotissimo!!!!!
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09-01-2008, 05:52 PM
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#548 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Ah, per completezza di informazione (anche se non frega a nessuno), l'impianto audio della mia auto non riproduce i CD-Rom (che gli stiano sulle balle i Rom?), ma i CD Audio si, e per CD Audio intendo anche quelli masterizzati usando un masterizzatore audio digitale, e non un pc...
Insomma, se si tratta di supporti per dati, nulla, ma per quelli musicali si...
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09-01-2008, 06:46 PM
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#549 (permalink)
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the cake is a lie
Registrato dal: 02/01/2007
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Quote:
Originariamente inviata da Journey
Ah, per completezza di informazione (anche se non frega a nessuno), l'impianto audio della mia auto non riproduce i CD-Rom (che gli stiano sulle balle i Rom?), ma i CD Audio si, e per CD Audio intendo anche quelli masterizzati usando un masterizzatore audio digitale, e non un pc...
Insomma, se si tratta di supporti per dati, nulla, ma per quelli musicali si...
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che cambia tra il masterizzatore audio digitale e il masterizzatore audio del pc 
a me comunque tutti i lettori che ho leggono tutti i tipi di cd audio  non è che hai messo i brani in MP3?
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09-01-2008, 06:59 PM
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#550 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Quote:
Originariamente inviata da F.B.8.
che cambia tra il masterizzatore audio digitale e il masterizzatore audio del pc  [...]
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Cambiano diverse cose...
Il masterizzatore audio digitale è un componente per Hi-Fi e duplica esclusivamente CD Audio, che possono anche essere riscrivibili (più facili a rovinarsi), ma non funziona coi CD-Rom per immagazzinare dati, tipici dei pc...
O meglio, li riproduce in lettura, ma non li masterizza... (almeno credo; non ci ho mai nemmeno provato).
Questo è quello che ho io:
Pioneer PDR-555RW
Mi sembra che sia sufficiente guardarlo per capire che non si tratta della stessa cosa...
Quote:
Originariamente inviata da F.B.8.
[...]a me comunque tutti i lettori che ho leggono tutti i tipi di cd audio  non è che hai messo i brani in MP3?
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Beh, va bene tutto, ma non sono ancora "rinco", eh?
Su un CD-R da 650 o 700 Mb quanti brani in formato mp3 ci si può mettere? Abbastanza da farci stare 15 o 20 albums completi?
A me, sul CD-R, ci stavano una quindicina di canzoni, quindi il formato non era certo mp3 ma, al limite, .wav... 
Ultima modifica di Journey; 09-01-2008 a 08:20 PM.
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14-01-2008, 06:14 PM
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#551 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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La polemica per i filtri p2p si accende negli Usa
Continua la battaglia che ha per protagonisti gli operatori, gli utenti di banda larga e i detentori di diritto d'autore, intorno al peer to peer. Gli USA fanno ora d'avanguardia al fenomeno ed è interessante vedere che accade lì, perché potrebbe essere l'anteprima delle novità che arriveranno in Italia nel corso dell'anno.
AT&T, il più grande operatore statunitense, ha dichiarato che è venuto il momento giusto di filtrare i contenuti protetti da diritto d'autore, per impedirne la condivisione pirata. Non solo: l'operatore dichiara di stare parlando da sei mesi con membri delle associazioni di discografici (RIAA) e degli editori di film (MPAA) per sviluppare una tecnica di filtro a tappeto. L'idea è di individuare ciascun contenuto protetto tramite una sua impronta digitale, grazie al quale filtrare i contenuti che la contengono, impedendo loro di circolare nel network. A tale scopo, l'operatore dovrebbe fare un lavoro di sniffing, di ispezione profonda dei pacchetti scambiati dagli utenti. Si tratta ora di stabilire se questo sia o no una violazione della privacy degli utenti oppure dei loro contratti o in generale delle norme che hanno regolamentato finora il settore.
Le organizzazioni americane per i diritti civili non hanno dubbi: secondo loro i filtri equivalgono a censura. In realtà la questione è intricata perché nuovissima, sotto il profilo delle norme; si attende quindi ancora un'autorità che si pronunci per definire il problema.
Negli USA si è più avanti nell'analisi giuridica: FCC (Federal Communications Commission) ha dichiarato a gennaio di avere avviato un'indagine su Comcast, accusata di filtrare il peer to peer. L'inchiesta parte su denuncia di alcuni utenti, i quali chiedono a Comcast ben 195 mila dollari per ciascuno, come risarcimento. Il capo di FCC ha dichiarato " ci assicureremo che nessun utente venga bloccato", il che farebbe pensare che le autorità propendono a favore dei consumatori; in realtà non è così semplice. Comcast nega infatti di bloccare il file sharing, ma dice di fare traffic shaping per migliorare la qualità del servizio. A questo punto Comcast potrebbe essere multata solo per il fatto di non aver avvisato i consumatori. Nella stessa situazione, con uguali giustificazioni, si trovano Tele2 e Wind, tra i pochi provider italiani che dichiarano di limitare il peer to peer.
Diverso è però il caso di AT&T, che con i suoi sistemi di filtro e gli accordi con le major dell'audiovisivo andrebbe a bloccare tout court i contenuti pirata. Azione che non può ricadere quindi nel traffic shaping. I consumatori potrebbero avere gioco più facile a farla dichiarare fuori legge. Sempre che la legge non cambi nel frattempo, come vorrebbero i detentori di diritto d'autore.
[ Fonte: MyTech. Articolo di Giulio Boresa]
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31-01-2008, 03:55 PM
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#554 (permalink)
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Cyber Martyr
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Quote:
Originariamente inviata da miklos
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Uhm... siamo sicuri sia una svista?
Il nuovo comma è chiaro, e non ha bisogno di particolari interpretazioni.
Tuttavia, ricordo che per esser efficace, una fonte legislativa dev'esser pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Quindi aspettiamo...
The elder among the men looked deep into
the fire and spoke loud with pride
tomorrow is a fine day to die
[Bathory]
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31-01-2008, 04:11 PM
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#555 (permalink)
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Metal Enforcer
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Hai ragione, per essere una svista è molto strana, si fa infatti espresso riferimento a file musicali degradati.
Però c'è da chiedersi se per caso il legislatore non avesse in mente i midi e non mp3,ogg e altri formati di compressione. Certo che dopo la pubblicazione sulla G.U. si rischia di vederne delle belle. Soprattutto a favore di quei downloaders-uploaders attualmente sotto indagine (si applicherebbe il principio della retroattività della legge penale più favorevole al reo). Inoltre anche dal punto di vista delle sanzioni amministrative non si rischierebbe più nulla grazie al comma di questa legge. Il condizionale è d'obbligo però soprattutto alla luce di questo passaggio
"La legge non ci preoccupa perché sappiamo già come sarà il decreto che fisserà i paletti", dice Enzo Mazza, presidente Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana). "E per uso didattico si intenderanno solo i siti che si occupano ufficialmente di didattica, quindi istituzioni accademiche. Nemmeno i siti personali di professori". "Impossibile limitare così - ribatte Monti - perché la costituzione italiana consente a tutti i cittadini di fare divulgazione didattica e scientifica".
Però avvallando la tesi di Enzo Mazza si tornerebbe indietro rispetto al decreto: ad esempio un sito dell'università potrebbe usare un'immagine degradata ma lo stesso non potrebbe fare un privato. Le parole di Monti colgono perfettamente il problema per me...sarà un bel nodo.
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01-02-2008, 02:46 PM
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#556 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Quote:
Originariamente inviata da Raskolnikov
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Anch'io avevo letto l'articolo in data 28 gennaio.
Qtrax: download di musica gratis in cambio di pubblicità
New York - Qtrax, un nuovo servizio online di file-sharing che consente agli utenti di scaricare gratuitamente brani musicali, ha annunciato che per il proprio lancio metterà a disposizione 25-30 milioni di tracce protette da copyright grazie al sostegno delle più grandi etichette discografiche.
Il servizio gratuito sarà finanziato grazie ai profitti della pubblicità, che Qtrax dividerà con le compagnie musicali. I dirigenti di Qtrax dicono che la tecnologia per la gestione dei diritti digitali consentirà di contare il numero di volte che il brano viene ascoltato, per ricompensare in modo equo gli artisti e i detentori dei diritti, senza restrizioni d'uso da parte dei consumatori.
La società si è particolarmente impegnata nel garantire che la sua rete sia priva di spyware o adware come i pop-up comuni su molte reti peer-to-peer. Qtrax ha stipulato accordi con tutte e quattro le maggiori compagnie discografiche: Universal Music, Sony BMG Music Entertainment, Warner Music ed EMI.
Per utilizzare il servizio gli utenti dovranno scaricare il software di Qtrax. Sul sito saranno presenti in una sezione speciali anche brani live tratti da concerti registrati solo la notte prima.
Qtrax non è il primo servizio che offre download gratuito grazie alla pubblicità.
A settembre del 2007, SpiralFrog ha lanciato un servizio simile, sostenuto però solo dalla Universal Music.
[ Fonte: Reuters]
Ultima modifica di Journey; 01-02-2008 a 03:10 PM.
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01-02-2008, 02:52 PM
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#557 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Poi, dalla sera del 28 gennaio, sono stato impossibilitato ad intervenire per "cause di forza maggiore"...
Questo è del 30 gennaio.
Qtrax torna sui suoi passi dopo che tre major smentiscono gli accordi
New York - Qtrax, il nuovo servizio per scaricare musica gratis, è tornato sui suoi passi costretto a smentire di aver già raggiunto accordi con tutte le quattro più importanti major dopo che Warner Music Group ha negato di aver siglato alcun patto con il gruppo.
"Warner Music Group non ha autorizzato l'uso dei nostri contenuti sul servizio di cui ha recentemente parlato Qtrax", ha fatto sapere Warner, la terza casa discografica, in una nota. Qtrax ha precisato ieri sera di essere "in trattativa con Warner Music Group per assicurare che il servizio riceva la licenza e speriamo di raggiungere un accordo a breve".
Una fonte vicina a Universal Music Group, la più importante casa discografica al mondo, ha detto a Reuters di non aver alcun accordo con Qtrax ma che tuttavia le trattative procedono. Il Los Angeles Times, nell'edizione di ieri, ha scritto che dirigenti di EMI Group hanno detto di non avere accordi con Qtrax.
Sony BMG Music Entertainment, la seconda più importante major, non era al momento disponibile per un commento.
L'amministratore delegato di Qtrax, Allan Klepfisz, ha detto a Reuters e ad altri media la scorsa settimana di avere raggiunto degli accordi con importanti etichette che rappresentano circa il 75% delle vendite globali musicali per consentire agli utenti di scaricare brani musicali gratuitamente attraverso Qtrax. Qtrax ha detto che il nuovo servizio sarà sostenuto dai guadagni provenienti dalla pubblicità e che conta di avere a disposizione circa 25-30 milioni di brani musicali protetti da copyright.
[Fonte: Reuters]
Ultima modifica di Journey; 01-02-2008 a 03:12 PM.
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01-02-2008, 03:05 PM
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#558 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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E siamo al 31 gennaio.
Perché Qtrax è un fiasco
O bufala vera e propria? Riflessioni e retroscena poco noti sul servizio che in questi giorni è sulla bocca di tutti (ma nei player di nessuno...)
Qtrax: come fa un servizio di musica digitale anonimo e non ancora disponibile a essere sulla bocca di tutti, a far parlare di sé sulla stampa anche - e soprattutto - non specializzata? Qual è il segreto, il pregio nascosto di questo presunto gioiello che sì, promette musica gratis in cambio di pubblicità, ma - vorremmo fargli notare - lo faceva Amp3.net una vita fa, con spot inseriti negli mp3 e sponsor di un certo rilievo; lo faceva (beh, ci aveva provato) un sito italiano, FreeRecords, di cui oggi forse si ricorda giusto chi lo aveva creato e chi ci aveva inserito i propri brani; lo hanno fatto o ci hanno pensato in tanti. Ci aveva fatto un pensierino persino il vecchio Napster, prima di morire a colpi di cause.
Allora? Dov'é questa clamorosa novità che dovrebbe spingerci tutti - anche chi non si è mai interessato di musica, a quanto pare - a correre a scaricare questo miracoloso programmino che darebbe accesso libero al jukebox celestiale?
La promessa dei repertori delle major? C'è già stato chi diceva di averli in tasca e, persino avendoceli, non è riuscito a farci nulla o quasi, né gratis, né a pagamento.
Forse la possibilità di ascoltare i brani in formato mp3, ovunque, anche sul nostro iPod? No, i brani sono dotati del cosiddetto Drm in un momento in cui al Drm inteso come protezione sembra non credere più nessuno. E non girano su iPod.
Vanno dette due cose:
1) Qtrax si è già reso protagonista di almeno un paio di "false partenze" nell'arco di tre-quatto anni. Esattamente un anno fa (inizio gennaio 2007) l'apertura sembrava prossima, e l'accordo con EMI era dato per concluso (era in piedi addirittura dal giugno 2006, quando Qtrax ventilava due servizi, uno gratuito con spot e l'altro senza pubblicità ma a pagamento).
Una cosa come l'annuncio della partenza vera e propria (rivelatasi poi falsa pure questa) con tanto di accordi - poi smentiti - con le major (mentre il vecchio accordo con EMI è ormai scaduto da tempo), e per di più in occasione del Midem di cui avevano anche sponsorizzato alcuni eventi, è una tegola non da poco sulla presunta serietà di questa società. Sa di bufala, più che di fiasco.
2) Se il termine "bufala" suona troppo pesante, consideriamo quanto segue: il sito Qtrax.com parla apertamente di un repertorio di "oltre 25.000.000 di canzoni". Alcuni hanno parlato anche di circa 30 milioni.
La verità? Un repertorio così grande, allo stato attuale, non esiste; forse neppure contando ciò che è illegale e dubbio.
Occorre tenere conto che tutti gli store legali dispongono di cataloghi che contengono da qualche decina di migliaia fino ad alcuni milioni di brani, a seconda di quali licenze/accordi/repertori abbiano per le mani. Per un esempio pratico: iTunes ha 6 milioni di pezzi in catalogo (fonte: www.apple.com/itunes/store/); eMusic che è il n.2 del mercato e non dispone di accordi con le major, 3 milioni (fonte: www.emusic.com/about/pr/pr2008102.html).
iMesh e Bearshare ne hanno 15 milioni: oltre metà dei quali illegali (in pratica, le major da qualche anno qui tollerano il materiale postato dalla gente - c'è di tutto, da file con titoli e artisti scritti male a pornografia e altro ancora, un tempo c'erano anche i "warez" - perché persiste l'illusione che poi qualcuno comprerà i pezzi legali con Drm forniti da Musicnet che compaiono nel servizio e che si distinguono per il cd "gold" al posto di quello "silver" accanto al nome del file... solo che poi non li compra comunque nessuno). E' inoltre probabile che il totale dei file presenti in iMesh includa anche i videoclip.
Quindi uno che dice "ho 25 milioni di pezzi" comunque non sta facendo una bella figura: o sta mentendo spudoratamente, oppure non sta facendo altro che fornire un p2p con materiale assortito caricato dal primo che passa (qualità? Kbps? Dati/info relativi ai file? Sicurezza? Virus?) ed eventualmente avallata da una o più major, che otterrebbe qualcosa in cambio per chiudere un occhio o due, e - soprattutto - con una massiccia presenza di file duplicati e ridondanti (immaginate lo stesso brano, magari sotto dieci nomi di file diversi, in diversi bitrate o persino a volte integro e a volte mutilato; i nomi dei file e le dimensioni sono diversi, ma dentro fondamentalmente c'è la stessa cosa, e magari anche in condizioni non buone...).
Dunque, perché mai rivolgersi a qualcuno che non farebbe altro che regalarci materiale della stessa qualità di un eMule qualsiasi, per di più "condito" di Drm e pubblicità, e che a questo punto non è neppure certo che avrà l'appoggio delle major?
" Don't believe the hype", rappavano i Public Enemy nel 1988; meglio non dimenticarlo, quando si ha a che fare con Internet e con il circo della musica digitale...
[ Fonte: MyTech. Articolo di Nicola Battista]
Ultima modifica di Journey; 01-02-2008 a 03:12 PM.
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01-02-2008, 03:14 PM
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#559 (permalink)
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Man Must Explore...
Registrato dal: 08/11/2004
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qua è tutto un gran movimento ma sempre e comunque inconcludente...
e intanto la situazione non cambia e il furto rimane sempre tale.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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01-02-2008, 03:18 PM
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#560 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Musica, vendite globali scese del 10% nel 2007
Londra - Le vendite di musica sono scese nel 2007 nonostante l'aumento delle vendite digitali, mentre occorrono azioni per aiutare l'industria a combattere la pirateria.
Le vendite digitali globali sono salite di circa il 40% nel 2007, secondo il gruppo IFPI - International Federation of Music Phonographic Industry - ma ciò non è abbastanza per recuperare la perdita nelle vendite dei cd, il che significa che il mercato si aspetta un calo del 10% nel 2007. In risposta, l'industria sta chiedendo ai provider dei servizi Internet di assumersi più responsabilità sulla condivisione illegale di file, sconnettendo coloro che caricano o scaricano ripetutamente musica.
Molti provider finora hanno cercato di non impegnarsi sulla materia, ma l'industria musicale spera che possa esserci una cambio di rotta dopo la mossa del presidente francese Nicolas Sarkozy di bloccare l'accesso al Web a chi frequentemente scarica musica o film illegalmente.
Anche in Belgio una legge ordina ai provider di bloccare il file-sharing illegale, mentre in Gran Bretagna, il governo ha detto che potrebbe imporre nuove leggi se non si arriverà a un accordo tra le parti. Le vendite di cd sono diminuite, con un calo del 15% nel 2007 negli USA, il più grande mercato musicale mondiale, e un calo del 10% in Gran Bretagna.
L'IFPI sostiene che decine di milioni di file illegali siano stati scambiati nel 2007, con un rapporto di tracce senza licenza scaricate rispetto a quelle legali di 20 a 1. La vendite complessive di musica digitale si sono attestate intorno a 2,9 miliardi di dollari nel 2007, circa il 40% in più nel 2006, e il download di singoli è cresciuto del 53%.
Le vendite digitali rappresentano ora il 15% del mercato della musica, contro l'11% del 2006 e lo zero del 2003. Negli USA le vendite online e per la telefonia mobile rappresentano il 30% di tutte le entrate.
[Fonte: Reuters]
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