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01-02-2008, 03:52 PM
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#561 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Poi, dalla sera del 28 gennaio, sono stato impossibilitato ad intervenire per "cause di forza maggiore"...
Questo è del 30 gennaio.
Qtrax torna sui suoi passi dopo che tre major smentiscono gli accordi
New York - Qtrax, il nuovo servizio per scaricare musica gratis, è tornato sui suoi passi costretto a smentire di aver già raggiunto accordi con tutte le quattro più importanti major dopo che Warner Music Group ha negato di aver siglato alcun patto con il gruppo.
"Warner Music Group non ha autorizzato l'uso dei nostri contenuti sul servizio di cui ha recentemente parlato Qtrax", ha fatto sapere Warner, la terza casa discografica, in una nota. Qtrax ha precisato ieri sera di essere "in trattativa con Warner Music Group per assicurare che il servizio riceva la licenza e speriamo di raggiungere un accordo a breve".
Una fonte vicina a Universal Music Group, la più importante casa discografica al mondo, ha detto a Reuters di non aver alcun accordo con Qtrax ma che tuttavia le trattative procedono. Il Los Angeles Times, nell'edizione di ieri, ha scritto che dirigenti di EMI Group hanno detto di non avere accordi con Qtrax.
Sony BMG Music Entertainment, la seconda più importante major, non era al momento disponibile per un commento.
L'amministratore delegato di Qtrax, Allan Klepfisz, ha detto a Reuters e ad altri media la scorsa settimana di avere raggiunto degli accordi con importanti etichette che rappresentano circa il 75% delle vendite globali musicali per consentire agli utenti di scaricare brani musicali gratuitamente attraverso Qtrax. Qtrax ha detto che il nuovo servizio sarà sostenuto dai guadagni provenienti dalla pubblicità e che conta di avere a disposizione circa 25-30 milioni di brani musicali protetti da copyright.
[Fonte: Reuters]
Ultima modifica di Journey : 01-02-2008 a 04:12 PM.
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01-02-2008, 04:05 PM
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#562 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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E siamo al 31 gennaio.
Perché Qtrax è un fiasco
O bufala vera e propria? Riflessioni e retroscena poco noti sul servizio che in questi giorni è sulla bocca di tutti (ma nei player di nessuno...)
Qtrax: come fa un servizio di musica digitale anonimo e non ancora disponibile a essere sulla bocca di tutti, a far parlare di sé sulla stampa anche - e soprattutto - non specializzata? Qual è il segreto, il pregio nascosto di questo presunto gioiello che sì, promette musica gratis in cambio di pubblicità, ma - vorremmo fargli notare - lo faceva Amp3.net una vita fa, con spot inseriti negli mp3 e sponsor di un certo rilievo; lo faceva (beh, ci aveva provato) un sito italiano, FreeRecords, di cui oggi forse si ricorda giusto chi lo aveva creato e chi ci aveva inserito i propri brani; lo hanno fatto o ci hanno pensato in tanti. Ci aveva fatto un pensierino persino il vecchio Napster, prima di morire a colpi di cause.
Allora? Dov'é questa clamorosa novità che dovrebbe spingerci tutti - anche chi non si è mai interessato di musica, a quanto pare - a correre a scaricare questo miracoloso programmino che darebbe accesso libero al jukebox celestiale?
La promessa dei repertori delle major? C'è già stato chi diceva di averli in tasca e, persino avendoceli, non è riuscito a farci nulla o quasi, né gratis, né a pagamento.
Forse la possibilità di ascoltare i brani in formato mp3, ovunque, anche sul nostro iPod? No, i brani sono dotati del cosiddetto Drm in un momento in cui al Drm inteso come protezione sembra non credere più nessuno. E non girano su iPod.
Vanno dette due cose:
1) Qtrax si è già reso protagonista di almeno un paio di "false partenze" nell'arco di tre-quatto anni. Esattamente un anno fa (inizio gennaio 2007) l'apertura sembrava prossima, e l'accordo con EMI era dato per concluso (era in piedi addirittura dal giugno 2006, quando Qtrax ventilava due servizi, uno gratuito con spot e l'altro senza pubblicità ma a pagamento).
Una cosa come l'annuncio della partenza vera e propria (rivelatasi poi falsa pure questa) con tanto di accordi - poi smentiti - con le major (mentre il vecchio accordo con EMI è ormai scaduto da tempo), e per di più in occasione del Midem di cui avevano anche sponsorizzato alcuni eventi, è una tegola non da poco sulla presunta serietà di questa società. Sa di bufala, più che di fiasco.
2) Se il termine "bufala" suona troppo pesante, consideriamo quanto segue: il sito Qtrax.com parla apertamente di un repertorio di "oltre 25.000.000 di canzoni". Alcuni hanno parlato anche di circa 30 milioni.
La verità? Un repertorio così grande, allo stato attuale, non esiste; forse neppure contando ciò che è illegale e dubbio.
Occorre tenere conto che tutti gli store legali dispongono di cataloghi che contengono da qualche decina di migliaia fino ad alcuni milioni di brani, a seconda di quali licenze/accordi/repertori abbiano per le mani. Per un esempio pratico: iTunes ha 6 milioni di pezzi in catalogo (fonte: www.apple.com/itunes/store/); eMusic che è il n.2 del mercato e non dispone di accordi con le major, 3 milioni (fonte: www.emusic.com/about/pr/pr2008102.html).
iMesh e Bearshare ne hanno 15 milioni: oltre metà dei quali illegali (in pratica, le major da qualche anno qui tollerano il materiale postato dalla gente - c'è di tutto, da file con titoli e artisti scritti male a pornografia e altro ancora, un tempo c'erano anche i "warez" - perché persiste l'illusione che poi qualcuno comprerà i pezzi legali con Drm forniti da Musicnet che compaiono nel servizio e che si distinguono per il cd "gold" al posto di quello "silver" accanto al nome del file... solo che poi non li compra comunque nessuno). E' inoltre probabile che il totale dei file presenti in iMesh includa anche i videoclip.
Quindi uno che dice "ho 25 milioni di pezzi" comunque non sta facendo una bella figura: o sta mentendo spudoratamente, oppure non sta facendo altro che fornire un p2p con materiale assortito caricato dal primo che passa (qualità? Kbps? Dati/info relativi ai file? Sicurezza? Virus?) ed eventualmente avallata da una o più major, che otterrebbe qualcosa in cambio per chiudere un occhio o due, e - soprattutto - con una massiccia presenza di file duplicati e ridondanti (immaginate lo stesso brano, magari sotto dieci nomi di file diversi, in diversi bitrate o persino a volte integro e a volte mutilato; i nomi dei file e le dimensioni sono diversi, ma dentro fondamentalmente c'è la stessa cosa, e magari anche in condizioni non buone...).
Dunque, perché mai rivolgersi a qualcuno che non farebbe altro che regalarci materiale della stessa qualità di un eMule qualsiasi, per di più "condito" di Drm e pubblicità, e che a questo punto non è neppure certo che avrà l'appoggio delle major?
" Don't believe the hype", rappavano i Public Enemy nel 1988; meglio non dimenticarlo, quando si ha a che fare con Internet e con il circo della musica digitale...
[ Fonte: MyTech. Articolo di Nicola Battista]
Ultima modifica di Journey : 01-02-2008 a 04:12 PM.
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01-02-2008, 04:14 PM
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#563 (permalink)
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Man Must Explore...
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qua è tutto un gran movimento ma sempre e comunque inconcludente...
e intanto la situazione non cambia e il furto rimane sempre tale.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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01-02-2008, 04:18 PM
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#564 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
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Musica, vendite globali scese del 10% nel 2007
Londra - Le vendite di musica sono scese nel 2007 nonostante l'aumento delle vendite digitali, mentre occorrono azioni per aiutare l'industria a combattere la pirateria.
Le vendite digitali globali sono salite di circa il 40% nel 2007, secondo il gruppo IFPI - International Federation of Music Phonographic Industry - ma ciò non è abbastanza per recuperare la perdita nelle vendite dei cd, il che significa che il mercato si aspetta un calo del 10% nel 2007. In risposta, l'industria sta chiedendo ai provider dei servizi Internet di assumersi più responsabilità sulla condivisione illegale di file, sconnettendo coloro che caricano o scaricano ripetutamente musica.
Molti provider finora hanno cercato di non impegnarsi sulla materia, ma l'industria musicale spera che possa esserci una cambio di rotta dopo la mossa del presidente francese Nicolas Sarkozy di bloccare l'accesso al Web a chi frequentemente scarica musica o film illegalmente.
Anche in Belgio una legge ordina ai provider di bloccare il file-sharing illegale, mentre in Gran Bretagna, il governo ha detto che potrebbe imporre nuove leggi se non si arriverà a un accordo tra le parti. Le vendite di cd sono diminuite, con un calo del 15% nel 2007 negli USA, il più grande mercato musicale mondiale, e un calo del 10% in Gran Bretagna.
L'IFPI sostiene che decine di milioni di file illegali siano stati scambiati nel 2007, con un rapporto di tracce senza licenza scaricate rispetto a quelle legali di 20 a 1. La vendite complessive di musica digitale si sono attestate intorno a 2,9 miliardi di dollari nel 2007, circa il 40% in più nel 2006, e il download di singoli è cresciuto del 53%.
Le vendite digitali rappresentano ora il 15% del mercato della musica, contro l'11% del 2006 e lo zero del 2003. Negli USA le vendite online e per la telefonia mobile rappresentano il 30% di tutte le entrate.
[Fonte: Reuters]
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01-02-2008, 04:26 PM
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#565 (permalink)
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the cake is a lie
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Quote:
Originariamente inviata da Sixx77
qua è tutto un gran movimento ma sempre e comunque inconcludente...
e intanto la situazione non cambia e il furto rimane sempre tale.
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si, più o meno  incastrano giusto ogni tanto gente che ha i server con giga e giga in condivisione... e secondo me dovrebbero continuare a bloccare questi, il resto è inutile, non puoi mettere in prigione mezzo mondo (come se le prigioni poi fosse vuote ora come ora)
comunque di questo passo non gli converrà nemmeno più venderli i cd  tra quelli che non comprano per niente e quelli che comprano su internet (in un certo senso anche loro nemici del supporto)
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07-02-2008, 06:08 PM
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#566 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Quote:
Originariamente inviata da Sixx77
qua è tutto un gran movimento ma sempre e comunque inconcludente...
e intanto la situazione non cambia e il furto rimane sempre tale.
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Manca ancora una normativa a livello mondiale.
Questo per comprendere quanto sia grande la portata del fenomeno.
Poi va da sé che ogni Stato sovrano si regolamenterà con Leggi interne, ma da qualcuno dovrà pur partire l' input...
Allo stato attuale delle cose sembra che si stia cercando di arginare il fenomeno per tentativi.
Certo è che qualcosa va fatta, prima che anche "l'ultimo dei buoi scappi dal recinto"...
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07-02-2008, 06:16 PM
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#567 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Utenti peer to peer minacciati da più fronti
Le leggi, le major, persino le strategie dei provider stanno stringendo la tenaglia sugli utenti peer to peer, restringendo loro ogni via per fare file sharing.
Quali sono infatti i tre baluardi che proteggono e consentono il peer to peer pirata? Tre, almeno: economiche tariffe flat (senza le quali il p2p sarebbe impossibile); le norme sulla privacy, che proteggono l'identità dell'utente dalle attività investigative dei detentori di diritto d'autore; i siti che mettono a disposizione risorse necessarie al peer to peer.
Tutte e tre questi baluardi stanno vacillando.
È notizia di qualche giorno fa: l'operatore AT&T, il più grande negli USA, aumenterà di cinque euro il canone mensile banda larga per chi fa molto traffico (cioè, per chi fa peer to peer); il che vale -dice- per la maggior parte dei suoi utenti. Motivo ufficiale: chi consuma più banda deve pagare di più, perché per l'operatore è un costo crescente adeguare il network alle sempre maggiori richieste di traffico. AT&T è però anche un operatore che sta facendo avanguardia negli accordi con le major: ha comunicato di stare costruendo un filtro per rendere non scambiabili dagli utenti alcuni file identificati come pirata. Un altro operatore USA, Comcast, ha invece cominciato a sperimentare tariffe a consumo, pure per contrastare il peer to peer.
In Europa, la Corte di Giustizia Europea ha detto che nulla impedisce l'arrivo di leggi nazionali che ridisegnino i rapporti tra tutela del diritto d'autore e difesa del copyright.
Ad oggi il primo prevale sul secondo e infatti la stessa Corte ha sentenziato che l'operatore Telefonica non può essere obbligato a comunicare ai detentori di copyright l'identità dei propri utenti peer to peer. In futuro però le leggi potrebbero cambiare, perché secondo la Corte nessuna norma comunitaria lo vieterebbe.
Il problema è sentito anche in Italia, dove il Garante della Privacy e le associazioni dei consumatori sono riusciti a bloccare le azioni investigative (sugli indirizzi Ip degli utenti) di produttori di contenuti come Peppermint. Ci sono riusciti appunto appellandosi ai principi della tutela della privacy. Se le leggi dovessero cambiare in modo da meglio tutelare il diritto d'autore, questo appiglio crollerebbe.
Così come adesso a vacillare è Pirate Bay: le major di musica e cinema sono riusciti per la prima volta a formalizzare, presso la magistratura svedese, le accuse contro questo motore di ricerca di torrent, i cui gestori vanno quindi verso il processo. Un'eventuale sentenza contraria a Pirate Bay costituirebbe un precedente nell'estendere la responsabilità della pirateria anche a quei portali che finora si sono presentati come strumenti neutri, incolpevoli degli scambi fatti dai propri utenti.
Il prossimo passo sarebbe, in teoria, estendere la stessa responsabilità anche a chi produce software peer to peer; in tal caso la vita di chi fa file sharing diventerebbe davvero difficile.
[Fonte: MyTech. Articolo di Giulio Boresa]
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08-02-2008, 02:23 PM
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#568 (permalink)
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DEMON OF THE FALL
Registrato dal: 18/06/2006
Messaggi: 2,585
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riporto da un sito questa notizia:
La Metal Blade Records, in un recente comunicato stampa che accompagnava l'uscita di un nuovo disco, ha comunicato la volontà di cominciare a produrre alcuni dischi esclusivamente in formato digitale, senza alcun supporto fisico nei negozi. Di certo non avverrà presto per i gruppi di punta come AS I LAY DYING o THE BLACK DAHLIA MURDER, la scelta della etichetta si preannuncia in ogni caso coraggiosa.
cosa ne pensate?
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08-02-2008, 03:07 PM
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#569 (permalink)
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Ardet nec consumitur
Registrato dal: 29/11/2005
ubicazione: Roma
Messaggi: 4,820
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orrore.
« Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».
«la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»
... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)
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08-02-2008, 04:24 PM
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#570 (permalink)
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Cyberspace
Registrato dal: 26/09/2005
ubicazione: Alle pendici del Caviojo
Messaggi: 3,392
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Quote:
Originariamente inviata da Druso Italico
orrore.
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molto orrore, direi.
Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca; sei la canticchiante e danzante merda del mondo!
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08-02-2008, 11:23 PM
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#571 (permalink)
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True One
Registrato dal: 11/10/2007
ubicazione: Ancona
Messaggi: 2,139
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Quoto l'orrore.
"Join the insanity or die as you fall...INTO THE PIT!!!" (Testament, Into the Pit)
"THE SUFFERING, WITH NO REGRETS, WILL TERMINATE, THIS NATION ON FIRE!" (Machine Head, A Nation on Fire)
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09-02-2008, 02:32 PM
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#572 (permalink)
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Metal Legend
Registrato dal: 06/05/2002
ubicazione: brescia
Messaggi: 1,648
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Quote:
Originariamente inviata da slayerized6
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l'ho provato io, non è male ma può essere usato solo da utenti windows e questo non è giusto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management
Ultima modifica di angusyoung : 09-02-2008 a 02:35 PM.
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09-02-2008, 10:40 PM
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#573 (permalink)
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True One
Registrato dal: 11/10/2007
ubicazione: Ancona
Messaggi: 2,139
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Ah, allora è gratuito davvero...
"Join the insanity or die as you fall...INTO THE PIT!!!" (Testament, Into the Pit)
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15-02-2008, 10:54 AM
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#574 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Fuori gli utenti peer to peer dalla Rete
Per ora è una minaccia nel Regno Unito, ma sta prendendo la forma di una tendenza che potrebbe scendere anche da noi: è arrivata una proposta di legge secondo cui i provider devono essere obbligati a mettere offline gli utenti colti a scambiarsi file pirata.
Funzionerebbe così: alla prima segnalazione fatta da un detentore di diritto d'autore, il provider britannico manderebbe all'utente un avviso via email. Alla seconda segnalazione, sospenderebbe il contratto. Alla terza, rescinderebbe definitivamente il contratto.
Alcuni dettagli sono da chiarire: come proteggere l'utente dal pericolo di essere accusato ingiustamente, per errori del software usato per andare a caccia di pirati? Si spera che non basti la segnalazione per fare partire la procedura.
Resta inoltre da apprendere se all'utente saranno applicate penali per la rescissione del contratto e se gli sarà permesso di abbonarsi a un altro provider.
Certo è che i provider non avranno via d'uscita, se la proposta di legge sarà approvata: chi si rifiuta di applicare la procedura sarà perseguibile penalmente. I detentori di diritto d'autore potranno ottenere dal tribunale gli estremi degli utenti.
Anche in Francia ci si muove in questa direzione, ovviamente con gli applausi dell'industria del disco e del cinema. A fine 2007 è stato firmato un memorandum tra provider, major e autorità, per coordinare la lotta alla pirateria anche con, appunto, messaggi di avviso e sospensioni del contratto.
I detentori di copyright pian piano stanno facendo passare il concetto secondo cui i provider sono responsabili del traffico fatto sulle proprie reti e che bisogna bloccare gli utenti peer to peer a monte, cioè presso il fornitore di connettività. L'arrivo di proposte di legge e memorandum sono passi avanti in questa direzione, ma non è detta l'ultima parola. Le proposte potrebbero non diventare leggi e i memorandum essere disattesi.
Le strade seguite sembrano quindi due: attraverso leggi o intese con i provider; la prima strategia è più difficile da realizzare ma potrebbe essere più radicale. Di fatto obbliga i provider ad adeguarsi. In Italia la via dell'accordo (con il Patto di Sanremo) è stata già tentata e si è arenata, ma i soggetti in gioco sembrano interessati a farla ripartire. Agli stessi provider, se il rischio è quello di trovarsi una legge tra capo e collo, in questa fase conviene raggiungere una intesa con le major.
In tutto questo, il solo a perderci di sicuro è l'utente peer to peer.
[Fonte: MyTech. Articolo di Giulio Boresa]
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15-02-2008, 11:16 AM
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#575 (permalink)
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Class & Melody / Il Bro'
Registrato dal: 30/12/2003
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Quote:
Originariamente inviata da Heavy_metal_Maniac
riporto da un sito questa notizia:
La Metal Blade Records, in un recente comunicato stampa che accompagnava l'uscita di un nuovo disco, ha comunicato la volontà di cominciare a produrre alcuni dischi esclusivamente in formato digitale, senza alcun supporto fisico nei negozi. Di certo non avverrà presto per i gruppi di punta come AS I LAY DYING o THE BLACK DAHLIA MURDER, la scelta della etichetta si preannuncia in ogni caso coraggiosa.
cosa ne pensate?
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La morte della musica in Alta Fedeltà, almeno allo stato attuale delle cose.
Ci vuole poco ad immaginare un futuro prossimo in cui gli impianti Hi-Fi, invece di (o oltre ad) essere dotati di tutti i vari componenti, siano costituiti di base da amplificatore, diffusori e un componente adibito alla ricezione di dati in formato digitale, con connessione a banda larga.
Poi io sarò "all'antica", ma non concepisco ascoltare musica su pc, nemmeno se questo fosse dotato di impianto Dolby Surround 5.1.
E poi, essendo sia appassionato che collezionista, per poter dire di possedere realmente un disco del "gruppo tal dei tali", esigo avere in mano un supporto materiale, con tanto di packaging che emani profumo di tipografia e CD serigrafato.
Poi, se questo dovesse essere il futuro del modo di ascoltare musica, saremmo costretti a cambiare anche gli impianti mobili, e non mi riferisco agli Ipod, bensì alle autoradio (tanto per fare un esermpio).
E, sempre per fare un esempio, se anche mi scaricassi legalmente un album messo in rete dalla stessa casa discografica, per ascoltarlo in auto dovrei registrarlo su un CD-R, giusto?
Ecco, il caricatore CD dell'impianto che ho in auto non riproduce i CD-R.
Che dovrei fare? Smontare l'impianto integrato (che include Navigatore Satellitare, Trip Computer etc etc) su un auto da 44.000 Euro solo per potermi sentire il nuovo album di Pinco Pallino?
Ma si attaccano a 'sta ceppa!
Continuo con gli "obsoleti" ma ottimi CD originali e, al limite, torno alle musicassette!
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13-03-2008, 06:34 PM
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#576 (permalink)
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True One
Registrato dal: 21/12/2007
ubicazione: roma (LAZIO)
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Decisione dell'Autorità che ha chiuso l'istruttoria sul 'caso Peppermint'
la società discografica che attraverso una agenzia controllava le reti p2p
"Vietato spiare chi scarica musica"
Altolà del Garante della privacy
"Una direttiva europea vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi"
ROMA - Vietato spiare chi scambia file musicali o giochi su internet. Lo ha stabilito l'Autorità per la privacy che ha chiuso l'istruttoria avviata sul ' caso Peppermint', la società discografica che aveva svolto, attraverso una società informatica svizzera (utilizzata anche dalla società Techland con riferimento a software relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to peer, o se preferite p2p.
Tramite l'utilizzo di software specifici, le società avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i computer collegati ad internet) relativi a utenti ritenuti responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai nomi degli utenti, anche italiani. E in molti si sono visti recapitare una lettera dai toni minacciosi, con la richiesta di risarcimento del danno. Il Garante, richiamando anche la decisione dell'omologa Autorità svizzera, ha ritenuto illecita l'attività svolta dalle società.
Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. E' stato, poi, violato il principio di finalità: le reti p2p sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali. L'utilizzo dei dati dell'utente può avvenire, dunque, soltanto per queste finalità e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle società Peppermint e Techland (cioè il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno).
Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perchè i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file. Sulla base del provvedimento del Garante (di cui è stato relatore Mauro Paissan), le società che hanno effettuato il monitoraggio dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il sistema p2p.
( 13 marzo 2008)
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25-03-2008, 09:53 PM
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#577 (permalink)
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Man Must Explore...
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Il mio disco, non ancora pubblicato ma solo spedito alle label e regalato ad un pò di amici, è già in condivisione.
Spero che il responsabile venga colto da una crisi di colite fulminante.
che vada affanc***o.
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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25-03-2008, 10:00 PM
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#578 (permalink)
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Banned
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boh io quando registrerò col gruppo (spero a breve) condividerò io stesso il cd
più gente ci ascolta più ci conosce,più viene ai concerti,più locali ci chiamano.
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25-03-2008, 10:14 PM
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#579 (permalink)
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Man Must Explore...
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Quote:
boh io quando registrerò col gruppo (spero a breve) condividerò io stesso il cd
più gente ci ascolta più ci conosce,più viene ai concerti,più locali ci chiamano
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Se lo decidi tu nessun problema.
Ma sul fatto che serva a qualcosa, sopratutto per l'aspetto live, i fatti dicono ampiamente di no...
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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11-04-2008, 11:16 AM
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#580 (permalink)
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Man Must Explore...
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Ma che bello...
Dopo averlo trovato disponibile su di un sito che neanche avevo mai visitato in vita mia ora il mio disco è in download addirittura in vendita su di un sito russo...
Bello bello!
Il mondo della musica è proprio una merda!
"we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.." - John F. Kennedy 12/09/1962
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