stavo riascoltando sideshow degli arcturus e mi é venuto da pensare...
trovo che, anche se abbastanza disomogenea nelle sue proposte, la scena avantgarde abbia portato una ventata di freschezza rilevante nel mondo metal...se ci pensate molti dei gruppi citati prima hanno uno spessore, sia musicale che per quanto riguarda le lyrics, molto elevato... voglio dire ascoltando un blood inside con in mano il libretto dei testi rimango ancora esterrefatto dalla sua immensità...e dico solo il primo esempio che mi viene in mente.
Io credo che questa sarà la strada del metal (true) del futuro...lo so che é una cosa che viene detta centinaia di volte per altrettanti gruppi e puo' anche sembrare un tantino stupida, ma quello che provo ascoltando gruppi del genere (arcturus, solefald, borknagar, nuovi ulver etc...) va ben al di là anche della musica stessa...i nevermore o gli opeth o i testament, per esempio, li adoro, ma non mi fanno lo stesso effetto...voi cosa ne pensate? é una cosa esclusivamente mia soggettiva o succede anche a voi?


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... in effetti "non-genere" è una definizione appropriata, io tendo a buttarci dentro tutti i gruppi provenienti dal black che si sono convertiti a soluzioni più sperimentali... e con questo non intendo solo gruppi come Arcturus, Solefald, In the Woods, Age of Silence, Winds e compagnia, ma anche chi è approdato a certi lidi più elettronici e industriali, tipo Red Harvest, ...And Oceans, Manes, Thee Maldoror Kollective (e in realtà questa definizione andrebbe a pennello anche a gruppi non black come Maudlin of the Well o Sleepytime Gorilla Museum, ma visto che siamo sul forum black meglio sorvolare)... anche With No Human Intervention degli Aborym lo considero in un certo senso avantgarde... 



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allora prima era distante anni luce dal black,poi una minima parte,e adesso qualche elemento black,dai prova con qualcun'altro....





) ufficiale dell'ex:




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