Per quanto mi riguarda, miglior gruppo black metal "moderno" o post-black metal, come lo vogliate chiamare, non m'interessa, in circolazione.
Autori di White Tomb del 2009, un dischetto di 4 canzoni, 50 minuti netti di musica come non ne sentivo da tanto tempo. L'autenticità, la tragedia e la rabbia di ogni singolo riff, di ogni apertura atmosferica, che non è un'apertura ma una chiusura in se stessi di fronte al mondo in fiamme che si sta sbriciolando sotto il peso di un genere umano sempre più inutile e apatico, sempre più distruttore incosciente (anni luce quindi dalla distruzione nichilista e da possibili ricostruzioni "consapevoli"), le urla disumane iniettate di odio per la propria condizione di spettatori della propria e altrui rovina, la "melodia" mai banale ma che apre squarci interiori e dilania le carni ormai appassite e stanche di coloro che sono disposti a guardarsi dentro, tutto questo è espresso in 50 minuti di condensazione di sè e dell'altro-da-sè, della rovina e dell'amore per ciò che "sarebbe potuto essere", della vita e della morte, degli antipodi e delle sintesi, delle teorie personali e delle ideologie auto-divoratesi, delle filosofie e delle visioni del mondo, dei percorsi personali, dei dubbi, delle ricerche e delle domande senza risposta. E' tutto qui, in 50 minuti di musica. Tutto questo mi ha portato personalmente alla conclusione che questo album sia uno dei lavori più belli mai concepiti da mente umana. Vero, com'è vero che siamo sull'orlo del baratro.
Hanno prodotto anche tre ep, due precedenti al full, che non ho ancora avuto il tempo di comprare e approfondire come si deve, e Tides, del 2010, che prosegue e sviluppa il discorso aperto da White Tomb, pur, a mio avviso, non riuscendo a raggiungere gli apici lirici e musicali del full di debutto.
E' in uscita il loro nuovo full length dal titolo Mammal. Già preordinato, non vedo l'ora di permettere a questi ragazzi irlandesi, di condurmi per mano nella visione senza sconti e senza appigli, di ciò che sarà, probabilmente.
Maggiori informazioni:
Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives - Altar of Plagues
YouTube - Altar of Plagues- Earth: As a Womb (canzone d'apertura del primo album)
Earth: As A Furnace
A once sacred womb, now more akin to a furnace.
And we watch her bleed, watch the wounds run dry.
Bury my hands in the soil
Fingers withered and grey
Extended like spines
Pulling patterns in the dirt
Tear the bark from the trees and build a chariot
And watch the earth return to grain,
As it once was.
Testo della seconda traccia, sempre del full.
Non credo di poter aggiungere altro. Che ne pensate?
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