Mi è capitato spesso, leggendo il topic delle presentazioni, di notare frasi come “la mia grande passione è scrivere…”, seguite da specifiche sul genere letterario prediletto (“la mia grande passione è scrivere poesie”, o romanzi, o racconti e così via). Qualche volta capita anche che venga citato un sottogenere (“scrivo racconti horror”).
Questo Forum, insomma, è frequentato da numerose persone con l’hobby della scrittura. O almeno questa è la mia impressione. E non mi sembra una cattiva idea quella di chiamarle a raccolta in un topic apposito, per aprire un confronto su stili, tematiche, influenze, e magari creare un dibattito sui percorsi della scrittura. Come nasce e si sviluppa questa passione. E quali difficoltà deve affrontare uno scrittore per migliorarsi (sul piano tecnico, ma non solo) e tentare così di emergere nell’affollato sottobosco della cultura nostrana.
Si avvicini chi vuole, a questo topic, anche chi non ha mai scritto ma vorrebbe iniziare. Dopotutto ogni confronto (socraticamente inteso) nasce da una domanda.
Io, lavorando nel campo della scrittura da anni, sono pronto a fare la mia parte.
Blog dedicato al cinema horror:
http://illusionisvelate.wordpress.com/
Io scrivo racconti molto brevi e poesie, ma lo faccio per puro diletto. Una buona parte delle mie scarse produzioni si trovano nel mio blog, il link è nella mia firma (anche se so che non posso farmi pubblicità)
mah, io pure ogni tanto butto giù qualcosa per diletto...dato che fin dall'infanzia per passare il tempo mi piace "rimuginare" storie, ogni tanto per evitare di dimenticare spunti che mi paiono buoni metto per iscritto qualcosa, ma nulla di "serio"...
Io odio halloween
Only the brave can eat double chocolate magnum at 9 a.m.
ecco volevo dire esattamente questo...anche io molto raramente scrivo, ma perchè ho voglia di farlo e forse non ho voglia di dimenticare quell'idea, e la butto giù...però nulla di professionale, nell'editoria ci sto in mezzi ma per altri motivi ahah!Originariamente Scritto da Asperger
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il Divoratore di Menti
umm... e da che parte cominciamo?![]()
"Better to Reign in Hell, than Serve in Heaven"
J. Milton
(Paradise Lost, cit.)
Bella fregatura. Che fai?
Anni fa, - ma solo per coglioneggiare io e un altro paio di stronzi- scrivemmo qualche soggetto e di uno tentammo di cavarci anche una sceneggiatura. In pratica uno parlava di un vecchio cronista di nera fallito e annoiato il quale commetteva omicidi per far "rinvigorire" le pagine di nera del giornale in cui scriveva. Poi cercava di sviare i sospetti verso un giovane psicologicamente traumatizzato da un fatto successogli quando era piccolo - e che si vedrebbe in un flashback questo trauma - e poi arriva l'ispettore di turno il quale inizia una lunga ed estenuante guerra psicologica con il cronista.
Poi un altro parlava di un ex docente di criminologia il quale commetteva omicidi per "mettere alla prova" le capacità di un suo ex studente ormai diventato criminologo di fama... e il bello è che questo criminologo andava a consultarsi ogni volta con il suo vecchio maestro per ricevere consigli. Su un giro di quadri rubati e su un circolo privato giravano le vicende.
Stronzate del genere insomma e molto campate in aria....
PS: non sono depositate, quindi fregatevi pure le idee, tanto non andrete lontano, queste cose "di genere" non funzionano più come un tempo....
A meno che in questo forum non si aggiri Carlo Lucarelli....![]()
Deepest Imago
si parla di sola prosa?
siete d'accordo che ormai ci sono più scrittori o presunti tali piuttosto che veri e capaci lettori?
preciso: la domanda è dettata da reale interesse e non da flaming! dato il titolo del tropico.
Potrebbe essere un'angolatura di discussione differente, un altro modo per cominciare. C'è sempre un inizio no?:p
in my visionyou are the embodiment of pure freedombut through my eyes you are made of stoneOpeTh( siamo in treguaquieti come tracce senz'orma )
--The Burning Past--
FRITZ'S UMANISTIC VETERAN CHOMPANNIONAGE CHRISTIANE'S CHOCOLATE LIVING TALISMAN
"Those are the pearls that were his eyes"
Forse si, considerando alcuni romanzi usciti di recente (vedi la Troisi). Comunque in questo fatto non vedo poi così tanto male. Chiunque penso abbia il diritto di provare a scrivere, non penso che questo sia un male. Che poi siano meglio alcuni (pochi) rispetto ad altri (molti), a parte che son gusti, son d'accordo. Ma se escono scrittori "mediocri" e altri meritevoli non vengono considerati, colpa è delle case editrici. Ma quello è un altro discorso.
Comunque scrivere per me è un piacere più che qualcosa di "artistico" (e comunque quello che scrivo è penoso)
Io amo infinitamente scrivere.
Scrivere per me significa tutto: estraniarmi dalla realtà, lavorare con le parole,...non c'è niente di più bello per me che passare un pomeriggio davanti al mio blocco con una biro...due, tre candele accese (è un mio piccolo vizio, con la luce della candela mi concentro meglio), e la musica giusta di sottofondo.
Solo prosa, però: raccontini, storie, tentativi di romanzare, ma solo per puro piacere personale, per soddisfare una sorta di fortissimo richiamo, un bisogno che non è possibile ignorare.
Anche se devo fronteggiare le solite crisi di ispirazione/pigrizia che mi pigliano in questo periodo,...ci sono un pò abituata e non me la prendo più di tanto.
Con la poesia non ho mai saputo farci, tanto tempo fa avevo voluto provarci...risultati scarsini...
..And for any day that stings two better days it brings, nothing is as bad as it seems...
-Master of the wind-
...I was born with a hero's soul, if you got one then you know, reach my hand where the eagles fly, i feel so tall i can touch the sky...
-Touch the sky-
21 GIUGNO 2012-OLTRE LE NUVOLE...
100% rujo
fino a un paio d'anni fa scrivevo parecchio, ho iniziato circa 6 o 7 libri ma non ne ho mai finito nessuno.
Ho scritto però non so quante sceneggiature e racconti brevi, ma erano tutte inevitabilmente demenziali e non-sense (genere che io apprezzo tantissimo e nel quale mi trovo completamente a mio agio) sul genere de "Esopo Reloaded" per chi legge rat-man.
in terza superiore col mio compagno di banco durante le ore di lezione abbiamo scritto un intera opera teatrale in 10 atti, con intervista agli autori, analisi del testo e domande di comprensione a fine lettura.
per un attimo avevamo anche pensato di coinvolgere qualche amico e metterla in scena, ma poi non combinammo niente![]()
Alle superiori anche io feci qualcosa di simile: con la mia "socia" di sempre, in pieno trip da Dylan Dog, iniziammo a scrivere un racconto horror, passandoci di volta in volta i fogli e scrivendo a patchwork, un pò io e un pò lei.
Non mi ricordo cosa venne fuori, ricordo solo che durò poco, ci divertimmo moltissimo e che invece di ripassare, fuori da scuola, eravamo intente a trovare nuove idee...![]()
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21 GIUGNO 2012-OLTRE LE NUVOLE...
100% rujo
noi invece andammo sul demenziale.
funzionava cosi:
una frase a testa e quel che veniva veniva.
alla fine aveva pure un senso!!! geniale!
avevamo sviluppato una tale affinità che molte volte io scrivevo tutte le mie righe lasciando lo spazio, e lui completava senza leggere il seguito, e la storia filava!!!
e poi viceversa...davvero fantastico, le pensavamo uguali, le battute venivano in automatico, io le iniziavo e le finivo, e lui senza leggere la fine ci metteva il mezzo ahahaha
e viceversa ovviamente.
esperienza da provare con i proprio amici,davvero
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