
Originariamente Scritto da
LELE 17
interessante...
per quanto mi riguarda la morte non è la fine. anche se fosse la fine completa, il pensiero delle persone a cui abbiamo lasciato un ricordo di noi, ci farebbe rivivere. il pensiero non è una forza da sottovalutare, il pensiero è energia, il pensiero è materializzazione, il pensiero è comunicazione. ho letto alcuni libri che dicevano che, qualsiasi cosa si pensi, in un'altra dimensione quella cosa esiste, è vera e reale per chi la pensa.
in classe con il prof di italiano ci è stato posto un interrogativo: come vi sentireste se aveste la certezza che dopo la vostra morte le persone non si ricordassero più di voi ? alcuni dicevano: vabbè...tanto meglio...continueranno a condurre la loro vita senza pensare a me. poi il prof ha cominciato a diventare più preciso: immaginate che vostra madre, il-la vostro ragazzo-a non si ricordino più di voi...come se non foste mai esistiti, ogni momento e istante è andato perso. allora quelli che prima avevano parlato hanno cominciato a diventare perplessi. tutto questo per dire che, anche se in fondo non ci sembra essere vero, non viviamo solo per esaudire i nostri desideri e raggiungere i nostri obiettivi, viviamo anche per lasciare una traccia di noi, un ricordo, un pensiero che ci renda eterni, vivi, anche dopo la morte.
comunque questo è un discorso un pò fuori tema. io, personalmente, non attribuisco alla morte la fine di tutto. non credo in alcuna teoria, credere è facile, basta leggere una filosofia scritta da qualche parte e dire: bene, ci credo. penso semplicemente che ci sarà una trasformazione, un cambiamento, una continuità. non so come o cosa succeda precisamente, non so in cosa consista, ma non penso consista nella fine.
filosoficamente parlando ho trovato interessanti le teorie dell'epicureismo.
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