Sono d'accordo, per me è una delle migliori uscite dell'anno.Originariamente Scritto da FallFromGrace
Io ho solo visto il video tratto da questo ultimo lavoro e nn mi ha particolarmente entusiasmato.
Leggendo anche qualche vostro commento penso che per il momento non lo acquistero' anche se i loro vecchi lavori mi hanno fatto impazzire
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Sono d'accordo, per me è una delle migliori uscite dell'anno.Originariamente Scritto da FallFromGrace
pareri molto contrastanti eh?
penso che me lo farò prestare dal caro bodo e vedrò se vale la pena comprarselo,anche se qua costa una sassata...![]()
Orgoglioso Membro del P.M.C.A
The God Of Nothing
ne vale ne valeOriginariamente Scritto da pandora
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Io degli obituary ho solo slowly we rot e l'ultimo...cazzo me li sono persi al gods![]()
io l'ho sentito ai primi ascolti sembra abbastanza bello..ma devo rivedere ..
The God Of Nothing
se ti posso dare un consiglio procurati cause of death...secondo me è uno dei migliori album mai composti!Originariamente Scritto da _Craine_
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accetto il tuo consiglio..lo cerco subitoOriginariamente Scritto da bodo ruler
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"Cause of Death" ? Non ci sono parole ... [ infatti non è recensito grrrrrr ]
Semplicemente strepitoso
Anche io mi unisco a questo coro... max 7 anche per me, senza essere così drastico da dirlo "superfluo visto che ci sn i vecchi dischi", anche se il discorso "nice price" ci sta tutto!Originariamente Scritto da Monk
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Buon disco, sn sempre loro e bla bla bla la storia e bla bla bla il grande ritorno e bla bla bla però... diciamolo... sn loro sì ma rallentati ed appesantiti e le idee sn buone ma hanno fatto di meglio!
Lo stile nn si discute, se nn ti piace questo disco per com'è nell'essenza allora nn ti piacciono loro (io nn li adoro) ma trovo del tutto ingiustificato qualsiasi schiamazzo al miracolo che ho letto in giro con bombardoni come voto quali 90/95.
Se questa è una delle uscite dell'anno stiamo freschi musicalmente parlando, a livello puramente storico/affettivo lo è senza dubbio ovviamente.
Cmq è bello che siano tornati, sperando che questo serva per rompere il ghiaccio e decollare alla grande... speriamo...
L'indie in italia (e forse non solo) è finito quando nella mente di tanti pseudo-musicisti si è insinuato il pensiero che per essere indie bastava scrivere testi tristi o insensati e vestirsi come coglioni. E poi c'è la balla del post-rock, che è diventato una nenia agghiacciante di tre accordi (spesso suonati da gente tecnicamente zero) e col delay. tutto questo però fa sentire "cool". Quel poco che c'era di buono è stato soffocato dal business, e ormai di passione e di cuore non è rimasto più nulla. I concerti si riducono a brutte copie di roba già vista e già sentita. bello schifo! li farei lavorare in acciaieria, altrochè fare gli effemminati che si sentono artisti. Scene come quella di bologna, con la sua patetica aria alternativa e depressa da coglione 40enne fuori corso al DAMS, andrebbero rase al suolo.
The God Of Nothing
non è il loro capolavoro ma secondo me è un passo avanti a back from dead..![]()
Sai cos'è che mi fa pensare? Per il disco degli Obituary si grida al miracolo, perchè l'old-school fa sempre bene, perchè in questi periodi di magra (!?) dischi alla vecchia maniera, che non propongono niente (ma proprio niente) di nuovo rispetto ai vecchi lavori, sono lezioni di classe. Per loro essere identici a dieci anni fa è un pregio, è una gran virtù, poi appena una band recente mostra un minimo di staticità rispetto al disco precedente si inizia a spalare merda...Originariamente Scritto da Giorgio Vicentini
Da amante degli obituary di un tempo mi sono accorto di una cosa dopo aver ascoltato "Frozen.."; i miei gusti col tempo sono maturati e si sono raffinati; gli Obituary sembrano gli Austin Power del death; rimasti tali e quali a quando gli avevano congelati...(Frozen in time). Aspetto il MINI-ME di John Tardy (che "growla")
Veni,vidi,rockeggiai
Sì il classico (nn solo nel death) fa tendenza oggi e devo dire che a me nn spiace visto che odio le menate moderniste.
Poi il limite lo fanno i singoli, nel senso che c'è gente che gode da pazzi se sente due accordi sgangherati registrati con un registratore e microfono, per cui è labile il confine di "accettabilità".
Gli Obituary cmq devono restare loro stessi, sarebbe come cedere di fronte ai tempi ed all'altrettato imperante necessità di trovare "del nuovo" in una musica (estrema) che spesso parla bene solo nella sua lingua più antica.
Io mi incazzerei o mi piscerei dal ridere se gli Obituary usassero le ideone NU alla "catch22" degli Hypocrisy o degli In flames (intese da qualcuno come crescita).
Ripeto, il disco è buono ma è coperto da uno strato di polvere. Che poi il death odienro li faccia sembrare dei mollacciosi è relativo, tutto sommato vero, ma cmq relativo è.
In fondo fare death metal (ho detto DEATH METAL nn brutal cm tutti cercano di fare oggi) è suonare anche come gli obituary.
L'indie in italia (e forse non solo) è finito quando nella mente di tanti pseudo-musicisti si è insinuato il pensiero che per essere indie bastava scrivere testi tristi o insensati e vestirsi come coglioni. E poi c'è la balla del post-rock, che è diventato una nenia agghiacciante di tre accordi (spesso suonati da gente tecnicamente zero) e col delay. tutto questo però fa sentire "cool". Quel poco che c'era di buono è stato soffocato dal business, e ormai di passione e di cuore non è rimasto più nulla. I concerti si riducono a brutte copie di roba già vista e già sentita. bello schifo! li farei lavorare in acciaieria, altrochè fare gli effemminati che si sentono artisti. Scene come quella di bologna, con la sua patetica aria alternativa e depressa da coglione 40enne fuori corso al DAMS, andrebbero rase al suolo.
Si si, sono d'accordo con quanto dici... ma sottolineavo come ci siano due diversi metri di giudizio tra i gruppi "classici" e le nuove leve in quanto ad originalità. Cioè, il nuovo disco degli Obituary è bello: anche se non propone nulla di nuovo va bene così, me lo aspettavo, perchè come hai detto tu loro sono il death metal. Ma per loro quest'assenza di originalità viene vista come un bene (e come ho detto sono piuttosto d'accordo), mentre per una delle nuove leve è un male, un gran male. Insomma, la questione originalità/coerenza troppo spesso la si rigira secondo i propri comodi, a seconda che si tratti di un "mito" del passato o di una band più recente.
Ti faccio il primo esempio che mi viene in mente. In un sito il voto dato a "Frozen In Time" era 9.5 e subito sotto si poteva leggere la recensione dell'ultimo dei Nevermore, che si è preso un misero 6.5. L'ultimo lavoro di Dane, non so se lo hai ascoltato e se ti piacciono, ma è a dir poco eccezionale, un autentico capolavoro. Si tratta un pò di una summa di tutto quanto hanno fatto fin ora e proprio questo aspetto lo ha condannato ad un 6.5. Insomma, gli Obituary che non cambiano di una virgola (e fanno un disco che qualitativamente un capolavoro non è) prendono 9.5, mentre la band di Seattle che sforna uno dei più grandi dischi degli ultimi 10 anni ma si limita a fare un "riassunto" della propria carriera si deve accontantare di un 6.5. Questo è un errore che in troppi oggi tendono a fare quando giudicano un disco.
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