Concordo con chi dice che la produzione di STYE penalizza eccessivamente il lavoro, le chitarre a volte sono impastate a tal punto da dar fastidio, ma globalmente il tutto risulta penalizzato. Una produzione migliore avrebbe consentito di gustare in maniera migliore l'album, naturalmente a chi piace il nuovo corso degli in flames.


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Un ottimo live e una buona conclusione x il primo periodo di carriera degli In Flames, a mio parere un'ottima band, senza la quale il melodic death sarebbe diventato a malapena quello ke conosciamo oggi!!! 




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ha fatto lo stesso percorso di st.anger..dall'incazzatura l'ho mollato lì e non l'ho più voluto sentire..dopo tutto sto tempo l'ho ripreso lunedì in mano per dare una nuova opportunità ai miei buoni e vecchi in flames e..sorpresa mi è piaciuto
)..oltretutto secondo me le loro benedette influenze swedish si sentono,non ci avevo prestato attenzione finora complice una produzione altamente penalizzante,un po' come mi successe per st.anger..entrambi hanno un groviglio di suoni che ti fa sembrare di stare nel caos..quando ci entri però non te ne stacchi più(qua si parla del mio di caso) e così mi è successo per l'ultimo degli infiammati
boh,lo ammetto,mi piace,gli darei un 83/100 ora come ora..su rerutto to remains però non mi smuovo:un aborto per i miei gusti 



), ecco una di quelle lacune (le altre sono il fatto di esere troppo freddi), quella che penalizza il nuovo corso,la produzione plasticosa, asettica, fredda, ma sopratutto: caotiaca e confusa,ma perchè non tornano da Nodstrom



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