
Originariamente Scritto da
helper
Più o meno è quello che sto cercando di dire. Ma il punto è che non c'è niente di sbagliato in questo. Se tu, poniamo, scrivi un romanzo: "il profumo della patonza". Diciamo che questo romanzo ha un successo planetario. Poi scrivi altri romanzi, belli eh, roba fine, ben scritta e che è un piacere leggere. Però tutti quelli che ti intervistano, invece di chiederti del nuovo romanzo ti chiedono: "ma ci dica, su, il profumo della patonza, come è nato? E' autobiografico? Tornerà a trattare i temi che ci hanno stregato nel profumo della patonza?". E quelli che recensicono scrivono: "si, bel romanzo, ben scritto, certo che però rispetto al profumo della patonza..." Passano trent'anni, tu hai scritto altri quattordici romanzi. Esce il quindicesimo ed ecco che sul forum del tuo sito ufficiale compare il messaggio "io non capisco come possa tirare merda su un romanzo glorioso come il profumo della patonza, ignorando quasi completamente i temi ivi trattati". Be' a quel punto secondo me esci un po' di melone! Ebbasta co 'sto profumo della patonza...BASTA!
Non so se ho reso l'idea...
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