Facendo un rapido search non ho trovato un altro topic su questo gruppo,quindi lo apro io.

Ho recentemente scoperto il gruppo comprando un loro cd usato ("salutations from the ghetto nation",il terzo effort della band) a una fiera del disco a cui sono stato sabato.A essere onesto,li conoscevo già di nome e per avere ascoltato qualche brano sparso dal disco di debutto (su tutte,la bellissima "the losers" e l'agressiva "downtown") ma niente di più.Fino ad ora...
La band debutta nel 1990 con "last decade dead century",per molti il loro disco migliore e procede per altri quattro dischi ("god drugs and the new republic","salutations from the ghetto nation","chill pill" e "space age playboys",quest'ultimo con una line-up tutta rinnovata) fino allo scioglimento nel 1995.Clarke poi continuerà con un progetto denominato "Space Age Playboys",poi un disco solista "opium hotel" fino ad approdare come voce nei Trouble e riformare successivamente i Warrior Soul,senza perdere una briciola della cattiveria e del nero sarcasmo del gruppo (l'anno scorso hanno dato alle stampe un disco chiamato "chinese democracy" per sfottere i guns n' roses e il loro disco eternamente rimandato).
L'elemento più caratterizzante del gruppo è senza dubbio il cantante Kory Clarke,autore di tutti i testi;sia per la sua voce acidissima e incisiva che marchia a fuoco inconfondibilmente ogni brano del gruppo;sia per il passato estremo (stando a Internet,prima di perseguire la carriera musicale è stato autista e spacciatore per un malavitoso di Detroit) che è il terreno dei testi genuinamente arrabbiati e ultra-politicizzati del gruppo,spesso arricchiti da una punta di acidissimo sarcasmo,tutt'altro che banale o commercialmente piacione ("Ya got a new plan,a super scam,livin' the American Way" canta Clarke in "salutations from the ghetto nation" descrivendo la vita di un malavitoso).
Musicalmente il gruppo mescola con molta grazia una fortissima influenza sabbathiana (specialmente grazie ai riff semplici ma molto d'effetto del chitarrista Ricco),con il boogie-punk che caratterizza i brani più veloci e una bella secchiata di psichedelia,specialmente nei brani più lenti.Tutto questo marchiato dall'inconfondibile voce roca e arrabbiatissima di Clarke,per alcuni versi simile a quella di Iggy Pop nella sua incivisità e animalità.
"Salutations from the ghetto nation" risulta la perfetta miscela di tutti questi elementi,risultando un disco gradevolissimo e molto maturo.
Inutile dire che cercherò di recuperare gli altri dischi del disco...
Brani da ascoltare: Love Destruction,Salutations from the ghetto nation,Trip Raider,The losers,Downtown,Golden Shore.

Voi che ne pensate?