Grazie Lela!![]()
oggi è accaduta una cosa da non dimenticare. Mio padre a forza di sentire me e Cattivone parlare del GOM e di quanto erano stati fantastici i Manowar (e aggiungerei a forza di sentire i dischi a tutto volume come monta sulla mia macchina) ha chiesto una compilation con le canzoni più "ascoltabili"; tempo 10 minuti e Cattivone gli aveva già riempito una pennina con gli mp3 da sentire nella sua machina! Soddisfazioni della vita, soprattutto se penso che ir mi babbo ha la stessa età di Eric, non è mai troppo tardi per avvicinarsi ai Kings![]()
When your back's to the wallWhen you're starting to fallYou got something to lean onLove is everythingIt can make you sing
Finalmente dopo quasi 2 settimane di apnea lavorativa e profana, con il favore della luna e delle tenebre che dividono il mese del cancro con quello del leone, riesco a condividere con tutti voi alcuni frammenti di eternità che sono incastonati, come pietre lucenti e preziose proprio in mezzo al mio cuore...parlo del GOM...di quello che è stato, di quello che ha lasciato dentro e di quello che probabilmente risulterà essere il più bell'esempio di connubio tra mito, rito e simbolo coniugato con una performance live...ci sono esperienze che ti cambiano la vita, non nel senso proprio del termine, ma in un senso più lato e spirituale...come se fossero degli ideali Landmark esperenziali, al di la dei quali la tua consapevolezza verso il mondo risulta in qualche modo differente...ecco la mia esperienza al GOM nella giornata del solstizio d'estate dell'anno 2012 puó essere sintetizzata così...l'areana come una grande piazza d'armi in cui il più formidabile esercito proveniente dalle più disparate terre si è radunato al solo squillo del corno di guerra che come un tuono è rimbalzato nell'etere e nei codici binari di tutto il mondo...un oceano di guerrieri ognuno con la sua personale, meravigliosa scintillante armatura...pelle e denim, cuoio e acciaio, labari di stoffa issati su nel cielo con orgoglio, con fierezza...noi pochi, noi felici pochi, noi manipolo di fratelli e sorelle uniti insieme dalla fede del metallo professata dal più potente araldo che la storia conosca...Eric voce di tuono chiama a raccolta la legione che si stringe e serra i ranghi fremente prima di lanciarsi nella battaglia...e come fosse un unico corpo segue i gesti, le parole, le vibrazioni che si propagano potenti dal palco...e più il momento dell'assalto si avvicina più cresce la simbiosi osmotica con il tuo vicino, che è più di un tuo fratello, è colui il quale porge il suo scudo alla tua destra e tu ugualmente fai con lui...un'unica testuggine compatta che vibra delle stesse emozioni che scuotono il tuo basso ventre...poi la tensione sale e con essa il pathos incalzante come un climax ascendente che punta diritto alle stelle in un "furor belli" che ormai trasfigura i volti degli astanti in maschere di tensione estatica che termina in un'esplosione orgasmatica collettiva alla fine di ogni singolo pezzo... L'abbraccio con i fratelli, il legame che trascende distanze geografiche sociali politiche culturali è il più intenso profondo e pervasivo sentimento che ti rimane nel cuore e nell'anima mentre saturi con le note d'acciaio tutto il tuo spazio vitale...il cerchio magico è proprio questo...osmosi di sentimenti...sinestesia emozionale...forte intensa intimità spirituale con i tuoi fratelli di metallo...sì, in quei momenti si tocca l'estasi, ci si impregna di immortalità, si vincono tutte le leggi fisiche e terrene, si trascende l'immanente e si conquista un piccolo frammento di eternità che porterai sempre dentro di te...incastonato come una gemma preziosa nella tua anima. Grazie di tutto ragazzi...spero davvero di potervi riabbracciare presto...
P.s. Grazie di cuore anche a Black Lotus che ha fatto quel bel montaggio in cui ci siamo tutti...
Grazie mille Simo...troppo buona...:-*
Per errore avevo inserito 2 volte la recensione. La trovate sotto.
Ultima modifica di Metal-Heart; 01-07-2012 alle 08:28
Dai Kings ho avuto tutto, con fortuna, merito e perseveranza.
Hail alle mie sorelle d'acciaio ed ai miei fratelli del metallo. Voi sapete chi siete.
Eccomi a recensire per bene “The lord of steel”.
I Manowar suonano Heavy Metal e ad esso (ed ai loro fan) rendono omaggio con i primi 2 brani, veloci, melodici e che rimangono facilmente impressi.
“Start to understand
Sons of thunder
More than just a band
Kings of metal
Loudest in the land”
giusto per mettere le cose in chiaro...
Personalmente ho apprezzato tantissimo la traccia nr. 3: “Born in a grave”, brano cadenzato e di atmosfera che parla di pipistrelli.
Seguono le delicate “Righteous glory” che tratta delle valchirie e “Touch the sky” dove lo spirito guerriero viene celebrato, con qualche citazione che fa pensare a Mountains.Si tratta di 2 buoni brani.
La successiva Black list e’ il brano di maggior durata dell’album e vede la presenza di un lungo intro di ca. 2 minuti e 30 mezzo. Pesante e dall’andamento marziale e’ anche questo un buon brano.
Al brano piu’ lungo dell’album, segue quello piu’ corto: Expendable. Personalmente non l’ho apprezzato piu’ di tanto. A mio avviso e’ qui che il basso di Joey disturba di piu’ ed e’ forse il brano piu’ lontano dal loro stile (o dai loro stili, se preferite).
El gringo: il primo brano che ci e’ stato permesso di ascoltare dal nuovo album e’ molto godibile ma non esalta.
Svolge bene il suo ruolo di colonna sonora e la melodia rimane assai facilmente impressa.
Annihilation: In questo brano Eric finalmente si produce in qualche suo urlo pur rimanendo sempre molto controllato. Logan e’ autore di un valido assolo e segnalo anche il bel duetto voce chitarra in occasione della strofa
“Live the life we truly feel
Fighting for the lord of steel
Heavy metal is my life
Heavy metal will never die”
dove la chitarra di Logan risponde (e sottolinea) alle parole di Eric.
“Hail, Kill and die” conclude l’album.
A comporre un brano con questo titolo, quasi omonimo di uno dei loro brani piu’ celebri, Joey ha avuto molto coraggio. Poteva essere un clamoroso passo falso. Sono lieto di constatare che non lo e’ stato. Joey e’ stato intelligente nello scegliere di dare una cadenza lenta rispetto al brano al quale inevitabilmente viene confrontato. Il nuovo brano mostra come,pur con pochissime note, i Manowar riescano a comporre un brano che dal vivo, sono sicuro sara’ a dir poco terremotante.
In conclusione:
I Kings per certi versi sorprendono, pur rimanendo fedeli a se stessi.
Le canzoni sono di livello medio alto e a mio avviso, dopo diversi ascolti, ritengo che ci sia anche una vera gemma, ovvero “Born in a grave”.
Eric e’ il solito valore aggiunto. Per come e’ bravo potrebbe rendere interessante e piacevole all’ascolto persino la lettura dell’elenco del telefono.
Joey e’ da promuoversi a pieni voti per cio’ riguarda la fase compositiva/esecutiva, mentre a livello di produzione/suono il suo basso e’ fin troppo presente e a volte disturba (vedi Expendable). Altre volte e’ invece azzeccato.
Karl si produce in buone linee di chitarra e ha dato un valido contributo in fase compositiva nelle canzoni “Born in a grave” e “Righteous glory”, mentre Donnie svolge bene il suo lavoro dietro le pelli.
Il disco cresce con gli ascolti. Trovo sia impossibile giudicarlo come si deve dopo un solo ascolto.
La band appare in forma e soprattutto ancora vogliosa di suonare Heavy Metal. Joey non ha affatto smarrito il dado a 20 facce, che rimane ben saldo nelle sue mani (con buona pace dei detrattori). E per fortuna, aggiungo io!
Sgombriamo il campo dagli equivoci. In questo album Eric Adams canta in maniera molto controllata senza raggiungere altezze siderali unicamente per una precisa scelta artistica e non certo perche’ abbia smarrito la voce, anzi! Chi lo ha visto dal vivo una decina di giorni fa al Gods of Metal lo sa bene.
In definitiva si tratta di un album di livello medio alto. Non fa certo gridare al miracolo, ma e’ un disco che supera ampiamente la sufficienza. Considerati tutti i vari fattori, possiamo solo essere felici di avere un disco cosi’.
Qualche punto in meno per il suono del basso che qua e la’ distrurba e perche’, a mio avviso, la prima meta’ dell’album e’ piu’ solida della seconda.
Da 1 a 100... un bel 75.
Ultima modifica di Metal-Heart; 01-07-2012 alle 08:25
Dai Kings ho avuto tutto, con fortuna, merito e perseveranza.
Hail alle mie sorelle d'acciaio ed ai miei fratelli del metallo. Voi sapete chi siete.
Ehm piccolo disguido.. Avevo caricato le foto nella cartella sbagliata (quella condivisa con il lavoro) e mi son beccato parole perchè avevo occupato tutto lo spazioPiccoli dettagli!
Ho sistemato tutto, ecco il link, così Dreki e gli altri possono riscaricarle!
True Metal Warrior's Album @ Gods of Metal 2012
p.s. Dreki non me lo sarei mai aspettato che cancellassi per "sbaglio" le foto del Gods!!!![]()
![]()
Ultima modifica di Black Lotus; 01-07-2012 alle 09:23
"Above the surface
"The clash of honor calls "Fight your fight It seems quiet and calm. To stand when others fall! Phantom of funeral Deep down below Gods of War feel side by side
The wolfpack lurks." The power of my Sword!" out of the darkest night..."
Metal Legend
Ma voi siette pazzi!
Sto via per una settimana e mi ritrovo 10 pagine da leggere!
Vabbeh...le mie emozioni riguardo al concerto dei Kings le ho già espresse, ora veniamo alla parte "tecnica".
Premetto che non sono un fonico o esperta di suoni ma comunque ci tenevo ad esprimere certe cose.
Non ero nell area pit e quindi non so cosa abbiate sentito voi, ma per i primi 30 minuti il suono dei Re è stato terribile, si sentiva tantissimo la gamma bassa, tanto da risultare fastidiosa, mentre la alta tendeva a scomparire, proprio perchè veniva coperta dalla prima...fortunatamente dopo i suoni si sono aggiustati, dando una sensazione di omogeneità.
Siccome è stato il mio primo live dei Manowar non posso fare paragoni con altri loro concerti, ma chi li ha seguiti fin "dall'infanzia" mi ha detto che la performance del 21 giugno non è stata delle migliori (parlando appunto dei suoni, non tanto delle emozioni suscitate).
Quindi ora vi chiedo, che ne pensate?
Ripeto, non tanto dal punto di vista delle sensazioni emotive, ma del suono.
Lo, there do I see my Father..
Lo, there do I see my Mother..
And my Sisters and my Brothers..
Lo, there do I see the line of my people,
Back to the beginning
Calling me to join Them..
Bidding me to take my place among Them
In the Halls of Valhalla..
Where the brave
May live
Forever.
Ti dispiacerebbe molto se invece di risponderti ti dicessi bentornata e che era ora che tornassi a leggerti?
Sei stata l'ultima che ho conosciuto al Gods, praticamente 30 secondi dopo averti salutata ho dovuto lasciare l'Arena,....che rabbia
Ora mi fa piacere rivederti in forum!!
..And for any day that stings two better days it brings, nothing is as bad as it seems...
-Master of the wind-
...I was born with a hero's soul, if you got one then you know, reach my hand where the eagles fly, i feel so tall i can touch the sky...
-Touch the sky-
21 GIUGNO 2012-OLTRE LE NUVOLE...
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