Ma dai. Perchè rendere disponibile a tutti, non è "farsi conoscere"?Originariamente Scritto da Sixx77
Al giorno d'oggi la promozione come tu la intendi, intervista, pubblicità cartacea è stata affiancata anche da tutte le possibilità che la rete ci ha offerto. Se un gruppo è addormentato e si fa trovare senza un sito, un myspace e anche il p2p (sono in molti a piazzarlo in rete per farsi conoscere, logicamente gruppi piccoli), allora è tagliato fuori. Oggi come oggi o ti fai trovare pronto, aggiornato oppure passa il treno e neanche te ne accorgi.
Anch'io prima pensavo che il p2p stesse uccidendo la discografia, invece ora ho cambiato idea.
Ok il mercato è calato, ma questo è fisiologico. Ok, ci sono dei mongo-spastici (questi per me non sono neanche amanti della musica) che fanno scaricaggio selvaggio senza acquistare nulla, però vengono bilanciati da chi come noi ha trovato nella rete tanti negozi on-line che vendono a prezzi onesti e invece di pagare un cd 20 euro, lo pagano la metà, quindi possono prenderne 2 invece di uno.
In Italia il mercato è calato proprio per questi motivi, perchè i prezzi sono proibitivi, perchè in rete (però all'estero) trovi li stessi cd a metà prezzo, perchè abbiamo dei politici che non sanno neanche cosa sia la musica e la tassano con l'iva al 20%. A me dispiace acquistare all'estero, perchè poi le classifiche italiane risultano essere sempre falsate e sembra che gli italiani non comprino musica (infatti risultiamo, a torto, tra i primi in classifica europea come volume di file-sharing). E c'è da tener conto che il tutto si riflette anche nelle scelte di chi organizza i concerti.
E poi diciamoci la verità: il p2p ha dato un bel calcio in culo al monopolio discografico e alcuni hanno capito che se i prezzi non vengono diminuiti, continueranno a prenderlo in quel posto.


LinkBack URL
About LinkBacks

Rispondi Citando








Segnalibri