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Discussione: Il P2P oggi

  1. #421
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    Citazione Originariamente Scritto da Sixx77
    Ma guarda... Dall'esperienza che ho io con queste cose ho notato che i video giochi masterizzati per PC hanno la tendenza a dare rogne varie, e scaricarli non basta quasi mai per poterci giocare, implica a volte anche una certa conoscienza di tecniche e di "canali preferenziali" per poter essere applicata con successo.

    sono già un bel pò di step in più che uno può tranquillamente non aver voglia di affrontare anche solo per pigrizia.
    Beh dalla mia esperienza posso invece assicurare che i giochi scaricati al 90% hanno la patch per funzionare al loro interno e grossi problemi non se ne incontrano quasi mai...e quando si incontrano, il più delle volte non dipende nemmeno dal fatto che il gioco non sia originale, quanto piuttosto da incompatibilità col sistema (scheda video, ad esempio).
    Il fatto che i giochi oggi occupino da 2 ai 4 Gigabyte e non avere la certezza che essi funzionino, può essere un deterrente, ma pensandoci bene la differenza tra 60 euro e 0 è tanta...
    Ciononostante il mercato del videogioco è ancora in ottima salute, mentre la musica, che su P2P ha la sola differenza di essere scaricabile in minor tempo (dettaglio che, con l'espansione delle flat a larga banda, diventa davvero marginale), è nella situazione che sappiamo tutti.
    Quindi le cose sono 2: o i videogiocatori sono per la maggior parte onesti e gli ascoltatori di musica son tutti ladri, oppure c'è qualcosa che va molto oltre il P2P nelle ragioni della crisi del mercato musicale.

    mah... non saprei... come ho detto non sono neanche granchè informato(anche se non mi pare che Spiderman 3 si sia anche solo avvicinato a titanic come spese... ma potrei sbagliare), di certo il mondo del cinema ne risente di meno ed è riuscito a rinnovare l'interesse nel pubblico, almeno qui da noi, con il discorso dei multisala(ma in Italia, visto che in parecchi paesi esteri esistono già da parecchi anni).

    Credo che le diversità siano talmente tante, anche solo nella natura stessa del prodotto,(uno un film lo guarda 1, 2 o 3 volte, un disco è diverso)imparagonabile!
    Il fatto che un film venga visto solo 1-2 volte dovrebbe, appunto, favorire lo scambio di materiale illegale! Insomma il ragionamento logico dovrebbe essere questo:

    "se "Il Gladiatore" me lo vedo una volta ogni 5 anni, che senso ha spendere 10 euro per comprare il DVD? Piuttosto me lo scarico una volta ogni 5 anni! Invece un disco me lo ascolto anche tutti i giorni...vale la pena spenderci dei soldi per averlo originale."

    A quanto pare invece non è affatto così!
    Io credo che un DVD venda ancora tanto perchè spesso viene offerto a 10 euro (presto o tardi troverai il tuo film preferito a quella cifra), mentre un disco, nei negozi tradizionali, vederlo sotto i 18 è un mezzo miracolo. Ripeto anche che, secondo me, in ambito musicale l'uomo è dannatamente nostalgico, per cui il nuovo materiale interessa poco e il vecchio si possiede già.

    Comunque sì...Spiderman 3 è il film più costoso di sempre (350 milioni di dollari), mentre Titanic è quarto (250 milioni, rapportati al 2006)

    Non ho detto che dovrebbe essere esattamente 0, dico soltanto che la gente che la musica la prende gratis di certo non va a spendere soldi per comprarsela(e poi 1 euro a canzone è ancora troppo!)
    Infatti non l'hai detto =) Però secondo il tuo ragionamento (posso averlo gratis, quindi chi me lo fa fare a dargli 1 euro), il costante aumento delle vendite legali di mp3 non dovrebbe avere senso.

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  3. #422
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    Citazione Originariamente Scritto da Barney
    Trovo che ironizzare su questa cosa sia inopportuno.
    Se il consumatore (lavoratore, studente, disoccupato che sia) sente il bisogno di premunirsi, ricorrendo ad un ascolto preventivo degli albums che verosimilmente intende acquistare, bisogna necessariamente condannare il suo comportamento in quanto non conforme alla norme sul diritto d'autore!? Non credo proprio!
    Se non è conforme alle norme sul diritto di autore un motivo ben ci sarà.
    O forse i diritti del lavoro dell'artista(o del proprietario dei diritti chiunque sia) vale meno di quello di un lavoratore qualsiasi o di uno studente???
    è giusto che l'opinione e le scelte del proprietario dell'opera riguardo la stessa non contino nulla??


    -Un disco non è nulla di "essenziale" e si può tranquillamente farne a meno se "non ci se lo può permettere"

    -I mezzi per farsi un idea su come suona il disco esistono e sono gratuitamentea disposizione di tutti, sopratutto di chi possiede un pc connesso con cui scaricare, per cui la scelta se riepttare o meno il lavoro dell'artista è a disposizione di chiunque...

    E' una scelta naturale la sua, dettata dalla volontà di fare un acquisto, per così dire, sicuro! E personalmente, non mi sogno minimamente di etichettarlo come "ladro" (come hai fatto tu fin'adesso), perchè trovo che il suo atteggiamento sia abbastanza naturale (o umano, se preferite).
    Che sia una cosa "naturale" è ovvio..
    Come un bambino che vede un cosa che gli piace, la vuole subito e la prenderebbe infischindosene del doverla pagare se non ci fosse il genitore(o chiunque) altro a insegnarli che "non si ruba".

    Ovvio quindi che il gesto non è figlio dell'intenzione di "voler fare un acquisto" ma solo del volere la cosa!

    Io voglio sapere, ragionando in questi termini, cosa andresti a dire all'artista che ti dice che lui non ha dato nessuna autorizzazione a nessuno per mettere online la sua opera....
    Dimmelo per favore...

    Trovo, cioè, che il consumatore (studente, lavoratore, disoccupato che sia) voglia "naturalmente" tentare di spendere bene i suoi quattrini, evitando, dunque, quelle brutte sorprese che possono caratterizzare tutti quegli acquisti fatti, per così dire, ad occhi chiusi (alla cieca). Non vedo cosa ci sia di male!
    ovvio...
    E, come già detto, stradetto e sottolineato, i mezzi ci sono nei Sample, nelle Ecard,ecc.

    Se si vuole andare avanti a pensare ed esprimersi come se fosse cosa normale e logica atteggiarsi nei confronti dei dischi come uno che dopo aver cenato al ristorante può decide "se" pagare o no, si può andare avanti a sostenerlo, Come si può sostenere che gli asini possono volare se sbattono forte le orecchie.

    Tuttavia se si vuole se si vogliono dire cose sensate, la realtà dei fatti e la giusta logica del rispetto del lavoro e delle priorità sta da tutt'altra parte.

    Capisco che la tua incrollabile fede nel vecchio sistema, e l'attaccamento morboso verso norme e leggi che tutelano il diritto d'autore, t'impediscono di fare dei ragionamenti che tengano conto dei cambiamenti relativi ai comportamenti sociali tipici della nostra era,
    la "fede" è qualsosa che non fa parte di me da nessun punto di vista e il mio attaccamento no è alle leggi che tutelano i diritti d'autore ma al rispetto del lavoro in generale.

    Se si vuole parlare di cambiamenti ok, ma non è questo il discorso che a me preme affrontare, ne che mi è mai interessato gestire.

    Se per "cambiamenti" intendiamo: "poter fare ciò che si vuole infischiandosene dei diritti degli altri"...
    beh... allora FANCULO ai cambiamenti!

    Quando ognuno prima essersi scaricato una tale opera coperta da diritti d'autore avrà chiesto il permesso al proprietario prima di farlo, ottenendo ovviamente il suddetto permesso, allora non avrò proprio nulla di nulla da dire.

    Far scattare la scure della condanna morale in maniera indistinta, ed indiscriminata, per tutti coloro i quali si servono del P2P, è sinonimo di chiusura mentale, che sfocia nella fattispecie nel qualunquismo più bieco ed assurdo!
    ...che si servono di P2P per scaricare opere coperte da diritti senza autorizzazione...

    Non solo trovo assurdo che ci sia gente che lo trovi assuurdo, ma anche solo che neghi questa verità palese e insindacabile!

    Se volete "rubare" il file con P2P non sono mica io il giudice e non è a me che nessuno deve rendere conto...
    MA almeno risparmiarsi di cercare giustificazioni assurde che, non solo fanno poderosamente a pugni con la legge, ma anche e sopratutto con la comunque logica del rispetto.

    Il signor Rossi si serve del P2P per fare degli acquisti mirati, e dunque consapevoli, evitando il rischio di incappare in qualche disco di secondo livello, e tu pensi beni di appellarti al diritto d'autore per ridicolizzare il suo atteggiamento previdente, che altro non è che un tentativo di non buttare via i propri soldi inutilmente! Ti pare giusto? Avrà diritto il signor Rossi di spendere oculatamente i propri soldi, senza incappare nei sciocchi moralismi di chi, come te, vede ladri dappertutto?
    Il sig. bianchi è un musicista che ha speso soldi( e no pochi) per produrre il suo disco.
    Egli non vuole che il suo disco venga dato via gratis, ma la cosa succede lo stesso perchè gente come il sig. Rossi per pensare a "tutelare" i propri acquisti( ma più il proprio portafogli) se lo scarica senza chiedere il permesso.

    Al Sig. Bianchi non frega nulla che il suo disco venga scaricato da un milione di persone gratis e non vuole che altri decidano per lui ciò che è bene per il suo lavoro perchè "VUOLE TUTELARE I SOLDI DA LUI SPESI E I SUOI GUADAGNI SU CIO' CHE HA PRODOTTO E PUBBLICATO".

    A questo punto mi chiedo: "Quali soldi valgono di più???? Quelli del Sig. Rossi o quelli del Sig. Bianchi????

    Smettiamola di prenderci in giro!
    La gente non scarica per poter fare un "oculato acquisto", ma per NON PAGARE il prodotto.

    SE anche poi fosse così, a conti fatti, sappiamo il rapporto dischi scaricati/ dischi acquistati quanto sarà?????

    Nella MIGLIORE delle ipotesi 1 contro 20... (e sappiamo tutti benissimo che è già una stima iper ultra ottimista e onesta)
    Questo è fare un acquisto "oculato"???

    Ma per favore dai... Non prendiamoci in giro!

    Io sto parlando di fatti e numeri:
    Andate a contare i dischi che ha in hard disk uno che scarica normalmente e quanti ne ha acquistati da quando lo fa, e poi ditemi se questo è furto o "prova d'acquisto".

    ti sei ben guardato dal rispondere ad alcune domande che ti avevo posto riguardo alla contraddizioni da me ravvisate nel tuo atteggiamento da ultra-moralista, e la cosa mi lascia alquanto perplesso. Ho parlato in maniera volutamente provocatoria di "verginelle", di questa ipotetica suddivisione degli ascoltatori in "ladri" (criminali) ed "incensurati", e di alcuni comportamenti, per così dire, ambigui, che riguardano gli appartenenti alla comunità musicale, ma hai preferito tergiversare, dicendo che non erano attinenti con il discorso che abbiamo fin qui affrontato. Ne prendo atto. Parliamo, allora, di ciò che più ti piace!!
    Veramente ho risposto a tutto...ponendoti delle domande chiarificatrici in proposito..

    Se il tuo discorso era quello riguardante il "prestare" un disco ad un amico...

    Stavi dicendo che secondo te prestare un disco ad un amico o registrarsi un disco su cassetta, che in linea puramente teorica non sarebbe legale, è possibile paragonarlo a mettere un disco a disposizione di milioni i persone gratuitamente???

    E sopratutto: il fatto che esista questa "mancanza" o questo difetto di forma(che in termini pratici non ha mai portato grossi danni! le cassette esistono dagli anni 70 e il periodo d'oro delle vendite fu la prima metà degli anni 80) dovrebbe giustificarne un altro???

    I concerti registrano un netto calo di presenze a causa di questo mostro a tre teste chiamato P2P, e l'intera industria musicale starebbe per crollare per effetto dei colpi mortali inflittogli da questi sedicenti ascoltatori di musica, che altro non sono che dei meri criminali, che si divertono ad ottenere tutto la musica di questo mondo, gratis. Questa è il quadro generale della situazione, così come ce lo hai voluto presentare tu!
    Per quanto mi riguarda, certi assunti sono privi di sostanza, e facilmente criticabili, dal momento che poggiano su un substrato culturale che manca dei necessari requisiti di obiettività, ed oggettività.
    fai un discorso partendo da un concetto che non solo NON ho espresso in modo ne diretto ne indiretto ma che ho più e più volte specificato e chiarito in:

    La scarsità di affluenza ai concerti non può essere dovuta a P2P, se non in modo indiretto guardando la crisi che tale fenomeno ha pesantemente contribuito ad alimentare.ù
    Il problema è che tra le tante motivazioni inventate di sana pianta per attribuire meriti a P2P c'è quella secondo la quale il fenomeno "aiuterebbe" l'aspetto live.

    Cosa la cui falsità è sotto gli occhi di TUTTI!

    è chiaro che non avevi capito nulla di ciò che intendevo o non avevi letto le diverse spiegazioni che avevo dato alla cosa(questa è forse la 4a).

    Il tuo, caro Sixx77, è un semplice sparare nel mucchio! E' puro qualunquismo, tipico di chi non è in grado di supportare le proprie tesi con ragionamenti logici, obiettivi, e volti alla ricerca della verità; una verità che sia, però, oggettiva (fattuale) e non parziale (e frutto di quella che sembra essere una vera e propria crociata contro il file sharing)!
    Veramente io, al contrario di molti altri, sto esprimendo dei concetti ben precisi, come quello del rispetto del lavoro dell'artista, che tutti si ostinano ad aggirare con l'abilità di Maradona...

    Ma il problema resta, e se volete dimostrare con i fatti e non con le accuse o le invenzioni, che scaricare violando i diritti d'autore è così giusto dovete fare i conti e dire precisamente in che modo I DIRITTI DEL LAVORO DELL'ARTISTA VENGONO TUTELATI A PIENO!

    Fino adesso nessuno ne è stato capace e il massimo è stato sentir qualcuno dire che l'artista se è un vero artista non deve chiedere soldi...

    Finchè questo punto sostanziale i difensori a spada tratta del fenomeno non saranno in grado di chiarirlo tutto ciò che sosterranno saranno solamente chiacchiere o giistificazioni per potersi sentire nel giusto nel non rispettare i diritti di uno o più lavoratori.

    Ho raccolto una serie di frasi illuminanti che, a parer mio, dimostrano quanto le tesi da te sostenute siano assolutamente campate in aria, ma sopra tutto impregnate di una superficialità senza limiti, che si commenta da sè (e non necessita di ulteriori chiarimenti). Questa, chiamiamola così, cernita, mi è servita per meglio evidenziare quelle che sono gli eccessi, le falle, e i toni tipici dei tuoi discorsi; e ritengo che il tentare di rispondere a tutto questo sia assurdo oltre che snervante (ed irritante), per cui ne faccio volentieri a meno. Buon proseguimento! Anzi, buona crociata!
    Le "cernite"(perlatro praticamente solo di "esempi") servono a ben poco, se non per mettermi in bocca ciò che tu vuoi che io abbia espresso...

    Se devo mettermi nei tuoi panni credo che la parte snervante non sia tanto il rispondere ai miei post quanto il riuscire a dimostrare aldi sopra di ogni osservazione possibile la "ragione" che ci possa essere dietro l'appropriamento indebito di un opera senza il consenso del suo proprietario.
    "we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.."
    - John F. Kennedy 12/09/1962

  4. #423
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    Citazione Originariamente Scritto da Flea
    Beh dalla mia esperienza posso invece assicurare che i giochi scaricati al 90% hanno la patch per funzionare al loro interno e grossi problemi non se ne incontrano quasi mai...e quando si incontrano, il più delle volte non dipende nemmeno dal fatto che il gioco non sia originale, quanto piuttosto da incompatibilità col sistema (scheda video, ad esempio).
    Il fatto che i giochi oggi occupino da 2 ai 4 Gigabyte e non avere la certezza che essi funzionino, può essere un deterrente, ma pensandoci bene la differenza tra 60 euro e 0 è tanta...
    Ciononostante il mercato del videogioco è ancora in ottima salute, mentre la musica, che su P2P ha la sola differenza di essere scaricabile in minor tempo (dettaglio che, con l'espansione delle flat a larga banda, diventa davvero marginale), è nella situazione che sappiamo tutti.
    Quindi le cose sono 2: o i videogiocatori sono per la maggior parte onesti e gli ascoltatori di musica son tutti ladri, oppure c'è qualcosa che va molto oltre il P2P nelle ragioni della crisi del mercato musicale.

    Il fatto che un film venga visto solo 1-2 volte dovrebbe, appunto, favorire lo scambio di materiale illegale! Insomma il ragionamento logico dovrebbe essere questo:

    "se "Il Gladiatore" me lo vedo una volta ogni 5 anni, che senso ha spendere 10 euro per comprare il DVD? Piuttosto me lo scarico una volta ogni 5 anni! Invece un disco me lo ascolto anche tutti i giorni...vale la pena spenderci dei soldi per averlo originale."

    A quanto pare invece non è affatto così!
    Io credo che un DVD venda ancora tanto perchè spesso viene offerto a 10 euro (presto o tardi troverai il tuo film preferito a quella cifra), mentre un disco, nei negozi tradizionali, vederlo sotto i 18 è un mezzo miracolo. Ripeto anche che, secondo me, in ambito musicale l'uomo è dannatamente nostalgico, per cui il nuovo materiale interessa poco e il vecchio si possiede già.

    Comunque sì...Spiderman 3 è il film più costoso di sempre (350 milioni di dollari), mentre Titanic è quarto (250 milioni, rapportati al 2006)
    .
    Scusa Flea, ma purtroppo, come ti dissi già, il mondo dei videogiochi e del Cinema non lo conosco abbastanza bene per poterlo analizzare con un acerta attendibilità...

    L'unica cosa che so è che per un insieme di motivi che non mi sono del tutto chiari il mondo dei Videogiochi e dei film in DVD è molto meno colpito dal fenomeno...
    Ipotizzo che il fatto sia più "Sociale" che tecnico, che sia più legato alla "concezione" che si ha del prodotto e all'utilizzo che se ne fa...

    Ovvio che non la posso che vedere in modo più semplicistico rispetto a quello musicale che invece conosco molto molto meglio da svariati punti di vista e che quindi sono in grado di sviscerare.

    ps.Sorry per Spiderman, non lo sapevo per nulla!

    Infatti non l'hai detto =) Però secondo il tuo ragionamento (posso averlo gratis, quindi chi me lo fa fare a dargli 1 euro), il costante aumento delle vendite legali di mp3 non dovrebbe avere senso.
    no...
    Vuol dire che anche il mercato "legale" si sta spostando sulla rete, per cui per forza,essendo un sistema noeonato, è in crescita...
    Non vuol dire che sia anche minimamente paragonabile a quello "illegale".
    "we choose to go to the moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard, because that goal will serve to organize and measure the best of our energies and skills, because that challenge is one that we are willing to accept, one we are unwilling to postpone, and one which we intend to win.."
    - John F. Kennedy 12/09/1962

  5. #424
    wrong again
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    Citazione Originariamente Scritto da Sixx77
    Fino adesso nessuno ne è stato capace e il massimo è stato sentir qualcuno dire che l'artista se è un vero artista non deve chiedere soldi...
    la licenza creative commons tutela i diritti dell'autore e nello stesso tempo il fair use, che non solo nell'aspetto musicale viene tirannicamente proibito (vedi caso wikipedia e foto di architettura/diritto di panorama)... è una licenza che piace molto ad artisti indipendenti e guarda caso poco agli editori.

  6. #425
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    Citazione Originariamente Scritto da dimensionzero
    la licenza creative commons tutela i diritti dell'autore e nello stesso tempo il fair use, che non solo nell'aspetto musicale viene tirannicamente proibito (vedi caso wikipedia e foto di architettura/diritto di panorama)... è una licenza che piace molto ad artisti indipendenti e guarda caso poco agli editori.
    Diciamo che "non piace" molto meno a chi con la musica o con le sue opere NON campa ne guadagna nulla...

    Perso per perso tanto meglio se lo posseggono in tanti, sperando di poterci guadagnare un pò di più in futuro... e qui casca l'asino con tutto il carretto!
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  7. #426
    wrong again
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    Citazione Originariamente Scritto da Sixx77
    Perso per perso tanto meglio se lo posseggono in tanti, sperando di poterci guadagnare un pò di più in futuro... e qui casca l'asino con tutto il carretto!
    La licenza CC è un ottimo compromesso invece, e soprattutto rispetta i fruitori dell'opera, che sia d'arte o di educazione o di solo intrattenimento.

    Il fatto è che per abbracciare l'argomento bisognerebbe allargare il discorso ad esempio (vedi topic hw&sw) al passaggio dall'epoca del possesso a quella dell'accesso -ci sono interviste in proposito ai pres. di SIaE

    "Il diritto d'autore non è uno solo, ma tanti: leggere, riprodurre, circolare, prestare, dare in noleggio e altri. Non si paga più volte, si pagano più autorizzazioni diverse"
    (Giorgio Assumma - presidente SIAE - marzo 2007)
    ...che porta a considerazioni anche sull'eticità di questo modello, che personalmente trovo che rifletta solo l'avidità del sistema editoriale.
    E' corretto, o è solo un dogma (come quello del "libero" mercato) che ci siano delle sproporzioni mostruose tra il guadagno dell'artista e quello dell'editore? è questo un modello di sviluppo che porta anche un progresso culturale, sociale e anche concreto?

    Vediamo ad esempio ilsistema dei brevetti, per analogia anch'essi sono dei mezzi di tutela paragonabili al diritto d'autore.
    Negli USA, dove c'è un sistema tanto rigido (nella repressione) quanto elastico (nel concedere brevetti di aria fritta) esiste la proliferazione di aziende patent troll ovvero ditte che non sviluppano/producono alcunchè ma vivono acquistando e vendendo brevetti con l'apposita intenzione di impiantare cause miliardarie...c'è un articolo proprio oggi su Punto Informatico.
    Capisci che se il legislatore, che dovrebbe essere lungimirante quando legifera, va incontro a questo sistema di "tutela", in realtà rallenta un vero e proprio progresso...idem per la diffusione di contenuti, secondo me.

    Ho allargato il discorso, spero non me ne vogliate.

  8. #427
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    Vero...

    Purtroppo la tutela dei Diritti d'autore, che sia essa su musica o su brevetti o quant'altro, è di attuazione e pianificazione decisamente complessa e spesso confusionaria...
    Ogni punto poco chiaro o non definito diventa un momento di appuglio per chiunque voglia lucrare o comunque approfittarsi di un prodotto altrui...

    Un bel macello!
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  9. #428
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    Riporto un estratto di un articolo del corriere che mi pare molto interessante. Smentisce la tesi per cui nulla sarebbe concorrenziale con lo zero.

    Ma il modello di business pay what you want, paga quel che vuoi, adottato dai Radiohead è in questi giorni sotto osservazione anche dagli economisti perché rompe una convinzione radicata: «Bisogna essere pazzi per pagare ciò che si può avere gratis». Steven D. Levitt, autore con Stephen Dubner del best-seller Freakonomics, sul suo blog sul New York Times ha ricordato che i Radiohead potrebbero essersi ispirati alla storia — raccontata nel loro libro — di Paul Feldman, l'economista che decise di prendersi la liquidazione per mettersi a vendere bagel negli uffici. Feldman consegnava le ciambelle al mattino lasciando una scatola per gli spiccioli, e tornava a prenderla dopo qualche ora, fidandosi della bontà dell'honor system e cioè dell'onestà dei consumatori, in quel caso affamati impiegati.
    Dopo anni di lavoro il signor Feldman è giunto alla conclusione che a pagare di più erano i dipendenti delle aziende più piccole (maggiore controllo sociale) rispetto a quelle con centinaia di lavoratori, e che i più generosi erano gli impiegati motivati e in buoni rapporti con il capo. In generale, comunque, quasi tutti pagavano, e l'honor system funzionava. Ora Levitt lancia un messaggio ai Radiohead: «Mi piacerebbe analizzare i vostri dati, ho qualche idea che potrebbe tornarvi utile». Le cifre ufficiali, che fanno gola a molti, sono segrete, ma indiscrezioni trapelate dall'entourage della band e riportate dal sito Gigwise.com parlano di 1,2 milioni di download in pochi giorni. La rivista specializzata Record of the Day ha creato un sito dove ai fan viene chiesto di dichiarare la loro offerta, e questi sono i risultati: la maggioranza ha scelto di pagare una cifra compresa tra 2 pence e 10 sterline, e in media 4 sterline (5,7 euro).
    Il Nme, altra rivista specializzata, parla di 7 euro. Una cifra enorme, considerato che Salon.com ha individuato in un euro l'offerta media sufficiente per fare guadagnare i Radiohead


    L'articolo intero http://www.corriere.it/cronache/07_o...o_libero.shtml

  10. #429
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    Esiste gente che possiede le prove scientifiche di tutto, anche dell'esistenza dello Yeti o che la Marjuana guarisce tumori al cervello...
    Di questo genere di chicchiere ovviamente non c'è da fidarsi, anche perchè i fatti son cosa ben diversa per ora.

    L'unica cosa che si può sperare adesso come adesso è che la regolamentazione, anche solo "parziale"(totale è ovviamente impossibile), come quella di un pò di "artisti" recenti come i Radiohead appunto possa dare un minimo di speranza di un settore sennò spacciato.

    Se non troverò un contratto, entro qualche mese, metterò il mio disco in "offerta" in questo modo...

    Vedrò quanto venderò...
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  11. #430
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    Bhè non è una favola, se leggi l'articolo l'iniziativa pare sia stata un successo Poi ogni situazione ha le sue peculiarità, non è detto che se è andata bene ai Radiohead vada bene a tutti...

  12. #431
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    Oggi è in commissione quella famosa proposta di un canone sulle adsl


    Roma - Dopo la presentazione del 2 agosto scorso, è finalmente giunto in Commissione (in sede referente) il ddl. S-1769 (Sen. Pecoraro Scanio) intitolato "Norme in materia di sostegno all'attività cinematografica e diritto d'autore" che si affianca ad altre proposte già commentate su Punto Informatico.

    La Relazione è senz'altro suggestiva, così come l'art. 1 dedicato a finalità e oggetto. Gli intenti, al di là del titolo che enfatizza gli aiuti al cinema, sono sicuramente di ampio respiro ed ispirati alla diffusione della cultura. Nel particolare, la novità più significativa - se non "rivoluzionaria" - è rappresentata dal prelievo dell'8% dai canoni di connessione a banda larga cui corrisponde l'abbassamento, al 10% (forse, non a caso, l'aliquota dei libri), dell'IVA sui suddetti abbonamenti.

    Si tratta, come molti ricorderanno, di una proposta avanzata già in passato da diverse parti, anche se oggi più complessa, che vorrebbe costituire una sorta di "equo compenso" come quello, già vigente, applicato a supporti e dispositivi.
    Forse, proprio per questo, non incontrerà il gradimento degli utenti che non scaricano opere protette e che, ovviamente, non vogliono pagare per quello che non fanno (anche se non bisogna dimenticare l'abbattimento dell'IVA).



    Malgrado ciò, vale la pena di sottolineare che, in modo molto più ampio rispetto alla disciplina della copia privata (di cui si parlerà oltre in relazione a specifiche novità), il prelievo in esame costituisce il presupposto per la completa eliminazione di conseguenze civili, amministrative e penali.

    L'art. 7, comma 1, esclude, infatti, l'applicabilità degli artt. 171, 171-bis, 174, 174-bis e 174-ter l.d.a. e sancisce la liceità (a questo punto, anche civile) delle attività senza fini di lucro conseguenti gli acquisti (tra cui il download) a "qualsiasi titolo" e non soltanto a fronte del possesso legittimo dell'originale.

    Conseguentemente, si prospetta pure l'abrogazione della famigerata norma riguardante la messa in condivisione (upload) senza scopo di lucro (art. 171, comma 1, le tt. a-bis l.d.a.).

    Anche il diritto alla copia privata (art. 71-sexies l.d.a.) viene allargato sino ad abbracciare la duplicazione di opere protette da misure tecnologiche (DRM) e, comunque, anche in digitale, una modifica già invocata da molti.

    Un'ultima proposta di riforma, peraltro rintracciabile in altri disegni di legge, riguarda l'innalzamento della soglia del penalmente punibile al dolo di lucro (come prima della l. 248/2000) per alcune condotte in tema di software (art. 171-bis, comma 1, l.d.a.). Tale allineamento, anche se doveroso (per altri reati come quelli previsti dall'art. 171-ter l.d.a. vale già questo limite), purtroppo non riguarda le sempre "dimenticate" banche dati (art. 171-bis, comma 2, l.d.a.).

    Ora non resta che attendere la discussione in Commissione e, poi, il voto dell'Aula che sarà certamente influenzato dall'opinione, eventualmente differente, dei soggetti interessati. I produttori non mancheranno di rimarcare quella che, sulla carta, è una riduzione di quanto posto a loro apparente tutela, ma non potranno non farsi i conti sui grandi numeri (perché ad essi, mediante la costituzione di due fondi, andrà buona parte del prelievo), calcolando realisticamente i possibili introiti rispetto all'attuale politica quasi esclusivamente punitiva.

    Gli utenti, d'altro canto, dovranno ponderare la convenienza e l'accettabilità di un prelievo che potrebbe colpire anche chi non scarica o non intende scaricare. Soprattutto, occorrerà valutare la compatibilità con le norme sovraordinate (in particolare, le Direttive UE) perché ad esse si fa esplicito e generico riferimento soltanto in relazione alle questioni legate a copia privata e misure tecnologiche.

    avv. Daniele Minotti
    minotti.net/


    tratto da http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092513



    Personalmente ho i miei seri dubbi sul successo dell'iniziativa, ma l'ho riportato comunque

  13. #432
    wrong again
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    Citazione Originariamente Scritto da miklos
    Oggi è in commissione quella famosa proposta di un canone sulle adsl
    tratto da http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092513
    Letta pure io stamattina...Truemetal, Punto Informatico e (tanto) caffè sono un rituale

    Aggiungo che pur ricalcando una proposta di EFF (che stimo), è una proposta che non mi convince del tutto...ma stiamo a vedere.
    Di sicuro è meglio di legislazioni assurde come quelle di alcuni stati americani, dove il downloading da p2p per uso personale è punito con sanzioni da 1000 a 10mila volte maggiori rispetto al...taccheggio del cd in negozio.
    Non ricordo i dettagli ma se trovo il link lo riporto.

  14. #433
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    Anche io seguo lo stesso rituale

    Comunque mi pare strano il fatto che non ci sarebbe alcun aumento sull'adsl ma sarebbe lo stato stesso a rinunciare all'iva. Improbabile.

  15. #434
    משוגע
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    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=11930

    E tutte le chiacchiere sulle spese delle label e delle case di produzione cadono, se si e' un miliardo di pirati

  16. #435
    1-2-3 STELLA!!!
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    magari i cd a 5 euro è un sogno che nn si avvererà mai in italia........
    Ultima modifica di Heavy_metal_Maniac; 08-11-2007 alle 21:54

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