Per quanto mi riguarda sono in linea con metal priest, e molto di quello che hai detto mi è sembrato molto generalizzato. I richiami ai tempi andati sono molto commoventi, ma i tempi cambiano.
Se la musica è in fallimento di sicuro non è a causa degli mp3 o della gente che va sempre meno ai concerti. É la direzione dello sguardo dell'uomo che cambia le cose, allo stesso modo i suoi campi di interesse cambiano. Dunque se la gran parte di metallari ha iniziato ad ascoltare power, maggiori saranno i gruppi power e anonimi che spuntano. Questo perchè? É perchè non si tratta più di arte ma di mercato, e li si sa, c'è quello che fa tendenza, c'è l'underground, c'è il fai-da-te.
Hai parlato di nobiltà, hai parlato di chi ha una visione distorta del mondo. Hai parlato riguardo a un "non prenderci per il retrobottega".
Da che mondo è mondo la nostra storia non è la storia dell'evoluzione di un animale nobile. É una storia fatta di interessi, manipolazioni, e neanche l'arte esula da questi dettami. Ancora non sono sicuro che esista qualcosa tipo "l'arte pura" quella che viene dal cuore, quella che trionfa sempre, etc. etc. ma di fatto come architetti, pittori, scultori vendevano il proprio talento per tirare avanti, non facevano altro che mercificare il proprio genio. E come tu non vedi la nobiltà nel p2p io non la vedo nella prostituzione dell'arte.
Ad ogni modo è un discorso che non regge in entrambi i casi, poichè in natura non c'è morale, e tutti i discori sulla nobiltà sono solo fraseggi ideologici.
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