
Originariamente Scritto da
Lord_of_the_Thunder
Senza offesa Six, ma questo è il solito noioso discorso che sento ripetere da 20 anni almeno... e sempre da quelli che "non riescono ad entrare" in un certo giro. Ma perchè bisogna sempre vedere i discografici come quelli "brutti e cattivi"? Semplice, perchè è comodo avere qualcuno a cui dare la colpa.
E' vero che i discografici bene o male impongono delle direttive ai gruppi, ma è anche vero che spesso hanno l'occhio lungo per vedere in che direzione si muove il mercato, i gusti della gente o semplicemente in che "ramo" un artista può giocarsi meglio le sue carte. Inutile prendersi in giro, chi fa musica lo fa ANCHE per vendere e il discografico, se è bravo, è quello che ti aiuta a vendere di più (prendi uno come Cecchetto: chi sarebbero 883, Jovanotti o Finley senza di lui? E che dire della Sugar Music che ha tirato fuori gente come Elisa, Negramaro e Andrea
"Mr.55 milioni di dischi venduti " Bocelli ?). E poi funziona così in tutto il mondo e se non fosse così non si chiamerebbe "industria discografica". Poi ovvio che ci sia qualcuno più bravo e qualcuno meno.
Parli di passione? Bene allora spiegami perchè se è uno è sfigato o semplicemente non riesce a sfondare ce l'ha e chi invece entra nel giro grosso non dovrebbe averla. In base a cosa Fabio Treves ha più passione per la musica rispetto ad Amedeo Minghi?
Sanremo, infine, propone musica in base alla sensibilità del direttore artistico e se è vero che il 70% delle proposte sono di cantanti melodici (che comunque sono la base della musica italiana) che portano quasi solo canzoni d'amore, negli anni al Festival sono passati cantanti di tutti i tipi. Ovvio non si può accontentare tutti, ma non si può neanche negare che sia stata data la possibilità di sentire tanta roba diversa.
PS: sia chiaro, io non voglio difendere il Festival per partito preso, è solo che certi discorsi mi fanno un po' cadere le braccia.
PPS: dopo questo bel pistolotto (

) mi ritiro da questo discorso per non annoiarvi ulteriormente... interverrò solo per parlare di musica.

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