"In generale mi accontento di scrivere nella testa. E' più facile. Nella testa tutto si srotola senza difficoltà. Ma, una volta scritti, i pensieri si trasformano, si deformano, e tutto diventa falso. A causa delle parole.
Dovunque mi trovi, scrivo. Scrivo mentre vado verso il bus, scrivo nel bus, nello spogliatoio degli uomini, davanti al mio macchinario. Il guaio è che io non scrivo ciò che dovrei scrivere, scrivo qualunque cosa, cose che nessuno può comprendere e che nemmeno io comprendo.
La sera, quando ricopio quello che ho scritto nella mia testa durante la giornata, mi domando perchè ho scritto tutto ciò.
Per chi, e per quale ragione? "