Che per me rimane un posto avanti 1000 anni rispetto all'italia, per la musica.
A partire dal fatto che è OBBLIGATORIO nelle scuole suonare uno strumento musicale.
Poi si parla di città molto più grandi di qua, il che vuol dire più musicisti e piu locali, più opportunità.
Poi non è vero che paghi per suonare, o almeno non sempre, un mio ex chitarrista era americano e diceva appunto che non dappertutto si paga.
Poi la meritocrazia è ottima, suona chi è bravo, non suona l'amico del gestore o quello che dice "famo ligabue".
Ci sono possibilità per tutti i generi, non sono bigotti con generi come il metal.
Hai meno tasse, musicalmente parlando.
Ma per molte di queste cose basta andare in germania o nei paesi scandinavi, è l'italia che musicalmente fa schifo :|


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)cmq ho sentito,ma sono le solite voci, che in svezia ,da quelle parti lì, lo stato riconosce come professione il Musicista....nn sò di certo se sono vere queste dicerie...ma qui in italia c vorrebbe un cambiamento....dando meno possibilità a certi gruppi di diventare famosi (vedi Finley) rispetto ad altro....in questo discorso xò sto trascurando l'altra faccia della medaglia...che la musica nn è un prodotto ma un espressione...ma si potrebbe anche in un futuro vivere x la musica e nn avere un semplice hobby....il "suonatore".....(se qualcosa nn è chiaro è colpa della mia scarsa capacità di espressione. del resto un motivo ce se ho sempre il debito in italiano)




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