Mattè ricorda che ci sono strumenti traspositori, tra cui la chitarra![]()
Non mi fa onore, ma bisogno di un aiuto con le estensioni dei vari strumenti e le numerazioni delle ottave
Ho visto che ci sono due diversi standard, che hanno un numero di differenza nella numerazione delle ottave (quindi un do2 secondo uno standard è il do3 secondo l'altro), e cercando su internet le estensioni die vari strumenti non è specificato quale standard è usato, quindi sto facendo casino
Questo schema qui Estensione degli strumenti musicali - Fisica, onde Musica
usa lo standard normale giusto? In cui il do centrale è il do3, che è il do al primo tasto della seconda corda della chitarra giusto?
Ditemi di si, vi prego![]()
Banned
Mattè ricorda che ci sono strumenti traspositori, tra cui la chitarra![]()
Banned
E che cavolo vuoi che ne sappia io degli standard utilizzati nella musica! Questa è "cultura generale"!
Io ti ho risposto ad una cosa legata ad essa: la trasposizione applicata a vari strumenti
Per logica, però, ti dico: lo standard utilizzato è quello che il do3 è il do centralePoi se nella pangea utilizzavano il edadf 4 come nota centrale a me poco frega
![]()
Mmm, questo argomento è sempre stato molto intricato e confusionario.
-Prima questione: a che 'ottava' corrisponde il do centrale?
-Seconda questione: che cosa sono gli strumenti traspositori?
1' questione: c'è chi dice che il Do centrale sia Do3, chi dice che sia Do4 (Luppoooo, la storia del Do2 non l'ho mai sentita, ora non stiamo a tirare in ballo anche lui). Allora, affidiamoci ai nostri cari Hertz: il Do centrale è insito nell'ottava di cui fa parte il diapason (il famoso La a 440): perciò il Do centrale ha una frequenza di 261 Hz circa. Detto questo, ora veniamo al problema della numerazione delle ottave: da quanto ne so io, questa confusione è generata dal fatto che esistono principalmente due sistemi o 'scuole di pensiero' in tema di notazione scientifica: quella americana, e quella europea. La notazione dell'altezza coinvolge inizialmente la classificazione dei suoni udibili da noi umani, (poi verrà estesa anche a frequenze oggetto ad es. di studi astronomici, per poter facilitare eventuali paragoni, ma per adesso non ci importa). Ebbene, il sistema americano fissa come C0 una delle più basse frequenze udibili (circa 16 Hz) e da lì inizia a contare le ottave che arriveranno magicamente alla frequenza del Do centrale, (come detto sopra 261 Hz circa), in un numero di 4, quindi il docentrale sarà il C4.
Il sistema 'europeo' (non so bene però come chiamarlo) invece ha un diverso punto di riferimento da cui iniziare a contare; rifacendosi alla chiave di basso (o chiave di Fa), viene indicato come Do1 il Do 'infilzato' dal secondo taglio addizionale sotto il pentagramma con la chiave di Fa (per intenderci, due righettine sotto il pentagramma). In questo modo, andando in giù, quello che per gli americani è C0 (16 Hz), per gli europei è un Do-1. Di conseguenza tornando in su, il Do centrale sarà Do3 (la solita frequenza: 261 Hz circa).
Come si vede è tutto sfasato di 1. Vedete voi se ragionare da europei o americani, basta non far confusione.
Questo è quanto ne so io in merito alla questione della numerazione dell'altezza delle note. Sperando di aver detto le cose giuste.
Intanto posto fino a qua, poi al massimo cerco di dirimere la questione degli strumenti traspositori!
2' questione: gli strumenti traspositori.
Io, che non suono strumenti traspositori, probabilmente non sono la persona adatta a parlar di queste cose, ma ci provo, o almeno dico quello che so.
Innanzitutto gli strumenti traspositori sono semplicemente quegli strumenti le cui note 'reali' (quelle che effettivamente si odono) sono differenti da quelle che si leggono nella partitura.
Come saggiamente detto da raffomaster, la chitarra è uno strumento traspositore (per la precisione traspositore di ottava), anche se i casi più famosi sono quelli di vari strumenti a fiato come tromba, clarinetto, sax tenore e soprano (i quali leggono ad es. Do e suonano realmente spesso e volentieri Sib).
Sorge spontanea la domanda: perchè tutto questo casino? Per andare incontro alla comodità! Infatti tutto questo accade o per maggiori comodità riguardo alle posizioni delle dita negli ottoni e legni (non mi dilungo troppo su questo perchè non si estenda troppo il campo delle cose da dire), o per maggior comodità in fatto di lettura (vedi l'esempio della chitarra e del contrabbasso, i quali sono stati trasposti perchè i loro spartiti non siano una caterva odiosa di tagli addizionali).
Fatto sta che ad una comodità pratica corrisponde una antitetica confusione teorica...
Vabbè, detto questo veniamo alla agognata chitarra:
-come anticipato sopra la chitarra è uno strumento traspositore di ottava, anzi adesso aggiungo "strumento traspositore di ottava in alto" (passatemi il termine): ciò vuol dire che quando un chitarrista legge uno spartito per chitarra 'realmente' suona tutto un'ottava sotto di quello che c'è scritto. Se infatti legge un Do3 (Do centrale, primo taglio addizionale sotto al rigo in chiave di Sol) in realtà suona alle orecchie un Do2 (per intenderci, secondo spazio in chiave di Fa).
Detto questo nella chitarra il Do centrale (a livello di lettura dello spartito) è il Do che sta sul terzo tasto della quinta corda, mentre il Do centrale 'acusticamente reale' è quello che sta sul primo tasto della seconda corda.
In altre parole nel primo caso leggi Do3 ma suoni realmente Do2, nel secondo caso invece suoni 'realmente' Do3, anche se a livello di collocazione nella partitura si deve parlare di Do4.
Spero ancora di aver detto le cose in modo corretto.
@Luppooo: il link che hai messo sopra come noti adotta il 'sistema europeo' (non so ancora se questo sia il modo giusto per chiamarlo), e cioè ha come Do centrale il Do3 (importantissimo è il confronto con la frequenza, con quella non si sbaglia: in qualunque modo si chiami il Do centrale ha una frequenza di circa 261 Hz).
Banned
Ottima spiegazione! Se ci fossero le votazioni sul forum ti darei 10! (la lode te la devi meritare).
Grazie![]()
Ma non era un esempio per il do centrale, era solo per dire che una stessa nota viene attribuita a due ottave diverse nei due sistemi, come poi hai specificato tu
Perfetto, allora è come la sapevo io
Detto questo nella chitarra il Do centrale (a livello di lettura dello spartito) è il Do che sta sul terzo tasto della quinta corda, mentre il Do centrale 'acusticamente reale' è quello che sta sul primo tasto della seconda corda.
In altre parole nel primo caso leggi Do3 ma suoni realmente Do2, nel secondo caso invece suoni 'realmente' Do3, anche se a livello di collocazione nella partitura si deve parlare di Do4.
Per il resto, ho solo un dubbio: sei sicuro che il do centrale (quello vero, che tu chiami 'acusticamente reale') sia 261 Hz?
Perché se cosi fosse, il mi grave della chitarra starebbe a 77 Hz(il do un'ottava sotto sta a 130Hz, poi devo fare ancora 8 semitoni quindi divido per 2^[8/12]), mi sembra un pò bassino
...
Assolutamente si.
Allora, il MI grave della chitarra è 'realmente' un Mi1.
La sua frequenza non è 77Hz, bensì circa 82,4 Hz.
Infatti, nella formula per trovare la frequenza (che tu hai usato), se si vuole trovare la frequenza di una nota che sta sotto alla nota di cui si sa la frequenza (appunto il Do2=130 Hz circa), bisogna mettere un esponente negativo:
frequenza del Mi 1 = 130 Hz x 2^[-8/12] = 82,4 Hz circa
Banned
EsattoP.S.: ho letto adesso i post precedenti nella loro interezza...io uso sempre la notazione americana![]()
![]()
Io invece ho imparato un metodo proprio semplicissimo per non fare confusione: quando si usa il sistema americano, essendo le note chiamate cone le lettere ABCDEFG, il do centrale basta chiamarlo C4.
Quando si usa il sistema 'europeo' (o come cavolo si chiama) basta nominare il do centrale come Do3. In questo modo è molto più facile a mio avvisto non fare confusione, l'importante per me è che uno non salti fuori dicendo che il do centrale è il Do4...
![]()
Segnalibri