forse questa è la sezione piu adatta![]()
chiedo scusa in anticipo se esiste gia un argomento simile (personalmente non l'ho trovato).
apro questo argomento per 2 motivi: il primo ovviamente riguarda le vostre opinioni su questa possibilta lavorativa (o stile di vita); l' altra è personale e volevo chiedervi un parere su cosa io possa fare (e vi ringrazio in anticipo per questo).
un bassista di 19 anni si ritrova (finalmente) diplomato e la musica è la sua più grande passione (ovviamente), vorrebbe tanto fare della musica la sua occupazione a tempo pieno e fonte di reddito (pe' campà), vorrebbe creare qualcosa di nuovo, qualcosa di suo, qualcosa di originale, non un turnista o simile che devo suonare roba di altri (con tutto il rispetto per questi professionisti).
Puo farlo? Ha possibilita (in italia..... so già la risposta) puo (o deve) affrontare determinati studi? e (scusate se allungo il brodo) cosa puo fare se i diplomi delle varie accademie musicali (lizard, smm, percento, ecc.) non hanno valore legale e il conservatorio (dove il suddetto ha avuto che fare) non offre possibilita di studio di musica moderna? possibile che nel 2010 si debba ancora emigrare verso l' america?
grazie anticipatamente a tutti.
PS: che bello scrivere di nuovo in questo forumda oggi saro piu presente.

crusade of centerb&rustel
Emigra o preparati a fare i salti mortali nelle più disparate attività secondarie ergo insegnamento, aprire un negozio, un centro musica, fare radio, cover band e altre centinaia di queste cose..
Praticamente tutti i professionisti o semi tali che conosco fanno un po di tutto, di gente che campa solo con la propria band stile Jordison neanche uno..
E cmq anche emigrando non è che eviterai, solo sarai trattato come un lavoratore..
purtroppo qua in italia il fatto principale è che il musicista non figura come professione. In tanti paesi esteri, se hai diplomi musicali come può essere il conservatorio, la professione del musicista è tutelata come tutte le altre quindi hai pensione, eventuale sussidio di disoccupazione, ecc...
A tanti piacerebbe fare il musicista di lavoro ma poi la maggior parte desistono, il problema principale secondo me è che, almeno finchè non ti fai un nome, non è sicuro niente, non hai garanzie. Se non lavori, non mangi.
Vale anche per tutti gli altri lavori ovviamente, ma almeno sei tutelato in qualche modo.
La via migliore SECONDO ME per chi vuole tentate questa strada è dare il tutto per tutto studiando con insegnanti famosi (che magari hanno qualche ''aggancio'') , e puntare tanto sul lato tecnico, che, in caso di disfatta, può tornare utile per lavorare come insegnante. Non è certo il sogno di gloria, ma dopo anni e anni di studi penso che poter campare insegnando musica sia più piacevole che dover lavorare in fabbrica.
L'altra via è, intanto che studi e ti impegni con una band ''tua'', arrotondare con le cover band. Conosco gente che nei mesi estivi, tra feste di paese et similia, guadagna più con la band che col lavoro che fanno di giorno! Certo, magari non suoni pezzi tuoi, ma sempre meglio guadagnarli così piuttosto che spezzarsi la schiena di straordinari al lavoro...
Il problema è che in italia specie al sud qualsiasi lavoro artistico è sottovalutato e non tenuto in considerazione.Io ex allievo del Lizard ho trovato solo scuole di musica private dove il mio lavoro era sottopagato e ridimensionato..suonare nei locali con la band nemmeno a parlarne,pagano poco e male.
Se poi cerchi di diventare un musicista professionista magari con la band allora buona fortuna,ma spesso si incappa su case editrici piccole e poverette o su manager senza scrupoli che pensano solo al loro profitto...all'estero la situazione è ben diversa,qui putroppo manca ancora la cultura adatta per far entrare il musicista come figura professionale.
Insomma se studi musica deve cmq valere come se studi in una qualsiasi scuola professionale invece di vederla come un gioco o come un passatempo dalla maggior parte dei media...se studi ad esempio in una scuola professionale per odontotecnico appena diplomato vai a fare gli apparecchi per i denti e guadagni,se invece sgobbi in una scuola di musica dedicando ore e ore alla tua vita all'atto pratico non vedo perchè poi non puoi fare il musicista seriamente e devi esser sottopagato...mah
Ultima modifica di Images&Words; 02-07-2010 alle 12:06
Siamo in Italia...
in questo paese non noto differenze tra le possibilità lavorative di un diplomato al conservatorio e quelle di un autodidatta abilissimo. cioè sono praticamente nulle in ogni caso...
parecchi collegi musicisti fanno la fame pu avendo studiato 10 anni, altri magari sono abili tecnici dello strumento e pur facendo la fame lo stesso sono riusciti a conquistarsi la partecipazione in qualche pub locale.
Bisogna avere fortuna in questo campo e gli agganci giusti, oltre che avere la possibilità, se si vuole guadagnare, di dedicare la giornata solo a questo.
Io che suono da un po, più di fare qualche Jam con gli amici non posso. L'italia non incentiva queste cose e mi tocca andare a lavorare per poter permettermi almeno di avere un Hobby.
"Machete improvvisa"
Musicista professionista? Qui ed ora?
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAH!
Scusa amico, ti assicuro che rido per non piangere![]()
21:26 oas MA TACI BULBASAUR
Harakina: arnaldo il pisello bugiardo
22:57 _Ibanez_ boh, mo alessia marcuzzi ha messo in testa alle donne che non cagare è un problema.
22:54 Fenrir gerly stellina del vespro 22:55 Fenrir costellazione del mio cuore
COMPRATE "THE ELECTRIC AGE" E "THE GUESSING GAME" E IMPARATE!
ho fatto salti mortali per diversi anni,e all'epoca la situazione era sicuramente migliore di oggi...se non avessi alle spalle una famiglia benestante col picchio che tiravo avanti....unica svolta entrare in pianta stabile in un gruppo(quindi turati il naso) che fa successo...paese di merda anche in questo![]()
Metal Enforcer
Guarda recentemente non gode di una buona luce nemmeno il mondo della classica, basta vedere gli ultimi tagli alla cultura.
Figurarsi la musica leggera.
Appena diplomato era il mio stesso sogno e probabilmente per avere orizzonte di vedute un po' più vasto sarei dovuto andare oltre oceano.
Alla fine mi sono iscritto a ingegneria...
Che rottura di cazzo!
Mah...in Italia fare il musicista non è un lavoro.
E' semplicmente un hobby, ed è visto e trattato come tale.
E poi per quanto riguarda la mancanza di mucisti talentuosi e preparati in Italia, faranno come fanno adesso tanti artisti "sputtanati" .... cercare all'estero, avere guest famosi...che gli frega ad un Ramazzotti di avere un musicista italiano bravo? Chiama Steve vai, gli fa un guest, e via...e magari la stragrande maggioranza di quelli che lo seguono non sanno manco chi è Steve Vai.
E poi in Italia manca una cosa secondo me FONDAMENTALE. Le audizioni.
Negli altri paesi se un artista, qualsiasi, anche Lady Gaga, cerca un fottuto musicista, CHIUNQUE può presentarsi e fare l'audizione. Qui invece si va avanti ad agganci, conoscenze...non ci sono provini pubblici, solo provini di amici di amici...e sta cosa fa veramente schifo.
Cmq per rispondere alla tua domanda...no. In italia non puoi campare facendo il musicista, ammenochè non ti sputtani e non vai a fare il fighettino costruito a tavolino di turno che viene spiaccicato in TV a tutte le ore e con talento ZERO.
Chica Guapa
Fiera e devota ascoltatrice del "Banale Power Metal"Parte integrante della Società degli Spammoni
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"Machete improvvisa"
Guarda Bass, in uno dei miei gruppi ho un bassista che campa (o meglio, sopravvive) di musica. Sai come? Tributi a de Andrè e Vasco Rossi. Se gli piace suonare i pezzi di Vasco Rossi? Assolutamente no, ma è l'unica opportunità che ha di avere una vera e sostanziosa retribuzione tramite esibizioni musicali (suonano solo in teatri e piazze, non sono le solite cover band da pub).
Penso che tu abbia capito quanto stiamo messi male.
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Harakina: arnaldo il pisello bugiardo
22:57 _Ibanez_ boh, mo alessia marcuzzi ha messo in testa alle donne che non cagare è un problema.
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alla fine il problema siamo noi.siamo noi a non apprezzare certe sonorità... in italia si apprezza di più il cantato di gigi d'alessio piuttosto che un esibizione di un chitarrista talentuoso. il buissness si concentra quindi su queste persone ed è normale che noi non riusciamo a sfondare....bisognerebbe che l'italia cambiasse mentalità nei confrontoidell'arte in genere. siamo un popolo di ignoranti....
Ho un dubbio però..in Italia, non essendo riconosciuta come professione, chiunque può cimentarsi nelle varie attività che questa concerne anche a livello professionale..
Ma d'altronde non si può neanche pretendere che un arte sia trattata a livello di un lavoro come architetto o avvocato, dove, se non hai titolo di studio o licenza, non puoi operare..la musica la impari anche in strada se vuoi, se sei uno figo, se studi da vari maestri, se ti interessi pienamente....se dovesse diventare una cosa stile università, avremmo in pochi anni giovani che della loro professione non sanno niente, come succede al giorno d'oggi per le varie capre che escono laureate..anche per l'insegnamento oltre a prestazioni live, sarebbe davvero dura dire chi può ricevere un compenso e chi no....è un problema difficile, dovrebbe essere regolamentata proprio bene..ma nn penso che in Italia ci sia chi sappia farlo..
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