
Originariamente Scritto da
WaldemanWurdur
Sono nato e cresciuto in una famiglia di stampo religioso cristiano ed anch'io lo sono stato fino a quando non ho avuto modo di dare adito alla mia coscienza interiore e a rispondere a molti quesiti che percepivo irrisolti. Questo discorso credo sia da riferire a diverse dottrine religiose ma, dato che il titolo del post è "Anticristianesimo" ed io, come poc'anzi riferito, provengo da una famiglia cristiana, esprimo la mia. Tenendo in considerazione come adesso mi stia definitivamente allontanando da questa dimensione fideistica, ho sviluppato la capacità di analizzarla con un'ottica sempre più critica e da "esterno". La religione cristiana altro non sarebbe, PERSONALMENTE, che una mera presa in giro. Se qualcuno tra di voi è cristiano e volesse qui esprimere la sua, ben venga. Altrimenti, se dovesse solamente insultare, che chiuda la pagina (

). Ho sempre vissuto intensamente il Cristianesimo fin da quando ero bambino, andando a catechismo e seguendo persino, fin quando potessi, alcuni precetti tipicamente cristiani (insomma, le solite cose che si tramandano per catechesi): con il passare degli anni mi sono reso conto di come questa linea di vita nient'altro mi abbia comportato che qualità negative. Insicurezza, "timore di Dio", "Peace & Love" (quanto mi sento fricchettone) nei confronti delle persone che mi maltrattavano, solo perché bisogna sempre porgere l'altra guancia, no? Per non parlare, poi, dei diedi comandamenti: come, la religione cristiana si presenta tanto bella ed altruista, tanto, diciamo, liberale e paradisiaca....quando il PRIMO dei comandamenti recita "Non avrai altro Dio all'infuori di me". Però....Poi "Non uccidere", "Non rubare". Certo, ci voleva Dio per far capire come questi due atti non si debbano fare. Sono sempre stato affascinato dalla storia, da ciò che è antico, da ciò che riguarda i nostri avi e, quindi, la nostra eterna essenza. Immaginare i nostri antenati che affidavano la loro vita a diverse divinità ancestrali, è un argomento che da sempre mi ha affascinato; pensando, poi, ai diversi condizionamenti che il nostro Paese ha avuto da parte di molteplici popolazioni, immaginare ad esempio un antico culto druidico o germanico nei nostri boschi e nelle nostre montagne....da pelle d'oca. La Chiesa, invece, in quanto istituzione ha letteralmente bruciato e soffocato ogni sorta di persistenza pagana nel nostro (e degli altri) suolo: vogliamo parlare delle festività che hanno, in realtà, origine pagana? Dei simboli come l'albero di natale? No, dai.....Tempo fa lessi in un sito (di cui non faccio menzione) alcune caratteristiche fondamentali della religione Cristiana che, in realtà, altro non sarebbero che il frutto di un "copia e incolla" da altre religioni antiche (come quella sumera e/o babilonese) oltreché da leggende e mitologie: alcuni esempi, il diluvio universale che, in realtà, sarebbe stato tratto dalla mitologia sumera di Enki e Abzu. L'episodio di Mosè che venne raccolto in una cesta dalle acque del Nilo....leggenda presa da Sargon, re degli Arcadi vissuto intorno al 2350 a.C. I peccati capitali sono sette, come sette sarebbero i punti di chakra del nostro corpo. Il numero tre, che è ricorrente praticamente ovunque ( le Tre Madri della religione gallica, la Triade Capitolina ecc....). Tutto. Per entrare ufficialmente nella religione cristiana, si viene battezzati: riprendendolo da un sito "Il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa». Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò una causa al vescovo e la perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?". Tralasciamo, poi, la violenza con cui il Cristianesimo ha imposto le proprie radici in alcune zone fortemente pagane, o la ferocia con cui ha messo a fuoco centinaia di donne solo perché ancora professanti antiche religioni animiste.....sono tante le cose da dire, troppe.....
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