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Discussione: Retrospettiva su alcuni album

  1. #1
    Hammerheart
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    Predefinito Retrospettiva su alcuni album

    Era da un po' di tempo che avevo intenzione di "ritoccare" alcuni voti di alcune recensioni, specie perché sono state scritte nell'arco di 7 anni... e certe volte solo il tempo riesce a dimostrare il vero valore di certe opere.
    Credo che il tempo faccia "effetto Iron Maiden" su certi dischi. Se i dischi degli Iron fossero stati recensiti al tempo della loro uscita dubito che sarebbero fioccati tanti 100... i dischi fanno la storia con il tempo, e certe volte è necessario che gli venga riconosciuto il loro ruolo. Con questo topic intendo riconoscere un ruolo a dei dischi la cui grandezza non era ancora chiaramente visibile al momento della loro uscita.

    1) Moonsorrow - Kivenkantaja
    Intenderei portare il voto di Kivenkantaja da 93 a 97. Difficilmente uscirà un disco più perfetto di Kivenkantaja per potenza epica e perché no, innovazione. Matkan Lopussa è un tocco di genio inedito, e non c'è traccia che non faccia parlare di sé nei 6 capolavori che compongono il CD. E' il punto di paragone di tutto il viking moderno, di una freschezza che solo una band giovane sarebbe riuscita a creare. 97 per rispetto ai mostri sacri, ma più invecchia e più mostra i muscoli.
    Penso invece che Viides Luku invecchierà male per via della sua prolissità spesso forzata, e forse 90 è eccessivo. Ero un po' accecato da quel capolavoro di Verisakeet.

    2) Storm - Nordavind
    Tecnicamente quest'album sarebbe da 100 per motivi storici. Ovvero incarna senza alcun dubbio il picco del folk metal nazionalista scandinavo per eccellenza. Storicamente siamo a livelli quasi leggendari: un album uscito di getto senza alcun seguito, canzoni che hanno fatto la storia e testi che hanno fatto storia anche al di fuori del mondo musicale. Joint venture di prim'ordine e una spontaneità fuori dal mondo. Il problema è che musicalmente è quello che è, e ha un non so che di schizofrenico che non gli consente di gareggiare con dischi più omogenei e artisticamente validi come che ne so, Otyg o lo stesso Høstmørke. Nordavind è in un certo senso la "tela tagliata". Considerato uno dei quadri più innovativi della storia dalla critica artistica (che io detesto con tutta l'anima) rimanendo pur sempre una tela tagliata. Sto valutando l'ipotesi di un rimaneggiamento del voto, ma è ancora presto forse.

    3) Finntroll - Ur Jordens Djup
    Un disco che sta invecchiando con una grazia sopraffina, e ha a malapena un anno di età. Un incontro perfetto tra il folk da taberna di Nattfoedd e la violenza di Midnattens Widunder. Ormhexan, En Maktig Haer, Saang sono tre canzoni fenomenali che tradiscono una maturità di prim'ordine. 82 per me è già un voto altissimo, ma chissà che non mi venga di alzarlo di qualche punto. E' un disco che va risentito anche da chi non ne è rimasto convinto, fidatevi!

    4) Thyrfing - Thyrfing
    69. Mmmh. La registrazione purtroppo penalizza (e stavolta in senso negativo) il disco, ma alcune delle tracce presenti nel disco hanno dato il via a tutta quella branca "Mithotyniana" di viking che ancora imperversa nella mitteleuropa. Riascoltandolo mi sono detto "questo non è un disco da 7-". Anche qui però ho bisogno di qualche parere di esperto di Nordheim

    5) Thyrfing - Vansinnesvisor
    Quando lo recensii al tempo ci rimasi male perché non era Urkraft. Condizione assolutamente non necessaria per rendere un disco brutto. Innovativo, brutale, selvatico, con delle percussioni rivoluzionarie. E' uno dei pochi dischi che conosco a memoria, mi attira come una bufera di neve guardata da dentro una casa. Alzerò probabilmente il voto di qualche punto, dal 79 di partenza. Tuttora considero anche Farsotstider un piccolo capolavoro di violenza selvatica, e non capisco come mai la gente non riesce a gradirlo. Scrollatevi di dosso Urkraft e Valdr Galga... riuscireste a risentirlo ora a mente libera? Vi sorprenderebbe.

    6) Amorphis - Silent Waters
    72 per me rimane un voto alto, tuttavia credo di aver leggermente sottovalutato questo disco. Troppo presto per dirlo, anche perché rimane troppo piagnucoloso per i miei standard. Ma visto che mi viene costantemente chiesto di rivalutarlo, lo metto un po' in hold per ora.

    7) Bathory - Nordland II
    95 è un'enormità per Nordland II, mentre invece ritengo che sia appropriato per l'I. Ma sono parti gemelli e direi che entrambi i 95 facciano parte di un 95 unico. Se fosse però uscito da solo dubito che gli avrei dato un voto così alto. Ero tentato da anni di abbassarlo, ma alla luce di quello che è accaduto dopo, forse è meglio non svegliare il gigante che dorme...

    Gli altri voti mi sembrano ancora pertinenti e non ho intenzione di toccarli. Voi cosa ne pensate?


    *** Now Playing ***

    1. Korpiklaani - Karkelo
    2. Amon Amarth - Sorrow Throughout the Nine Worlds
    3. Totalt Jävla Mörker - Söndra & Härska
    4. Tyr - By the Light of the Northern Star
    5. Nuclear Assault - Out of Order


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    sulla questione puramente numerica del voto non entro in discussione, dipende dalla 'scala' soggettiva di ognuno, e ci sono troppi fattori da tenere in conto. però due righe sulla considerazione di certi album le metto giù volentieri.

    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio

    1) Moonsorrow - Kivenkantaja
    Intenderei portare il voto di Kivenkantaja da 93 a 97. Difficilmente uscirà un disco più perfetto di Kivenkantaja per potenza epica e perché no, innovazione. Matkan Lopussa è un tocco di genio inedito, e non c'è traccia che non faccia parlare di sé nei 6 capolavori che compongono il CD. E' il punto di paragone di tutto il viking moderno, di una freschezza che solo una band giovane sarebbe riuscita a creare. 97 per rispetto ai mostri sacri, ma più invecchia e più mostra i muscoli.
    Penso invece che Viides Luku invecchierà male per via della sua prolissità spesso forzata, e forse 90 è eccessivo. Ero un po' accecato da quel capolavoro di Verisakeet.
    penso che tra i due "estremi" (un Kivenkantaja tastieroso, punto di partenza del 'nuovo' corso Monosorrow, e un Havitetty -attuale compimento di quel percorso- tanto maestoso da voler essere quasi un'epopea classica riportata in chiave metal), il migliore disco sia proprio il centrale 'Verisakeet', dotato di equilibrio letteralmente perfetto.
    ma il cuore pulsante della discografia moonsorrow, e per certi versi anche del viking del nuovo millennio, è proprio Kivenkantaja: di certo un disco-pietra miliare che può confrontarsi ad armi pari con quelli degli anni '90 (da Frost a Valdr Galga, da Twilight of the Gods a Under the Sign of the Ravens) e batterne alcuni; riguardo al voto direi quindi che deve stare in quella 'categoria'.
    havitetty: forse calerà, ma (mia visione personale) è concepito più come un 'opera omnia' sulla visione del viking marchiato Moonsorrow, un sunto del percorso artistico dei Sorvali, un gesto di alienazione dal mercato viking recente: non vuole essere un disco fra i tanti, e come tale lo ritengo un album da ascoltare solo in occasioni particolari, per godere di tutto il ben di dio che c'è dentro - nessun altro artista Pagan Viking aveva tentato un impresa di simili proprozioni (se non il Wyrd di "Heathen"), è un'opera che non raggiunge i fasti di Verisakeet e Kivenknataja, ma che si discosta tamente tanto dal resto dei gruppi attuali, che è difficile dargli collocazione.

    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    2) Storm - Nordavind
    Tecnicamente quest'album sarebbe da 100 per motivi storici. Ovvero incarna senza alcun dubbio il picco del folk metal nazionalista scandinavo per eccellenza. Storicamente siamo a livelli quasi leggendari: un album uscito di getto senza alcun seguito, canzoni che hanno fatto la storia e testi che hanno fatto storia anche al di fuori del mondo musicale. Joint venture di prim'ordine e una spontaneità fuori dal mondo. Il problema è che musicalmente è quello che è, e ha un non so che di schizofrenico che non gli consente di gareggiare con dischi più omogenei e artisticamente validi come che ne so, Otyg o lo stesso Høstmørke. Nordavind è in un certo senso la "tela tagliata". Considerato uno dei quadri più innovativi della storia dalla critica artistica (che io detesto con tutta l'anima) rimanendo pur sempre una tela tagliata. Sto valutando l'ipotesi di un rimaneggiamento del voto, ma è ancora presto forse.
    l'ho ascoltato parecchio, di recente, mettendo giù una mia personale analisi del disco - disco che è unico, peculiare, per certi versi innovativo e sorprendente, un disco che ne senti dieci secondi e capisci subito che son loro, un disco con un carisma praticamente infinito: io adoro gli album fatti così (alla Filosofem, alla Hammerheart, alla Nightside Elcipse, alla Bergtatt), con una personalità, una visione, un'idea musicale e tematica da supportare, che non sia mero collage di canzoni.
    oltre a questi motivi, però, credo sia valido anche per meriti musicali. chi non ha avuto i brividi durante il semplice giro d'accordi di 'Utferd', chi non ha respirato terre mai nemmeno visitate ascotlando il riff di 'Noregsgard', chi non ha sognato sui gorgheggi di 'Lokk', chi non ha rivissuto trame di libri polverosi su 'Villemann'?
    'Nordavind' è un disco che sprigiona magia, se vuoi un parere penso che il voto attuale sia piuttosto ingeneneroso, soprattutto se rapportato agli standard di TM )
    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    3) Finntroll - Ur Jordens Djup
    Un disco che sta invecchiando con una grazia sopraffina, e ha a malapena un anno di età. Un incontro perfetto tra il folk da taberna di Nattfoedd e la violenza di Midnattens Widunder. Ormhexan, En Maktig Haer, Saang sono tre canzoni fenomenali che tradiscono una maturità di prim'ordine. 82 per me è già un voto altissimo, ma chissà che non mi venga di alzarlo di qualche punto. E' un disco che va risentito anche da chi non ne è rimasto convinto, fidatevi!
    feelings contrastanti. ho assolutamente ADORATO la decisione di non buttarsi troppo nella caciara sempliciona stile 'Trollhammaren' ed invece rinverdire le radici Black, vere, crude, che sono proprie dei primi Finntroll, e il disco m'è piaciuto davvero molto.
    però onestamente i fasti di Jaktens Tid (forse il disco più brillante dell'intero panorama FolkMetal, sicuramente il migliore del post-2000) e Nattfodd sono nettamente lontani, Ur Jordens Djup è indiscutibilmente un gradino sotto. album che ha confermato (per certi versi ancor più di nattfodd), la statura e la qualità dei Troll, ma che non ne rappresenta l'apice - il voto va di conseguenza .

    (Maktens Spira domina ;P)
    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    4) Thyrfing - Thyrfing
    69. Mmmh. La registrazione purtroppo penalizza (e stavolta in senso negativo) il disco, ma alcune delle tracce presenti nel disco hanno dato il via a tutta quella branca "Mithotyniana" di viking che ancora imperversa nella mitteleuropa. Riascoltandolo mi sono detto "questo non è un disco da 7-". Anche qui però ho bisogno di qualche parere di esperto di Nordheim
    personalmente quello attuale è proprio il voto (più o meno) che associo a questo album: il debutto dei Thyrfing è acerbo, discontinuo, ingenuo, ma a tratti dannatamente bello e ispirato, e molto esaltante. visto quello che saranno in grado di fare in seguito, con quella tripletta stratosferica, rimane il gioiello meno luccicante della loro carriera - lo scarto qualitativo rispetto ai successivi è, a mio parere, netto.

    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    5) Thyrfing - Vansinnesvisor
    Quando lo recensii al tempo ci rimasi male perché non era Urkraft. Condizione assolutamente non necessaria per rendere un disco brutto. Innovativo, brutale, selvatico, con delle percussioni rivoluzionarie. E' uno dei pochi dischi che conosco a memoria, mi attira come una bufera di neve guardata da dentro una casa. Alzerò probabilmente il voto di qualche punto, dal 79 di partenza. Tuttora considero anche Farsotstider un piccolo capolavoro di violenza selvatica, e non capisco come mai la gente non riesce a gradirlo. Scrollatevi di dosso Urkraft e Valdr Galga... riuscireste a risentirlo ora a mente libera? Vi sorprenderebbe.
    Condivido in pieno il giudizio su Vansinnesvisor. disco che è cresciuto in una maniera TOTALE, incredibile, pazzesca, con l'andare degli anni.

    fresco, moderno, brutale, MATURO, privo di clichè e tentazioni pauer, ma anzi fieramente unico e rivoluzionario, quasi avant-black in alcune situazioni. la differenza da valdr galga è solo affettiva, davvero minima, a livello oggettivo siamo proprio sugli stessi livelli. voto da alzare, disco da rivalutare e apprezzare come si deve - dubito che chi si nutre a pane, Ensiferum, Amon Amarth e Turisas potrà farlo, ma chi viene da un background fatto di Arcturus, Solefald, Asmegin e Vintersorg ha una valanga di buoni motivi per adorarlo.

    la cosa che più apprezzo è stata proprio la decisione di buttare all'aria un sound pronto e perfetto, su cui avrebbero potuto campare per una vita, in favore di una ricerca sonora alternativa, personale, curiosa. grande rispetto, quindi, per chi invece di fotocopiarsi per dieci anni ha avuto la forza (di volontà, e di genio musicale) per cambiare. addiritttura, (quasi) in meglio.

    discorso a parte per Farotstider, gioiello mancato a causa dell'altalenante qualità dei brani: metà capolavoro, metà delusione. comunque valido.

    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    6) Amorphis - Silent Waters
    72 per me rimane un voto alto, tuttavia credo di aver leggermente sottovalutato questo disco. Troppo presto per dirlo, anche perché rimane troppo piagnucoloso per i miei standard. Ma visto che mi viene costantemente chiesto di rivalutarlo, lo metto un po' in hold per ora.
    voto tutto sommato giusto, SW è 'Eclipse' tirato a lucido, con qualche raffinatezza in più e meno esplosività. un disco valido, godibile, convincente, ma che non aggiunge nulla all'evoluzione di questa band. la conferma di una rinascita a grandi livelli.
    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    7) Bathory - Nordland II
    95 è un'enormità per Nordland II, mentre invece ritengo che sia appropriato per l'I. Ma sono parti gemelli e direi che entrambi i 95 facciano parte di un 95 unico. Se fosse però uscito da solo dubito che gli avrei dato un voto così alto. Ero tentato da anni di abbassarlo, ma alla luce di quello che è accaduto dopo, forse è meglio non svegliare il gigante che dorme...
    ah, i Nordland... tasto delicato
    ricordo che, appena comprato, fui ben contento dell'acquisto di I, ma il disco non mi toccò come poteva aver fatto un Hammerheart o un Blood on Ice - lo ascoltai molto, e per diverso tempo, infine lo accantonai. a distanza di un paio d'anni, lo rimisi su e mi accorsi che m'era rimasto dentro, ed emozionava come se fosse parte del mio più intimo passato musicale. un disco cui sono molto affezionato; il II non mi ha mai fatto quest'effetto, forse ho rimandato troppo il suo ascolto, e quando finalmente mi decisi a farlo ero oramai cambiato e non mi colpì in profondità come altri prodotti di Bathory per essendo un album dalle grandi qualità.

    al di là di questo inciso prettamente personale, ritengo che II sia obiettivamente inferiore all' I -non di troppo, ma comunque inferiore-, ma sia musicalmente che storicamente quel voto è esagerato per entrambi: la prima cosa che mi salta in mente è che se si abbassa uno, si abbassa anche l'altro; se li si considera il testamento di un artista che ha rivoluzionato il metal estremo, li si tenga accorpati -sotto qualsiasi voto.
    Membro della Giovane Triade di Tm.
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  4. #3
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    Sono daccordo Fen, in effetti questi sono albums da decantazione, col tempo sono diventati più pregiati.

    - Kivenkantaja è sicuramente un album che merita un voto intermedio tra 95 e 100, perchè si piazza tra le rivelazioni e gli imprescindibil del genere, c'è poco da fare.

    - Nordavind, beh, è un must, se guardiamo i 100 del genere heavy, o power, o death e via discorrere, troviamo dei "fuoriclasse", e Nordavind per il folk/viking lo è.

    - Ur Jordens Djup è stata una piacevole sorpresa, quando lo comprai lo feci senza pensarci due volte sapendo però del rischio di trovare qualcosa di snaturato per via del cambio di cantante, e del grande successo di Nattfodd...invece si rilevò un platter pregevolissimo, "retrò" se si può dire, ma comunque legato a tutte le altre uscite, e soprattutto sempreverde. Un voto che sfiori il 90 di Nattfodd non sarebbe sbagliato.

    - Thyrfing invece a mio parere è un album da 69, belle idee ma ancora embrionali, preludio a quello che arriverà con Valdr Galga che invece le idee precedenti le sviluppa col botto. Un sette tirato calza a pennello.

    - Vansinnesvisor invece mi trova ancora spiazzato a distanza di anni, devo ancora "capirlo"...chiaro che a livello di contenuto può considerarsi innovativo, si distacca dal viking altisonante e si butta su un interpretazione come dire..."animalesca" del genere... visto il 78 confermo il voto.

    - Silent Waters è un grande album. Questa valutazione però è venuta fuori non immediatamente come con Eclipse, ma dopo molti ascolti. Mi trovai daccordo con te leggendo la recensione, dove già avevi previsto un miglioramento con il tempo, e confermo. Se Eclipse è da 89, SW è sicuramente tra 85 e 87.

    - Nordland II, daccordissimo sul voto congiunto a Nordland I, è come il voto di un esame diviso in due sessioni, quindi indipendentemente dal fatto che secondo me la prima parte è superiore alla seconda, sono per un 95 totale, soprattutto per il loro valore "postumo".

    Odin Owns Ye All!

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  5. #4
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    Posso solo dare un giudizio sugli album dei Bathory perchè sono gli unici che conosco,avendoli (conosco le altre band citate ma non ho gli album).
    Effettivamente i 95 sono voti alti, Hammerheart a questo punto meriterebbe 110. Però credo che un voto tra 80 e 90 se lo meritino. Sarò uno dei pochi, ma io preferisco leggermente Nordland II, soprattutto per "Blooded Shore"...
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  6. #5
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    Beh Fenrir,
    non so se tu puoi fare qualcosa visto che la recensione non è tua però..... c'è un 65 a VOIMASTA JA KUNNIASTA dei Moonsorrow che è decisamente ingeneroso.....

    Ci affidiamo a te...


    "with a solar knife I split the sky.. and walk right in between.."

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
    1) Moonsorrow - Kivenkantaja
    Intenderei portare il voto di Kivenkantaja da 93 a 97. Difficilmente uscirà un disco più perfetto di Kivenkantaja per potenza epica e perché no, innovazione. Matkan Lopussa è un tocco di genio inedito, e non c'è traccia che non faccia parlare di sé nei 6 capolavori che compongono il CD. E' il punto di paragone di tutto il viking moderno, di una freschezza che solo una band giovane sarebbe riuscita a creare. 97 per rispetto ai mostri sacri, ma più invecchia e più mostra i muscoli.
    Penso invece che Viides Luku invecchierà male per via della sua prolissità spesso forzata, e forse 90 è eccessivo. Ero un po' accecato da quel capolavoro di Verisakeet.
    Kivenkantaja è monumentale. Lo associo ai grandi capolavori per intensità, potenza, pathos, epica e genio. Un capolavoro assoluto, unico, che merita un posto nel Pantheon del genere. Non aver paura di sfidare le leggende perchè questo album per me è già leggenda.

    2) Storm - Nordavind
    Tecnicamente quest'album sarebbe da 100 per motivi storici. Ovvero incarna senza alcun dubbio il picco del folk metal nazionalista scandinavo per eccellenza. Storicamente siamo a livelli quasi leggendari: un album uscito di getto senza alcun seguito, canzoni che hanno fatto la storia e testi che hanno fatto storia anche al di fuori del mondo musicale. Joint venture di prim'ordine e una spontaneità fuori dal mondo. Il problema è che musicalmente è quello che è, e ha un non so che di schizofrenico che non gli consente di gareggiare con dischi più omogenei e artisticamente validi come che ne so, Otyg o lo stesso Høstmørke. Nordavind è in un certo senso la "tela tagliata". Considerato uno dei quadri più innovativi della storia dalla critica artistica (che io detesto con tutta l'anima) rimanendo pur sempre una tela tagliata. Sto valutando l'ipotesi di un rimaneggiamento del voto, ma è ancora presto forse.
    Storico e glaciale. Anch'esso non deve dimostrare niente a nessuno. Se alzi il voto nessuno si offende

    3) Finntroll - Ur Jordens Djup
    Un disco che sta invecchiando con una grazia sopraffina, e ha a malapena un anno di età. Un incontro perfetto tra il folk da taberna di Nattfoedd e la violenza di Midnattens Widunder. Ormhexan, En Maktig Haer, Saang sono tre canzoni fenomenali che tradiscono una maturità di prim'ordine. 82 per me è già un voto altissimo, ma chissà che non mi venga di alzarlo di qualche punto. E' un disco che va risentito anche da chi non ne è rimasto convinto, fidatevi
    Album granitico e aggressivo. Alcune canzoni memorabili, altre un pò sottotono ma mai di bassa qualità. Non è Jaktens Tid però...

    Bathory - Nordland II
    95 è un'enormità per Nordland II, mentre invece ritengo che sia appropriato per l'I. Ma sono parti gemelli e direi che entrambi i 95 facciano parte di un 95 unico. Se fosse però uscito da solo dubito che gli avrei dato un voto così alto. Ero tentato da anni di abbassarlo, ma alla luce di quello che è accaduto dopo, forse è meglio non svegliare il gigante che dorme...
    Eh no Fen non mi toccare i Nordland
    Capolavoro assoluti, epica immensa.
    Il primo capitolo trasmette le sensazioni e i profumi del bosco, il secondo l'atmosfera dei mari ghiacciati e dei fiordi.
    I primi album che mi hanno iniziato al genere e che non dimenticherò mai.
    D'altronde parla il maestro

  8. #7
    Metal Legend
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    Concordo soprattutto con l'alzare il voto a Kivenkantaja. Nordland II è effettivamente meno ispirato del primo capitolo e soprattutto c'è una sproporzione con Hammerheart che ha preso solo 90. Comunque finchè si rimane sui voti alti è solo questione di gusti

  9. #8
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    Mi esprimo dove posso. Faccio mio il punto1) e registro l'ulteriore monito. Provvederò, come comanda il Padre del Cervo.

    UR JORDENS DJIUP. E' in crescita ad ogni nuovo inatteso ascolto. Quella musica riposa sotto una coltre di lago. il suo respiro diversamente dal solito non sovrasta tavernalmente le basse umide nebbie lacustri ma le contiene, le porta con se. Così che ogni volta che ritorna e riecheggia tu sei sorpreso e non te l'aspettavi, proprio come quella prima volta in cui l'intro mantica e misterica risuonò in macchina lasciando che lo stupore stesso rimanesse basito a sua volta.

    Tematicamente, per affinità e per la stessa necessità di lasciare qualche cm di nastro mentale libero prima del nuovo passo arriviamo ai due album ferali, terrigni, fangosi, cacofonici, Radici, impasto dei Thyrfing.

    Anche qui si tratta -anzi qui ancor pi- di pensare con due anime lo stesso nome.
    guardare ambo i lati della spada come fossero due anime di pari dignità.

    L'epica e la terra.

    La stilla d'acciaio e la stilla d'acqua nel fango mista.

    L'esordio un drakkar; l'approdo un berserkr.

    Mi riconosco in questi non dico, ripensamenti, ma in questi "ampliamenti" .

    L'assimilazione è continua. La letteratura è piena di grandezze che il loro continguo presente ridimensionò a sua immagine e somiglianza.

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  10. #9
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    ...c'era solo da "accettare" la nuova voce , per questo un pò di tempo
    era necessario per apprezzare appieno il nuovo Finntroll.
    di sicuro oggi , ogni sua perla prende una direzione propria , a dimostrare
    il gran valore sia dell'album che dei suoi "operai" !

  11. #10
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    so che Fenrir non centra nulla con il disco che sto per nominare, ma io proporrei di "ritoccare" il voto di Voimasta Ja Kunniasta... quel 65, ma soprattuto quella recensione proprio non mi va giù

    Per il resto, appena ho voglia () e tempo, dirò anche la mia sulle proposte di Fenrir, ma anticipo già ora il mio pieno supporto per i nuovi voti a Kivenkantaja, Vansinnesvisor e anche Farsotstider
    Ultima modifica di berserk; 13-02-2008 alle 21:31
    E' come uno specchio senza cornice: qualcuno non lo vede per niente, altri lo vedono ma non amano quello che vedono.

  12. #11
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    ed io appoggio te..non ho mai ascoltato pienamente quel lavoro dei Moonsorrow ma ho forse la presunzione di pensare, che almeno da un 70 in sù possano "permettersi" di partire i loro lavori
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    --The Burning Past--
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  13. #12
    Metal Thrashing Mad
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    io era da mesi che non ascoltavo silent waters, perchè m'aveva deluso..poi due settimane fa circa l'ho rimesso e... folgorato oh, intendiamoci, per me eclipse è da 90 secco..io a silent waters un 10 punti in meno glieli darei, però un'alzatina ci sta effettivamente.

  14. #13
    Metal Kid
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    Ho visto che NORDLAND I e II hanno preso entrambi 95.
    Secondo me i voti dei Bathory dovrebbero essere così cambiati:
    -HAMMERHEART 100
    -TWILIGHT 97
    -BLOOD ON ICE 97
    -NORDLAND I 92
    -NORDLAND II 90

    In effetti come sono ora sono molto sproporzionati...

  15. #14
    Viking Metaller
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    ma alla fine questa "retrospettiva" è stata concretizzata? Non ho voglia di andare a vedere

    Odin Owns Ye All!

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    FLAMESTRIKE

  16. #15
    Hammerheart
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    Citazione Originariamente Scritto da MaX-PoWeR Visualizza Messaggio
    ma alla fine questa "retrospettiva" è stata concretizzata? Non ho voglia di andare a vedere
    Giustizia è fatta per Kivenkantaja \o


    *** Now Playing ***

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