Che siamo donne, siamo donne oltre il burqa e le gonne!
Metteremo dei letti dappertutto, dei materassi sporchi volanti, si sparse dovunque l'odore dei disinfettanti.
Saremo come gli aironi che abitano vicino al campo nomadi, andremo ancora a letto vestiti.
Ma sei sempre il sole che scende in un ufficio pubblico. E sempre, come un amuleto, tengo i tuoi occhi nella tasca interna del giubbotto.
Adesso che, quando ci parliamo, i nostri aliti fanno delle nuvole che fanno piovere.
(Quando tornerai dall'estero - Le luci della centrale elettrica)
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