
Originariamente Scritto da
Lord_of_the_Thunder
Uffi, io non volevo intervenire, perchè lo so che tanto si dicono sempre le solite cose... però ogni volta sembra che me le tirate fuori le cose!!
Cercherò di fare un discorso obiettivo (sperando di riuscirci ^^), magari dividendolo in pochi punti:
1) reputo inutili le diatribe sul fatto che siano o meno dei virtuosi dello strumento. Questa cosa non interessa praticamente a nessuno. Gli unici che danno credito a queste cose sono gli smanettoni e quelli che cercano un motivo per attaccare. Sia ben chiaro, per me la tecnica è importante, ma non deve essere il punto fondamentale per discutere di un musicista. Preferisco parlare delle emozioni che suscita con il proprio lavoro. Poi è ovvio che se uno non sa neanche tenere lo strumento in mano, di emozioni in musica ne regalerà ben poche.
2) l'italiano medio. E' vero, non è giusto affibiare l'aggettivo "medio" all'italiano che non apprezza i Rhapsody. D'altra parte l'italiano che non ascolta i Rhapsody potrebbe evitare di ridicolizzare il gruppo ad ogni piè sospinto e sopratutto dovrebbe smetterla di trattare chi ascolta i Rhapsody come fosse un celebroleso (tolto il fatto che se anche uno fosse celebroleso, non dovrebbe essere preso in giro per ciò che è o ascolta).
3) i Rhapsody preferiscono stare all'estero. Vero. Primo perchè hanno la mentalità di quelli che guardano al di là del proprio orticello o dell'orticello del vicino. E questa è una cosa ottima. Come seconda cosa perchè in Italia dopo gli entusiasmi iniziali, gli si è abbattuto contro il classico muro di invidie e mal dicenze. Gli Stratovarius saranno anche criticati in Finlandia, ma entrano in classifica e riempono i locali. I Rhapsody in Italia non entrano in classifica (nonostane gli oltre 1.200.000 dischi venduti) e non riempono un bel niente. Nel tour di Dragonflame a Milano hanno fatto una sola data e l'alcatrazz era tutt'altro che pieno. A Parigi hanno fatto due date di fila.
4) suonano metal non suonano metal. Ma basta! Che noiosi che siete! Tanto per iniziare è palese che il genere e l'audience di riferimento siano il metal e i metallari. Senza offesa per nessuno, ma secondo me chi afferma il contrario fa la figura del fesso. La cosa più interessante invece è che loro, dopo vari tentativi fatti da altre band di unire classica e musica rock, sono riusciti a creare un personalissimo mix fra le due cose. In particolare richiamando alla mente le colonne sonore dei film (certo, forse i lavori di John Williams o Danny Elfman sono un'altra cosa, ma insomma non facciamo troppo i puntigliosi!). Il loro genere (chiamatelo un po' come vi pare) non solo ha incontrato i favori del pubblico (che poi è quello che conta) ma anche degli altri musicisti metal sparsi nel mondo, tanto che dal 97 ad oggi i gruppi che tentano la stessa strada non si contano più (e non solo nel power).
5) live non live, questo è il problema. E' vero, la loro musica si presta meglio ad essere riproposta su cd o in contesti particolari, magari con un'orchestra al seguito. Si chiamassero Metallica e avessero il loro stesso conto in banca, magari 2 o 3 date all'anno, in questa veste le potrebbero anche fare. Putroppo si chiamano Rhapsody e ciò non è possibile (almeno per ora). Allora accontentiamoci di quello che possono fare con i campionamenti, d'altra parte chi non li usa ormai?? Personalmente poi sono completamente in disaccordo con chi dice che dovrebbero limitarsi in studio se poi non riescono a riproporre live lo stesso materiale. Preferisco che almeno in studio riescano ad esprimersi al 100% delle loro potenzialità, così posso apprezzarli appieno per quello che sono. Dal vivo è un'altro discorso e l'abbiamo già affrontato.
6) il loro successo penso sia dovuto al mix tra musica originale (perlomeno non plagiano nessun gruppo metal in particolare), tenacia, ambizione e professionalità. Alcune di queste caratteristiche molti gruppi (italiani e non) se le sognano.
Detto questo: il fatto che piacciano o non piacciano dipende solo da questioni di gusto personale, ma non penso che stavate aspettando me per rendervene conto...

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