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Discussione: Spock's Beard

  1. #1
    Metal Legend
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    Predefinito Spock's Beard

    Lancio il topic su questo gruppo.
    Lo sto scoprendo solo ora e gli unici due album che conosco davvero bene sono Beware of Dakness e The kindness of strangers. Un gruppo che sorprende notevolmento in quanto riesce ad essere un perfetto ponte tra i due grandi filoni prog, quello rock e quello metal. Quello rock perchè le composizioni profumano di 70ies da ogni sfacettatura, per l'uso abbondante di hammond ed suono molto familiare del buon vecchio sporco Rickenbacker plettrato. Ottimi i cambi continui di atmosfere e ritmiche, le cavalcate alla Kansas e la voce di Neil così semplice e genuina, a tratti al limite del pop.
    Cosa mi dite delle precedenti produzioni e degli Spock's attuali senza il loro vecchio leader?

  2.  
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  3. #2
    Metal Enforcer
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    Guarda a mio modestissimo parere il loro album migliore è il primo "The Light" secondo me un lavoro di fattura molto elevata, bello dalla prima all'ultima nota, non vi ho trovato un calo in tutta la durata dell'album. Segue Quasi a parimerito il già citato "Beware of darkness" altro grandissimo album. In terza posizione metterei a parimerito "The kindness of strangers" & "Snow", anche se quest'ultimo tanti lo hanno trovato troppo "prolisso" e noioso, mentre secondo me si tratte di altre due ottime perle di questo gran gruppo. Al quarto posto metto "V" bello ma non mi ha convinto del tutto. Ultimo classificato (studio album) dell'era Neal Morse è per me il bruttissimo "Day for night" io l'ho ascoltato parecchie volte e proprio non l'ho mai digerito, per me l'unico vero grosso scivolone dell'era N. Morse. Del dopo morse ho avuto modo di ascoltare, ma non li possiedo, entrambi gli album e ti posso dire che il primo "Feel euphoria" mi è piaciuto proprio poco poco e fossi in te lo eviterei momentaneamente, risente ancora troppo delle influenze di N.M. e al tempo stesso tenta di scrollarsi di dosso un pesante fardello. Alla fine l'ho trovato un mescolone privo di idee originali. Il secondo "Octane" è decisamente migliore la band sembra avere davveo intrapreso un nuovo corso e i pochi legami col passato sono davvero diventati esili, forse il loro stile stà divenendo sempre meno progressive rispetto al passato, però questo è sicuramente un album degno di nota.

  4. #3
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    Anche secondo me "The light" è la loro prova migliore, appena sotto ci metto "Snow" e "V" mentre mi lasciano interdetto ma non amareggiato i loro ultimi 2 album senza Morse
    l
    e j'ho detto: "Manco er sangue m'hai fatto usci', in guardia". J'ho dato un destro 'n bocca m'è cascato per tera come Gesu' Cristo, J'ho rotto er naso, j'ho frantumato le mucose... pieno de sangue per tera, a ettolitri... »

  5. #4
    Metal Enforcer
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    Adoro "The Light" e "Snow". Subito dietro "Beware of Dakness". Quando fecero di supporto ai DT, li conoscevano in 3 tra il pubblico...


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  6. #5
    The Darkitecht
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    Mi hanno sempre lasciato perplesso. Ad ogni album c'è sempre quella strana sensazione che "manchi qualcosa", sembrano sempre una buona occasione sprecata, sia quelli con Neal Morse che quelli senza. Anche per quanto riguarda la carriera solista di quest' ultimo nutro la stessa impressione: ho ascoltato "?", in quanto me lo avevano descritto come un ottimo disco, eppure sono rimasto pressapoco "interrogativo" come il titolo.
    Probabilmente l' album del gruppo che preferisco è "Snow", ma è sempre una fatica ascoltarlo. Poi aggiungo che secondo me non hanno una caratterizzazione definita. In più metteteci che li ho visti suonare live (erano gruppo spalla dei DT al tempo) e fecero una performance assai disgustosa.
    Dio non può tutto, perchè anche se volesse non potrebbe morire, cosa che invece Egli ha permesso all' Uomo come dono migliore in tante sofferenze della vita
    Tu mi chiedi che cosa puoi fare per essere felice. Questo io non lo so ma posso dirti: sii felice e poi fai quello che più ti piace

  7. #6
    Metal Enforcer
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    Performance disgustosa? Non so dove li hai visti...ma dal vivo sono un portento. Io li ho visti a Firenze ed infatti erano allucinanti.


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  8. #7
    The Darkitecht
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    Citazione Originariamente Scritto da The Shaman
    Performance disgustosa? Non so dove li hai visti...ma dal vivo sono un portento. Io li ho visti a Firenze ed infatti erano allucinanti.
    A Roma: ogni musicista staccava per conto suo quando dovevano farlo all' unisono, il tastierista molte volte fuori tempo, chitarre suonate in maniera molto sporca, etc., e non stiamo parlando di pezzi ultra-tecnici. Se mi dici "allucinanti" mi fai pensare male...
    Dio non può tutto, perchè anche se volesse non potrebbe morire, cosa che invece Egli ha permesso all' Uomo come dono migliore in tante sofferenze della vita
    Tu mi chiedi che cosa puoi fare per essere felice. Questo io non lo so ma posso dirti: sii felice e poi fai quello che più ti piace

  9. #8
    Metal Enforcer
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    A Firenze hanno suonato in modo perfetto. Tra l'altro i brani non saranno "ultra tecnici", ma suonare bene una "The Light" dal vivo non è certo una cosa che si fa ad occhi chiusi. Forse ti sei beccato una serata no...


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  10. #9
    The One Who Made Heavy Metal
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    the light è un ottimo disco di puro progressive,il loro esordio se non vado errato,con composizioni molto lunghe,ma apprezzo molto anche il triplo snow,un concept album meno intricato nelle partiture con pezzi più brevi ma molto interessante...un ottimo gruppo cmq.,il batterista nick 'd virgilio ha suonato anche nei fates warning in sostituzione,impresa assai ardua,dell'immenso zonder non giudico perchè non l'ho mai sentito con i fates,con gli spock's svolge egregiamente il suo lavoro

  11. #10
    Metal Legend
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    Snow è doppio, non triplo (quella è la lmt. ed.)

    I miei preferiti della band sono forse i due melodici "Day for night" e "V", anche se il capolavoro della band è senza dubbio "The Light".
    "Snow" mi piace - adoro il concept - però lo trovo prolisso in più punti. Un cd unico ma più concentrato sarebbe stato probabilmente meglio.

    Periodo post Neal Morse: ho comprato FE e pure Octane...mi sono anche piaciuti (benchè diversissimi dai precedenti), ma non mi hanno impressionato.
    L'ultimo, SB, l'ho evitato.

    Preferisco i dischi solisti di Neal Morse, in definitiva.

  12. #11
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    Snow concentrato in un unico disco? No grazie, per me è già un capolavoro così. Talvolta è prolisso in un paio di pezzi, ma a mio avviso sono proprio due di numero.
    Remember when you said "Mine" and I said "Forever". You said "Only forever?" ...It's forever now.



    And my soul has been kissed, just because you exist, you're the dream that's a fact, you're the wind at my back

  13. #12
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    Senza alcun dubbio l'esordio "The Light" è il capolavoro della band. Forse c'è quella The water che si dilunga in certi passaggi troppo soft per i miei gusti, ma la title-track è una delizia fra rock, passaggi "jazzati", sinfonici e intermezzi latini...fantastico!
    Anche "Beware of darkness" si avvicina a quei livelli, meno eclettico forse, ma non meno ricercato grazie anche all'ingresso di un tastierista fisso (belli poi i credits sulle parti soliste di chitarra: Neil Morse "boring solos", Alan Morse "very funny solos" uahuah ).
    In merito alla produzione successiva (a parte un 3° capitolo molto buono) mi allineo alle posizioni di Savior, anche per quanto riguarda "Snow", che oltre a risultare alla lunga un po' "polpettone" non aggiunge niente di nuovo al sound della band.

  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Slayer
    Lancio il topic su questo gruppo.
    Lo sto scoprendo solo ora e gli unici due album che conosco davvero bene sono Beware of Dakness e The kindness of strangers. Un gruppo che sorprende notevolmento in quanto riesce ad essere un perfetto ponte tra i due grandi filoni prog, quello rock e quello metal. Quello rock perchè le composizioni profumano di 70ies da ogni sfacettatura, per l'uso abbondante di hammond ed suono molto familiare del buon vecchio sporco Rickenbacker plettrato. Ottimi i cambi continui di atmosfere e ritmiche, le cavalcate alla Kansas e la voce di Neil così semplice e genuina, a tratti al limite del pop.
    Cosa mi dite delle precedenti produzioni e degli Spock's attuali senza il loro vecchio leader?
    Come ho appena scritto nel topic di Morse, avevo perso la speranza di risentire il vecchio sound dei '70. Tutto sembra tornato indietro di oltre 30 anni. Un nipote acquisito me li ha fatti scoprire quasi per caso ed ora sto cercando di digerire tutto alla massima velocità. La loro musica mi sembra quanto di meglio ci si possa aspettare da una naturale evoluzione del prog di allora, "contaminata" , ma in questo caso una cosa buona, da qualche venatura di durezza moderna. Tutto è golosamente complesso e si dipana per le strade magnifiche degli intermezzi strumentali che saziano e riempiono le orecchie di esaltazione nello sviluppo dei temi e nei ricongiungimenti finali. Per ora non so menzionare titoli per la quantità davvero esagerata di quello che sto ascoltando. E' abbastanza dire che mi piace ogni singola nota, ad un primo ascolto ?

  15. #14
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    D'Virgilio è anche negli Amaran's Plight

    Gli Spock's non sono mai stati tra i miei gruppi preferiti, li trovo pesantucci, spesso inutilmente prolissi e anche quando scelgono territori più sempliciotti mi son spesso apparsi un pò scontati e poco efficaci. Light resta comunque un gran disco, l'unico che adoro realmente assieme a Snow e all'ultimo album omonimo.

  16. #15
    Metal Legend
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    Citazione Originariamente Scritto da psycovirus
    Come ho appena scritto nel topic di Morse, avevo perso la speranza di risentire il vecchio sound dei '70. Tutto sembra tornato indietro di oltre 30 anni. Un nipote acquisito me li ha fatti scoprire quasi per caso ed ora sto cercando di digerire tutto alla massima velocità. La loro musica mi sembra quanto di meglio ci si possa aspettare da una naturale evoluzione del prog di allora, "contaminata" , ma in questo caso una cosa buona, da qualche venatura di durezza moderna. Tutto è golosamente complesso e si dipana per le strade magnifiche degli intermezzi strumentali che saziano e riempiono le orecchie di esaltazione nello sviluppo dei temi e nei ricongiungimenti finali. Per ora non so menzionare titoli per la quantità davvero esagerata di quello che sto ascoltando. E' abbastanza dire che mi piace ogni singola nota, ad un primo ascolto ?
    E se vuoi un magnifico tributo ai '70 condito in salsa Beatles, ascoltati i due dischi dei Transatlantic; il secondo, Bridge across Forever è il mio disco prog rock preferito in assoluto ed è perfezione assoluta fatta musica

    Tornando agli SB, la cosa che preferisco è la voce di Neal Morse e le atmosfere beatlesiane combinate con il prog settantiano. Dimenticavo: i tastieroni di Ryo Okumoto! Riconfermo: The Light è il loro apice, ma decisamente non male anche V, buon compromesso tra melodia e suites.

  17.  
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