aspetto vostre opinioni a riguardo![]()
Con il termine di musica progressiva si indicava quel genere apparso verso la fine delgi anni sessanta che caratterizzava band dalle estrazioni più varie e dissimili come genesis, pink floyd, king crimson, elp, gentle giant, gong camel, ecc . Appariva abbastanza chiaro come la tendenza progressiva non fosse tanto una scelta di genere musicale, quanto più una tendenza ad un approccio musicale aperto ad una concezione più contemplativa e meno immediata del brano.
Anche se è diventato un termine utilizzato per identificare un filone del rock / metal , il termine progressive rimane, a mio avviso, più legato ad una dimensione soprattutto strutturale, quasi ideologica, della musica ed esula dal contesto puramente di genere.
The One Who Made Heavy Metal
qualcosa che va al di fuori della forma canzone, che presenta una struttura più articolata, che riesce ad esprimere stati emotivi anche opposti all'interno della stessa canzone. Fine
Non ritengo progressive qualcosa di particolarmente tecnico e con prodezze strumentali varie, ritengo prog qualcosa che riesca a trasmettere varietà di umori, imprevedibilità e trasformazione.
Non ritengo progressive tanti gruppi "denominati" progressive, cioè all'interno della categoria progressive, per questo motivo. Per me il prog può essere trovato anche in una canzone di un gruppo "denominato" power metal ad esempio, oppure death metal.
The One Who Made Heavy Metal
Vabbè... l'argomento è stato tirato fuor 789.456 volte; tuttavia la gente cambian, nel Forum, per cui chi quole è libero di discuterne. Chi non vuole, no. Semplicemente.
The elder among the men looked deep into
the fire and spoke loud with pride
tomorrow is a fine day to die
[Bathory]
vedo che finalmente è entrata in gioco una figura ancora più interessante della precedente, quella dell'amministratore, che dopo aver dato la potata finale al mio ultimo tentativo riottoso, ha deciso di concedermi la sua clemenza.
sempre più personaggi si aggiungono alla scena, sembra proprio un libro, ora incomincio a sentirmi un pò più a casa
The One Who Made Heavy Metal
eridaje...se non ti interessa discutere gli stilemi del prog confrontandoti in modo un pò più intelligenete con qualcuno che magari qualcosa da dire ce l'ha davvero smetti di rispondere.
cavolo sembra che si commetta un reato cercando di aprire un post un pò diverso...in più mi urta davvero vedere come in ogni ambito di questo genere le polemiche riescano a seppellire ogni tentativo che cerca di incentivare un dialogo un pò diverso.....
Ritornando al discorso prog:
secondo me si può vedere chiaramente una linea di continuità che attraversando diverse decadi unisce indissolubilmente gruppi molto lontani tra loro.
un esempio lampante secondo me sono i king krimson e i tool. Ascoltando album come discipline si riesce a sentire un tipo di approccio alla musica, molto più schematico e vincolato rispetto al prog degli anni 70, particolarmente affine a quello di maynard e compagni.
Una consonanza che oltre tutto è riscontrable anche nel retroterra tematico e immaginifico che caratterizza i testi di due album come discipline , per l'appunto, e lateralus.
Anche gli opeth presentano a mio avviso diverse consonanze con più realtà progressive deli anni 70.
Primi fra tutti i Goblin, vero e proprio gruppo di riferimento per il cantate compositore chitarrista Akerfeldt che in più di un intervista ha esternato al pubblico la sua passione per quella particolare band.
Ma non sono solio i goblin con le loro atmosfere squisitamente horror a fare capolino tra le volute di oscurità opethiana, gli assoli del nostro aki, ad esempio, hanno spesso un sound a dir poco gilmouriano e spesso i mellotron che accompagnano alcune delle oasi di tranquillità all'interno di alcune delle suite più lunghe, rievocano atmosfere dei pèrimi genesis con peter gabriel.....
insomma se si cercasse per una volta di osservare la musica per ciò che è davvero , un espressione culturale di grande valore artistico, qualcuno cercherebbe di analizzare più a fondo queste linee di continuità, come quella progressiva, che attraversano gli anni e i generi e che sono protagoniste di alcuni dei momenti di maggiore lucidità compositiva di alcuni gruppi .
Potrà sembrare banale, o scontatto, qualcuno potrà dire che è un argomento tirato fuori 789.456 volte, ma io continuo a pensare che ancora non se ne sia parlato abbastanza. Ho scoperto poco tempo fà un libro dedicato ai concept album e a parte questo esistono pochissime altre pubblicazioni che cerchino di analizzare in senso più accademico un fenomeno così fondamentale per l'uomo quale la musica.
spero che all'interno di un blog di persone che parlano e discutono di musica ci sia spazio anche per questo, sempre che a qualcuno interessi parlarne.
Si chiamano King Crimson.
Il paragone con i Tool sembra un po' campato per aria, anche perché i Tool NON fanno prog.
Gli Opeth... beh, nemmeno loro fanno prog, o almeno non del tutto. Hanno qualche influenza settantiana (dai Camel però, i Goblin non c'azzeccano una mazza).
Poi boh, a me tutti 'sti paragoni fanno solo venire il mal di testa![]()
Sapresti darmi la tua definizione di progressive rock?
Direi musica dove le canzoni o composizioni sono in continua progressione. Non la band necessariamente. Ogni disco non ha assolutamente bisogno di proseguire sulla scia di quello precedente. Lo stesso "Close To The Edge" è un continuo mutare all'interno dello stesso disco, fra cambi di atmosfere e di umori che passano facilmente da quello triste a quello più allegro, parti più dirompenti che lasciano spazio a sezioni più rilassate. Insomma, non è un movimento all'interno della musica, ma è il movimento della musica stessa.
(cit.)
*** Now listening ***
Joe Bonamassa-The Ballad Of John Henry
"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati"
Watching television is like taking black spray paint to your third eye
I Tool non faranno progressive nel senso classico del termine ma i loro abbondanti ascolti a Red l'hanno dato. I King Crimson sono tra le influenze anche di band come i Battles, i Don Caballero, Tortoise, Radiohead, sono una di quelle band che hanno travalicato il genere ed il tempo diventando fonte di ispirazione anche a chi non fa del progressive in senso stretto la propria bandiera. Gli Opeth, i grandissimi Opeth, sono sostanzialmente una band metal, che non si fossilizza nel genere e a cui le varie produzioni e i loro mentori (Wilson in primis) hanno dato quegli elementi settantiani che rendono particolare il loro sound.
The One Who Made Heavy Metal
verissimo non potrei essere più d'accordo con questa ultima affermazione.
Mi trovo però in totale disaccordo con la precedente.
il mio non era un tentativo di dare un etichetta di genere a dei gruppi, proprio il contrario.
Infatti penso sia stupido tirare delle righe e mettere da una parte gli opeth, dall'altra i king crimson, da un'altra ancora i tool cercando ci creare una specie di ordine simmetrico dove non può esserci ordine.
NOn penso che le band in questione siano prog.
Ripeto, mi interessa vedere come la tendenza progressiva abbia colorato alcune manifestazioni artistiche tra le più brillanti con tinte forti e molto diverse tra loro.
I goblin ti assicuro che centrano e ti consiglio di andarti a guardare alcune interviste di akerfeldt che sono molto esplicite a riguardo...
per ciò che riguarda i tool e i king crimson , anche in questo caso il mio commento non è campato per aria...
i tool infatti, anche se pochi lo sanno e non lo troverete nelle biografie presenti sulla parte italofona della rete, hanno avuto diversi contatti con i king tramite il bassaio di nuova leva tony levin.
le assonazne di genere ci sono eccome. Soprattutto nella parte ritmica e nelle caratterizzazioni fortemente geometyriche delle chitarre...
naturalmente, e spero sia chiaro, non parlo dei primi king crimson, quelli con gregg lake alla voce , ne di quelli subito successivi...ma di quei crimson che cantano talavujinji...
Ho rivalutato la tua mente pensante....inizialmente pensavo che i tuoi interventi avessero funzione destabilizzante nei confronti della comunità di TM...
Poi mi si è tramutato il dubbio in visione, ho focalizzato le tue parole in un contesto più grande ed ho capito....
Prometto che approfondirò il discorso a breve..
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