Non tutto il power è come lo immagini tu. Forse se allargassi un filino la visuale e ascoltassi qualche album dei Rage (o tra i gruppi recenti con voce più ruvida, i Sabaton e i Marauder), avresti un’immagine meno stereotipata del power. Ci sono anche gruppi con voci “pulite” e tuttavia molto più attenti all’impostazione che all’acuto impossibile (Falconer, Angel Dust e Kamelot, per citarne tre).
Non esiste un genere “per ultimi” (il metal, se vogliamo, nasce e si sviluppa presso gli “ultimi” – nell’accezione positiva del termine), semmai ci sono generi/gruppi che piacciono e altri no. Io ho ascoltato dozzine di album power ma tirando le somme non è un genere che amo particolarmente (a parte una ventina di lavori), questo non implica che lo consideri roba per sfigati.
Per quanto riguarda l’argomento del topic, per me hard & heavy rappresentano un connubio inscindibile. Non ricordo il primo gruppo metal che ho ascoltato, solo gli album che si sono accumulati alla svelta sulla mia scrivania di adolescente: “Use your illusion”, il “Black album”, “Spreading the desease”, “Live 1970” (un bootleg dei Black Sabbath), “Slave to the grind”, “Shout at the devil” (avevo il vinile), “Hey stoopid”, “The triumph of steele”, “Killing is my business”, “Savage amusement” (anche di quello avevo il vinile) e altri che adesso la mia memoria non ha la pazienza di riportare a galla.
Non sono partito musicalmente dal metal, ad ogni modo. Il primo amore sono stati i Queen, i Litfiba di “El Diablo”, “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu” di Elio e Le Storie Tese, il rock dei 60-70 (Zappa, Bowie e tutto quel che ha a che fare con l’hard blues) e soprattutto il punk-rock. Sono rimasto immune al grunge: non l’ho amato però l’ho ascoltato con attenzione.


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infatti now è triste ahahahah





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Più che una band uno stile di vita






non mi si riconosce eh? 



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