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Risultati da 331 a 345 di 689

Discussione: Credete in Dio??

  1. #331
    True One
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    Citazione Originariamente Scritto da Mope
    E' giusto quello che dici, ma è inevitabile con tutte le scoperte scientifiche (e sia chiaro che con il termine scienza non ci si riferisce alle solite materie quali fisica, chimica, astronomia, ecc. ma anche storia, filosofia, ecc., le materie umanistiche. Con scienza si indica tutto al di fuori della teologia, si indica l'uomo che ricerca, analizza, scopre, ecc.) fatte fin'ora che la religione finisca inevitabilmente scardinata. Ad esempio, se la Bibbia fosse stata impeccabile non avremmo dubbi sulla realtà dei fatti narrati nella Bibbia, ma siccome il suddetto libro fa acqua da tutte le parti e siccome questo libro è il libro sacro e cardine di una grossa religione e che fino a poco tempo fa era la pura verità dei fatti, beh... Apriamo gli occhi, no?
    Questo post non lo avevo visto: sono d'accordo con te al 1000%
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  3. #332
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    Citazione Originariamente Scritto da cossu
    Mope, secondo me partiamo da punti di vista forse non opposti, ma distanti. La discussione stava vertendo, più che sulla domanda del quesito, su materie di religione cristiana. Io ho detto come la vedo e ho messo in evidenza aspetti che secondo vanno tenuti in conto quando si parla di essa. In più ho aggiunto la mia presa di posizione sul quesito. Ho esposto quello che credo, senza ritenere che sia oggettivo e senza voler fare proselitismo. Dire invece che l'approfondimento di certi argomenti porti necessariamente all'accantonamento delle credenze religiose è una posizione che non offre via di uscita intellettuale e, permettimi, non voglio essere offensivo, assomiglia a una sorta di fondamentalismo scientifico. E la scienza, lo diciamo ancora una volta, non può credere di inglobare qualunque aspetto del pensiero e del sentire umani. Il ragionamento delle gente ignorante che senza la luce della scienza non ha i mezzi per decidere della propria vita spirituale non è pertinente, e prescrittivo nella maniera più deleteria; quando l'uomo occidentale si è messo in testa di portare la luce a chi presumibilmente viveva nell'oscurità non ne sono venute fuori belle cose...come, casualmente, l'agire della Chiesa verso popolazioni extraeuropee (ma non solo).
    La scienza non mi spiega perché mi innamoro proprio di quella ragazza e non di quell'altra: non me lo spiegano le reazioni chimiche e neppure i fasci neurali (o come diavolo si chiamano). Esempio banale, me ne rendo perfettamente conto: ma non per questo meno significativo. Allo stesso modo la scienza, che nella nostra società ha ormai assunto quasi tutte le valenze che un tempo erano della filosofia, mi pare, non potrà stabilire se il metafisico esista o meno, semplicemente perché non è sua competenza.

    Sul punto delle conversione forzate: è vero, chi lo nega? solo i pazzi. Allo stesso tempo però ridurre la storia di una comunità religiosa e della sua espansione a coercizione, senza tenere in conto i sommovimenti culturali, i mutamenti di sensibilità sociale ecc...è ingenuo: il cristianesimo si espanse perché c'erano i Franchi (per fare un esempio) che ti passavano a fil di spada, ma anche perché c'erano i missionari, c'erano i monaci, c'erano i monarchi che per convenienza abbracciavano la nuova religione e il popolo li seguiva, o perché la percezione della vita, il suo valore ricavato attraverso la percezione del divino cambiò, cambiava e cambia ancora. O anche per convenienza. Mille sfumature e mille scelte.

    Sull'interpretazione delle Scritture ti sbagli proprio invece: il primo che appoggiò l'esegesi e l'interpretazione simbolica e allegorica delle Scritture fu proprio Paolo, alcuni dei cui scritti sono addirittura precedenti ai Vangeli e che si può dire fondò il cattolicesimo. Senza questa posizione non avrebbe potuto costruire la sua teologia. Nella prima lettera ai Corinzi dice: "Videmus nunc per speculum in aenigmate, tunc autem facie ad faciem: nunc cognosco ex parte, tunc autem cognoscam sicut et cognitus sum". In questo passo c'è il fondamento della parzialità della teologia cristiana, che vuole essere una approssimazione di quello che crede essere il mistero del divino, e dell'interpretazione simbolica delle scritture.
    Beh, monarchi, monaci, ecc.: molto spesso c'era coercizione anche i quei casi. Mica era solo la Chiesa di Roma a fare macelli: era tutto il sistema che si stava creando a imporre il Cristianesimo, con le buone e con le cattive.

    Molte persone non esperte ritengono ancora che Paolo sia il fondatore del Cristianesimo: in realtà Paolo, come Gesù, era un ebreo rimasto nell'ebraismo.

    Sull'abbandono della fede a causa di serie riflessioni (direi acute) ti parlo sia per esperienze personali che per analisi sociologiche. E' anche vero che molte volte si perde la fede per casi drammatici, ma questo non è paragonabile a un ragionamento serio (dire "Mi è morta la madre e quindi non credo più in Dio" è un po' sciocco).

    Ma poi mi chiedo: se Dio non si fa vedere alla gente (a tutti, non ai visionari allucinati), sentire (a tutti, non ai visionari allucinati), se viviamo tutta la nostra vita senza avere una presenza tangibile di Dio ma solo una non presenza per fede, se questo fantomatico Dio permette a dei bambini di morire di malattia (e non tiriamo in ballo la storia del peccato, del male degli uomini, ecc: un bambino che muore di malattia, battezzato o no che sia, non ha fatto del male a nessuno), giusto per citare una delle varie porcate di questo mondo, che ce ne facciamo di Dio? Che ci sia o no a noi non cambia niente della vita. Le uniche motivazioni sono la speranza che le cose vadano meglio pregando un po' (ma se non si agisce le cose difficilmente cambiano) e la fantomatica vita dopo la morte. Fine. Capisco la seconda motivazione (che è uno dei punti chiave della nascita della religione) anche se sminuisce la vita nell'aldiqua, ma la prima motivazione è anche dannosa per certi aspetti: si rischia di non agire, di attendere, di illudersi. Io ho fiducia negli uomini che si applicano. Io ho fiducia in me stesso. Le risposte al mondo le stiamo trovando piano piano con le nostre forze. Se non ci fossimo ribellati alla religione ora saremmo quasi come nel Medioevo. Non c'è più posto per dio in una mente aperta, colta, critica e riflessiva.

    Sia chiaro: chi crede al giorno d'oggi, non è inferiore, non fa direttamente del male a sè stesso e non lo fa direttamente a nessuno, ma si ricordi che può fare del male indirettamente a sè stesso e agli altri (e intendo i vari problemi con ricerca scientifica, vedi cellule staminali embrionali, fecondazioni assistite, uso dei contraccettivi dal preservativo alle nuove pillole abortive, aborto, divorzio, educazione sessuale, rottura dei tabù sociali, deviazioni della fede che tirano in ballo esorcismi e guarigioni, concezione dell'uomo animale non superiore agli altri animali, quindi rispetto verso gli altri animali, rispetto verso la donna, riconoscimento degli omosessuali e molte altre cose). Attenzione: anche un non credente può fare del male indirettamente, ma non è un problema ideologico. E con questo chiudo i miei interventi.
    Ultima modifica di Mope; 13-11-2006 alle 22:18

  4. #333
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    ragazzi, non quotiamo messaggi lunghi come questo, altrimenti diventa illeggibile.



  5. #334
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    Mi ritengo un ateo in tutto e per tutto...completamenta padrone del mio destino.

  6. #335
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    Citazione Originariamente Scritto da Mope
    Molte persone non esperte ritengono ancora che Paolo sia il fondatore del Cristianesimo: in realtà Paolo, come Gesù, era un ebreo rimasto nell'ebraismo.
    Questa è la posizione di Pesce: autorevolissima, certo, ma non è l'unica. Praticamente l'intero mare magnum delle eresie medievali, gli Illuministi, teologi come Bultmann (che provenivano da posizioni esistenzialiste ed erano, bada bene, demitizzanti rispetto alla religione) avevano altre posizioni. Io, modestamente, anche . Tutte le linee guida della dottrina cattolica (a parte la transustanziazione che è ben successiva e se non mi ricordo male poco altro), e in particolare l'interpretazione di Cristo sono già contenute nei suoi scritti.

    Io rispetto moltissimo la tua scelta e le tue posizioni, che saranno sicuramente frutto di attente riflessioni. Volevo solo sottolineare che il cristianesimo, quando è bene interpretato, è una religione prima di tutto di azione, e poi contemplativa. Il cristiano si mostra tale nell'agire, prima che nella preghiera. Perché il messaggio morale di Gesù, che è spesso duro e perentorio nella sua chiarezza razionale, richiede prese di posizioni nella vita di ogni giorno, implica scelte fattive. Ed offre solo linee guida a cui attenersi, mai soluzioni pre-confezionate. Il dubbio è quello che rimane sempre di fronte ai movimenti delle nostre scelte, della giustizia che crediamo di avere applicata o meno, nel senso che abbiamo dato alla nostra libertà; e al mistero nel quale, fermandoci un attimo, inevitabilmente guardiamo negli occhi.
    ...the Gods you worship are steel
    at the Altar of Rock'n'Roll you kneel...

  7. #336
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    [quote=Mope---
    "la filosofia non è scienza"

    Certamente non tutta, ma ci sono varie filosofie "scientifiche" quali il marxismo.
    .[/quote]

    no comment
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  8. #337
    Ardet nec consumitur
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    Citazione Originariamente Scritto da Mope
    Ma poi mi chiedo: se Dio non si fa vedere alla gente (a tutti, non ai visionari allucinati), sentire (a tutti, non ai visionari allucinati), se viviamo tutta la nostra vita senza avere una presenza tangibile di Dio ma solo una non presenza per fede, se questo fantomatico Dio permette a dei bambini di morire di malattia (e non tiriamo in ballo la storia del peccato, del male degli uomini, ecc: un bambino che muore di malattia, battezzato o no che sia, non ha fatto del male a nessuno), giusto per citare una delle varie porcate di questo mondo, che ce ne facciamo di Dio? Che ci sia o no a noi non cambia niente della vita. Le uniche motivazioni sono la speranza che le cose vadano meglio pregando un po' (ma se non si agisce le cose difficilmente cambiano) e la fantomatica vita dopo la morte. Fine. Capisco la seconda motivazione (che è uno dei punti chiave della nascita della religione) anche se sminuisce la vita nell'aldiqua, ma la prima motivazione è anche dannosa per certi aspetti: si rischia di non agire, di attendere, di illudersi. Io ho fiducia negli uomini che si applicano. Io ho fiducia in me stesso. Le risposte al mondo le stiamo trovando piano piano con le nostre forze. Se non ci fossimo ribellati alla religione ora saremmo quasi come nel Medioevo. Non c'è più posto per dio in una mente aperta, colta, critica e riflessiva.
    .
    Sarà. mliardi di persone allora sono tutte con mente chiusa,rozza,ottusa e incapace di pensare. Per me nn hai davvero fiducia negli uomini,anzi,li disprezzi perchè nn seguono lo stile di pensiero "razionale" che predichi;mi sembra che nonostante tu voglia sorvolare sulle cosa,tu la religione e il cristianesimo in particolare li odi,e molto decisamente,e usi questi ragionamenti iperpositivisti per sparare a zero sulla fede delle persone.
    Credo anche che sia quest'ideologia di "ateismo necessario per logica" ad aver causato persecuzioni religiose nel passato e tutt'oggi nei paesi che applicavano la tua "filosofia scientifica".
    Forse odi Dio per motivi personali,e questo armamentario ideologico ti serve a giustificare la tua rabbia,ma credimi,la freddezza e la razionalità che vorresti emanasse dal tuo ragionamento è superata dall'astio che dimostra.
    « Non farò vergogna alle sacre armi; né abbandonerò il compagno che sarà mio vicino nella mia schiera; combatterò per ciò che è santo e per ciò che è puro, tanto se sarò solo, quanto se sarò in compagnia di molti. Lascerò la mia patria, non più piccola, ma più grande e più forte di come l'avrò ricevuta. Ubbidirò ai magistrati in carica, alle leggi già stabilite e a tutte quelle che il popolo concordemente stabilirà. E se qualcuno vorrà attentare alle leggi o non ubbidire ad esse, non glielo permetterò, ma combatterò contro di lui, tanto solo quanto in compagnia di altri. Onorerò la religione dei miei padri ».

    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  9. #338
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    Citazione Originariamente Scritto da Druso Italico
    Sarà. mliardi di persone allora sono tutte con mente chiusa,rozza,ottusa e incapace di pensare. Per me nn hai davvero fiducia negli uomini,anzi,li disprezzi perchè nn seguono lo stile di pensiero "razionale" che predichi;mi sembra che nonostante tu voglia sorvolare sulle cosa,tu la religione e il cristianesimo in particolare li odi,e molto decisamente,e usi questi ragionamenti iperpositivisti per sparare a zero sulla fede delle persone.
    Credo anche che sia quest'ideologia di "ateismo necessario per logica" ad aver causato persecuzioni religiose nel passato e tutt'oggi nei paesi che applicavano la tua "filosofia scientifica".
    Forse odi Dio per motivi personali,e questo armamentario ideologico ti serve a giustificare la tua rabbia,ma credimi,la freddezza e la razionalità che vorresti emanasse dal tuo ragionamento è superata dall'astio che dimostra.
    Moltissime persone non hanno una sufficiente cultura su determinati argomenti e non si prestano a serie riflessioni; moltissime persone sono effettivamente chiuse e/o rozze e/o ottuse; tutti sono in grado di pensare; moltissime persone sono anche costrette a vedere le cose in un certo modo; moltissime persone non sono chiuse e/o rozze e/o ottuse; moltissime persone darebbero di più se non soffrissero la fame, la sete, le malattie e le guerre. Siamo in tanti e siamo diversi. Molte persone sono razionali e non sono certo io il predicatore di qualcosa di nuovo. Io semmai sono figlio di questo modo di vedere le cose.

    Quante volte parli di odio. So perché: è nella tua cultura (so benissimo come la pensi da altri post e il tuo nick lo conferma), non nella mia. L'odio è un sentimento non razionale. Io non odio nè la religione nè nessun dio. Io so cos'è la religione, perché è nata e la sua funzione: la critico ma non la odio. Dio lo nego ma non lo odio. Se una persona crede non la bastono mica: al massimo si discute.
    L'applicazione violenta del marxismo nel 900 in certi luoghi è frutto dei tempi e tira in ballo questioni socio/economiche che non c'entrano nulla con la negazione di Dio. Se pensi che le persecuzioni violente siano frutto del marxismo, perché non pensi che le persecuzioni violente fatte dai cristiani siano frutto del cristianesimo?

  10. #339
    True One
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    Io sono abbastanza d'accordo con Mope. Ho notato una cosa in tutte le discussioni di questo tipo a cui ho partecipato: ogni volta che qualcuno critica la religione e l'impostazione mentale delle persone che credono, arriva puntuale la risposta "eh ma tu hai un atteggiamento iperpositivista" "eh ma spari a zero" "eh ma SEI INTOLLERANTE" (!!!!!) "TU ODI LA RELIGIONE". Poche di queste persone si soffermano a pensare che se c'è una cosa che ha sempre prodotto odio è intolleranza è proprio la religione e che se uno ne critica certi aspetti non è affatto per odio! Nella fattispecie a me sembra che Mope abbia semplicemente espresso il suo pensiero, non ha scritto da nessuna parte "io odio la religione". E' perlomeno singolare che non appena si critica la religione ci sono schiere di persone che accorrono a difenderla tacciando per "avvelenato dall'odio" chi ha fatto la critica; non mi pare un modo di discutere troppo corretto.
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  11. #340
    Ardet nec consumitur
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    Citazione Originariamente Scritto da Mope

    Quante volte parli di odio. So perché: è nella tua cultura (so benissimo come la pensi da altri post e il tuo nick lo conferma), non nella mia. L'odio è un sentimento non razionale. Io non odio nè la religione nè nessun dio. Io so cos'è la religione, perché è nata e la sua funzione: la critico ma non la odio. Dio lo nego ma non lo odio. Se una persona crede non la bastono mica: al massimo si discute.
    L'applicazione violenta del marxismo nel 900 in certi luoghi è frutto dei tempi e tira in ballo questioni socio/economiche che non c'entrano nulla con la negazione di Dio. Se pensi che le persecuzioni violente siano frutto del marxismo, perché non pensi che le persecuzioni violente fatte dai cristiani siano frutto del cristianesimo?
    Quante cose sai:sulla religione,sul mondo,persino su di me.Buon per te.
    Discuti,dici,ma dall'alto dei libri che hai letto e delle tue alte riflessioni dai dell' ignorante a chiunque,"oggettivamente" (scommetto che questa parola ti è familiare) non la pensi come te.
    Faccio solo una nota sulle tue ultime affermazioni:
    un cristiano violento tradisce la sua religione,un marxista che perseguita le religioni segue perfettamente i dettami di questa presunta "filosofia scientifica".
    Non dico altro,non mi va di essere bannato a causa delle tue provocazioni (altra arte che ti è confluita nel sangue grazie alla filosofia scientifica,mi sa)
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    «la nostra patria per noi sono i villaggi, i nostri altari, le nostre tombe. Tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi. La nostra patria è la nostra Fede, il nostro Re. Ma la loro patria che cos’è per loro? Voi lo capite? Loro l’hanno in testa, noi la sentiamo sotto i nostri piedi»

    ... quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine. Così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo. (Platone)

  12. #341
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    Mope ha detto cose secondo me opinabili, però vorrei sapere da Druso: perchè il "no comment" all'affermazione che il marxismo è una filosofia scientifica? Lo è per definizione, così come il liberismo di Adam Smith, in quanto presenta delle regole economiche e sociali precise. Dire che è scientifica mica è un complimento. Semplicemente è una caratteristica che la distingue da altre forme di filosofia occidentale.

  13. #342
    True One
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    Citazione Originariamente Scritto da shagrath_82
    Io sono abbastanza d'accordo con Mope. Ho notato una cosa in tutte le discussioni di questo tipo a cui ho partecipato: ogni volta che qualcuno critica la religione e l'impostazione mentale delle persone che credono, arriva puntuale la risposta "eh ma tu hai un atteggiamento iperpositivista" "eh ma spari a zero" "eh ma SEI INTOLLERANTE" (!!!!!) "TU ODI LA RELIGIONE". Poche di queste persone si soffermano a pensare che se c'è una cosa che ha sempre prodotto odio è intolleranza è proprio la religione e che se uno ne critica certi aspetti non è affatto per odio! Nella fattispecie a me sembra che Mope abbia semplicemente espresso il suo pensiero, non ha scritto da nessuna parte "io odio la religione". E' perlomeno singolare che non appena si critica la religione ci sono schiere di persone che accorrono a difenderla tacciando per "avvelenato dall'odio" chi ha fatto la critica; non mi pare un modo di discutere troppo corretto.
    mi scuso per l'intromissione, mi sono letto il topic tutto di un fiato e l'ho trovato molto interessante ed il discorso portato avanti con valide argomentazioni, da una parte e dall'altra, fatto che, aldilà delle proprie soggettive convinzioni, è ciò che rende una discussione valida e stimolante.
    unico difetto, dal mio umilissimo punto di vista: i toni di Mope. tu lo difendi, ma lui è libero di pensare ovviamente ciò che gli pare, ma non di ritenersi superiore perchè "grazie alla serietà delle sue riflessioni" è arrivato all'assoluta convinzione dell'inesistenza di Dio. è questo che a me non sta bene e mi dà davvero molto fastidio. e parla uno che, dopo un'iniziale formazione cristiana come la maggior parte di noi italiani, nel corso dei propri studi e delle proprie riflessioni è arrivato ad una posizione per la quale non può certo più definirsi credente. ma il punto non è questo. ciò che davvero per me non è accettabile è sostenere la tesi di cui sopra in quel modo, perchè significa che tutti coloro che credono non hanno fatto riflessioni serie e culturalmente aperte ed avanzate: non credo che nella storia dell'umanità tutti gli studiosi che si sono adoprati nella ricerca e nella riflessione su questi argomenti arrivando poi a credere siano meno seri nè culturalmente preparati di Mope, semplicemente sono giunti a posizioni diverse, e siamo perlomeno allo stesso livello di serietà di "riflessione". tornando alla discussione del topic in senso stretto, sperando di riuscire a ritagliarmi un po' di tempo e se ai partecipanti di questo topic interesserà, mi auguro di poter portare il mio contributo.

  14. #343
    True One
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    io dico che il solo fatto che possiate esprimervi liberamente contro e pro le religioni ed in particolare la religione cattolica dovrebbe indurvi a riflettere sulla componente "tollerante" di quest' ultima , seppure nei suoi errori e crimini innegabili e che fanno parte nella storia.Cioè è una caso che comunque , con tutte le sue brutture, proprio nell' occidente , oramai non più , ma cmq cristiano ,si sia potuta sviluppare una libertà individuale che ha prodotto risultati quantomeno virtuosi ,soprattutto in confronto con altre realtà??

  15. #344
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    Citazione Originariamente Scritto da Surgeon
    io dico che il solo fatto che possiate esprimervi liberamente contro e pro le religioni ed in particolare la religione cattolica dovrebbe indurvi a riflettere sulla componente "tollerante" di quest' ultima , seppure nei suoi errori e crimini innegabili e che fanno parte nella storia.Cioè è una caso che comunque , con tutte le sue brutture, proprio nell' occidente , oramai non più , ma cmq cristiano ,si sia potuta sviluppare una libertà individuale che ha prodotto risultati quantomeno virtuosi ,soprattutto in confronto con altre realtà??
    Ecco, questa è una cosa importante e vera, anche se forse se ne esagera l'importanza. L'altro giorno discutevo con alcune persone proprio sul ruolo del cristianesimo nella nostra società. Queste persone dicevano all'incirca ciò che dici tu, Surgeon. In sostanza la chiesa, rispetto ad altre istituzioni religiose, è molto più tollerante. Da credente in Dio (ma fortemente e totalmente anticlericale), credo che questa sia una balla. Certi diritti civili in Italia sono stati ottenuti con dure lotte e con la fortissima opposizione dellla Chiesa (divorzio, aborto, diritti delle donne, ecc.). Cioè, per farla breve: non è la chiesa che ha detto "Questi diritti sono giusti e dignitosi per uomini e donne"; semplicemente si è adattata a delle decisioni volute dalla maggioranza dei cittadini con referendum.

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    Citazione Originariamente Scritto da Monk
    Ecco, questa è una cosa importante e vera, anche se forse se ne esagera l'importanza. L'altro giorno discutevo con alcune persone proprio sul ruolo del cristianesimo nella nostra società. Queste persone dicevano all'incirca ciò che dici tu, Surgeon. In sostanza la chiesa, rispetto ad altre istituzioni religiose, è molto più tollerante. Da credente in Dio (ma fortemente e totalmente anticlericale), credo che questa sia una balla. Certi diritti civili in Italia sono stati ottenuti con dure lotte e con la fortissima opposizione dellla Chiesa (divorzio, aborto, diritti delle donne, ecc.). Cioè, per farla breve: non è la chiesa che ha detto "Questi diritti sono giusti e dignitosi per uomini e donne"; semplicemente si è adattata a delle decisioni volute dalla maggioranza dei cittadini con referendum.
    umm...no , io non l' intendevo proprio cosi, non parlavo di Chiesa, ma di cristianesimo.Cmq ciò che tu dici è vero, ma non si può negare la qualità sostazniale che differenzia il messaggio cristiano , che non può non aver influito il nostro modo di essere, che assieme a tante altre influenze (filosoia greca, ius romano e medivale ecc...) ha contribuito a costruire le nostre libertà.Perarltro io non sono cattolico , ma mi pare una considerazione doverosa prima di giocare a spararla a zero citatndo autori fuori contesto e rimuginando sempre le stesse , ma proprio sempre le stesse, considerazioni sulle " religioni".Non sto accusando nessuno in particolare.

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