Beh diciamo che non ci penso, perché temo davvero che non ci sia nulla dopo, perciò penso di godermi al massimo la vita e tutte le cose care che mi sono capitate.
Da quando non sono più credente, infatti, mi sento più attaccato a questa vita e più determinato a realizzare i miei sogni e ad aiutare gli altri affinché si realizzino anche i loro.
Al di là di questo, ho sempre pensato che la morte sia un bell'argomento di carattere poetico, letterario e filosofico, che porta spesso a riflessioni molto profonde, anche mirate a migliorare il mondo ed impedire che il nostro più grande avversario possa averla vinta facilmente.


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è quello che penso anch'io, ed un po' mi sento anche onorato (studiando Filosofia all'università 




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