Verissimo.
Mi hai fatto venire in mente un ragazzotto che c'è nel mio paese: da piccolo subiva tantissimo ed era preso in giro da tutti quanti; durante l'adolescenza ha cominciato a frequentare mezzi delinquenti e a mettersi in combutta con loro, formando un vero e proprio "branco".
Però, ho anche un episodio piuttosto divertente da raccontare, in proposito: sempre questo ragazzo e i suoi amici si ritrovavano, qualche anno fa, su un ponte del mio paese e si divertivano - sentendosi forti, in quanto "in branco" - a prendere in giro ed umiliare i ragazzi che si imbattevano in loro.
Il loro approccio tipico era questo infatti: il ragazzaccio di cui parlo si avvicinava e ti chiedeva:
"Ciao amico! Come ti chiami?" in tono apparentemente amichevole.
Quando poi tu gli rispondevi, dicendo il tuo nome, loro - manco fossero dei bimbi di 3 anni - si divertivano a formare "rime offensive" del tipo:
"Ti chiami Roberto? Roberto col cuaperto?"
"Ti chiami Simone? Allora sei proprio un gran cogone!!!"
Beh un giorno passo io e il ragazzaccio si avvicina tutto beffardo, pregustando già la vittoria:
Il "ragazzaccio" : "Ciao amico! Come ti chiami?"
Io sto al gioco : "Mi chiamo XXXX!"
Il ragazzaccio comprende allora che io ho il suo stesso nome di battesimo (!!!)
NON è preparato, non aveva messo in conto una situazione del genere... ammutolisce: non sa che fare, temporeggia cercando una soluzione...non può AUTOoffendersi in fin dei conti!
Prendere in giro il mio nome sarebbe infatti come prendere in giro se stesso, in fin dei cnti.
Quindi, si salva in corner e mi lascia passare "indenne": "Ciao amico! Bravo, hai un bel nome!"
EPIC FAIL!![]()


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) non mi son ritrovato mai ad essere zimbello e le poche volte che qualcuno finì con l'esagerare nei miei confronti si beccò anche qualche cazzotto in bocca, detto con un pizzico d'orgoglio.





ideaaaa... mezzo panino poco poco spalmato con roba buoooona 













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