
Originariamente Scritto da
dani66
Certo che dico la mia, eheheheh!
Ho visto gli Slayer a distanza di 16 anni: nel 1988 e nel 2004, ed in entrambi i casi Tom Araya ha fatto egregiamente il proprio lavoro.
E' qui il punto: cioè che, essendo professionisti affermati, celebri e ricchi, attualmente sono più professionali e meno rabbiosi rispetto agli inizi.
"Fare il proprio lavoro", dopo vent'anni e più, soprattutto se ciò implica ripetere le stesse cose, alla fine diventa automatico e macchinoso, forse addirittura noioso, qualche volta.
Non credo cioè che la sensazione di "staticità" di Tom Araya sia direttamente legata all'età.
Anzi, non di rado a 40 anni si fanno molte più cose e si ha più energia di quando se ne avevano 20.
Credo solo che si tratti di uno degli effetti negativi della routine del proprio lavoro.
Per fare un esempio, gli Slipknot, che sono anch'essi - più o meno - della stessa mia generazione e di Tom, a Milano, l'anno scorso, si sono rivelati più freschi rispetto agli Slayer, ed il motivo credo sia da ricercare soprattutto nella "fame" di successo che ancora li tormenta.
Tom Araya e compagni, invece, non devono dimostrare più nulla a nessuno, fanno già parte della Storia del Metal, ed hanno già detto e dato tanto: credo sia normale, che abbiamo meno rabbia di dieci e più anni fa, ma non per un fattore meramente anagrafico.
Segnalibri