
Originariamente Scritto da
Zerotolerance70
Lascio stare il discorso su "Symbol of salvation", perchè solo discutere il fatto che si tratti di un capolavoro la dice lunghissima, sì, ma a riguardo come minimo dell'obiettività di giudizio, quando non della competenza musicale di chi avanzi dei dubbi su una tale incontrovertibile verità. Un capolavoro ha dei criteri precisi per essere definito tale, e non hanno nulla a che vedere con il riconoscimento del pubblico. Un disco può piacere a mezzo mondo, ma non essere un capolavoro, e viceversa. Difatti esistono, e questo vale per ogni forma d'arte, capolavori universalmente riconosciuti e altri che lo sono solo da pochi; ma questo non toglie nè aggiunge valore all'opera in sè.
Paragonare un disco heavy metal con uno di hard rock come il genere suonato dagli AC/DC è assurdo. E' ovvio che gli album degli AC/DC sono dei capolavori del rock, ma solo in quell'ambito. Se me li metti a confronto con un disco di genere diverso cambiano anche i valori di riferimento, e non c'è nessun dubbio, ad esempio, che una sinfonia di Mozart sia infinitamente superiore, sotto ogni aspetto, ad un Back in black o ad un Let there be rock. Su questo spero che concordiamo tutti. Quindi, intanto serve omogeneità nei generi e nei criteri di valutazione. E già qui la soggettività non c'entra nulla.
Dopodichè, non c'è dubbio nemmeno sul fatto che un orecchio esperto può dare un parere diverso e più autorevole, obiettivo e razionale. Se ci pensate, vale anche per l'arte visiva. E' chiaro che l'esperienza fa anche aumentare il tasso di obiettività, permettendo di separare il giudizio oggettivo dalla percezione soggettiva.
La soggettività entra in campo solo ed esclusivamente se il discorso finisce nel "mi piace - non mi piace": è il caso dell'esempio che facevo a proposito di Bach. Riconosco che i suoi son capolavori (razionalità - oggettività), ma non mi piacciono (giudizio soggettivo). Per tornare a noi: il Black Album piace a milioni di persone? Benissimo. Ma questo NON ne fa un capolavoro.Il disco è sempre quello, il fatto che lo ascoltino in poche migliaia di persone piuttosto che milioni non ne cambia le caratteristiche.
Segnalibri