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Queensryche

Discussione in 'Progressive' iniziata da Thor-Indara, 21 Novembre 2004.

  1. poeta73

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    20 Gennaio 2005

    Tornando a Rage for order, volevo anche sottolineare un pezzo che in genere non è fra quelli più citati, ossia London, un brano straordinario che per struttura e scelte strumentali anticipa di anni i "classici" mid-tempo "alla Stratovarius", che hanno caratterizzato dischi come Dreamspace e soprattutto (10 anni dopo) Episode. :)
     
    #76
  2. ryche74

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    20 Gennaio 2005

    Non per niente è riproposto in tuta la sua magniloquenza e teatralità su "Live Evolution" del 2001 :)
    E' un bel pezzo.
     
    #77
  3. bofur

    bofur
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    20 Gennaio 2005

    Vorrei sapere da qualcuno se i remastered (con bonus track) del 2003 dei primi album dei Queensryche sono usciti anche in Italia o solo in America
     
    #78
  4. ryche74

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    20 Gennaio 2005

    Nei negozi ho visto le versioni rimasterizzate ma senza bonus.
    In ogni caso mi accontento di avere i loro cd, autografati da tutto il gruppo. 8-]
     
    #79
  5. ryche74

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    20 Gennaio 2005

    1988 - OPERATION: MINDCRIME (Emi)

    Ecco il platter che il "metallaro" medio considera il capolavoro assoluto della band, sicuramente uno dei dischi metal piu' belli di ogni tempo (se non, ma questi sono gusti personali, il piu' bello). "Operation:mindcrime" e' un intricatissimo ed affascinante concept-album (e diventera' cosi' importante che chiunque, almeno in ambito metal, vorra' in futuro musicare una storia, dovra' necessariamente confrontarsi con esso). Il disco, nel suo insieme, e' un impasto sonoro di non facilissima assimilazione, come ogni lavoro dei Ryche che si rispetti, ma le canzoni, prese singolarmente, rivelano un'accessibilita' notevole (basti pensare all'impatto di songs come "The needle lies" o "Spreading the disease" per farsene un'idea). Le geniali sperimentazioni di "Rage for order" vengono inspiegabilmente messe in un cassetto (e verranno tirate fuori nuovamente nel decennio seguente, con l'uscita di "Promised Land"), ma nessuno verra' a lamentarsi, perche' la qualita' di "Operation:mindcrime" non puo' essere ovviamente messa in discussione. Inutile dire che non c'e' un pezzo al di sotto degli altri, ma che, anzi, ogni parte sembra essere necessaria e funzionale alla descrizione della storia (storia che non e' mai risultata chiarissima, tant'e' che ancora oggi la gente si chiede: "Chi ha ucciso Sister Mary?"). La sequenza iniziale che va da "Anarchy X" a "Spreading the disease" e' sinceramente devastante per dinamismo e intensita' (e la sezione ritmica capitanata dal duo Rockenfield/Jackson ribadisce ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, di che pasta sia fatta). Solo con "The mission" e la lunghissima e gotica "Suite sister Mary" (al cui interno possiamo sentire Tate duellare con una voce famminile, quella di Pamela Moore) arriviamo ad una sorta di pausa di riflessione, subito frantumata dalla potenza cataclismatica di "The needle lies", ennesima gemma di valore inestimabile presente nel disco. Dopo di essa, l'atmosfera generale dell'album muta improvvisamente, ed arrivano pezzi piu' cerebrali e di conseguenza meno diretti ed accessibili (i quali intendono descrivere le gravi crisi psicologiche che turbano la mente del protagonista della storia). E' il turno di "Breaking the silence", della tensione di "I don't believe in love" e dello strumentale drammatico "Waiting for 22", con DeGarmo semplicemente commovente alla chitarra. L'epilogo della storia, con tutti i suoi misteriosi risvolti, viene narrato da "Empty room" e da "Eyes of a stranger", musica e testo da brividi, per una canzone cosi' straordinaria che non la si puo' descrivere, ma solo ascoltare. Il disco vendera' piu' di un milione di copie, soprattutto perche' sara' ripescato da coloro che scopriranno il gruppo solamente dopo il successo del seguente Empire.
     
    #80
  6. MachineDebaser

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    20 Gennaio 2005

    Ma i concerti con l'intero O:M 1 (con finale con l'anteprima di O:M 2) come stanno andando?
     
    #81
  7. ryche74

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    20 Gennaio 2005

    beh, proprrio ieri c' è stato l'ultimo concerto a Chicago all' House of blues con tanto di appendice finale ( festa) per gli iscritti al fanclub ufficiale...
    :( . Chicago è troppo lontano per me.... altrimenti....
     
    #82
  8. poeta73

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    21 Gennaio 2005

    Su Operation:Mindcrime mi sembra ci sia poco da aggiungere. Ogni tipo di pagella per quest'opera d'arte non sarebbe in grado di illustrarne la grandezza. Da parte mia aggiungo solo che è facilmente il cd metal che più ho ascoltato in assoluto al pari di Keeper of the seven keys 2 (forse escludendo i Maiden).
     
    #83
  9. Invictus1980

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    21 Gennaio 2005

    Ho tutti gli album dei queensryche a parte gli ultimi tre, e devo dire che secondo me il migliore è proprio Operation: Mindcrime, anche se se la gioca con promised land, un'album difficile ma geniale!
    Rage For Order invece, album osannato da tutti, non riesco proprio a digerirlo.
     
    #84
  10. poeta73

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    22 Gennaio 2005

    Ben detto Invictus. Personalmente inserisco Promised land fra i massimi capolavori degli anni '90. Non farò paragoni con Operation:Mindcrime: a seconda dei momenti, preferisco l'uno o l'altro.
    Due album opposti, due capolavori: forse mai nessun'altra band nella storia del metal. :)
     
    #85
  11. ryche74

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    24 Gennaio 2005

    1990 - EMPIRE (Emi)

    E per i Queensryche giunge finalmente anche il meritato momento di celebrita'. La band, dopo l'enorme lavoro concettuale ideato nei dischi precedenti, decide di uscirsene con un album dalle coordinate e dalla filosofia diametralmente opposte, creando, una volta tanto, un platter composto esclusivamente da canzoni, senza che ci sia un qualche filo logico che intenda metterle in relazione. E' cosi' che nasce "Empire", una semplice raccolta di songs (molte di esse incentrate comunque sul tema delle relazioni interpersonali), sicuramente le piu' solari e radiofoniche che la band abbia mai creato, basate su melodie straordinariamente catchy e vincenti. Un disco cosi' (raffinatamente) "commerciale", nell'accezione piu' positiva del termine, non poteva che portare i Queensryche in cima alla classifiche di vendita americane, trascinato prepotentemente dal singolo "Silent Lucidity" (sognante ballad orchestrale, trasmessa di continuo dalle radio statunitensi e, sotto forma di video, dalle TV), che verra' premiata da MTV come "miglior canzone rock" dell'anno. Sulla spinta di "Silent Lucidity" e degli altri 5 singoli estratti (!!!), "Empire" vende milioni di copie e porta i Queensryche a calcare i palcoscenici piu' noti (memorabile la toccante prestazione della band all' MTV unplugged). Ma cosa pensano i sostenitori piu' fedeli del gruppo dell'ennesima svolta stilistica della band, stavolta alle prese con sonorita' piuttosto "americane" e mainstream anche se decisamente accattivanti? C'e' chi accusa la band di essersi venduta al business, sfornando un album che le permettesse di dominare le classifiche, c'e' chi, per l'ennesima volta, loda il suo essere eclettica. "Empire" e' sicuramente piu' facile e immediato dei dischi precedenti, con canzoni come "Jet city woman" o "Another rainy night" o la gia' citata "Silent lucidity" che non possono non entrare in testa fin dai primi ascolti, ma non e' mai commerciale per il gusto di esserlo. E' un album decisamente melodico ma allo stesso tempo robusto e concreto, e rappresenta in tutto e per tutto quello che il gruppo aveva intenzione di creare, cioe' un lavoro che fosse in grado di allargare notevolmente il numero dei sostenitori senza per questo rinnegare la maestosita', la tecnica e la pulizia sonora che avevano caratterizzato i dischi precedenti, e senza cadere nelle facili tentazioni del pop. Ancora un grande disco, dunque, emozionante all'inverosimile (come non commuoversi di fronte all'energia dell'opener "Best I can" o alla magia di "Silent lucidity"?), magari piu' easy listening e disimpegnato dei precedenti (anche se i testi di "Empire" o della languida "Anybody listening"? sembrerebbero dimostrare il contrario), ma sicuramente Queensryche al cento per cento. Ultime considerazioni: la produzione (del suono) e' fantastica, gli arrangiamente sublimi (quello orchestrale di "Silent lucidity" e' ancora una volta curato da Micheal Kamen), e la prestazione dei singoli musicisti come al solito e' irreprensibile, con il duo DeGarmo-Wilton sempre geniale nel tessere le sue trame chitarristiche e con un Tate che, abbandonati gli acuti ultrasonici di gioventu', abbraccia tonalita' ancora piu' calde e coinvolgenti.
     
    #86
  12. EvilFabio

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    24 Gennaio 2005

    Qua in giro ho visto solo l'EP remastered (a prezzo modico), mentre penso che gli altri non li distribuiscano da noi (se non da import a prezzi alti).
    Se hai la possibilità di acquistare online dal loro sito ufficiale, c'è il revolution box che li contiene tutti a 98 $ mi pare; prezzo decisamente interessante se consideriamo anche la forza dell'euro :D :wink:
     
    #87
  13. poeta73

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    24 Gennaio 2005

    Dalle mie parti invece ho visto i remastered anche di Operation:Mindcrime, Empire e Promised Land con bonus tracks (in Promised land ad esempio compare la "sinfonica" -e splendida- Real world). :)
     
    #88
  14. ryche74

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    24 Gennaio 2005

    FANTASTICA. Era una song della colonna sonora del meno fantastico film "The last action hero" del '93.
    Dopo tre anni di silenzio sentire una song della band mi aveva fatto venire un infarto...
     
    #89
  15. poeta73

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    24 Gennaio 2005

    Per tornare indietro a Empire…
    Un effetto nostalgia non da poco: i Queensryche di allora erano una band famosa, con tanto di video di Silent Lucidity in massima rotazione su MTV (!) e persino un “Unplugged” (al pari di Eric Clapton, Nirvana, Bon Jovi…) che io registrai dalla trasmissione Headbangers ball -poi ignominiosamente soppressa (naturalmente conservo ancora con cura la VHS, un estratto di una mezzora in cui si possono sentire -tra le altre- le versioni solo acustiche di The lady wore black, I will remember, Della Brown, No sanctuary, e la stessa Silent lucidity).
    Il disco è -come detto nella biografia- diversissimo da O:M, ma assolutamente ottimo: fin dall’inizio splendidamente minaccioso (con quelle tastiere e voci in falsetto) di Best I Can, passando per la “raffinatezza commerciale” (ben detto) di Another rainy night, la maestosità della title-track, il sinfonismo di Silent L. e la consueta conclusione con un capolavoro (che in questo caso risponde al nome di Anybody listening, che ritengo uno dei migliori 3-4 pezzi della band).
    E infine la produzione limata all’inverosimile: qualcosa che allora (e forse anche dopo…) non si era ancora sentito. Il trademark dei Queensryche (ma possiamo dirlo ancora?…voglio sperare di sì). :)
     
    #90

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