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Concerti: Report: Gods of Metal 2007
Inviato il 13/06/2007 da Alessandro Zaccarini (10760 letture)

Gods of Metal 2007

Idroscalo, Milano - 2 e 3 giugno 2007

 



Ci sarebbe da parlare davvero tanto sull’aspetto non musicale dell’evento metal più grande d’Italia. Noi preferiamo lasciare il palco alla musica e limitare tutta la dimensione esterna a quelle che, secondo il parere di chi scrive, sono state le tre cose migliori e peggiori del Gods of Metal 2007.

Up - Palco secondario
Ottima l’idea, presa dai grandi festival stranieri, di allestire un secondo palco, dove far esibire band “minori”, per riempire l’attesa o offrire un’alternativa a chi magari non è interessato all’esibizione in corso. Ottima anche la mossa di marketing di promuovere le band secondo giuria popolare attraverso myspace. Certo band devastanti come gli Hyades sarebbe bello vederle sul palco principale, ma intanto anche questo nuovo palco è già qualcosa…

Up - Prezzi del cibo
Incredibile ma vero, il costo di cibo e birra all’interno dell’area festa sono calati. Non siamo ancora a livelli di prezzi popolari e la qualità dei prodotti in vendita resta sempre piuttosto scarsa, ma in questa edizione si è vista la voglia di migliorare, e questo non può che farci piacere.

Up - Suoni
Un miglioramento notevole per i suoni di questo Gods of Metal. Per anni abbiamo assistito a veri e propri stupri, tagli, valori sballati, chitarre che si sentivano soltanto da un lato del palco e chi più ne ha più ne metta. Non nel 2007: i problemi sono stati minimi, e le prime band finalmente non hanno dovuto fungere da tester per chi avrebbe suonato dal pomeriggio in poi.

Down - Immondizia
Ecco la cosa peggiore in assoluto, qualcosa su cui non possiamo proprio soprassedere: la totale assenza (o quasi) di contenitori per l’immondizia. Risultato: dopo un paio d’ore i quattro bidoni fissi del parco erano già stracolmi, mentre neanche a metà giornata si erano già creati qua e là grossi mucchi di rifiuti, con il classico odore che si propagava nell’aria (specialmente domenica, complici i 30 gradi) e un impatto visivo non esattamente piacevole.

Down - Fango
Si potrebbe dire che in questa edizione il Gods abbia “goduto” di un fango degno dei festival tedeschi. Peccato che sia mancata la prontezza germanica nel gestire una situazione che le previsioni meteo avevano annunciato da diversi giorni. Alla fine il pubblico si è dovuto arrangiare in guadi improvvisati e ripari di fortuna, per tornare a casa infangato fino alle ginocchia.

Down - Band e orari
Da anni questa è la politica del festival: cercare di chiamare più grossi nomi possibile (il che significa più biglietti, quindi dal punto di vista puramente economico il concetto non fa una piega) per poi sacrificarne qualcuno a un minutaggio ristretto, prezzo da pagare per averli tutti. Si può condividere come no. Per quanto riguarda chi scrive, la qualità è sempre più apprezzabile della quantità, e forse è meglio vedere sette bands al massimo piuttosto che dieci amputate di un pezzo della loro storia. Sicuramente ampliare il bacino di gruppi e introdurre qualche nome nuovo, magari rinunciando a qualche act più blasonato, non farebbe male e darebbe l’opportunità di dare a tutti ciò che si meritano, sia fan che artisti. È un peccato vedere band come Blind Guardian, Scorpions, Thin Lizzy e compagnia salire sul palco di pomeriggio, lontano dalle atmosfere che si meritano.

 

SABATO 2 GIUGNO

PLANET HARD a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Mentre la maggior parte della gente è ancora alle prese con le file esterne e l’ingresso nell’arena i Placet Hard aprono l’undicesima edizione del Gods of Metal: pochi minuti sono bastati alla band guidata da Marco Sivo per lasciare il segno con la propria musica e mostrare a tutti il proprio valore. Già in sede di recensione avevo parlato di quanto questa band avesse le carte in regola per fare il grande salto, e sul palco del Gods of Metal il giovane combo italiano mi ha dato ragione, conquistando in breve i pochi spettatori presenti.


GLYDER a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Arrivati nel pacchetto irlandese insieme ai Thin Lizzy, questa neonata formazione (già conosciuta in sede di recensione) ci regala una mezzora di tipico classic rock dell’Isola di Smeraldo. Bravi e professionali, vengono seguiti con piacere da chi già ne ha gustato qualche nota su disco, ma hanno la “pecca” di essere poco conosciuti qui in Italia e così vengono ignorati abbastanza da un pubblico ancora assopito o addirittura completamente disinteressato.


ELDRITCH a cura di Nicola "nik76" Furlan

Onore prima di tutto per il ricordo che i nostrani omaggiano a un ragazzo di recente scomparso e che sarebbe stato uno dei nostri in questo week-end metal in quel dell'Idroscalo. La band è alla seconda apparizione sul palco del Gods of Metal, eppure mostra di sè un lato professionalmente sfrontato, come coloro che sanno di aver la possibilità per dimostrare davvero quanto valgono. Operazione riuscita, perlomeno sul piano tecnico esecutivo. Quasi nessuna sbavatura, anche se non sempre si riesce a percepire quel tiro dal quale si vuol venir colpiti da là sopra. C'è movimento, c'è anche coinvolgimento, ma altrettanto c'è da fare per riuscire a perforare chi ascolta. Sarà un po’ per il target giornaliero abbastanza orientato al vintage del rock appariscente, sarà perchè non tutti erano freschi dei pezzi del nuovo e recente studio album "Blackenday", ma l'idea è che di strada da fare ce ne sia da percorrere. Profondi complimenti infine a Terence Holler per la prestazione al microfono di una canzone come From Out Of Nowhere dei Faith No More tratta da un capolavoro come The Real Thing e come tale soggetta a sensibilità critica notevole, ma che qui ammetto davvero eseguita alla grande.


TIGERTAILZ a cura di Nicola "nik76" Furlan

I gallesi Tigertailz, bagaglio in mano, eseguono il loro street glam con dovizia e precisione. Pensare alla solita dualità contrapposta tra Europa e America fa credere che effettivamente il nostro continente è in grado di controbattere, ora come al tempo, ogni proposta lanciata dal grande successo del mercato d'oltreoceano. Il chitarrista John Pepper, il bassista Pepsi Tate e compagni salgono on-stage sempre carichi di quella sfrontatezza da star che pomposamente ha fatto lievitare le ambizioni di un genere che conserva ancora tutto il suo fascino attraverso band come queste. L'esibizione è energica, i suoni a dire il vero un po’ meno. Con maggior cura nel settaggio dei bassi la deflagrazione street avrebbe avuto maggior risalto. La setlist appoggia maggiormente sui brani dell'ultimo disco "Bezerk 2.0" (2006), ma la sostanza colta è che se ne vedranno ancora delle belle da questi violenti e romantici personaggi anglosassoni.


WHITE LION a cura di Nicola "nik76" Furlan

Ed ecco arrivare il turno dei White Lion. La storica band americana non ha più quel fascino hair metal di primi anni '80, però i ragazzi ci sanno ancora fare. Il frontman Mike Tramp canta davvero bene, sempre alto di tono, sempre molto ispirato, sembra non aver perso poi chissà quanto smalto,
nessuna inflessione rilevata così come non peccano nemmeno i compagni di palco. Convince Jamie Law alle sei corde e pure si fà ricordare Henning Wanner dietro la tastiera con le sue linguacce spiritose al pubblico. La band caccia fuori dal cilindro alcune chicche come Broken Heart e Wait per la felicità degli irriducibili rockers e glamsters presenti sotto la pioggerellina di metà giornata. Quello che si è colto è una grandissima attitudine al palco per delle anime rock che ne hanno ancora molte da raccontare.


THIN LIZZY a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Signori e signore, che emozione! Phil non c’è più, ma come succede per tutte le grandi menti della storia di queste strane creature che chiamiamo esseri umani, non basta la morte a spazzare via il ricordo e l’eredità artistica di chi ha saputo innalzarsi sopra gli altri. Tocca a John Sykes tenere vivo quel pezzo di musica rock che porta il nome di Thin Lizzy, e lo fa in maniera splendida, aiutato ovviamente da una band che ha nel sangue una classe e una sensibilità che non si può né comprare né insegnare. Si parte subito forte con la classicissima Jailbreak, un vero e proprio canto di sirena per tutti coloro che oggi, all’idroscalo, hanno il rock nel cuore. È un piacere vedere le creature del buon Lynott vivere ancora e entusiasmare chi, come il sottoscritto, non appartiene a quella generazione. D’altronde questa è la grandezza della musica: incarnare e allo stesso tempo trascendere il proprio tempo. Tutto questo è ciò che si è respirato all’idroscalo, in quello che è stato quasi un vero e proprio tributo all’uomo di West Bromwich. Una Whiskey in the Jar al posto dell’assolo di batteria avrebbe fatto la felicità di molti, ma anche così, se posso permettermi di osare e col permesso degli Heaven & Hell, i Thin Lizzy rischiano di portarsi a casa il trofeo di miglior band del festival, nonostante un posto in scaletta che non rispecchia quello che questa band ha fatto per il rock.

Setlist: Jailbreak / Waiting For An Alibi / Don’t Believe A Word / Cold Sweat / Are You Ready / Bad Reputation / Suicide / Massacre / Cowboy Song / The Boys Are Back In Town / Black Rose


SCORPIONS a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Dopo la ‘A Night to Remember’ dello scorso Wacken era tanta la voglia di riassaporare gli Scoprions dal vivo, anche se l’idea di vederli salire sul palco prima dei Velvet Revolver (un gruppo che se non avesse Slash venderebbe quanto gli altri 1000 cloni dei Guns in giro per il pianeta, cioè poco o nulla) lasciava al sottoscritto abbastanza amaro in bocca. A sorpresa però gli Scorpions sono apparsi abbastanza sottotono, specialmente Klaus Meine, il quale più di una volta arretra sulla linee vocali che undici mesi or sono aveva divorato senza problemi. L’esibizione stenta a decollare e necessita dei pezzi da 90 per assestarsi su livelli degni del nome in questione: è appunto quando la band ricorre alle proprie cartucce migliori e butta in pasto all’idroscalo Blackout, Big City Nights e Dinamite, una dietro l’altra, che comincia a uscire la grinta vera degli Scorpions. I problemi si fanno invisibili ma non svaniscono, e si ripresentano nel classicissimo Rock You like An Hurricane, proposto in tonalità notevolmente più bassa per dare modo a Klaus di non sfigurare troppo. Piacevoli, ma sinceramente non entusiasmanti, come invece era lecito aspettarsi date le performances dello scorso anno.


VELVET REVOLVER a cura di Nicola "nik76" Furlan

Una bella emozione vedere là davanti al tuo naso un chitarrista come Slash, presente del rock e storia di una band che ha lasciato nella memoria di tutti un masterpiece come "Appetite for Destruction". A voler essere precisi Slash e Duff. Certo, l'ex Stone Temple Pilots Scott  Weiland non ha una doppia lama al posto dell'ugola, come i più ricorderanno in Axel, però tirando le somme è preferibile così. La personalità c'è, la musica pure. Il combo si esprime a buonissimi livelli, sia in termini di coinvolgimento che di proposta musicale. Per l'occasione vengono riproposti due pezzi del capolavoro sopra citato e più precisamente It's so Easy e Mr. Brownstone, che vanno a infarcire delle piccole gemme di malsano rock come Sucker Train Blues, Just Sixteen o She Builds Quick Machines (questi ultimi due tratti dall'ultimo full-length Libertad). Come sempre non manca nemmeno Wish You Were Here degli immortali Pink Floyd. Birra in mano il tempo è passato alla grande.

 

MOTLEY CRUE a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Niente nani (purtroppo) e poche chiacchere (finalmente) per questo show targato Motley Crue al Gods of Metal 2007. A dire la verità i ragazzacci californiani non sono esattamente in gran forma, e nonostante Mike Mars sia apparso in condizioni di salute migliori dell’ultima volta e Tommy Lee picchi ancora che è un piacere (complici dei suoni assolutamente perfetti) la band perde qualche colpo rispetto all’esibizione di un paio di anni fa. L’anello più debole risulta essere Vince Neil, che tra l’imbarazzo dei compagni di palco si lascia andare anche in una clamorosa gaffe su Primal Screm, cantando il ritornello sui riff della strofa dopo essersi completamente perso per strada.

Ora però veniamo al rock’n’roll: quello non è mancato. Non saranno più i Crue degli anni ’80, ma alla fine dello show – che tocca l’apice di gradimento del pubblico durante un inaspettato trittico di madonne di Tommy Lee – non c’è davvero nessuno che possa dire di non essersi divertito. Si parte con Dr. Feelgood e si arriva a Kickstart My Heart (salvo ancore con la consueta Anarchy In The U.K.) attraverso tutti i momenti topici della carriera dei Motley Crue. In evidenza, oltre al terzetto di apertura Dr. Feelgood/Shout At The Devil/Wild Side e il finale Girls, Girls, Girls/Kickstart My Heart, lo spettacolare momento centrale con Same ‘Ol Situation e Home Sweet Home. Onestamente meno in forma del 2005, ma decisamente più compatta e concreta, il che non guasta e bilancia lo show troppo dilatato del Parco Nord di Bologna.

Saranno pure i soldi a tenere incollati questi quattro folli, ma finchè suonano così e mettono in scena uno show di questo tipo, non c’è proprio da lamentarsi.

Setlist: Dr. Feelgood / Shout At The Devil / Wild Side / Look That Kill / Live Wire / Same ‘Ol Situation / Home Sweet Home / Girl Don’t Go Away Mad / Time For Change / Louder Than Hell / Sick Love Song / Primal Screm / Girls, Girls, Girls / Kickstart My Heart - Anarchy In The U.K.

 


DOMENICA 3 GIUGNO

ANATHEMA a cura di Mirco “Oas” Aserio

Poco dopo le 12,30 ecco presentarsi all’Idroscalo i Britannici Anathema, consoni di una proposta musicale ormai ben lontana da un palco da Gods of Metal, e un orario di esibizione non certo adeguato al mood del gruppo.

Nonostante ciò il pubblico presente sembra gradire abbastanza il ritorno in Italia dei cinque di Liverpool, che mancavano dalla nostra terra da ormai due anni, complice la preparazione del nuovo album (in uscita) e i problemi di etichetta dopo lo scioglimento della Music For Nations. L'esibizione è molto buona, nonostante all'inizio non manchi qualche problema alla chitarra di Vincent e il suono sia leggermente impastato. La scelta dei brani spazia dalla classica "Fragile Dreams", proposta in apertura, a pezzi più complessi e meno d'impatto come "Closer" o "A Natural Disaster", quest'ultima accompagnata sul palco anche dalla bellissima voce di Lee Douglas (ormai sesto membro del gruppo). Non mancano comunque gli sprazzi degli Anathema che furono, con l'esecuzione di "Slepless", dal primo album del lontano 1993. Il finale è lasciato alla cover Pinkfloydiana "Comfortably Numb" pezzo che risveglia in parte il pubblico. Promossi, e li aspettiamo nei locali una volta che il nuovo attesissimo disco sarà nei negozi.

Setlist: Fragile Dreams / Closer / A Natural Disaster / Judgement-Panic (medley) / Sleepless / Empty / Comfortably Numb (Pink Floyd)


SYMPHONY X a cura di Nicola "nik76" Furlan

Sentire Russel Allen dà sempre molto piacere, da solista ancora di più. Come molte altre band (chi ricorda gli Opeth?...) i festival non sono certo la cornice più consona a ospitarne le prestazioni. I Dream Theater ce l' hanno fatta, però hanno sparato fuori un certo Images and Words che anche i gatti conoscono. Il progressive dei Symphony X è da intima location, nella quale puoi cogliere ogni minima sfumatura, con l'occhio e naturalmente l'orecchio. Tralasciando la possibilità oggettiva di cogliere visivamente i tecnicismi di Romeo & Co. si deve far presente che nemmeno l'udito ha goduto del necessario per poter allontanarsi felice in direzione del chiosco a fine esibizione. Il settaggio alle casse è stato scadente per l'ennesima volta. Le alte frequenze ed i volumi elevati hanno amalgamato il tutto facendo perdere con reiterata cadenza ogni percezione dell'esecuzione di
arrangiamenti, ritmiche e, non ultimo, degli assoli. Ritengo la cosa incettabile quando si parla di generi musicali dove la papilla gustativa cerca ogni minimo sapore musicale da gustare. Concorderete con me che ci si deve aspettare un quid in più per volare sulle note dei pezzi di "The Divine Wings of Tragedy". Alla prossima occasione, sperando che qualcuno di competente aiuti la resa sonora.


DARK TRANQUILLITY a cura di Mirco “Oas” Aserio

Poco dopo l'esibizione dei Symphony X, ecco giungere sul palco la band di Stanne e soci. Il nuovo disco, Fiction, è nei negozi ormai da qualche mese e infatti l'esibizione è incentrata principalmente sui pezzi di quest'ultimo e degli album appena precedenti. La band pare come sempre in ottima forma e l'esecuzione è pressoché perfetta. L'incipit è affidato a due pezzi da Fiction, "Terminus" e "The Lesser Faith" si succedono sul palco per aprire lo show degli svedesi.

Stanne fornisce un ottima prestazione vocale e la sua presenza è sempre carismatica e coinvolgente, ma questa non è di certo una novità. Il pubblico è ben coinvolto e anche chi non apprezza solitamente il genere sembra apprezzare la proposta della band. Sul palco si alternano pezzi dagli ultimi album, quali "The Treason Wall", "Final Resistance", "Blind at heart" dal nuovo Fiction, e l'ottima "The Wonders At Your Feet". L'esibizione si avvicina al termine  ed ecco l'ormai storica "Punish My Heaven" a rappresentare il primo ciclo della band. La chiusura vera e propria invece è affidata a due pezzi da Character, "The New Build" e "My Negation". Promossi a pieni voti, inutile dire che fra i gruppi della scena metal degli ultimi anni, i Dark Tranquillity sono indubbiamente fra i più coinvolgenti e bravi sul palco, ora aspettiamo solamente di poter assistere al tour di Fiction nei locali.


DIMMU BORGIR a cura di Nicola "nik76" Furlan

Non sono soddisfatto. Riservavo estrema curiosità per Shagrath e compagni, riponevo altrettanto entusiasmo per aspettative emozionali che credevo mi avrebbero abbracciato con violenza e adrenalina, soprattutto dopo aver metabolizzato per bene "In Sorte Diaboli", ultimo album dei norvegesi. Invece sono rimasto deluso. Primo: suoni settati malissimo, buttati su a casaccio hanno messo in sordina soprattutto le parti di chitarra, con continuo disappunto facciale di Mr. Silenoz che sembrava fulminare con lo sguardo il fonico a ogni secondo. Secondo: deludente l'interazione di un
seppur violentissimo ed espressivo Shagrath, messo sul palco quasi per forza, esegue la sua porca prestazione senza deludere, ma con palpabile sufficienza. Irrispettoso Hellhammer che appena concluso lo show si alza e se ne scappa via da dietro le pelli per sparire nel back stage. Non ultimo ICS Vortex per il quale vale lo stresso identico discorso fatto per il singer. Citazione di estrema positività invece per Galder, che ha mostrato grande personalità e dinamicità nel corso di tutta la setlist. Certo sono passate dalle casse le varie A Succubus In Rapture, Indoctrination, The Serpentine Offering, The Chosen Legacy e Mourning Palace; valide, però mi aspettavo molto di più.


BLIND GUARDIAN a cura di Alessandro “Zac” Zaccarini

Un minutaggio troppo troppo stretto costringe i Blind Guardian a collassare in dodici canzoni una carriera talmente eclettica da faticare già da qualche anno a essere rappresentata degnamente negli show autunnali da 2 ore – e infatti ecco che la band nel 2003 si inventa il proprio festival per regalare ai fan oltre 4 ore di musica – figuriamoci su miseri 75 minuti. Al Gods 2007 la band tedesca è infatti forzata a una scaletta che finisce col concentrarsi inevitabilmente sugli ultimi quattro dischi, con la sola immancabile 'The Bard’s Song (In the Forest)' a rappresentare la prima era dei bardi di Krefeld. L’unica novità è la prima in terra italiana dell'ottima 'This Will Never End', che prende il posto di 'Another Stranger Me' negli estratti dell’ultimo 'A Twist in the Myth'.

La band è precisa e cordiale come al solito, non si perde in inutili chiacchere o esibizioni personali, ma paga un Hansi non in serata, che fatica sulle linee vocali più difficili. L’apatia di un pubblico tra i peggiori mai visti in un lungo repertorio in terra italica non aiuta sicuramente lo show, e il concerto si chiude sì su livelli dignitosi, ma dei capolavori di emozioni a cui siamo abituati (vedi Milano 2006, per stare nel recente passato) questo concerto non è nemmeno un lontano parente. A Wacken, con un altro pubblico e un posto da healiner assoluto del festival, sarà sicuramente tutta un’altra cosa.

Setlist: Into the Storm / Born in a Mourning Hall / Nightfall / The Script for My Requiem / Fly / Valalla / Time Stands Still (At the Iron Hill) / This Will Never End / And Then there Was Silence / Imaginations from the Other Side / The Bard's Song (In the Forest) / Mirror Mirror


DREAM THEATER a cura di Andrea "Ryche74" Loi

Stremati da una giornata dove il sole ha fatto da protagonista quasi per contrappasso con l’ incessante pioggia del giorno prima, ci apprestiamo ad assistere allo show dei Dream Theater. I compleanni vanno festeggiati degnamente e infatti le note di “Pull me Under” vengono accolte da un boato, inebriando di gioia il pubblico presente sotto al palco. La Brie in buona forma insieme a tutto il resto del gruppo, annuncia l’ esecuzione per intero di “Images and Words”. Automaticamente la scaletta viene svelata e neanche il tempo di riprendersi dallo stupore, che le inconfondibili  note di “Another Day”  fanno capolino. Assolutamente di alto livello e molto fedeli al disco le esecuzioni di due pezzi da novanta come la palpitante  “Take the Time” e la dolce “Sourrended” – che ci delizia anche di un piacevole quanto inaspettato intermezzo dei Marillion:  “Sugar Mice”, song tratta da Clutching at Straws (album del 1987, l’ ultimo con Fish). Sappiamo tutti cosa ci aspetta ora:  Metropolis Pt. 1: "The Miracle and the Sleeper", quasi dieci minuti per la loro song più rappresentativa. Il resto ci prepara al gran finale; “Wait For Sleep” e “Under a glass Moon” ci cullano nell’ attesa di quella che io ritengo il pezzo capolavoro del disco: “Learning To Live” che accentua e legittima la fama del gruppo di stare ad alti livelli con  impatto live assolutamente di primo piano nonostante, a mio parere, possano fare di più. Ma sono dettagli. Lo show del quintetto di Long Island  volge al termine. “As I Am” dal discusso “Train of Thought” e “Home” dal concept del 1999 “Scenes from a Memory” fanno scendere il sipario.


HEAVEN AND HELL a cura di Marcello Catozzi

Ore 21.45. Le inquietanti note di E5150 si diffondono nell’aria, mentre una nebbiolina avvolge le tre finestre illuminate, sospese in alto, al centro dell’originale scenografia. Accolte da un boato, le sagome dei protagonisti prendono posto sul palco, una a una: Ronnie James Dio – vocals, Toni Iommi – guitar, Geezer Butler – bass, Vinnie Apice – drums, Scott Warren – keyboards.

Mentre sfumano le note dell’intro, ecco irrompere il classico, aspro riffone di chitarra che apre MOB RULES in un tripudio di folla impantanata nel fango. CHILDREN OF THE SEA ci riporta indietro nel tempo, regalandoci una suggestiva atmosfera in cui si alternano mirabili melodie (grazie ai sapienti arpeggi di Toni e alla dolcezza della voce di Ronnie) a episodi di grinta bestiale, in cui chitarra e voce tracciano i solchi graffianti di una delle più belle canzoni della storia. Si prosegue con la trascinante I, tratta da Dehumanizer (1992), seguita dalla mistica THE SIGN OF THE SOUTHERN CROSS. La voce di Dio è profonda e potente come sempre; l’assolo di Iommi ha il consueto sound, corposo e deciso, inconfondibile e toccante. Non ci sono sbavature o imperfezioni e l’intesa fra questi indistruttibili marpioni è impressionante. Ci troviamo davanti alla più grande band esistente, non ci sono dubbi. VOODOO trasmette emozioni a non finire, caratterizzata dagli stupefacenti vocalizzi dell’ispiratissimo folletto. COMPUTER GOD è un’esplosione di energia, con stacchi mozzafiato e compattezza granitica. Il DRUM SOLO si rivela tirato e piacevolissimo, un mix di potenza e precisione, con il drum kit che traballa sotto le mazzate di un Vinnie in gran spolvero. FALLING OFF THE EDGE OF THE WORLD tocca le corde dell’anima, grazie all’interpretazione densa di pathos di quella leggenda vivente che risponde al nome di Ronnie James Dio. SHADOW OF THE WIND è la novità, in linea con la tradizione e lo stile sabbathiano. DIE YOUNG evidenzia il tocco sapiente di Toni Iommi, che si sposa alla perfezione con gli acuti possenti e puliti di Dio in un crescendo di pelle d’oca. HEAVEN AND HELL rappresenta l’ennesima celebrazione del mito, con tutto il pubblico che canta il coro, il faro di luce rossa che illumina la figura di Ronnie e il suo ghigno malefico. NEON KNIGHTS è il bis che chiude un’esibizione purtroppo breve, ma destinata a restare ben impressa nella mente dei fortunati presenti.



 
 
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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di payyourbills in data 13/06/2007
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Perfettamente d'accordo sull'immondizia ma se piazzano solo 4 bidoni, non c'è nulla da fare;invece, dire 2 parole sull'esibizione dei Dgm?


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Sixx77 in data 13/06/2007
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I motley non hanno suonato "Time for change"!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Reaver in data 13/06/2007
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Il vero scandalo son stati i Velvet Revolver, un gruppo insulso con canzoni mediocri! La gente li segue perchè vorrebbe vedere i Guns, tanto fumo e poco arrosto!!!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di zazza1986 in data 13/06/2007
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Già, in effetti non è stato detto nulla a proposito dei DGM, e dei poveracci che hanno suonato mentre la gente faceva la coda per entrare...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di mcdeath (mcdeath@libero.it) in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://
spezzo una lancia a favore dei Dimmu Borgir : di solito un gruppo black trasporta il pubblico in un violento pogo.......ma con quel fango eravamo in 6-7 a pogare.....è normale che vedendo davvero POCHISSIMA partecipazione (soprattutto dalle prime file) non abbiano dato il meglio di se! PS: grandi vortex e galder!!!! ....

dark tranquillity : 85
dimmu borgir: 75
blind guardian : 75 ( a firenze,ad ottobre, mi son piaciuti di più)
dream theater: 70 (parere personalissimo, hanno suonato in maniera impeccabile, ma son troppo tecnici e poco heavy per me :( ... )
heaven and hell 99 (unico appunto...se avessero suonato anche i pezzi era ozzy sarebbe stato IL concerto.... Dio è il miglior cantante sulla faccia della terra!!!)


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Ray in data 13/06/2007
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gli Heaven and Hell la milgior band esistente???? ma diamo i numeri????aahahahahahah!!!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Daniela in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://
HEY... e i DGM???
Ok, io li ho visti e ve ne parlo in pochissime parole! HANNO SPACCATO!!!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Wellby Leagallow in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Sulla qualità del suono di questo Gods of Metal avrei molto da ridire, infatti durante i Symphony X il basso era sparato a un volume da far impallidire Joey de Maio e dopo aver guadagnato una sudata prima fila per i Dream Theater mi sono dovuto allontanare perchè l'unico strumento intelligibile era la quinta corda del basso di Myung... I miei amici rimasti in prima fila mi dicono che per gli Heaven and Hell i suoni sono stranamente diventati perfetti, anche se dalla mia postazione nei pressi del mixer di sala la chitarra faceva fatica a trovare il suo posto in mezzo agli altri strumenti... Tutti i gruppi hanno fornito a mio parere ottime prove di professionalità rispettando i tempi e suonando con grande perizia. Dream Theater, Heaven and Hell e Anathema sono indubiamente i tre gruppi che mi hanno più coinvolto, al contrario dei Blind Guardian, che hanno fatto una esibizione con poco in comune rispetto a quelle più recenti di Milano e Firenze...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Sanvean in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ho visto solo la seconda giornata e mi sono sembrati tutti bravi tranne i DIMMU BORGIR che hanno fatto letteralmente pena!
Spenderei due parole per i Coram Lethe che per me sono stati una grande sorpresa!
Bravissimi i DGM, ma tanto non è una novità!
Gli HEAVEN AND HELL vengono da un altro pianeta e sono troppo superiori a tutti per essere giudicati da noi comuni mortali!
Grandiosi anche gli ANATHEMA, hanno creato una dimensione davvero magica!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di HHeretiKK in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.myspace.com/hherotikko
DATECI PIU'QUANTITA PER LA QUALITA' le prossime volte...

volte troppo in troppo poco signori del gods of metal.. RAGIONATE!!!!!!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di dragontown1978 in data 13/06/2007
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concorco sul fatto che gli H&H al momento siano la più grande metal band esistente. Peccato che sparirà a fine anno. Cmq non ho dubbi in proposito.
Come potrebbe non essere, se ne fanno parte il chitarrista che ha inventato l'heavy metal e una delle voci indiscusse del rock duro? fatemi capire, per favore


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di ForgedInFire in data 13/06/2007
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poco entusiasmanti gli Scorpions?? ma per favore...
e poi si incensano quei cadaveri dei revolver che hanno pure distrutto wush yopu were here...
maddai!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di marcahail in data 13/06/2007
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://
Domenica ero presente:
Anathema,sottovalutati;
SYMPHONY X,non ci ho capito nulla...
Dark Tranquillity,apatici;
Dimmu Borgir,forse allergici al sole,da rivedere con le tenebre,accettabili;
Blind Guardian,Hansi SCANDALOSO,faccio finta di ricordare solo milano 2006 o GOM 2002...
Dream Theater,disco leggenda dal vivo=concerto leggenda!
Heaven and Hell,da brividi dalla prima all'ultima nota...



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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Blackie Lawless in data 13/06/2007
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di questi mi interessavano solo scorpions e heaven and hell che tra l'altro suonavano pure in giorni diversi. Poco per andarci, ma rammarico per due bands enormi che mi sono perso


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di lawbreaker in data 13/06/2007
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MOTLEY CRUE + SCORPIONS + HEAVEN&HELL = DELIRIO COLLETTIVO.....ci 'mporta una sega del fango,della pioggia,del cibo junkie...............


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di grinder87 in data 13/06/2007
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SOUND UP???

Sound migliore: DGM (grandissimi!!)
Sound peggiore:
- 2° posto: Symphony X
- 1° posto: Dream Theater!!!
Ero alle prime file e la chitarra di Petrucci, la voce di Labrie, la voce di Allen erano INESISTENTI!

A quanto pare la competenza dei tecnici è inversamente proporzionale al nome della band.. vale in parte anche per i Sabbath e i Guardian

Le band sembravano in formissima, ma la pessima resa sonora mi ha lasciato un gran amaro in bocca..


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di aneonknight in data 13/06/2007
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ero presente domenica solo ed eslusivamente per vedere i sabbath, di tutti gli altri non me ne fregava una beneamata cippa! devo ammettere però che ho trovato tutti i gruppi abbastanza piacevoli, alcuni godibilissimi, soprattutto i primi. anche i dream per i quali provo un'avversione particolare ammetto tutto sommato di averli anche apprezzati, soprattutto per la mostruosità di portnoy e petrucci anche se ribadisco che la loro musica per me è più sterile di una garza chirurgica. il gruppo che non ho sopportato proprio sono stati i blind guardian, non vedevo l'ora che finissero!
il concerto dei sabbath è stato quanto di più meraviglioso abbia visto in quasi vent'anni di concerti, una scaletta da brividi, con prestazione del gruppo disumana per potenza e classe; sapevo che mi avrebbero entusiasmato e stupito ma non credevo fino a questo punto, magici!

PS: unico appunto che devo fare al concerto dei sabbath riguarda la durata e inevitabilmente al numero di pezzi suonati, ancora adesso mi chiedo come mai solo dodici! senza cadere in inutili utopie tirando in ballo canzoni improbabili quanto splendide, dico solo che time machine, after all e lady evil avrebbero potuto farle tranquillamente.


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di sodokard in data 13/06/2007
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Ma come si fa a dire che gli Scorpions sono stati sottotono, i velevt hanno spaccato e il cantante dei white lion ha cantato bene (ha sbagliato tutto!!!)?!?!?!?! bah... sono veramente senza parole...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di ^guardian-of-metal^ in data 13/06/2007
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io sono stato tutto il giorno del 3 e devo dire che forse perchè è stata la prima volta che li ho visti, ma i Blind hanno fatto un gran bel concerto!!!
e il pubblico è stato secondo me uno tra i più partecipi della giornata! (forse perchè ero in mezzo,dove si cantava tutti)

e Hansi non mi pare abbia fatto una cattiva prestazione,forse ha cantato poco e ha fatto cantare il pubblico ma cmq a me è piaciuto!!!

I Dream li avevo gia visti ma hanno fatto meglio questa volta....forse a causa di images and words....mah vabbè dopo tutto il metal cè stato.

e in italia penso che di + di così sia difficile...se non impossibile.....accontentiamoci!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di fizu in data 14/06/2007
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Io c'ero il 3 giugno e mi ricordo solo una cosa. una sola. che i dream theater hanno rotto il culo a tutti. gusti o non gusti hanno sfoderato una prestazione pazzesca. cantante assurdo, batterista mostro, bassista che era talmente veloce che le dita quasi si intuivano, petrucci incredibile e rudess, beh rudess è un alieno. Anche gli altri come i black sabbath ed i Symphony mi sono piaciuti, ma i theater scusate sono troppo più bravi e lo hanno dimostrato live. E non su disco, con ritocchi e sovraincisioni. Il miglior concerto al quale abbia assistito (parlo di festival all'aperto).


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di DrommerOmDod in data 14/06/2007
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Tutto sommatto é stato un buon gods of metal... l'ultimo a cui sono stato era quello del 2005 e devo dire che suoni e location sono migliorati davvero molto... Rimane comunque scandaloso pagare tutti quei soldi per pochi gruppi... e per di più per nuotare nel pantano! Gli manca proprio il rispetto per chi come noi gli paga da mangiare...

Symphony X: avrei sperato di meglio, il suono ha rovinato la prestazione :
Dark Tranquillity: solo io li ho trovati banali e mosci? E dai che sono anni che mando a cagare i ragazzini che mi vengono a dire che i generi classici sono old...
Dimmu Borgir: lode alla prestazione alla batteria da parte di Hellhammer, per il resto mi han proprio deluso (a parte che di black sti quì non hanno una mazza e non mi sono mai piaciuti)... maledetto dio denaro, possibile che sti due fetenti abbiano sciolto gli arcturus, pura genialità, per unirsi in pianta stabile ai dimmu?
Blind Guardian: in effetti in un contesto come un palazzetto coperto o un locale sarebbe stato un concerto decisamente più interessante, io me li sono goduti tantissimo comunque, compresa la voce... (dopotutto non ha mica 20 anni e live é tutta un'altra storia, poi figuriamoci com'é quando é in piena forma :D).
Dream theater: inizialmente ho apprezzato la tecnica e la compattezza del gruppo, ammettendo che in effetti non sono dei semplici masturbatori di strumenti... Dopo un bel po' di minuti mi sono ammosciato e mi sono andato a mangiare un panino, prolissi e ripetitivi (e dai che sono uno dei più grandi fan dei pink floyd più classici)... Fortuna che han suonato tutto image and words, se facevano solo pezzi nuovi mi impiccavo sotto i mixer ehehe
Heaven and Hell: che dire, serata storica, sono rimasto solo un po' male per il taglio di alcune canzoni dalla setlist per questioni di tempo... Non mi dimenticherò mai heaven and hell e il pezzo dove dio é stato illuminato prima da luce divina poi dalle fiamme dell'inferno ehehe :)

Tutto sommato non male, speriamo che il 30 si organizzino meglio...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di John87 in data 14/06/2007
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Per la giornata di domenica: era la terza volta che gustavo Blind Guardian e Dream Theater. LA prima volta per i Dark Tranquillity, che mi hanno davvero fatto godere... ma soprattutto i Black Sabbath. Mamma mi sono commosso ad ascoltare Children of The Sea... grazie TONY!!!


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Gjallarhorn in data 14/06/2007
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Ma nessuno qui che parla dei Thin Lizzy scusate? Tutti a dire bene bene dei DGM ma cazzo, i Thin Lizzy han fatto una prestazione spaventosa, ovviamente a cantare le loro canzoni si era in 4 stronzi visto come siamo messi in Italia...la formazione è da paura, Sykes è uno dei chitarristi più importanti dell'heavy metal, Aldridge suona la batteria come nessun'altro sa fare, Gorham e Mendoza ottimi mestieranti. La bill di sabato cmq è stata eccelsa tutta (tralasciando ovviamente quelle merde dei velvet revolver e quel chitarrista stravalutato), i White Lion però mi hanno deluso un po', Tramp in particolare ha sempre tenuti topnalità molto pèiù basse non prendendo mai un acuto che fosse uno. Scorpions da paura, buona setlist anche se avrei preferito qualche classico in più (can't live without you, now per esempio). Motley paurosi, pensavo avrebbero fatto uno spettacolo pensoso es invece han tirato fuori le palle...per domenica che dire, a parte i dimmu (prima nn c'er quindi nn posso giudicare) con suoni strepitosi peccato l'orario che non rende, blind e dream due coglioni unici e poi vabbeh...l'estasi sublime coi Sabbath su cui c'è ben poco da dire a parte DEI. Spero che facciano un disco nuovo sotto heaven and hell per metterlo in quel posto al non morto che va in giro a dire che i veri sabbath sono quelli cxon lui e basta. che pensasse a reggersi in piedi e vediamo se il 30 sarà in grado di fare una prestazione decente...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Mozza in data 14/06/2007
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Primo posto ai Thin Lizzy!
Sono dei grandi,hanno spaccato come nessun altro e non si sono meritati quella posizione,una vergogna!
Grandioso Dio
grandi i dream
scorpions e motley mi aspettavo qualcosina in più...
TIGERTAILZ WHITE LION E SLASH HANNO SPACCATO,SOPRA LE MIE PREVISIONI! :)


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di FABRYCORE in data 15/06/2007
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I VELVET REVOLVER DELLE MERDE?!?MA CHE CONCERTO HAI VISTO?SCOTT WEILAND HA CARISMA DA VENDERE,VOCE PERFETTA E MERAVIGLIOSA E MOVENZE DA ROCKSTAR QUALE LUI E',UN TRASCINATORE INSIEME AL RESTO DELLA BAND.POCHE CHIACCHIERE E TANTA BUONA MUSICA,TUTTO IL CONTRARIO DEI MOTLEY CHE X RIUSCIRE AD ATTIRARE ANCORA UN PO' DI ATTENZIONE DEVONO FARE SIPARIETTI RIDICOLI COME BESTEMMIARE CONTINUAMENTE (UNA VOLTA SI RIDE,GIA' LA SECONDA HAI ROTTO IL CAZZO TOMMY) E FAR SALIRE SUL PALCO QUALCHE MIGNOTTA GIUSTO X FARE QUALCOSA TOGLIENDO TEMPO ALLO SHOW E LASCIANDO I FANS A PRENDERSI VAGONATE DI PIOGGIA X VEDERE STE SCENETTE PATETICHE.POI CRITICATE PURE I VELVET,MA FATE MAGARI UN CONFRONTO TRA WEILAND E VINCE NEIL E TIRATE LE SOMME.FACCIO PRESENTE COMUNQUE CHE I MOTLEY X ME HANNO FATTO COMUNQUE UN BUON SPETTACOLO,MA SE AVESSERO EVITATO CERTE COSE....X IL RESTO GRANDI WHITE LION E THIN LIZZY,MEDIOCRI GLI SCORPIONS.ORGANIZZAZIONE MEDIOCRE X I CESTINI E IL FANGO A VAGONATE MA OTTIMA X CIO' CHE RIGUARDA L'ACUSTICA.SALUTI A TUTTI


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Mornon in data 17/06/2007
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allora, io ero al gods il 3.
sinestesia: non visti causa code all ingresso
DGM: niente male
Anathema: bell atmosfera, grande show
Symphony X: non visti
Dark Tranquillity: magnifici, grande Stanne e soci, ottima scaletta
Dimmu Borgir: bello show, sono rimasto molto sorpreso devo dire...bellissima la voce di I.C.S. Vortex, il bassista.
BLIND GUARDIAN: IMMENSI!!! ero anche a firenze a ottobre ma l emozione di vedere i Blind dal vivo è sempre la stessa...
Hanno presentato la solita scaletta (gli si poteva dare un po di piu tempo no?) con un unica novita: This will never end.
tutti veramente eccezzionali: Frederik cerca di non farci rimpiangere Thomen in tutti i modi (e non ci riesce male anche se Thomen è Thomen), Oliver al basso e alle voci fa il dovere preciso come sempre tranne su Valhalla quando inizia a scherzare con Frederik mentre suona, geniale.
Michael Schuren, tastierista e voci (il meno in vista) anche lui molto preciso e solido.
Andrè: geniale. balla le sue canzoni e le sue melodie allegro e felice come sempre
Marcus: O canta o scapoccia, è un treno in corsa veloce quanto le sue ritmiche e alle voci sempre preciso e molto in sintonia col pubblico cosi come anche Andrè
ed arriviamo ad Hansi. per me quello di Hansi è stato un grandissimo concerto, sia da cantante che da frontman.
è vero che abbassa molto i toni sulle canzoni e tutto quanto ma ragazzi...quest anno i blind hanno fatto 200 concerti, scusate se è poco...poi ci lascia cantare sempre, lui sa che è quello che vogliamo alla fine...e che ce di meglio che cantare i Blind Guardian dal vivo? io penso che quelli che si lamentano di Hansi siano tra la gente piu cogliona del mondo...anniamo anche due live e un dvd che ci dimostrano delle qualità di Hansi dal vivo...se abbassa i toni e ci fatica aè anche perche i Blind Guardian hanno migliaia di voci (sopratutto gli ultimi) e concorderete con me sul fatto che dopo un po l ossigeno finisce.
poi Hansi è stato l unico tra tutti che si è degnato di spiccicare qualcosa in italiano (indimenticabile subito dopo "the script for my requeim" quando Hansi ha urlato: "io sono italiano! sto bene" "come state" e all inzio "ciao rrrrragazzi") ed è di una simpatia unica e lo assicuro anche per esperienza personale: a fine concerto l ho incontrato e ci ho scambiato qualche parla e abbianmo fatto qualche foto...geniale, il migliore.
Dream Theatre: non li ho visti, stavo aspettando Hansi all uscita dell area VIP...poco male visto che non li sopporto.
Heaven & Hell: veramento un bel concerto...pero potevano suonare un po di piu e risparmiarci quell infinito assolo di batteria...pero veramente grandi


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di rocker1966 in data 17/06/2007
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Non sono assolutamente daccordo con il commento positivo per il concerto dei MOTLEY CRUE; si sono dimostrati degli autentici pagliacci e non sono bastati la gnoccona di turno o le bestemmie gratutite di quel rincitrullito di TOMMY LEE per risollevare le sorti di un concerto mediocre suonato con la pressapochezza di deve fare il compitino in classe e poi andarsene al party post-concerto.Ma quale band compatta? Ma che concerto hai visto? Hanno suonato mezz'ora di meno e se ne sono andati, da quei cafoni che sono, dopo una cover sciattissima e senza nemmeno salutare un pubblico che li ha attesi sotto un'acqua torrenziale per tutto il giorno. Il buon ZACCARINI, probabilmente, durante il concerto degli SCORPIONS deve essersi fatto un bel pacco di cavioli suoi, perchè solamente chi non ha visto il loro concerto può dire che i tedeschi abbiano suonato sotto tono, anzi, insieme agli immensi THIN LIZZY ed agli incommensurabili HEAVEN AND HELL sono stati i migliori in assoluto per tutte e due le giornate.


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di kingmicio in data 18/06/2007
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"Irrispettoso Hellhammer che appena concluso lo show si alza e se ne scappa via da dietro le pelli per sparire nel back stage"

-Erl nel backstage, ed Hellhammer è stato l'unico sfigato ceh è corso dietro nel backstage ad aiutarea smontare la sua batteria.

Morale: se non si sanno le cose come realmente sono, meglio stare zitti piuttosto che sparegere giudizi a casaccio.

Sempre parlando in tema backstage compliment davvero al chitarrsita dei Blind Guardian che si atteggiava come se fosse dio in persona e che guardava con aria schifata il suo turnista che gli stava portando la chitarra troppo presto rispetto a quando iniziava lo show...


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Re: Report: Gods of Metal 2007 (Voto: 1)
di Zakk_Wylde_BLS in data 23/06/2007
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Io mi sono fatto tutti e due i giorni dormendo a casa di una nostra amica a milano. Per il tempo è stato un incubo e concordo sul fatto che per il secondo giorno si poteva fare di + visto che pogare era impossibile per via del fango!!!
Per la musica io sono rimasto pienamente soddisfatto:
Il primo giorno a mio avviso gli ELDRITCH hanno spaccato veramente e i souni non erano neanche tanto male perciò onore al merito.
sorpassando sui TIGERTAILZ di cui ricordo solo il cantante che per fare lo sborone fra un pò si imbaracca salendo sull'ampli alla destra del palco passiamo ai
WHITE LION che secondo me hanno suonato alla grande, il cantante è ancora in forma e sono stati uno dei gruppi + acclamati della prima giornata.
con i THIN LIZZY è arrivata la pioggia ma è arrivato anche il vecchio rock che ha emozionato per più di un'ora. Da ricordare il batterista super pazzo e il suo mega assolo con le mani!!! E pensare che quello ha + di 60 anni...
Gòi Scorpions hanno spaccato sì, però dopo una mezzoretta a mio avviso sono risultati estremamente ripetitivi... sinceramente ho fatto fatica a stare per quasi 1 ora e mezza sotto le transenne fra pioggia e gelo.
e ora arrivano i VELVET REVOLVER e dico solo una parola= uno SCANDALO.
CHE UN GRUPPO COSì POVERO DI IDEE E RIPETITIVO SIA POSIZIONATO COME PENULTIMO è UN INSULTO A TUTTA LA MUSICA. E CERTO PERKè SOLO PERKè C'è SLASH UN GRUPPO DEVE ESSERE FENOMENALE!!! ME LI VEDO GIà GLI ORGANIZZATORI:" CAVOLI C'è SLASH!!!!!! BASTA LORO LI METTIAMO SECONDI, E CHI SONO GLI SCORPIONS? E I THIN LIZZY?"
VERGOGNOSO DAVVERO, ALLORA VORREI FARE UNA DOMANDA: SE SLASH VIENE A SUONARE NEL MIO GRUPPO L'ANNO PROSSIMO POSSIAMO FARE GLI HEADLINER?

I MOTLEY CRUE invece mi hanno esaltato da dio, uno show scorrevolissimo e pieno di attimi spassosi ma anche di vero rock!!!! In forma come sempre.

Il secondo giorno purtroppo mi sono perso i DGM ma sono arrivato in tempo per gli
ANATHEMA, bravi sì ma non da gods, la loro musica è troppo trapanaminchia dai
i SIMPHONY X sono grandiosi ma purtroppo il suono del basso era una un qualcosa di inascoltabile che trasformava tutto in quasi rumore, non vedo l'ora di rivederli con i Dream Theater questo autunno!!!
i Dark Tranquillity non li ho visto perchè li odio

I Dimmu mi sono piaciuti e mi hanno esaltato come ogni gruppo black, certo è da dire che l'esibizione dei Satyricon dell'anno scorso è tutta un'altra storia. Cmq molto convincenti, Mourning Place alla fine è stata epica.

I Blind Guardian li ho sempre rispettati ma mi hanno annoiato dopo poco, ne ho approfittato per una birra

i Dream Theater sono stati IMMENSI. C'è poco da dire, sono loro i veri padroni della prima parte del gods. E io che credevo che la loro musica non fosse adatta a un festival del genere!!! Cioè ragazzi, sentire tutto Images The Words è un avvenimento epico, storico, da raccontare ai nipoti!!!! Ma quando mai lo rifaranno? Certo se facevano anche a Change Of Season era il concerto del secolo.

Gli HEAVEN AND HELL mi fanno solo incazzare, è quasi lo stesso discorso dei Velvet.
Allora loro hanno tutti + di 60 anni, hanno fatto la storia e tutto quello che volete, cosa vogliono ancora? Cosa serve riproporli come HEADLINER? HEADLINER? MA SCHERZIAMO????
io dico basta con tutti questi gruppi di vecchietti che vivono di rendita per quello che hanno fatto in passato. Ok falli suonare, ma li fai suonare UN'ORA!!!!! dovevano essere i DREAM THEATER GLI HEADLINER!!! NON STI PENSIONATI!!!

E INVECE NO... Perchè loro sono gli heaven and hell...è già...come no... tanto se ronni james dio si mette a cagare durante sul palco per tutto il concerto la gente dice che è statp uno show assurdo quindi non c'è rischio...


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