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Interviste: Soul Secret (Luca Di Gennaro)
Inviato il 1/06/2008 da Angelo D'Acunto (1113 letture)
Articolo inviato da Angelo D'Acunto

È da poco uscito Flowing Portraits, debutto discografico dei napoletani Soul Secret. Abbiamo raggiunto Luca Di Gennaro, talentuoso tastierista della band partenopea, per saperne di più su quella che è una delle sorprese musicali più gradite di questo 2008. Buona lettura.

 



Ciao Luca, benvenuto sulle pagine di TrueMetal.it. Che ne dici di presentare la band ai nostri lettori?

Grazie per il benvenuto, è un piacere essere su queste pagine. Io sono Luca Di Gennaro, tastierista dei Soul Secret, nonché l'ultimo arrivato in ordine cronologico prima che la composizione del nostro debut album Flowing Portraits avesse inizio. Gli altri membri della band sono Antonio Vittozzi alla chitarra, Lucio Grilli al basso e Antonio Mocerino alla batteria.

Vi siete formati inizialmente come semplice cover band dei Dream Theater; quanto ha influito il sound dei maestri sulla composizione dei vostri pezzi?

Beh per quanto mi riguarda, avendo cominciato a suonare le tastiere dopo aver sentito Jordan Rudess, posso dirti che alcune cose (quelle umane) del suo stile le ho certamente mutuate dopo gli svariati ascolti delle sue partiture. Per quanto riguarda il gruppo, invece, non trovo la somiglianza con i Dream Theater così netta. Di certo l'ascolto dei loro brani può averci inconsciamente suggerito qualche soluzione, ma se dovessi dirti "Questa parte suona proprio come...", beh non saprei dirtelo davvero.

Oltre ai sopraccitati Dream Theater, ci sono altre band che vi hanno influenzato musicalmente?

Beh, più che dirti quali gruppi mi hanno influenzato (mi riesce difficile davvero) potrei dirti quali gruppi ascolto. Fortunatamente riesco ad ascoltare davvero di tutto, dai Metallica ai Pink Floyd, dalla musica classica all'elettronica, o anche il pop italiano, la latin, il jazz... Mi piace realmente tutto, con una particolare adorazione per le colonne sonore dei film e dei videogiochi!.

Da dove è nata l’idea per la scelta del vostro monicker?

Il nome ci fu proposto per scherzo da un nostro amico... e ci piacque molto. In realtà rispecchia un po' ciò che abbiamo fatto e vogliamo continuare a fare, ovvero mostrare con la nostra musica il nostro lato più nascosto, la nostra passione.

Come si sono svolte le fasi di composizione e di produzione del disco?

La fase di composizione è stata molto lunga ma "semplice" poiché in sala c'è sempre un clima piacevole ed accomodante. La fase di produzione è stata davvero fantastica, perché è stata, per quanto mi riguarda, la prima volta in sala d'incisione, ma grazie all'amicizia che ci lega con Salvio Imparato degli studi Orange Bug di Napoli tutto è stato molto più semplice... un po' come se stessi ancora in sala prove.

Di cosa parlano i testi di Flowing Portraits e da dove nasce l’ispirazione?

Tutti i testi di Flowing Portraits, come si può leggere nel booklet, sono stati scritti da Michele Serpico (così come tutte le linee vocali). I temi come si può notare sono molto nascosti e di difficile fruizione, tant'è che forse solo Michele conosce il significato più nascosto ed intimo delle liriche. Quello che posso dire è che ho sempre trovato originale il suo approccio ai testi, poiché sono dei continui flussi di coscienza, pieni di visioni e di metafore.

Le tracce presenti all'interno del disco sono caratterizzate da strutture decisamente complicate unite ad un uso molto efficace della melodia che rende il disco facilmente assimilabile fin dal primo ascolto. Come nasce un pezzo dei Soul Secret? C’è un compositore principale oppure lavorate tutti insieme sui singoli brani?

Un pezzo dei Soul Secret nasce prima di tutto da un riff o da una parte un po’ più elaborata proposta in sala da uno dei componenti, poi si procede con l’arrangiarla, se la parte lo necessita, o con l’accorparla ad altre idee. Generalmente ogni componente è responsabile delle proprie parti, ma non è raro poter trovare un riff di chitarra composto da me, una parte di tastiera composta da Lucio e così via…

All'interno di Flowing Portraits ci sono brani più riusciti o ai quali ti senti più legato?

Per quanto riguarda i miei gusti personali, trovo che un brano riuscito, non solo a detta mia, sia Tears of Kalliroe. Molto probabilmente è anche il pezzo a cui io sono più legato poiché mi sono stati lasciati ben tre minuti di totale libertà di composizione durante l’intro. Un altro pezzo secondo me molto ben riuscito è First Creature, trovo molto divertente suonarlo.
 


Come è nata la vostra collaborazione con l’etichetta ProgRock Records? Siete soddisfatti della produzione e del lavoro svolto per la promozione disco?

Il contratto con la ProgRock Records è stato frutto di una stretta collaborazione con il nostro manager, Davide Guidone. E' stato solamente grazie a lui che il nostro cd sia arrivato sulla scrivania di Shawn Gordon, che ha svolto un pregevole lavoro di produzione e promozione. Anche i Soul Secret, però, per quanto riguarda la pubblicità non hanno scherzato.

Quali sono stati i primi riscontri della critica per Flowing Portraits?

Beh, oltre le più rosee aspettative. Da persone umili siamo partiti ovviamente scoraggiati dagli eventuali giudizi negativi, ed invece ci siamo dovuti ricredere. Soprattutto all'estero, infatti, abbiamo ricevuto giudizi fin troppo positivi. Ciononostante mi chiedo ancora... perché i recensori devono attribuirci sempre influenze di gruppi che noi Soul Secret a momenti non abbiamo mai ascoltato?

Come mai Michele Serpico è stato sostituito dal singer Mark Basile? Quest’ultimo, rimarrà fisso nella line up della band oppure ha solo prestato la sua voce per la registrazione del disco?

Beh, suonare nei Soul Secret non è una cosa rilassantissima. Michele, purtroppo con l'avvicinarsi delle registrazioni, ha dovuto abbandonare il progetto per problemi di salute. Fortunatamente tutto il suo lavoro era in qualche modo fruibile indipendentemente dalla sua presenza in sala (grazie a registrazioni fatte precedentemente) ed il sostituto, Marco Basile, ha potuto facilmente riproporre il tutto in sede di registrazione. Per quanto riguarda la posizione di Marco posso dirti che a registrazioni ultimate le nostre strade si sono separate, pur conservando un rapporto più che buono. Noi ovviamente gli auguriamo buona fortuna per il suo futuro.

Come procede l’attività live? Suonerete solo in giro per l’Italia oppure avrete modo di fare qualche data anche all’estero?

Attualmente ci stiamo preparando per l'attività live, c’è gran voglia di eseguire i nostri brani dal vivo e c'è molta roba che bolle in pentola... forse anche al di sopra delle nostre aspettative. Ciò di cui abbiamo maggior premura è offrire uno spettacolo degno del pubblico e sicuramente daremo il massimo per non deludere coloro che verranno a vederci, sia in Italia che oltre il confine.

Quanto è difficile per un gruppo esordiente esibirsi nei locali?

Guarda, esibirsi non è difficile a meno di non rivolgersi a locali con programmazioni già belle che complete. L’abilità di un gruppo sta nel saper coinvolgere il pubblico durante l’esibizione, in modo da costruirsi pian piano un seguito, una sorta di “fedelissimi”; bisogna saper esser ogni volta diversi in qualcosa, dare ogni volta un pizzico di novità, che spinga le persone a non sentirsi schiave della routine musicale. Questa è l’unica difficoltà, saper essere istrioni.

Come vedi la scena progressive nazionale ed internazionale? Ci sono band che ti piacciono di più rispetto ad altre?

La scena progressive attuale è piena di gruppi originalissimi e con trovate davvero fantastiche ma, nonostante ciò, mi piacciono anche le band che fanno il loro sporco mestiere senza cercare di innovare assolutamente nulla. I gruppi che adoro in questo periodo sono ad esempio i Pain of Salvation, per il loro gusto e le trovate "metamusicali", ed i Symphony X, per la loro potenza in contrapposizione con la melodia.

Che programmi avete per il futuro?

Attualmente siamo letteralmente sommersi di lavoro. In sala stiamo preparando i pezzi di Flowing Portraits e siamo già al lavoro per quanto riguarda la composizione di nuovi pezzi, mentre fuori dalla sala ci sono tantissime cose da fare... tra cui rispondere alle interviste. Ma tutto ciò è talmente surreale che lo si fa con immenso piacere.

Questa era la mia ultima domanda, a te l’onore di chiudere l’intervista.

Un grazie sincero a TrueMetal.it per averci concesso questo spazio ed un altro grandissimo ringraziamento a tutti coloro che hanno condiviso il loro tempo con noi ascoltando Flowing Portraits.

Angelo 'KK' D'Acunto



 
 
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Re: Soul Secret (Luca Di Gennaro) (Voto: 1)
di Nicola Furlan in data 1/06/2008
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://
mmm, mi hanno incuriosito ste domande/risposte...li ascolterò...


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