Dio: Owens, 'Wendy ha speso una marea di soldi per l'ologramma senza ricavarne nulla'

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Dio: Owens, 'Wendy ha speso una marea di soldi per l'ologramma senza ricavarne nulla'

Tim 'Ripper' Owens (ex-Judas Priest, Beyond Fear, Charred Walls of the Damned, Spirits of Fire, The Three Tremors), ha annunciato quanto segue in difesa di Wendy Dio (in occasione del podcast della trasmissione "Everblack"), vedova del celebre frontman/cantante Ronnie James Dio, precisamente in merito alla tanto criticata questione del suo ologramma.

Ronnie ed io eravamo amici e conoscendo questa compagnia (la Eyellusion) abbiamo deciso di provare a realizzare questa idea. Ascoltando, alla gente non piacque l'idea. È un po 'divertente, eppure tutti sono andati a vedere il film sui Queen ("Bohemian Rhapsody"), in cui qualcuno recita su qualcun altro che è morto. Non capisco il concetto. Le persone pensano, alla fine, 'Questa gante sta provando a fare soldi da tutto ciò.' Prima di tutto, le persone fanno soldi da qualsiasi cosa; questo è quello che fai. In secondo luogo, Wendy Dio (vedova e manager di Ronnie James Dio, oltre che membro del team di Eyellusion) ha speso miliardi di dollari cercando di rendere felici i fan con questa cosa. Non ha ancora tirato su un centesimo. Ha perso molti soldi cercando di rendere felici i fan. È una grande idea.

Il frontman ha poi continuato.

Andiamo ragazzi...credo che sia incredibile. Penso che sia incredibile che vadano in un museo delle cere e vedano una statua di cera di Lemmy (Kilmister, Motörhead) e pensino: "Oh mio Dio, è fantastico". Non è lui - è una statua di cera per cui museo ti sta facendo pagare per entrare e poterla vedere. Ma loro non capiscono, diranno "Adoro il film sui Queen". Però poi dicono: "È terribile che tu lo faccia. Lascia che Ronnie riposi in pace". Sto pensando 'Ok, in ogni caso'. Ascoltate, lasciate che costoro siano folli. Io ci sto provando. Ascoltate, noi stiamo sperando che funzioni. Non lo so. Però penso che sia una grande idea e mi piacerebbe vederla riutilizzata ancora per il futuro degli spettacoli. Sarebbe fico.