Intervista a Douglas R. Docker: organizzatore del Tony Mills Festival

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Intervista a Douglas R. Docker: organizzatore del Tony Mills Festival

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Aspettando il Tony Mills Festival, concerto a lui dedicato, che si terrà il 21 settembre 2019 presso il ‘Luppolo Saloon’, pub sito a Roletto in Provincia di Torino, abbiamo scambiato due parole con Douglas R. Docker, poliedrico artista che, con la sua  Black Swan Productions sta organizzando l’evento.

Ciao Doug, come stai? Come stanno procedendo i preparativi di questo importante Festival? Le emozioni in gioco devono essere parecchie.

Ciao a tutti! Sto bene, carichissimo, indaffaratissimo, anzi direi un po’ sorpassato dagli eventi visto che il Tony Mills Festival ha preso delle dimensioni ed un’ampiezza che all’inizio non avevamo anticipato. Sono però molto soddisfatto dei risultati che stiamo ottenendo. Stiamo lavorando sui minimi dettagli di ogni aspetto, dall’organizzazione dei gruppi, alla scelta dei brani per le varie scalette, al coordinamento di sponsors, media partners, labels, merchandising a tutto quello che speriamo renderà il Tony Mills Festival un grande ed emozionante evento musicale per una buona causa. E’ un periodo molto intenso che sto vivendo in maniera molto vicina, visto che Tony è un caro amico ormai da diversi anni, quindi all’adrenalina e alla positività si alterna inevitabilmente anche il realismo di una situazione irreversibile. Devo dire che Tony mi sta incoraggiando e sostenendo molto a tutti i livelli e questo mi da l’energia giusta per dare il massimo.

 

Come location hai scelto il ‘Luppolo Saloon’ di Roletto. Puoi spiegare ai nostri lettori come mai tale scelta? Come sarà allestita l’area del concerto? Ad esempio, ci saranno più palchi, stand, zone ristoro?

La Black Swan Productions collabora con il Luppolo Saloon ormai da diversi anni nel contesto dell’Entropy Fest, il festival/concorso che teniamo tutti gli anni da gennaio a maggio per ventiquattro gruppi emergenti e che da la possibilità di vincere premi utilissimi per il loro percorso in musica. Il locale ha creduto in noi fin dall’inizio e abbiamo sempre avuto un rapporto di collaborazione all’insegna della stima e fiducia reciproca, infatti non abbiamo mai avuto un problema. Potevamo scegliere una location più grossa, ma ho preferito lavorare con un locale di cui mi fido, non troppo lontano da casa il che rende la gestione del festival molto più semplice a livello logistico. Inoltre, meglio un locale medio pieno zeppo che una grande arena semi vuota. Tra l’altro, il Tony Mills Festival è inserito all’interno di un evento molto più grande, il fantastico terzo Motoraduno del Luppolo, una grande festa per bikers e non con musica, stands, moto, tanto cibo e birra a volontà. In questo modo massimiziamo le presenze e l’interesse di vari settori di pubblico. L’area concerto è piuttosto larga, infatti fuori ci saranno molti stands, un ampio parcheggio per esibire le moto, un grande dehors per sedersi e consumare. Dentro invece c’è il magnifico locale a tema western ed il palco dove avverranno le esibizioni.

 

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Suppongo avrai dovuto affrontare tanta burocrazia ed ottenere un mare di autorizzazioni. Com’è il rapporto con l’amministrazione comunale? Come ha preso la richiesta di tenere un concerto di Rock e Metal nella sua Città?

In realtà no, perché avvenendo tutto all’interno di un locale che offre spettacoli quasi tutte le sere, io mi devo “solo” occupare dell’organizzazione esterna (gruppi, sponsors, stands, patrocini, ecc.) e la burocrazia per una volta è stata minima! Il Comune di Roletto aveva già sponsorizzato l’Entropy Fest in passato e quando hanno saputo che l’evento era scopo di benefcienza per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo (TO), hanno patrocinato il tutto con entustiasmo. E non sono i soli, visto che abbiamo anche ottenuto il Patrociniio della Città Metropolitana di Torino. Stiamo ancora aspettando altri patrocini che dovrebbero arrivare a breve. Per quanto riguarda fare un concerto rock, essendo il locale in una zona commerciale, non ci sono troppi problemi. Aggiungo anche, in maniera politicamente scorretta, che vista la natura dell’evento, chi dovesse lamentarsi si mette veramente in una posizione di cattiva fede.

 

Prenderanno parte al festival diverse band italiane, appartenenti a varie scene, che vanno dal Glam dei Vain Vipers, all’Hard Rock dei 17 Crash, al Prog dei Dayslived fino al Symphonic degli Elysium. Gruppi carichi di elettricità, ma nessuno di troppo estremo tipo band Thrash o Death che, comunque, da noi hanno un discreto seguito. Quali sono i criteri con i quali hai scelto i partecipanti? Sei soddisfatto del bill?

Colgo intanto l’occasione per aggiungere i Pawns in Chess (blues rock) e i Walls of Babylon (prog power metal) che si sono aggiunti recentemente. Visto che si tratta di un tributo a Tony Mills, era chiaro fin dall’inizio che avremmo scelto gruppi di generi cugini. Quindi abbiamo optato per AOR, glam, hard rock, blues rock, e metal melodico. Invitare gruppi di metal estremo sarebbe stato un po’ fuori tema, anche se siamo ben consci che oggi in Italia il metal tira molto di più dell’hard rock. Ma sappiamo anche che verranno diversi fans dall’estero a supportare Tony Mills, quindi confidiamo in una buona presenza di pubblico. Per la scelta dei gruppi, l’idea iniziale è stata quella di coalizzare varie case discografiche che avrebbero contribuito all’evento presentando gruppi o donando pacchetti di freebies per la raccolta fondi. Per esempio gli Elysium sono stati proposti dalla Lion Music (Finlandia), i PIC, Vain Vipers e 17 Crash dalla Volcano (Torino), i Dayslived dalla Rockshots (Torino), i Docker’s Guild dalla Lion Music, Rock Company e Black Swan Records. I Walls of Babylon si sono invece proposti spontaneamente e siamo rimasti molto colpiti dal loro stile e li abbiamo presi subito. Sono molto soddisfatto del bill del festival, al quale aggiungo ovviamente i Docker’s Guild che suoneranno da headliners.

 

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Oltre a quelli già annunciati, potranno essere presenti altri artisti?

Se va tutto bene, ci saranno un paio di special guests dall’estero durante l’esibizione dei Docker’s Guild, ma fino a conferme definitive preferisco non anticipare niente.

Suonerai come Headliner con i tuoi Docker’s Guild. Puoi annunciarci qualcosa sulla tua esibizione e sulla scaletta?

Certo, intanto anticipo che tutti gli altri gruppi presenteranno due brani estratti dal repertorio di Tony Mills per rendergli omaggio, oltre al loro repertorio normale. Li scopriremo insieme durante il festival. Per i Docker’s Guild invece, abbiamo optato per una formazione completamente nuova e tutta italiana che presenterà una scaletta unica fatta esclusivamente di brani cantati da Tony Mills durante la sua lunga carriera. Oltre a diversi brani dei Docker’s Guild dove ha cantato o dove canterà Tony, potrete ascoltare il meglio del suo lavoro con gli Shy, i TNT e i suoi meravigliosi album solisti. Abbiamo una formazione larga, con 9 musicisti tra cui 4 cantanti e una novità, infatti non sarò alle tastiere come al solito, bensì al basso e voce!

 

Il concerto è gratuito. Avendo lo scopo benefico di aiutare la ricerca italiana sul cancro, malattia che purtroppo ha colpito Tony Mills, come sarà gestita la raccolta fondi?

Abbiamo optato per l’entrata gratuita per non entrare in conflitto con il Motoraduno e per massimizzare le presenze di pubblico. Dopo onguno potrà donare secondo le sue disponibilità. Ci saranno diversi modi per raccogliere fondi. Innanzitutto abbiamo stretto una partnership ufficiale tra la Black Swan Productions e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Alla Fondazione sarà donato il 100% del denaro raccolto (tranne dove indicato). Ecco come si può donare, contribuire e aiutare lo sforzo di raccolta fondi:

1. Venire al festival!

2. donare direttamente alla Fondazione presso il loro stand;

3. acquistare i biglietti della lotteria con la possibilità di vincere fantastici premi offerti dalle varie etichette discografiche;

4. acquistare CD e altro merch presso lo stand Black Swan Productions;

5. consumare presso il Luppolo Saloon che donerà una percentuale degli incassi alla Fondazione;

7. ci saranno anche vari sponsors che stanno generosamente donando per la causa.

Andranno invece direttamente alla famiglia Mills per le cure terminali di Tony e in accordo con la Fondazione, tutti i proventi dal suo merchandising (magliette e cappellini) e tutto il ricavato del crowdfunding che attiveremo a breve per coloro che non possono farcela sabato 21 settembre 2019.

Tony Mills by Jon Løvstad

All’iniziativa hanno aderito, come media partners, varie riviste, case discografiche, agenzie di stampa… Sei soddisfatto della solidarietà sinora dimostrata?

Sono veramente soddisfatto ma soprattutto sorpassato dagli eventi. Non me l’aspettavo. Le case discografiche sono state di una generosità che mi ha davvero commosso, donando oltre che ai gruppi, pacchetti di freebies fino a cento CD a label da vendere o come premi o per la lotteria. E’ evidente che il mondo del rock ha il cuore tenero per Tony Mills, uno degli ultimi veri gentlmen del rock in questo mondo musicale dove purtroppo spesso primeggia l’egoismo. Si è poi messo in moto una meccanismo di solidarietà online, soprattutto su FB e da parte dei media partners, che non avevo mai visto.

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Com’è stato collaborare con Tony Mills (ricordiamo ‘Mystic Technocracy – Season 1: The Age of Ignorance’ album del 2012 dei Docker’s Guild, che ragala mille emozioni ed è assolutamente da ascoltare anche se si propende verso il grind più terrificante) sia a livello artistico che come persona? Hai qualche episodio particolare da raccontarci?

Tony è uno dei veri signori del panorama rock internazionale. Lavorare con lui è stata e continua ad essere un’esperienza fantastica. Nel 2007/2008, stavo assemblando la squadra di special guests internazionali per il primo album Docker’s Guild. Ero fuori dal giro da circa dieci anni, ma iniziai a scrivere a vari artisti rock e metal internazionali per chiedere se volevano cantare sul progetto. Ovviamente ero molto intimidito, perché non ero nessuno nel panorama musicale dell’epoca. Non mi ero certo dimenticato della splendida voce di Tony e fu il secondo artista che contattai. Accettò con entusiasmo, mettendomi a mio agio e dicendomi che in questo businesss eravamo tutti uguali e che non dovevo avere soggezione e fece un lavoro splendido sui tre brani più complessi del progetto: ‘The Secret of DNA’, ‘The Gem of Love’ e ‘Legion of Aliens’. La cosa che mi colpì di più di Tony fu la sua “vicinanza” riguardo al progetto, nonostante la distanza geografica. Diventò presto uno dei maggiori fans del progetto e fu essenzialmente l’unico tra gli artisti coinvolti a mantenere un legame personale una volta finite le registrazioni. Le sue parole sono sempre state veramente toccanti ed entusiastiche, cosa che mi ha molto onorato e commosso. Un paio di anni dopo, mi ha chiesto di comporre due brani per il suo nuovo album solista e di arrangiarne altri due. Non me lo aspettavo proprio, è stato un grande onore per me e mi sono veramente divertito. L’album si chiama ‘Over My Dead Body’ ed è un album dal contenuto abbastanza “carico” visto che è un concept che racconta la sua esperienza all’aeroporto di Oslo mentre era in tour con i TNT e fu stroncato da un infarto fulminante mentre saliva sull’aereo. Fu salvato in extremis e si riprese completamente, ma fu un’esperienza traumatica che lo portò a scrivere l’album in questione. A breve registreremo le sue voci per il mio prossimo album e sarà molto probabilmente il suo ultimo lavoro su un disco…

 

Cosa ne pensi di ‘Beyond the Law’, il nuovo album di Tony, uscito a giugno di quest’anno?

Lo sto ancora aspettando perché ho ordinato la copia autografata! Per ora ho sentito i brani su YouTube ma aspetto di scorprire il resto a breve. Quello che ho sentito è davvero materiale eccellente, ma non c’è da stupirsi con il talento di Tony. Molto interessante il concept sulle gangs e la mafia italoamericana degli anni ’20. Posso anticipare che i Docker’s Guild suoneranno la canzone ‘Beyond the Law’ al festival.

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Secondo te com’è il movimento Hard e Metal italiano?

Domanda che meriterebbe una lunghissima risposta. C’è sicuramente un gran fermento, ma l’offerta supera di gran lunga la domanda. Ci sono troppi gruppi e soprattutto troppi gruppi simili con veramente poco da proporre a livello di originalità e creatività. L’industria musicale rock e metal è satura e si è un po’ fossilizzata su sottogeneri dagli standard molto stretti e se provi ad uscirne perdi sia il pubblico che gli addetti ai lavori. Per fortuna con l’Entropy Fest vediamo anche gruppi molto validi ed originali che cerchiamo sempre di premiare per lo sfrorzo, ma in generale le opportunità sono veramente poche. I gruppi che emergono sono i migliori, ma anche quelli che si sanno muovere bene nel nuovo mondo della promozione social, che è fondamentale.

 

Chiudiamo l’intervista lasciando a Doug i saluti ai lettori di TrueMetal, ringraziandolo per il tempo che ci ha dedicato.

Ringrazio tantissimo TrueMetal per la pertnership mediatica con il Tony Mills Festival e per l’attenzione con cui segue gli sviluppi organizzativi dell’evento. E ringrazio anche tutti i fans di Tony Mills, dei Docker’s Guild e di tutti i gruppi partercipanti. Vi aspettiamo il 21 settembre per un grande evento pieno di musica e per una buona causa! Venite numerosi a supportare Tony!

Tonu