Intervista alla band che accompagna David Ellefson nel tour da solista

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Intervista alla band che accompagna David Ellefson nel tour da solista

Ci troviamo nei camerini dell’Alchemica di Bologna, dove la band che suonerà stasera con David Ellefson si sta preparando per il live che sta girando una parte dell’Italia. Band composta in parte dall’orgoglio del metal italiano: Andy Martongelli chitarrista degli Arthemis, che vanta collaborazioni e progetti con tanti grandi del metal, il virtuoso chitarrista Valerio Edward De Rosa e Paolo Caridi, giovanissimo batterista degli Hollow Haze.

Ad un certo punto ci raggiunge anche il cantante Thomas Lawrence ovvero Thom Hazaert. I ragazzi sono qui che provano e si rilassano un pochino prima dello show ed io ne approfitto per fare qualche domanda…

 

Ciao ragazzi come state? Come sta andando il tour?

Andy: Benissimo siamo gasatissimi! E’ tutto perfetto, siamo in sintonia! Alla grande! Sì siamo amici, però abbiamo una bella responsabilità. Dobbiamo essere anche affidabili sul palco, essere in grado. Però è davvero una figata, ci siamo trovati subito, abbiamo lo stesso modo di fare, mangiamo le stesse cose, ci piacciono le stesse cose poi David sa stare in gruppo. E’ incredibile!

 

E David com’è? Per noi tutti è una leggenda!

Andy: Splendido! E’ una persona fantastica! Umile, si presta tantissimo, è una persona come noi: ci piace lo stesso cibo e mangiare di gusto (ride), facciamo le stesse cose, c’è tanta armonia e ci rafforziamo tanto. E’ un gentlemen, è incredibile, finchè non lo si conosce non ci si crede … E’ stupendo, si presta tanto con tutti, non si mette a un livello sopra, assolutamente.

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E tu Valerio come ti trovi?

Valerio: Il primo ingaggio grosso, quando Andy mi ha chiamato non ci credevo e ho detto aspetta fammi sedere, ho uno svarione … Ho fatto anche altri tour, ma non avevo mai suonato con una leggenda, voglio dire: un mio mito! Ho i suoi poster in camera. Poi chiaramente prima di vederlo ero teso … Quando l’ho visto la prima volta in sala prove e mi si è parato davanti, ho tremato un pochino ma poi ci ha messo subito a nostro agio, è stato bravissimo, mette sicurezza, abbiamo iniziato a suonare ed è tutto passato, non ho sentito un minimo di tensione negli show proprio perché sentivo a fianco una persona amica. E non ho sentito nessun minimo di paura. Prima di salire sul palco ci riuniamo sempre e abbiamo il nostro momento di raccoglimento. Ha creato un’intimità familiare, che è rara che a volte non vi è nemmeno neanche nelle band che si conoscono da dieci anni.

 

E per quanto riguarda la scaletta? Come sono stati decisi i pezzi?

Andy: Ha deciso lui, anche se, ovviamente, era una scaletta sempre in movimento, del tipo: facciamo questo oppure aggiungiamo questo ahahah! Sono sempre brani belli! Ci sono brani dei Megadeth che magari non si fanno più dal vivo, infatti il concerto è selvaggio, è come se suonassimo sempre in una giungla. Di base questa band è nata per promuovere l’album solista di Ellefson  ma comunque facciamo e celebriamo anche le canzoni magari del b side dei Megadeth, perché la gente vuol vedere anche questo. Vuoi vedere qualcosa di bello? Ecco vieni con noi a saltare, è una potenza! Ecco perché ti dico che è selvaggio.

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Qui in Italia come sta andando? Lui come si trova?

Andy e Paolo: Lui si trova benissimo! Alla grande! Si diverte! Contento di girare e di vedere l’Italia, non dà  niente per scontato! Il pubblico e anche lui sono molto contenti. E’ carico, tu pensa che all’estero dove abbiamo preso una casa per stare, provavamo come se facessimo due show al giorno, mangiavamo alle 17 e lui aveva ancora carica e ti diceva “dai che andiamo a casa vostra a strumenti spenti e continuiamo a provare!”. Cioè, stanchissimi magari, ma si continuava sul divano a suonare! Ha una carica ed energia illimitate. Lui trasmette anche a te questa energia. Lui ha quello scopo di suonare bene e quindi te lo fa capire. E anche in Italia funziona così con lui.

 

Vi ha raccontato qualcosa? Qualche aneddoto?

Andy: Si si … Lui ne ha visto di tutti i colori e racconta tanto, ogni volta c’è un aneddoto diverso. Ha un sacco di storie! Ogni tanto parte qualche cosa di leggendario. Quando abbiamo suonato con K.K. Downing, cofondatore dei Judas Priest, è stato da paura, parlavano e si ricordavano delle cose accadute loro! Abbiamo visto la forza e la determinazione ancora che hanno di far casino e insieme hanno spaccato!

 

Tu Paolo come hai preparato i pezzi?

Paolo: In realtà non li conoscevo tutti! Ho studiato tutti i pezzi perché alcuni non li conoscevo e mi sono allenato. Ho trascritto tutto, come fossero dei libri, li pubblicherò prima o poi (ride!), a mò di lezione. Praticamente suono, leggo e imparo. Facciamo una quindicina di pezzi tirati senza fermarci, senza pause, facciamo un bel set credimi! Frullano le gambe ma ne vale la pena!

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Entra Thomas Lawrence, il cantante e quindi presentazioni e risate. Gli chiedo come si trova in questo tour e col pubblico italiano.

 

Thomas: benissimo! Io amo il pubblico italiano, amo i fan italiani, amo Ellefson, amo tutti! Grazie grazie! Canto italiano!!!

 

Risate e ci dicono che lui ha messo un nomignolo a tutti come ad esempio Edward Van Fuego e tra di loro si chiamano Gringos Locos tra tutti.

 

Le date all’estero come sono state?

Valerio: Speciali! Poi con K.K. Downing … Cioè io non stavo nella pelle! Immagina che nella data in Inghilterra mente mi stavo riscaldando per suonare ho realizzato che stava cantando sul palco prima di noi Blaze Bailey e mi sono detto: c’è qualcosa che non quadra! Poi era anche il compleanno di K.K. quindi immagina, abbiamo tagliato la torta, festeggiato … Tutto perfetto, una figata pazzesca!

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Non è che per caso vi viene in mente se magari di questo live ci sarà poi un dvd oppure qualcosa di nuovo?

Andy e Valerio: Mmm … Allora … (ridono). Possiamo dire che abbiamo jammato tanto e abbiamo avuto dei momenti anche creativi … Chissà! Sì ci sono stati molti momenti creativi! Serviva anche per prepararci bene. Ma sempre molto easy. Del tipo ora cosa suoniamo? E da lì vai di jam!

 

Ragazzi, qua è quasi ora di salire sul palco, volete aggiungere altro e salutare i lettori di TrueMetal.it?

Siamo molto contenti di questo tour, perché ci stiamo divertendo e speriamo che al pubblico anche stasera piaccia lo show. Salutiamo i lettori di TrueMetal.it e ti ringraziamo per la chiacchierata! Ora tutti al palco!