Intervista Arch Enemy (Sharlee D'Angelo)

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Intervista Arch Enemy (Sharlee D'Angelo)

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Intervista a cura di Davide Sciaky

Ciao Sharlee, come va?

Bene, bene.

 

Parlavo poco fa con Jocke degli Amon Amarth di come questo sia un tour tutto svedese, sia questa parte in Europa, che quella in America: con tutte queste band svedesi dev’essere un po’ come essere a casa.

È strano perché… sì, è un po’ così… è strano, in particolare in America dove eravamo quattro band, perché normalmente siamo abituati ad un mix di band da paesi diversi, è raro che succeda così.
Quindi ora abbiamo membri della crew che non capiscono che succedere [ride] feste di notte con musica disco svedese anni ’80 [ride] e tutti sono lì a pensare, “Che diamine succede? Che stanno ascoltando?!” [ride].

 

Gli Arch Enemy sono un gruppo grosso per il Death Metal e siete molto cresciuti in popolarità negli anni. Dal vivo la produzione è molto importante per rendere uno show memorabile, avete aggiunto qualche nuovo elemento ai vostri concerti, o avete già piani per il futuro?

Abbiamo un nuovo tipo di produzione per questo tour, poi l’anno prossimo non suoneremo molto, ma per il ciclo del prossimo album, sì, c’è decisamente molta roba in programma, qualunque cosa riusciamo a metterci, stiamo cercando di avere le migliori idee possibili.
Stiamo facendo brainstorming, la band ed il nostro tecnico delle luci, stiamo buttando fuori delle idee e vedendo cosa può funzionare.
Come hai detto, l’obiettivo è fare qualcosa che renda il concerto memorabile e per quanto possibile originale, fare qualcosa che il pubblico non ha mai visto.

 

C’è qualcosa che mi puoi già anticipare?

No, no, rovinerei la sorpresa [ride].
Anzi, no, abbiamo questa nuova idea, avremo un grosso elmo vichingo sul palco, oh, no, quello è… [ride].

 

All’inizio dell’anno avete pubblicato “Covered in Blood”, un album di cover. Come mai avete deciso di realizzare un album del genere, e come avete scelto le canzoni? Ce ne sono tante di band che hanno poco a che fare con la vostra musica, Manowar, Mike Oldfield, Europe…

Il motivo per cui abbiamo fatto quest’album è che abbiamo pubblicato un boxset di vinili, e poi abbiamo avuto l’idea di… avevamo fatto qualche cover per dei B-sides, bonus track per edizioni giapponesi e cose del genere su quasi ogni album, quindi abbiamo pensato che potesse essere una buona idea raccoglierle tutte in un album solo, così l’abbiamo inserito nel boxset.
Poi il boxset è andato sold-out e la gente ha cominciato a chiederci questo album come cosa a sé.
È tutta musica che ascoltiamo, ci sono delle band Metal, ce ne sono alcune non molto Metal, ed è divertente riarrangiare musica per renderla propria.
C’è un po’ di tutto lì, ed è anche un buon suggerimento per chi magari non conosce alcune di queste band e può essere interessato ad andare ad approfondirle.
È bello istruire la gente [ride].

 

Sembra che sia andata bene: a volte quando una band realizza un album del genere la reazione è, “Pensate più alla vostra musica che a fare cover”, ma altre volte questi album vengono apprezzati, e questo sembra il caso.

Sembra che piaccia, sì.
Ma, voglio dire, non puoi piacere sempre a tutti, c’è chi dirà, “Se registri qualcosa dev’essere di una band Metal”, ma, uhm, perché non provare qualcosa di diverso?
È stata una cosa divertente mettere tutte queste cover in un album solo, quindi penso che continueremo a fare cover e magari ci sarà pure un “Volume 2” tra qualche anno [ride].

 

Parlando del prossimo album, avete già scritto qualcosa?

Sì, sì, scriviamo sempre pezzi di musica, e quando abbiamo tempo registriamo delle demo, ma semplicemente delle registrazioni grezze.
Quindi al momento abbiamo un sacco di pezzi di musica, ma solo una manciata di canzoni complete, perché normalmente quando siamo in giro scriviamo dei pezzi, ma dobbiamo avere il tempo di metterci lì, da soli o insieme, a trasformarli in canzoni complete, riarrangiare le cose e provare cose nuove.
Questo è quello che facciamo quando non siamo in giro a suonare, ed è quello che faremo per la maggior parte dell’anno prossimo.

 

Avete già programmato la data in cui entrerete in studio?

No, non ancora, dobbiamo ancora vedere come va il processo di scrittura.
Ma, voglio dire, ad un certo punto dovremo programmare lo stesso una data perché se non hai una scadenza poi non finisci più le cose [ride].

“Will to Power” è stato il primo album con Jeff Loomis, pensi che dopo l’esperienza di quell’album, e dopo altri anni di concerti insieme, il prossimo disco vedrà una collaborazione ancora più stretta con lui?

È possibile, sì.
Con quell’album la maggior parte della musica era già stata scritta, quindi lui ha contribuito comunque a tante cose sulle canzoni, ma non ha scritto le canzoni in sé.
Ma siamo sempre aperti a tutto, usiamo solo le migliori idee.

 

 

Ecco, questa è una cosa che ti volevo chiedere. Visto che hai detto che scrivete la musica on the road immaginavo che lui non avesse partecipato molto alla composizione di “Will to Power” dato che è entrato nella band non molto prima che uscisse quel disco.

No, no, ma ha lasciato comunque la sua impronta negli arrangiamenti, oltre che ovviamente negli assoli e tutto.
C’è decisamente il marchio Loomis su quel disco.

 

L’anno scorso, intorno a questo periodo dell’anno, è successo un casino con la storia del fotografo bandito dai vostri concerti. Dal punto di vista del pubblico la cosa sembra essere stata gestita solo da Alissa e Angela, tu come ne sei venuto a conoscenza? Voglio dire, ne avete parlato tra di voi prima che scoppiasse il caso, o hai scoperto la cosa come il pubblico?

No, guarda, è stata solo una stupidaggine che è successa e che abbiamo scoperto dopo, ed è esplosa in maniera sproporzionata.
Era una cosa molto piccola, qualche malinteso, non capisco perché la gente ne abbia fatto un grande caso.

 

Ne hai discusso poi con gli altri nelle band una volta che è scoppiato questo caso?

Sì, ma la cosa si è sgonfiata piuttosto in fretta, quindi non ci abbiamo pensato più un granché.

 

Recentemente i Mercyful Fate hanno annunciato la loro reunion: tu sei stato con la band per 6 anni durante i quali hai registrato 4 dei loro 7 album, quindi sei il bassista che ha suonato su più album della band.

Vero, non ci ho mai pensato in questi termini ma hai ragione, sì [ride].

Ti hanno contattato per la reunion?

No, non mi hanno detto niente, ma penso che l’idea originale fosse di avere Timi al basso, poi Timi si è ammalato, e ora purtroppo è morto, quindi per questo hanno chiamato Joey Vera al suo posto, e penso che farà un lavoro fantastico.
Come stile, il modo in cui suona lui è più vicino a quello di Timi rispetto al mio, quindi perso sarà fantastico.
Spero di riuscire di vederli, ad un festival o da qualche parte, se non ad un festival penso che viaggerò a posta per vederli.

 

Io non ho mai avuto l’opportunità di vederli, quindi non vedo l’ora di vederli.

È passato così tanto tempo, anche la formazione degli anni ’90… era negli anni ’90!
L’ultimo show che abbiamo suonato era nel ’99, quindi 20 anni fa.

Te chiedevo questa cosa perché pensavo che, una volta chiarito che Timi non poteva farcela, pensavo che avessero chiesto a te per via della tua storia con la band.

Già, no, non me l’hanno chiesto, ma immagino che avessero capito che sono molto impegnato [ride].

 

C’è stata un po’ una controversia con Micheal Denner che non è stato invitato alla reunion, cosa ne pensi?

Non so cosa sia successo perché non ho parlato con nessuna delle due parti.
Come tutti, penso che sarebbe stato bello se anche Denner avesse partecipato, almeno sarebbero stati Hank, Denner e King, una sorta di versione danese di Halford, Tipton e Downing, no? [ride].
Sarebbe stato bello perché già Kim Ruzz non penso… non è musicalmente attivo da molti anni, e ovviamente Timi avrebbe dovuto essere lì con loro… quindi sarebbe stato bello se almeno loro tre fossero rimasti insieme.
Non ho idea di cosa sia successo ma, di nuovo, Mike Wead è un ottimo chitarrista, quindi i loro concerti saranno fantastici in ogni caso.

 

Questa era la mia ultima domanda, grazie per la tua disponibilità. Hai un messaggio finale per i nostri lettori?

Grazie a tutti coloro che vengono ai nostri show e che ascoltano la nostra musica!