Prog Rock

Intervista Black Widow (Clive Jones)

Di Stefano Ricetti - 16 Ottobre 2018 - 12:30
Intervista Black Widow (Clive Jones)

Il 16 ottobre del 2014 all’età di 65 anni se ne andava Clive Jones, sassofono e flauto dei pericolosissimi Black Widow (qui loro intervista del 1985), fondati da lui stesso nel 1966 insieme con un’accozzaglia di dannati illuminati. Per qualche anno misero a ferro e fuoco l’Inghilterra puritana di quel periodo e vennero banditi da più di una città per via del loro provocante spettacolo, per usare un eufemismo, all’interno del quale, oltre a tutto il resto, veniva simulato un sacrificio umano.

Per ricordare a nostro modo il grande artista inglese abbiamo deciso, in accordo con l’autore Mickey E.Vil (The Mugshots, Radio Onda D’Urto FM) di ripubblicare, nel quarto anniversario della sua scomparsa, l’ultima sua intervista, originariamente uscita su Wisdom Magazine.

In fondo alla pagina è possibile ascoltare la stessa in versione audio con sottotitoli.

Buona fruizione.

Steven Rich

 

 

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Chi scrive queste righe è una persona fortunata. Fortunata per aver collaborato con una leggenda del Rock che, come raramente accade, ha contemporaneamente offerto una sincera e profonda amicizia. Quello che più mi ha colpito è che mentre Clive perdeva gradualmente energia vitale, nello stesso tempo è riuscito ad infondere VITA ad un brano dei Mugshots a cui aveva deciso di partecipare con i suoi strumenti “magici”: il sax e il flauto. Due strumenti a fiato. La parola latina spirito (di genere maschile) è tradotta dal greco pneuma (di genere neutro), a sua volta traduzione dell’ebraico ruah (di genere femminile): tutte e tre indicano il respiro, il soffio. Ecco perchè mi piace pensare che Clive – essere completo dotato di caratteristiche maschili e femminili – abbia donato alla musica nostra, ma non solo, una parte di sé: il suo spirito, il suo soffio. Questa è una lunga intervista che risale all’inizio del 2014, una delle più complete mai realizzate. Buona lettura.

Allora, Clive, cosa ci dici di questa ristampa di “Sacrifice”?

Beh, non si tratta solo della ristampa di “Sacrifice”, tutti gli album dei Black Widow verranno ristampati. Ho lavorato duro con Geoff Griffith, uno dei bassisti originali dei BW e la prima uscita sarà il disco originale “Sacrifice”, una versione contenente delle introduzioni extra davvero fantastiche e il Dvd dello show live di “Sacrifice”, tutto in un unico cofanetto!

Quali sono i ricordi più selvaggi dei BW?

Uhhh…i ricordi più selvaggi! Intendi i concerti o essere effettivamente nella band?

Tutto quanto…

I BW non erano un bel gruppo in cui suonare. Se facevi un errore eri nei guai, non era una band divertente…è iniziata in quel modo ma sfortunatamente un paio di membri della band avevano un ego smisurato che ci divide. Laddove i Black Sabbath agivano in maniera collettiva, i Black Widow si muovevano ognuno in una direzione. Quindi non è stata una bella band in cui stare ma dal vivo era sensazionale: sul palco eravamo una cosa sola mentre fuori dal palco non era…piacevole! Ci sono molte band così, dove gli ego dominano…

Hai menzionato i Black Sabbath. Nell’ultimo album dei Black Widow troviamo Tony Martin come ospite…

Sì, il grande Tony Martin! E’ una persona fantastica, davvero! Dato che siamo stati legati ai Black Sabbath nel periodo iniziale quando Geoff Griffith ed io abbiamo inciso “Sleeping With Demons” pensammo che sarebbe stato forte tornare al discorso della Magia Nera che mai avremmo dovuto abbandonare. Seconda cosa: la grande idea di avere un membro dei Black Sabbath ospite sul disco! Sarebbe stato bello coinvolgere Ozzy (ride, n.d.M.) ma non credo che sarebbe venuto da queste parti per farlo! Quindi sono riuscito a coinvolgere Tony Martin che non sapeva molto dei BW ma è stato entusiasta di partecipare, è venuto a casa mia con la sua adorabile moglie Carol, ha ascoltato il disco e ha fatto commenti grandiosi, il disco era quasi finito quando venne. Gli dicemmo: “Ci piacerebbe averti come ospite!”. Lui si prende la canzone in questione – una sorta di “Come To The Sabbat” parte due – se ne va a casa e due settimane dopo ci manda la sua parte registrata, così abbiamo inserito il nome di Tony Martin in un disco dei Black Widow! Penso sia fantastico e spero di ripetere l’esperienza.

Stupendo! E cosa pensi, è stato un errore lasciarsi alle spalle la Magia Nera all’epoca?

Direi proprio di sì!

 

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Clive Jones

 

E qual è la differenza tra il fare una cosa del genere oggi rispetto ad allora, quando era scandaloso?

Sì, se devo essere sincero non credo sia più possibile dare scandalo oggi, leggo tante cose fatte da certe persone e dico: “Scusa, ma io ho fatto di peggio 40 anni fa!”…Quando abbiamo fatto la performance di “Sacrifice” la vittima era nuda, perchè quando una persona viene sacrificata deve essere nuda. Andava bene per lo show ed io non ero di certo scioccato da ciò (ride, n.d.M.) a differenza della stampa e del pubblico! Qualcuno veniva per la band e lo show, qualcuno per vedere le tette! Ma era un grande spettacolo e la nudità era parte di esso…abbiamo avuto qualche “esperienza” ed all’improvviso furono coinvolte molte ragazze! Fu divertente ma come dicevamo, oggi nulla può scioccare…

Assolutamente no! Qualche anno dopo qualcosa di ancora più scandaloso dei BW fu partorito dalla tua mente, gli Agony Bag! Cosa ci racconti?

Gli Agony Bag erano una band fantastica che ho messo in piedi insieme a Clive Box, il batterista originale dei BW, un potente batterista! Credo che la mia voce fosse più adatta all’Heavy Rock…i Kiss erano appena esplosi ma effettivamente non li avevamo ancora visti e ci venne in mente l’idea del volto truccato semplicemente perchè nessuno lo faceva, allora! Eravamo la band ideale per iniziare ciò…e si passò da un estremo ad un altro: il nostro manager era Mark Pollard che fece da “voice coach” a Sean Connery nei film di 007! Ed era una grande forza sul palco, con la band, riusciva a farci star bene tutti insieme…diventammo molto scandalosi sul palco ed era davvero divertente! Coinvolgemmo ancora delle ragazze che stranamente finirono ancora nude sul palco! Credo di poter affermare che siamo stati la prima band a fare sesso sul palco.

Sesso REALE?

Sesso reale!

E la risposta di stampa e pubblico?

Ha ha ha ha! Questa cosa va fatta in maniera molto “sottile”: se fai sesso sul palco e tutti vedono chiaramente è una cosa, diciamo, volgare. Ma se sei nella penombra e la gente dice: “Dio, ma quelli stanno facendo sesso!”…capisci cosa intendo? Li stuzzichi ed è molto più interessante, con la gente che se ne va dicendo: “Sono sicuro che quello ha fatto sesso con quella ragazza! O era finta, un manichino, o altro?”…sì, eravamo scandalosi e non ce n’erano come noi, sono sicuro che hai visto il video su YouTube!

Assolutamente sì! E in Germania avete avuto una bella risposta…!

C: Sì, abbiamo fatto cinque tour in Germania, non so perchè tornassimo così spesso (ride, n.d.M.)! Era uno dei posti dove ci apprezzavano maggiormente, stavamo ad Offenbach, vicino a Francoforte dove ci legammo ad una band chiamata Fame, come la canzone di David Bowie: sapevano sempre quando saremmo tornati e volevano sempre essere la band di supporto agli Agony Bag! Siamo diventati molto amici e per il secondo EP degli Agony Bag tornai in Germania per registrarlo con Stefan Bender dei Bender, che purtroppo non è più tra noi. Fu fantastico, ri-registrammo cose vecchie degli Agony Bag e aggiungemmo pezzi nuovi: l’EP si chiama “Piss Out Your Trash” e attende di essere ristampato, un giorno o l’altro…

 

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E cosa ci dici di “Metal Heart – The Musical”?

Beh, è un problema: è tutto scritto, l’ho realizzato con un amico, lui ha scritto le parole ed io i brani e le melodie per quei testi. In pratica è completo, non è però tutto registrato decentemente e vorremmo inserire molti ospiti ma far partire un musical è un incubo, abbiamo provato anche con dei produttori ma nessuno è interessato al momento! Il disco è grandioso, le canzoni pure e spero di esserci ancora quando sarà il momento di (ride, n.d.M.) realizzare questa cosa! E’ molto difficile, il music business non è molto corretto e non sembra migliorare!

Cosa stai ascoltando ora? Nuove band?

Ho un piccolo studio a casa dove registro il flauto ed il sax, che sono strumenti “extra”. Spesso le band mi chiedono collaborazioni, un assolo qui e là, oppure di scrivere qualcosa per loro. Le ultime cose che ho fatto sono con una band americana, i Masada: volevano un’intro di flauto e non era un momento ideale per me dato che ho un cancro terminale e non è facile suonare. Allora ho scritto un pezzo, “Flautoterapia”, dato che sono sotto chemioterapia e volevo mostrare gli orrori degli effetti della chemio mentre suono! E’ stata scritta in modo interessante, non so se posso parlarne (ride, n.d.M.)…sono sicuro di sì, perchè no? La gente si chiede: “Come faceva a suonare il flauto mentre si masturbava?”, il che è molto divertente!

Un acrobata!

Sì! (ride, n.d.M.) Quella è una delle cose sul loro disco che mi piace molto! Poi ho lavorato con una band norvegese chiamata Sonisk Blodbad, si tratta di un ragazzo di nome Ole che è un mio fan e mi ha chiesto se poteva mandarmi delle basi su cui suonare; gli dissi di sì, tanto ero già coinvolto in molte cose, perciò mi mandò le basi e talvolta “sentivo” la canzone all’istante! Quindi ho messo il flauto su un brano e un testo di una sola parola: “Annegare”…sono io che annego nel flauto (ride, n.d.M.) Poi ho questo amico, Mark, che insegna danza indiana. Lui non è indiano, è di Liverpool ma parla indiano e ha cantato un brano indiano sulla canzone, è venuto benissimo, ne sono molto felice! In seguito mi è stata mandata un’altra base che suonava molto “spaziale” e mi ha fatto venire in mente…ti ricordi Laika? Il primo cane nello spazio: ho sempre pensato che fosse una cosa orribile perchè non la riportarono mai a casa!

Sì, fu crudele!

Assolutamente! Quindi ho basato il pezzo su Laika, sul suo viaggio nello spazio e su quanto terrorizzante potesse essere! Ho anche coinvolto il cane dei vicini per interpretare la parte (ride, n.d.M.), è stato divertente! Ancora non l’ho sentito completo, ci sono tutte le parti ma devono essere mixate, abbiamo comunque la data di uscita e parlerò con Christensen sul modo in cui farla uscire. Sai, per me è stato inutile mandare un cane nello spazio, è morta per nulla! Pensavo fosse una storia da ricordare, una sorta di memoriale. Oltre a ciò ho lavorato con una band chiamata Airwaves, completamente diversi, sono una Pop band che ha registrato due canzoni mie: la più importante si chiama “Hey You Ring Me Tonight”, basata sui titoli delle canzoni degli ABBA! Ora: gli Airwaves sono svedesi e hanno due cantanti femmine, quindi la cosa funziona bene dato che la canzone è attualmente al numero 3 della classifica svedese!

E’ una cosa grossa!

(ride, n.d.M.) L’ho pensato anche io! A parte la canzone, sto aspettando che esca il disco; sono una buona band per quello che fanno, sono godibili, si divertono…pensa che il loro management ha ricevuto la telefonata di Bjorn Benny, al quale non è piaciuta la cosa perchè la considera una canzone degli ABBA, ma non è per niente così…è semplicemente una canzone che include circa quattordici titoli di canzoni degli ABBA! Poi c’è un tipo in America, un grande fan degli ABBA, che fa parte di uno di quei fan club che esistono in ogni paese: ha sentito la canzone, ne ha fatto una versione disco ed ha messo altri quattordici titoli di canzoni degli ABBA (ride, n.d.M.)! Il pezzo è bello, una sorta di disturbante tormentone estivo che devi comprare. Sono stato abbastanza occupato, dunque…

 

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Clive Jones insieme con Mickey E.Vil

 

 

Decisamente! In passato hai anche collaborato con il nostro Steve Sylvester, il grande artista italiano…

Sì, ho registrato su un paio di album di Steve e lui in cambio ha registrato un po’ di brani dei BW e degli Agony Bag, delle grandi versioni devo dire! Vorrei fare ancora qualcosa con lui, abbiamo in progetto un nuovo album dei BW e sarebbe bello coinvolgerlo, direi che Steve ha dato una grossa spinta ai BW…dice sempre che i BW hanno cambiato la sua vita con “Sacrifice” e sarebbe bello coinvolgerlo in qualcosa.

Certo, perchè Steve è il più grande conoscitore dei BW in Italia e gente come me ha conosciuto i BW grazie a lui e ai Death SS! Guardando indietro, quale pensi sia la più importante eredità che i BW lasceranno nei prossimi anni alle generazioni più giovani?

Beh, se vuoi fare qualcosa che viva nel tempo devi farlo per primo. E noi lo abbiamo fatto per primi. Siamo stati per davvero la prima band ad utilizzare la Magia Nera seriamente, a studiarla, scrivere correttamente le parole e i nomi dei demoni, abbiamo lavorato con Alex e Maxine Sanders, re e regina delle Streghe a quel tempo. Essi ci mostrarono i riti corretti da praticare, le parole corrette da pronunciare in modo da evocare qualcosa sul palco. Ciò non è mai successo effettivamente ma loro dicevano che c’era la possibilità concreta. Ho visto un po’ di cose strane, ho incontrato il Diavolo due volte e credo che queste cose funzionino. Alex, naturalmente, è morto molto tempo fa e Maxine è ancora viva: ha scritto le note di copertina di “Sleeping With Demons”, vorrei incontrarla ancora, ora vive in Galles ed è ancora coinvolta nella Magia Nera. Allora girammo un film all’interno di caverne in un posto vicino Londra, non ricordo il nome…non l’ho mai visto ma suonammo “Come To The Sabbat” mentre 50 streghe ballavano intorno al fuoco, nude naturalmente e cantavano…non ho mai visto quel film, vorrei proprio trovarlo!

Mickey E.Vil

 

Articolo a cura di Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

 

 

 

 

 

LINK VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=UXJCoqQlcQk