Hard Rock

Intervista Cherry Lips (Stefania “Stefy” Parks)

Di Stefano Ricetti - 21 Marzo 2017 - 12:30
Intervista Cherry Lips (Stefania “Stefy” Parks)

In occasione dell’uscita dell’esordio omonimo delle Cherry Lips in vinile da parte della Pharagon Records, sul finire dell’anno scorso, è scaturita una chiacchierata con Stefania “Stefy” Parks, frontwoman del combo hard rock di stanza a Verona.

Buona lettura.

Steven Rich   

 

CHERRY LIPS LP

 

Da che parte è saltato fuori il nome della band?

Il nome della band e’ nato la sera prima del nostro primo concerto – parzialmente ispirato alla canzone “Cherry Bomb” delle Runaways. Al tempo volevamo qualcosa con un feeling un po’ glam e un po’ femminile.

Quali le vostre influenze agli inizi?

All’inizio eravamo molto ispirate ai The Who, ai Rolling Stones, Slade, The Sweet, e in genere al glam rock inglese ed americano degli anni ’70 e ’80. Con il secondo disco abbiamo fatto entrare influenze piu moderne della nostra adolescenza gli Offspring, i Muse e gli Skunk Anansie.

Com’è nato il progetto di mettere insieme una band hard rock di sole donne?

Mi fa sempre ridere questa domanda, nessuno chiede a gruppi di ragazzi come hanno deciso di mettere insieme una band di soli uomini. Ho semplicemente iniziato a suonare con le mie amiche.

Da dove proviene l’idea di coverizzare il pezzo di Cindy Lauper sul disco omonimo di esordio?

Mah, non lo so in realta’. Era una canzone che mi piaceva molto ed e’ stata divertente da arrangiare.

 

Cherry Lips foto

 

Com’è avvenuto il contatto con la Pick Up Records/Pharagon Records  per la trasposizione in vinile del vostro esordio discografico?

E’ tutto grazie alla passione sfrenata di Gianni Della Cioppa per il nostro rock’n’roll.

A livello di immagine potevate spingervi un poco più in là, guadagnando visibilità in più, ma avete optato per un look più acqua e sapone… avanti tu, Stefania.  

Bah proprio non definirei il nostro look acqua e sapone, ci siamo sempre vestite come ci pareva. E poi cosa intendi per spingerci un po’ piu in la? Suonare in reggiseno? Come band femminile abbiamo sempre ricevuto un sacco di commenti da altre band del tipo “l’unico motivo per cui fanno tanti concerti e’ perche’ sono donne!” un’enorme rottura di scatole.  Infatti, uno dei momenti piu deprimenti della mia carriera musicale fu quando un organizzatore di un concerto a cui mi ero presentata in leggings fece un commento che “i fan si aspettavano di vedermi in minigonna”. L’ho rassicurato che i fan mi avrebbero riconosciuta, minigonna o no.

La tua definizione di:

Cherry LipsE’ un album frizzante e divertente ma un po’ grezzo, e questo aggiunge allo charm. Molto solare e allegro e definitivamente ispirato al glam rock degli anni ’70 ’80.

Blow it AwayQuando ascolto questo album mi dà un’immensa soddisfazione – è tutto quello che volevo da un album. Quest’album e’ moderno, cupo ed intenso con testi molto potenti e – per me – significativi. Si ispira piu al rock e il punk degli anni ’90.

Cherry Lips promo

Cherry Lips, 33 giri della Pharagon Records in sole 300 copie limitate 

 

Nel 2012 giunge la fine dell’avventura Cherry Lips… puoi raccontarne i motivi e l’epilogo?

Mah, non abbiamo mai “finito” ma ci siamo dati una pausa a “tempo indeterminato”. Il motivo e’ stato una combinazione di eventi difficili. Avevamo investito gran parte del nostro capitale in Blow it Away e pochi mesi prima del rilascio la nostra etichetta di allora, la Swedmetal, ando’ in bancarotta. Alcune di noi stavano giungendo alla fine della carriera universitaria e c’era un desiderio di addentrarsi in nuove avventure. L’anno prima avevamo fatto un tour devastante (80 date in quattro o cinque mesi – circa 2 o 3 concerti a settimana) e non eravamo pronte a ricominciare. Abbiamo deciso di darci a tutte l’opportunita’ di esplorare altre strade nella vita.

Stefania, a distanza di anni, in tutta onestà, ti aspettavi qualche riscontro in più quando avete fatto partire il progetto Cherry Lips?

Non mi aspettavo assolutamente niente. Come ogni quindicenne rockettara quando ho cominciato a suonare la chitarra volevo essere una rockstar pero’ al contrario di molte quindicenni rockettare io ho costruito una band, organizzato tour, incontrato musicisti da tutto il mondo, inciso due album, suonato in baretti davanti a quattro gatti e a festival estivi davanti a migliaia di persone. E nel corso di quell’esperienza ho imparato che il mondo musicale e’ un mondo di costante sacrificio personale.

 

Cherry Lips 3

 

La tua definizione di:

GirlschoolSimpatiche, un’ispirazione.

Lita FordFica.

Doro Peschsinceramente preferisco Skin.

Nightwishuna noia allucinante.

Joan JettTosta.

Suzy QuatroDecisamente ispirato il mio look a sedici anni, ah,ah,ah!

 

Cherry Lips 2

 

Cosa ne pensi di interpreti femminili dietro al microfono come Noora Louhimo dei Battle Beast e Federica “Sister” De Boni dei White Skull? 

Non ho idea di chi siano. Io seguo la musica che mi piace non necessariamte il sesso dei cantanti.

Hai da raccontare qualche aneddoto simpatico capitatovi durante i concerti?

lo sai a volte sento Elisa o Karima parlare di qualche concerto e neanche mi ricordo dov’era! Direi che uno degli aneddoti piu divertenti fu durante un tour la band svedese Innocent Rosie – successivamente a un concerto in Liguria il giorno dopo tutta la troupe (tranne io e il chitarrista degli Innocent Rosie) aveva un’influenza intestinale. Ma “show must go on” – quindi ci addentrammo in Lombardia per il concerto successivo. Ogni due o tre canzoni un membro di una band doveva lasciare il palco per vomitare o andare al cesso. Un delirio! La soluzione fu che ci aiutammo a vicenda – ricordo ancora quando la Karima mise giu il basso a meta’ canzone per scappare via (l’alternativa era vomitare sul pubblico) e il cantante degli Innocent Rosie zompò sul palco con l’armonica per un assolo improvvisato. Spettacolo. Da quel giorno in poi chiamammo l’influenza intestinale: “la svedese”.

 

Cherry Lips 1

 

Quale l’highlight e quale la maggior delusione in casa Cherry Lips?

Tantissimi highlight, ma per me fu suonare al Latte + di fronte ad una full house. Gente che nemmeno riusciva a starci nel locale. Esilarante. Maggior delusione, non riuscire a promuovere Blow it Away come se lo meritava.

E’ da escludere una reunion futura delle Cherry Lips?

Non si esclude niente.

 

Cherry Lips 4

 

Cosa ti è rimasto dell’avventura Cherry Lips?

Tanti buchi nella memoria. Scherzi a parte, e’ stato un periodo esilarante ed estenuante della mia vita. Quello che mi e’ rimasto e’ la sensazione di aver avuto una connessione profonda con cinque persone favolose (Giulia, Karima, Serena, Elisa, Mattia). 

Chiudi come vuoi Stefania, spazio a disposizione.

In bocca al lupo a tutti i musicisti li fuori! Keep rockin’.

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti